venerdì 8 maggio 2015

Piccole regole di vita


1) Non tagliatevi i capelli. Ve ne pentirete. 
2) Al lavoro è sempre meglio posticipare. Rimandare. Fare le cose il più tardi possibile.
3) Buttate via! Buttate via le vecchie cose. I ricordi non sono tutti uguali. I brutti ricordi vanno cancellati, dimenticati, azzerati. Foto, appunti, diari: via. 
4) Se non avete mai mangiato il panino con le patatine fritte, non potete dire di aver vissuto.
5) Quando fate un elenco, dovete avere almeno 5 punti.

martedì 5 maggio 2015

Rewatchlist

Ragazze, so che per molte di voi quello che sto per dire sarà un concetto scontato, ma da brava Capitan Ovvio lo ripeto: i film non americani, per la maggior parte, sono meglio di quelli americani. O perlomeno dicono cose nuove, più originali, in modo non prevedibile.

Ops!

Tipo ho guardato un film americano — The Judge — e nonostante la presenza di Robert Downey Jr, e nonostante le ottime recensioni, l'ho trovato banale e scontato, non ha aggiunto niente di nuovo alla mia (miserevole) cultura cinematografica.

Se neanche Iron Man può farci nulla,
siamo messi male

Poi incappo in film non USA — Confessions, giapponese, Le mele di Adamo, danese, e mi accorgo quante cose originali ci sono da dire e ascoltare ancora.

Confessions è un film del 2010. È un thriller cupo nella trama, ma di grande bellezza visiva. È molto particolare il modo in cui è girato, perché la distanza umana tra i protagonisti è sottolineata da frequenti cambi di scena (ad esempio, mentre parla l'insegnate, appaiono sullo schermo gli sms che si mandano gli studenti). Ecco la trama (da http://trovacinema.repubblica.it): 
Una bambina viene trovata morta nella piscina di una scuola. La polizia archivia il caso come un incidente, ma la madre, l’insegnante di scuola media Yukio Moriguchi, non ne è convinta. Improvvisandosi detective, la donna scoprirà che si è trattato di omicidio e che gli assassini sono molto più vicini di quanto pensasse... 


Confessions è affascinante nel suo sviluppo, nella regia, nel clima di terribile alienazione che mi ha fatto sentire oppressa fino a togliermi il fiato. È strutturato in modo così particolare che chi ama il cinema deve guardarlo, a mio avviso.

Se nelle scuole giapponesi c'è anche solo un millesimo
dell'alienazione degli studenti di questo film, c'è da avere paura

Un altro film che sono stata felicissima di vedere è Le mele di Adamo, commedia danese nera e scorrettissima. 


Ecco la trama (tratta da www.comingsoon.it): 
Adam è un neonazista che, appena uscito di prigione, viene mandato presso una comunità di recupero in un vicariato di campagna, sotto la tutela di padre Ivan, un pastore protestante. Ivan pensa che Adam debba darsi uno scopo nei mesi che deve trascorrere "sotto sorveglianza" e Adam, per irriderlo, sceglie come obiettivo di preparare una torta con le mele dell'albero del giardino. Ma portare a termine il progetto non sarà facile come previsto...
Questo film mi è piaciuto per la sua umanità di persone fuori fase. È entrato anche nella mia personale Rewatchlist, la lista dei film da riguardare. In questa lista non ci sono i miei film preferiti, non tutti almeno: ad esempio, lo splendido C'era una volta in America non ci rientra (anche se, ogni volta che lo passano in tv, mi ipnotizza). Non ci rientra perché è triste: diciamo che nella Rewatchlist ci sono solo i film che mi coccolano l'animo... 

Tu mi spezzi troppo il cuore, mannaggia a te!

E voi, avete una Rewatchlist? E se sì, vi va di dirmi quali sono i film che riguardate spesso?