giovedì 14 aprile 2016

Alla ricerca del cazzeggio perduto


Finalmente! 

Ho avuto varie cose da fare negli ultimi mesi, e mi hanno impedito letteralmente di potermi ritagliare un po' di tempo per leggere e guardare serie tv e film.

Ora posso recuperare tutto quel che mi sono persa. In pratica, posso darmi al cazzeggio sfrenato.

La prima cosa che avevo in mente di fare appena ne avessi avuto modo era guardare una serie tv che avevo puntato da un po', ovvero Mr Robot. 


Sentivo che questa serie avrebbe fatto per me, o meglio, l'ho pensato dopo aver visto il suo trailer, nel quale il protagonista dice all'incirca: 
"Capisco com'è essere diversi. Anch'io sono molto diverso. Non so come si parla alle persone."
Com'è andata? I trailer sono stati all'altezza della prima puntata?


La serie non mi sembra male, affatto, ma... c'è un ma che mi ha spinto a mollarla. Elliot (il protagonista) mi piace, mi piace molto; l'attore è bravissimo, trovo adorabile il suo modo di parlare privo di emozione — o meglio, spento dalle emozioni.

Purtroppo però Elliot soffre di allucinazioni e io ho molta difficoltà a sopportare libri o film dove non si sa con certezza se quel che vedi è reale o è solo nella testa del protagonista. (E immagino che molto di quello che accade nella prima puntata di Mr Robot sia, in effetti, nella testa del protagonista.)

Peccato! Mi sarebbe piaciuto seguire una serie tv con un protagonista come Elliot... senza la schizofrenia però!

(Per quanto io abbia apprezzato molto un'altra serie tv con protagonista schizofrenico, "Perception" — lì però l'impostazione era completamente diversa... e questa è un'altra storia).

Ero davvero innamoratissima di Daniel Pierce, il protagonista di
"Perception"... qualcuna di voi l'ha vista?

E voi? Avete visto Mr Robot e vi è piaciuta come serie?

Intanto, ho ripreso la wishlist dei libri che voglio leggere. Il primo in elenco è (e non potrebbe essere altrimenti) "Per sempre tua", di Sherry Thomas. Sapete che amo la Thomas, di cui ho parlato qui e qui. Amo la sua dolcezza struggente e le sue storie sulle seconde possibilità.


Sono sicura che questo romanzo non mi deluderà e conto di cominciare a leggerlo stasera. Qualcuna si unisce a me?

19 commenti:

  1. Mi unirei volentieri, ma sai che sono maniaca delle serie e questo viene dopo Delicious che non mi attira per niente.
    Il mese prossimo esce His at Night (Solo di notte) con lui finto cretino tipo la Primula rossa. Se ti interessa lo leggiamo insieme.
    Adesso sto leggendo i Bridgerton, piaciuto molto The Viscount, delusa da An Offer from a Gentleman. Stasera comincio Romancing Mr Bridgerton e spero che sia all'altezza della sua fama.

    Paola

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    1. Sì!!! Sì, leggiamolo insieme, ci sto. Quando cominci fammi sapere :)
      Anche io amato "The Viscount Who Loved Me", divertente, molto! Ti è piaciuto Il duca e Io? A me era piaciuto anche quello, anche se non al livello del Viscount.
      Ho talmente odiato "An Offer from a Gentleman" che non l'ho mai letto per intero, solo qualche pezzettino qua e là :( È il punto di partenza che non mi è piaciuto, non mi piace quando il riccone "si compra l'amante" (motivo per cui, ad esempio, non amo il "signora del suo cuore" della Balogh, che è uno dei suoi più amati). Inoltre a mio avviso era troppo "parodistico"; ok partire dalla favola di Cenerentola ma qui l'effetto "falso" era esagerato. E per giunta, Benedict è il grado zero del fascino (cit.)... ahhaahah, no, non so se si è capito, ma proprio non mi è piaciuto.
      "Romancing Mr Bridgerton" è il mio preferito della serie. Ti prego fammi sapere il tuo giudizio quando lo hai letto.
      A me è piaciuto molto anche "It's in his kiss", Hyacinth è insoportabile intendiamoci, ma ho amato il rapporto tra Gareth e suo padre. Onestamente, però, come romance non mi ha soddisfatto molto.
      Ho cominciato "per sempre tua", sono circa a un terzo. Mi piace, ma non mi "strugge" come "una paziente conquista", ho meno empatia con i personaggi. Però mi spiace che non lo leggerai... sia perché Sherry Thomas è proprio brava, sia perché mi sarebbe piaciuto parlarne con te.

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    2. Io già dal titolo mi chiedevo se era quella "offerta" e quando lui l'ha fatta, senza neanche una parola d'amore, mi sono arrabbiata. Poi mi sono proprio imbufalita quando faceva l'offeso e l'arrabbiato perché la servetta gli aveva risposto no. E alla fine non si riscatta nemmeno, perché continua a pensare che aveva il diritto di chiedere, ma non di insistere e lei il diritto di rifiutare. Diritto di chiedere una cippa, che se qualcuno avesse fatto un'offerta del genere alle sorelle, gliel'avrebbe fatta rimangiare.
      E anche a me ha dato fastidio il lato parodistico, mi vuoi vendere la favola e mi dai Cenerentola senza principe azzurro. Poi non capivo tutte le manovre della madre e delle sorelle per avvicinarli quando sapevano che un matrimonio era impossibile, gliela volevano buttare nel letto?
      E tutta la scena melodrammatica e completamente over the top in prigione.
      Ho grandi speranze per Colin che ho adorato in tutte le sue apparizioni. Il duca l'ho letto anni fa e non mi aveva molto colpito.

