domenica 10 aprile 2016

Autopubblicare con Amazon


Questo è un post buttato giù di getto, rivolto agli autori che si autopubblicano. 

A volte, gironzolando per la rete, mi accorgo che alcuni autopubblicati non hanno il riscontro che io credo meriterebbero. 

Secondo me, la cosa può dipendere molto dallo strumento utilizzato per autopubblicarsi.

Vi racconto la mia esperienza, che non vuole essere assoluta, forse è stato solo un caso.

Sottolineo anche che io sto parlando di un genere ben definito (quello rosa) e quindi le cose che ho notato potrebbero valere solo per questo genere.

La prima volta che mi sono autopubblicata ho usato la piattaforma Narcissus (ora mi pare si chiami StreetLib) nel 2013. Io non sono una a cui piace troppo pubblicizzarsi, quindi quando ho autopubblicato Capitan Swing non ho sparso troppo la voce. Ho avuto un certo riscontro in termini di copie vendute... ma è stato ben tiepido in confronto al riscontro ricevuto quando sono passata ad autopubblicare con Amazon. 

Nel 2014, sono infatti passata ad Amazon, sia con Lemonade che Capitan Swing. E lì c'è stato il botto in termini di copie vendute e, di conseguenza, posizione in classifica.

Voglio sottolineare che non mi sono pubblicizzata in nessun modo neppure su Amazon. 

Perché un risultato così diverso con lo stesso prodotto e senza cercare nessuna pubblicità?

Io credo dipenda dalla piattaforma usata. Io credo che Amazon dia un posto di risalto ai suoi autopubblicati; un po' come se entri in una libreria Feltrinelli e in vetrina ci sono i titoli Feltrinelli, ecco.

È solo un'ipotesi; come ho detto sopra, questa è stata la mia esperienza. Potrei sbagliarmi. Ma ho scritto questo post perché vorrei che tutti gli autopubblicati partissero "ad armi pari". Voglio proprio dire la verità: mi piange il cuore nel vedere alcune autrici meritevoli rimanere nell'ombra senza nessun reale motivo.

Dunque, se state avendo un riscontro tiepido e non state usando la piattaforma Amazon — sì, parlo proprio con te, autrice che non capisci perché il tuo libro non riesca a sfondare e altri molto più mediocri invece sì — ecco, se state avendo un riscontro tiepido, provate a cambiare, e verificate da soli la differenza.

4 commenti:

  1. Sono d'accordissimo, diverse autrici sono state contattate dalle case editrici proprio grazie alle classifiche Amazon.
    Tu Nina meriteresti un mega scaffale in ogni libreria degna di questo nome, ma questo è un altro paio di maniche!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Silvia!

      Le classifiche Amazon, per mia diretta esperienza, non sono falsate. Dipendono infatti dal numero di copie vendute: più ne vendi, più sali in classifica. Questo l'ho proprio verificato: più vendevo, più salivo, meno vendevo, meno salivo.

      Quello che invece volevo sottolineare nel post è diverso. La differenza è che per gli autopubblicati Amazon c'è visibilità PRIMA di finire in classifica, e ci tengo proprio a ribadire questa cosa che io ho notato nel mio caso. Se sei un suo autopubblicato, Amazon (credo! queste sono mie supposizioni a posteriori) ti mette in rilievo nella sua pagina novità, nei consigli sul singolo prodotto (hai presente? Quella finestrella: "chi ha acquistato questo articolo haacquistato anche..."), nella pagina di esclusive amazon se sei kindle unlimited, nelle mailing list... ecco, io credo sia questo il motivo per cui vendi di più se autopubblichi con quella piattaforma. Aspetto conferme o smentite di altri autori ovviamente ma volevo assolutamente condividere questa mia esperienza perché, se è vero, vorrei che brave autrici che non riescono a "sfondare" provino ad autopubblicare con Amazon e non con altre piattaforme e aspettare il risultato. E faccio a tutte loro un mega in bocca al lupo!

      Elimina
    2. Ahhhh capito. Sì, mi sa che hai ragione, a volte mi spuntano libri sconosciuti che nel giro di poco sono conosciutissimi!

      Elimina
    3. Eh sì Silvia, e se ci fai caso, in genere sono autopubblicati Amazon (se aderiscono a kindle unlimited anche di più). Invece, a parità di prezzo e apprezzamento sui blog, autopubblicati con altre piattaforme fanno una fatica terribile ad emergere e comunque spariscono quasi subito (e non solo autopubblicati in verità: anche gli ebook delle case editrici, però per quelli dipende anche dal prezzo troppo alto che applicano agli ebook).
      Io credo che sia perché avere un ebook nei "consigli per gli acquisti" delle varie pagine (o in evidenza nelle pagine novità, o suggeriti nelle newsletter) incida molto negli acquisti dell'utente medio.
      Questo mi fa stare "male" perché alcune autrici, che usano altre piattaforme self, si demotivano pensando che chissà cosa sbagliano, e invece basterebbe cambiare piattaforma per avere molta più visibilità e successo. È davvero tutto qui. Io l'ho scoperto per caso, cambiando piattaforma solo "per provare"; spero che altre autrici lo scoprano leggendo questo post.
      Altrimenti che gara è, che gusto c'è "a vincere facile"?

      Elimina