venerdì 22 aprile 2016

Siate maggioranza!


Domenica c'è stato un referendum popolare e io sono andata a a votare insieme a, beh... una minoranza di italiani. E ho pensato... ok, è andata male... ma almeno, per fortuna, non vivo nella Nova Repubblica!

Perché lì la mia vocazione minoritaria mi avrebbe creato discreti problemi.

Cos'è la Nova Repubblica? È uno stato immaginario presente in uno dei miei libri preferiti, Elianto, di Stefano Benni.


Di Elianto vi ho già parlato qui. Non riuscirò mai a convincervi a leggerlo lo so, dunque ve lo spoilero un altro po'. 

Dovete sapere che in "Elianto" si parla di una realtà alternativa. È ambientato nella Nova Repubblica, dove per avere diritto ad elettricità e gas—in pratica, per aver diritto di esistere—bisogna dimostrare di essere in linea con la maggioranza. Infatti il conduttore del TG comincia la lettura delle news con un allegro: 

“Buongiorno cittadini della Nova Repubblica, e siate maggioranza!”

In che modo si può dimostrare di essere maggioranza? Ma rispondendo nel modo giusto ai sondaggi giornalieri, naturalmente. Sondaggi come questo: 

“Ecco il sondaggio di oggi: stasera al Teatro alla Scala verrà presentata la nuova collezione primavera-estate della stilista presidentessa Nastassia. Alla sfilata presenzieranno, per la prima volta dopo l’elezione, tutti e venti i presidenti. La domanda è questa: 
Ritenete che la moda sia: 
A) La parte più importante della cultura 
B) Una parte molto importante della cultura 
C) Una parte relativamente importante della cultura 
D) Non so”

Per poter esprimere il proprio voto, si usa il telecomando: in base al tasto premuto si sceglie la risposta preferita, la A, la B, la C, o la D.
E poi il sistema analizza le risposte, mentre i cittadini restano in fremente attesa.

“Stiamo sviluppando i risultati del sondaggio. Vi auguriamo di avere indovinato la risposta della maggioranza. Il sondaggio di oggi vi è offerto dalla Fiat Limbo, la prima auto con antifurto intelligente che convince il ladro a rubare la macchina di un altro”.

Se sei maggioranza, potrai avere un responso del genere: 

“Complimenti telespettatore, sei maggioranza! Il risultato del sondaggio ti è stato favorevole. Ecco come si è votato:
Risposta A: 43% 
Risposta B: 36% 
Risposta C: 15%
Risposta D: 6%
Per ventiquattr’ore avrai corrente a volontà e, soprattutto, avrai accesso a diciannove canali governativi. Auguri, e ancora complimenti per la tua scelta!”

Ma se non sei maggioranza...

“Caro telespettatore, la tua vocazione minoritaria ti gioca ancora dei brutti tiri. Il sondaggio ha dato il seguente esito:
Risposta A: 38% 
Risposta B: 40% 
Risposta C: 12% 
Risposta D: 10% 
Siamo quindi spiacenti di informarti che per ventiquattr’ore ti verrà sospesa l’erogazione di gas, luce e acqua e ti sarà isolato il telefono. È inoltre proibito uscire di casa più di uno alla volta, e lasciare il territorio governativo. Un’altra volta stai più attento, e sii maggioranza!”



giovedì 14 aprile 2016

Alla ricerca del cazzeggio perduto


Finalmente! 

Ho avuto varie cose da fare negli ultimi mesi, e mi hanno impedito letteralmente di potermi ritagliare un po' di tempo per leggere e guardare serie tv e film.

Ora posso recuperare tutto quel che mi sono persa. In pratica, posso darmi al cazzeggio sfrenato.

La prima cosa che avevo in mente di fare appena ne avessi avuto modo era guardare una serie tv che avevo puntato da un po', ovvero Mr Robot. 


Sentivo che questa serie avrebbe fatto per me, o meglio, l'ho pensato dopo aver visto il suo trailer, nel quale il protagonista dice all'incirca: 
"Capisco com'è essere diversi. Anch'io sono molto diverso. Non so come si parla alle persone."
Com'è andata? I trailer sono stati all'altezza della prima puntata?


La serie non mi sembra male, affatto, ma... c'è un ma che mi ha spinto a mollarla. Elliot (il protagonista) mi piace, mi piace molto; l'attore è bravissimo, trovo adorabile il suo modo di parlare privo di emozione — o meglio, spento dalle emozioni.

Purtroppo però Elliot soffre di allucinazioni e io ho molta difficoltà a sopportare libri o film dove non si sa con certezza se quel che vedi è reale o è solo nella testa del protagonista. (E immagino che molto di quello che accade nella prima puntata di Mr Robot sia, in effetti, nella testa del protagonista.)

Peccato! Mi sarebbe piaciuto seguire una serie tv con un protagonista come Elliot... senza la schizofrenia però!

(Per quanto io abbia apprezzato molto un'altra serie tv con protagonista schizofrenico, "Perception" — lì però l'impostazione era completamente diversa... e questa è un'altra storia).

Ero davvero innamoratissima di Daniel Pierce, il protagonista di
"Perception"... qualcuna di voi l'ha vista?

E voi? Avete visto Mr Robot e vi è piaciuta come serie?

Intanto, ho ripreso la wishlist dei libri che voglio leggere. Il primo in elenco è (e non potrebbe essere altrimenti) "Per sempre tua", di Sherry Thomas. Sapete che amo la Thomas, di cui ho parlato qui e qui. Amo la sua dolcezza struggente e le sue storie sulle seconde possibilità.