      Paola

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    3. Diciamo che Colin qui avrà dei momenti in cui forse ti "scadrà" un pochino... ma forse è quello che mi è piaciuto di più proprio perché i protagonisti sono... umani, ecco. Hanno dei difetti, e Colin è diverso dal "superuomo" Visconte Anthony, per dirne uno.
      Sì, "An Offer ecc..." non è molto ben riuscito, per più ragioni, alcune oggettive, altre soggettive. Sono d'accordissimo, Benedict è un uomo inetto, viziato, piagnucoloso e... e più ne ha più ne metta :D
      Grazie al cielo, anche tu condividi il fastidio per il solito nobilastro che si "compra" l'amante senza un minimo di riguardo per quello che significherà per lei a livello sociale (contestualizzando per il periodo di cui parliamo). È una cosa che mi manda in bestia XD

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  2. In pratica all'epoca significava avviare una donna alla prostituzione, perché poi a un certo punto dopo che si era stufato o si sposava con un'altra alla poveretta non restava che cercarsi un altro protettore.
    In An Offer lui pensa pure che si sarebbe occupato degli eventuali figli illeggittimi e si sarebbe pure potuto sposare (con un'altra) senza problemi.
    Colin può anche scadermi, basta che poi recuperi punti.

    Paola

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    1. >> In pratica all'epoca significava avviare una donna alla prostituzione

      Esatto, mille volte esatto... proprio per questo scegliere come amante una ragazza "illibata" e con la reputazione immacolata è il peggio del peggio per me da parte di un eroe in un romance storico... un conto è se, come Anthony, vai con donne già "navigate" che comunque sono state avviate su quella strada da "altri uomini"... ma essere TU quello che comincia... togliendole ogni prospettiva di avere una famiglia legittima e condannandola a vivere al di fuori della società... no, inaccettabile... per me, inaccettabile.
      Fammi sapere di Colin! Io ho apprezzato soprattutto Penelope :)

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  3. Ho terminato "Per sempre tua" pochi giorni fa. Bellissimooo!!! C'è da dire che io sono molto di parte, perché adoro la Thomas e i suoi amori tormentati. E poi qui ho trovato un'altra mia passione: l'ambientazione coloniale indiana.

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    1. Sì, anche a me sta piacendo molto!
      Credo sia la prima volta per me che ritrovo questa ambientazione in un romance: la trovo affascinante.

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    2. Io sono stata "corrotta" molti anni fa da "La grande pioggia" di Bromfield. Da allora ho cercato affannosamente titoli che mi trasportassero in quel mondo... con alterne fortune ;-)
      Buona lettura! :-)

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    3. Non ho letto La grande pioggia :O
      Mi toccherà rimediare... :)

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  4. Ermione, ce l'ho in wishlist da secoli quel libro, ma la traduzione non è un po' vecchiotta? Conosci Padiglioni lontani di M.M. Kaye? Lo devo ancora leggere, ma è un tomone di 800 pagine. È appena uscito Il ladro e la principessa di Loretta Chase con la prima parte ambientata in India. A me è piaciuto molto, è un po' il gatto col topo che si scambiano i ruoli in continuazione.

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    1. Io ho una vecchia edizione Mondadori, ereditata da mia zia, con la copertina logora, le pagine ingiallite dal tempo e i caratteri quasi microscopici...e la custodisco come un tesoro. La traduzione sarà anche vecchia, ma lo stile è assolutamente attuale, fluido e mai pesante. Ovvio, vista "l'età" non ci sono scene d'amore esplicite, ma l'erotismo sottile che permea alcune situazioni vale più di tante "sfumature", per intenderci ;-) Se riesci a trovarlo, te lo consiglio vivamente.
      Padiglioni lontani l'ho letto e amato molto, benché nella parte iniziale e in quella conclusiva ci siano passaggi abbastanza pesanti che avevo voglia di saltare a piè pari (guerre intestine etc.). Comunque, secondo me, merita assolutamente per la struggente storia d'amore raccontata. Della Kaye, sempre ambientato in India (e meno pesante), c'è anche "L'ombra della luna", anche se della stessa autrice preferisco "Vento dell'Est", ambientato a Zanzibar (e con un protagonista difficile da dimenticare...).
      Non conosco il romanzo della Chase e ti ringrazio per la segnalazione!

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    2. Ce l'ho Vento dell'Est, ma lo devo ancora leggere.
      Se cerchi altri rosa ambientati in India, su AAR c'è una lista http://likesbooks.com/set.html#asia
      Non so quanti sono stati tradotti in italiano, ma uno inglese che mi è piaciuto è An Inconvenient Kiss di Caroline Kimberly, che è un po' un All'inseguimento della pietra verde in salsa storica.

      Paola

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    3. Vabbe' ragazze allora ditelo... Mi avete fatto venire una voglia matta di leggerlo! XD

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    4. La grande pioggia o Vento dell'Est?

      Paola

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    5. La grande pioggia! Chissà se si trova facilmente? È vecchiotto :/

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    6. Su CVL ho visto che diversi venditori hanno l'edizione Mondadori del 1973 (la stessa che ho io). Prezzo massimo 4 euro ;-)

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    7. Preferirei un'edizione digitale ma, nel caso in cui non la trovassi... grazie per la dritta :)

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