lunedì 11 aprile 2016

La Congiura della Pietra Nera



“Vorrei essere un ponte di pietra...”



La locandina del film


Trama: Un’assassina, Zheng Li, è al servizio di una feroce setta segreta, “La pietra nera”. Vuole uscire dalla setta, ma sa che la cosa non è permessa a nessuno dei suoi membri. Per questo fugge nella notte, rubando nel contempo qualcosa di molto importante per la setta. 
Sempre braccata e stanca di combattere, decide di cambiare vita, modificando i connotati del proprio volto e trasferendosi lontano. Ma capirà presto che il passato difficilmente può essere lasciato alle spalle e, prima o poi, chiede il conto.


“La Congiura della Pietra Nera” è un film del 2010 e, nonostante il suo titolo, (che a me in qualche modo sembra rimandare al soprannaturale, a voi no?), esclude ogni magia esplicita nella trama. Rientra nel genere wuxia (arti marziali), ma non temete. I combattimenti non sono numerosi né pesanti (per quelle di voi che non li sopportano—io stessa non li amo).

Conosco poco il buddismo e la sua filosofia, ma non credo sia necessario per capire alcune parole chiave che vengono citate, come il “karma” e l’importanza di non chiudersi nel ricordo di quel che siamo stati e dei nostri errori. Almeno, questo sembra quello che il monaco buddista raccomanda alla protagonista, più e più volte. La necessità di aprire il cuore al futuro, di non rimanere ancorati ai dolori del passato. 

“L’anelito del cuore
per il passato è irraggiungibile.
L’anelito del cuore
per il futuro è irraggiungibile.
Il futuro diventa presente.
Il presente diventa passato.
Ciò che è irraggiungibile, non riguarda
ciò che può essere perseguito.
“Perciò, vivi bene la tua vita!”

Ma lasciarsi tutto alle spalle è possibile? Il film e le sue “massime” sembrano contraddirsi proprio su questo punto: infatti, nel momento in cui la protagonista decide di andare avanti, il passato torna e chiede di chiudere i conti.

È proprio in questa contraddizione che risiede il motivo per cui amo tanto questa pellicola. Il bisogno di “fare ammenda” prima di poter andare oltre. Sapete che ho un debole per il tema “redenzione”, sia nei libri che su schermo, e per questo La congiura della Pietra Nera è uno dei miei film preferiti.

È una storia d’amore, oltre che di redenzione. E ovviamente, aggiungerei :)
Mi conoscete, non poteva essere altrimenti.


Scoprirete un certo ponte di pietra, anche. Ponte che, per quelle di voi che riusciranno a recuperare/guardare questo film, diventerà uno struggente simbolo romantico.

Mi vorrei trasformare
in un ponte di pietra
e sopportare 500 anni di vento
500 anni di sole,
e 500 anni di pioggia...

Ho visto questo film decine di volte, e ogni volta ci verso qualche lacrima.
Se vi capiterà di guardarlo, fatemi sapere se vi è piaciuto. Ma se lo odiate… vi prego, non ditemelo :)


10 commenti:

  1. Non penso mi capiterà di gaurdarlo, perché non riesco più a vedere niente, ma mi fido del tuo giudizio e sono contenta di questa riapparizione. ;)
    Novità scrittorie?

    Paola

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    1. Ciao Paola, mi dispiace moltissimo che non lo vedrai: ti sarebbe piaciuto moltissimo!
      Novità scrittorie... no, nessuna. Potrei tranquillamente affermare di avere ormai appeso la penna al chiodo, ma non vorrei scatenare il panico nelle mie cinque... quattro... ehm... tre lettrici ;)

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    2. NOooooo ti prego Nina, non è vero che hai solo "quattro" adepte, sono molte di più ti assicuro..hai un talento incredibile ti prego non mollare. Ho appena fatto leggere entrambi i tuoi lavori a delle colleghe, io sono editor televisivo e lavoro ogni giorno con sceneggiatori e scrittori, e sono rimaste folgorate. Davvero non capisco perchè ancora nessuna CE si sia accorta delle perle che hai scritto e dell'enorme potenziale che hai come scrittrice ma ti assicuro che per quanto mi riguarda ti sto sponsorizzando moltissimo. Sono certa che prima o dopo avrai il riscontro che meriti, però non devi mollare MAI!

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    3. Ciao Alessandra! La questione in realtà è un po' più grave del mollare o no. Se dipendesse solo dalla mia forza di volontà il problema non sarebbe grave perché ho la testa di un mulo :D sono testarda e non mi lascio mai abbattere. Ma purtroppo le storie che mi vengono in mente ultimamente non mi soddisfano :/
      Per questo mi voglio prendere una luuuuuuuuuuuunga pausa. Considera che la storia di Lemonade mi ha fato compagnia per anni prima che mi decidessi a scriverla :D
      Quando avrò una buona storia la scriverò, ma temo che il momento non sia ora, né tra un mese...
      ma...
      mai dire mai :D

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    4. le pause di riflessione per cercare una buona ispirazione sono normali e giuste..l'importante è che siano questo, pause, per tornare poi più luminosi di prima. Questo hanno rappresentato i tuoi lavori cara Nina, almeno per me che leggo tanto, tantissimo, circa 150 libri all'anno..sono stati due fari nella notte oscurata da banalità e scopiazzature. Ti prego ricordalo sempre, il tuo lavoro per molti di noi è pura gioia

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    5. Grazie, mi commuovi :')
      Anche per essere all'altezza del vostro affetto non voglio scrivere cose che non mi soddisfano al massimo. So che vi deludo ma...
      ...
      ...grazie per aspettarmi!

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    6. Nina, ma almeno stai leggendo qualcosa o sei solo oberata di lavoro? Magari l'ispirazione vien leggendo. E hai pure lettrici internazionali, altro che quattro. :p

      Paola

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    7. Sono stata oberatissima fino a domenica! Ma ora finalmente posso tornare a cazzeggiare :) e disturbarvi sul blog ihihihih

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  2. Oddio io adoro tutto quello che è giapponese e coreano... perché questo non l'ho visto?

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    1. Silvia, spero che ti capiterà di guardarlo allora, perché ne vale davvero la pena. Io ne sono rimasta davvero colpita.
      Se per caso ti capita... torna qui a dirmi che ne pensi, eh!

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