Sono sicura che questo romanzo non mi deluderà e conto di cominciare a leggerlo stasera. Qualcuna si unisce a me?

lunedì 11 aprile 2016

La Congiura della Pietra Nera



“Vorrei essere un ponte di pietra...”



La locandina del film


Trama: Un’assassina, Zheng Li, è al servizio di una feroce setta segreta, “La pietra nera”. Vuole uscire dalla setta, ma sa che la cosa non è permessa a nessuno dei suoi membri. Per questo fugge nella notte, rubando nel contempo qualcosa di molto importante per la setta. 
Sempre braccata e stanca di combattere, decide di cambiare vita, modificando i connotati del proprio volto e trasferendosi lontano. Ma capirà presto che il passato difficilmente può essere lasciato alle spalle e, prima o poi, chiede il conto.


“La Congiura della Pietra Nera” è un film del 2010 e, nonostante il suo titolo, (che a me in qualche modo sembra rimandare al soprannaturale, a voi no?), esclude ogni magia esplicita nella trama. Rientra nel genere wuxia (arti marziali), ma non temete. I combattimenti non sono numerosi né pesanti (per quelle di voi che non li sopportano—io stessa non li amo).

Conosco poco il buddismo e la sua filosofia, ma non credo sia necessario per capire alcune parole chiave che vengono citate, come il “karma” e l’importanza di non chiudersi nel ricordo di quel che siamo stati e dei nostri errori. Almeno, questo sembra quello che il monaco buddista raccomanda alla protagonista, più e più volte. La necessità di aprire il cuore al futuro, di non rimanere ancorati ai dolori del passato. 

“L’anelito del cuore
per il passato è irraggiungibile.
L’anelito del cuore
per il futuro è irraggiungibile.
Il futuro diventa presente.
Il presente diventa passato.
Ciò che è irraggiungibile, non riguarda
ciò che può essere perseguito.
“Perciò, vivi bene la tua vita!”

Ma lasciarsi tutto alle spalle è possibile? Il film e le sue “massime” sembrano contraddirsi proprio su questo punto: infatti, nel momento in cui la protagonista decide di andare avanti, il passato torna e chiede di chiudere i conti.

È proprio in questa contraddizione che risiede il motivo per cui amo tanto questa pellicola. Il bisogno di “fare ammenda” prima di poter andare oltre. Sapete che ho un debole per il tema “redenzione”, sia nei libri che su schermo, e per questo La congiura della Pietra Nera è uno dei miei film preferiti.

È una storia d’amore, oltre che di redenzione. E ovviamente, aggiungerei :)
Mi conoscete, non poteva essere altrimenti.


Scoprirete un certo ponte di pietra, anche. Ponte che, per quelle di voi che riusciranno a recuperare/guardare questo film, diventerà uno struggente simbolo romantico.

Mi vorrei trasformare
in un ponte di pietra
e sopportare 500 anni di vento
500 anni di sole,
e 500 anni di pioggia...

Ho visto questo film decine di volte, e ogni volta ci verso qualche lacrima.
Se vi capiterà di guardarlo, fatemi sapere se vi è piaciuto. Ma se lo odiate… vi prego, non ditemelo :)


domenica 10 aprile 2016

Autopubblicare con Amazon


Questo è un post buttato giù di getto, rivolto agli autori che si autopubblicano. 

A volte, gironzolando per la rete, mi accorgo che alcuni autopubblicati non hanno il riscontro che io credo meriterebbero. 

Secondo me, la cosa può dipendere molto dallo strumento utilizzato per autopubblicarsi.

Vi racconto la mia esperienza, che non vuole essere assoluta, forse è stato solo un caso.

Sottolineo anche che io sto parlando di un genere ben definito (quello rosa) e quindi le cose che ho notato potrebbero valere solo per questo genere.

La prima volta che mi sono autopubblicata ho usato la piattaforma Narcissus (ora mi pare si chiami StreetLib) nel 2013. Io non sono una a cui piace troppo pubblicizzarsi, quindi quando ho autopubblicato Capitan Swing non ho sparso troppo la voce. Ho avuto un certo riscontro in termini di copie vendute... ma è stato ben tiepido in confronto al riscontro ricevuto quando sono passata ad autopubblicare con Amazon. 

Nel 2014, sono infatti passata ad Amazon, sia con Lemonade che Capitan Swing. E lì c'è stato il botto in termini di copie vendute e, di conseguenza, posizione in classifica.

Voglio sottolineare che non mi sono pubblicizzata in nessun modo neppure su Amazon. 

Perché un risultato così diverso con lo stesso prodotto e senza cercare nessuna pubblicità?

Io credo dipenda dalla piattaforma usata. Io credo che Amazon dia un posto di risalto ai suoi autopubblicati; un po' come se entri in una libreria Feltrinelli e in vetrina ci sono i titoli Feltrinelli, ecco.

È solo un'ipotesi; come ho detto sopra, questa è stata la mia esperienza. Potrei sbagliarmi. Ma ho scritto questo post perché vorrei che tutti gli autopubblicati partissero "ad armi pari". Voglio proprio dire la verità: mi piange il cuore nel vedere alcune autrici meritevoli rimanere nell'ombra senza nessun reale motivo.

Dunque, se state avendo un riscontro tiepido e non state usando la piattaforma Amazon — sì, parlo proprio con te, autrice che non capisci perché il tuo libro non riesca a sfondare e altri molto più mediocri invece sì — ecco, se state avendo un riscontro tiepido, provate a cambiare, e verificate da soli la differenza.