martedì 21 aprile 2015

Tumbleweed


Sono distratta. Sono tre giorni che devo cominciare una commessa, al lavoro, e invece guardo nel vuoto e mi perdo in fantasticherie. Otto ore al giorno di immaginazione. Al limite del patologico, direi. È una cosa, questa della mente che vaga, che ho sempre avuto: ricordo che da bambina non riuscivo a spiegarmi perché per la gente andare in galera fosse una prospettiva così terribile — a me il tempo sarebbe volato, a guardare il soffitto e a farmi film nella testa. Solo in seguito ho capito che non tutti hanno la mente come la mia. Non tutti si immaginano storie guardando il soffitto. E, incidentalmente, ho anche capito che stare in prigione non è esattamente stare distesi a leggere e sognare. 

Comunque, dicevo, sono distratta. Molto più del solito e di certo più che negli ultimi deserti sette mesi. Sette mesi di mente vuota. E la domanda che mi ponevo è: come fa la gente normale? Io trovo così deprimente non avere personcine che ti parlano nella testa. Con la testa dove ci sono solo cespugli rotolanti sulla sabbia arida e desolata...


Era un po', troppo, che la mia mente aveva la sola compagnia dei tumbleweeds. Da qui il mio blocco di scrittura, by the way, che però dipende anche da altri motivi. Motivi per cui le personcine che ora mi parlano non diventeranno un libro. Non ora, forse mai, non importa. Sono felice lo stesso che mi parlino, ma la domanda resta: chi la chiude la fottuta commessa aperta da tre giorni?


17 commenti:

  1. ma cosa vorresti dire quindi? che sei abbastanza pronta a sentire delle storie e quindi forse un domani senza fretta metterle giù in un quadernino? o in un computer? posso essere contenta? esultare? (ho paura che adesso mi stroncherai)

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    1. Chissà, Paola? Io ci spero ovviamente, ma per il momento sono già contenta di far volare la fantasia senza scopo :*

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  2. Anche io mi perdo nella mia testa, diverse ore al giorno e, a volte, diversi interi giorni... Non è un posto così malvagio, comunque... i miei libri sono nati e cresciuti tutti lì, in quei silenzi di pace! :)

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    1. Sì, anche i miei... è bello sapere di non essere sola!!! :*

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  3. La scena tipica è:
    "Che cos'hai?"
    "Io? Niente."
    "No, tu hai qualcosa. Hai una faccia. A che pensi?"
    "Ma niente, davvero. Va tutto bene."
    (come glielo spieghi a chi ti scruta, sospettoso e preoccupato, che nella tua testa c'è gente che si parla, che si urla contro, che fa un terribile baccano? Non glielo spieghi, appunto.)
    Io comunque spero che la tua fase meditativa si trasformi presto in fase produttiva^^

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    1. Ahahahah... sì, poi quando magari cominci a ridacchiare da sola è anche peggio... davvero, come fai a spiegarlo? XD

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    2. Considerando le cose che scrivo... Raramente mi capita di ridacchiareXDDD

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    3. In teoria la cosa varrebbe un po' anche per me, ma nel mio più profondo cinismo trovo i miei personaggi divertenti nonostante la loro perfidia XD

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  4. Un piccolo passo per l'uomo, un grande passo per l'umanità!
    Gioia et giubilo! :)

    Anche io penso a quanto dev'essere deprimente e vuota una vita senza gente nella testa, pero' magari hanno altro. Una passione per uno sport o un progetto di qualunque tipo che occupa i pensieri e le energie eccetera.
    Mi viene in mente mio fratello per esempio, la persona piu' lontana dallo scrivere che io conosca, che a seconda della passione del momento si occupa tantissimo.
    Per esempio quando voleva fare il triathlon era un continuo leggere libri/articoli a riguardo, allenarsi, conoscere e parlare con gente che voleva fare la stessa cosa... Non so, è sempre occupatissimo nonostante non abbia gente in testa.

    Manu

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    1. Sì hai ragione ovviamente, anche io in queste settimane di "vuoto" ho riempito la mente con altre cose, problemi passioni libri che stavo leggendo, ma... non è stata la stessa cosa ecco :)

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    2. io ho vissuto anni di vuoto, molti anni, come ben sai, e mi sentivo vuota infatti, era quasi deprimente, e tutto - anche la realtà per assurdo - aveva una luce diversa... piu' "scialba" quasi.
      pero' non so, è sempre il nostro "sentire", è soggettivo, e poi l'abbiamo sperimentato, chi non l'ha mai provato non sa neanche cosa voglia dire stare senza...
      insomma, preferisco pensare che la gente non viva in modo cosi' vuoto e triste!
      e poi pensa che altri artisti hanno altri mondi fantastici che si portano appresso, per es. un amico di mio marito è un rapper, e vive con melodie e frasi nella testa; una volta mi ha detto che ha scritto tutta una canzone nei viaggi in metropolitana da e verso il lavoro.
      e poi quasi tutti gli esseri umani hanno una qualche tendenza artistica o "alla creazione"...
      baltero? sto cercando di salvarli! :P

      Manu

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    3. Sì, è possibile :)
      Però Manu, non so, forse per noi è peggio non avere "personcine" nella testa perché siamo comunque portate a rimuginare, e quindi le storie ci alleggeriscono l'arrovellarsi interno... almeno è così per me...
      Ma credo anche per te: ricordo che quando parlavi della recensione di Mirya hai detto che ci hai pensato per giorni, ecco anche io sono così, quando qualcosa mi colpisce ci rimugino sopra un sacco, e per questo problema (che a volte diventa un po' pesante, soprattutto di notte, se ti porta a perdere il sonno) l'unico antidoto sono le storie. Oh, è chiaro, parlo per me: ma mi succede così, penso alle storie e mi alleggerisco dei mille e mille pensieri che mi porto dietro... e poi adoro vedere come vanno a finire le storie che mi fanno compagnia ♥

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    4. Ah, si', io sono la regina del rimugino... dell'autoanalisi... ho pensato per giorni anche a singole frasi purtroppo, pero' ammetto di non aver mai fatto questo collegamento tra questo modo di essere e le storie, ma potresti avere perfettamente ragione, perché a volte le storie e i personaggi con i loro dialoghi sono effettivamente come una boccata d'aria mentale...
      Anzi, ma caspita hai ragione! Adesso che mi ci fai pensare! L'unico modo in cui riesco a riaddormentarmi quando ho l'insonnia è cosi'! Cavolo... non ci avevo mai fatto caso, l'ho sempre e solo fatto naturalmente senza pensarci...

      A me piace quando tutto si incastra alla fine: magari all'inizio non sapevi sarebbe andata cosi', ma quando si incastra perfettamente sembra quasi come se la storia non fosse neanche tua, ma avesse fatto tutto da sola.

      Manu

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    5. Sì sì, anche io lo faccio molto naturalmente, smetto di rimuginare e mi metto a immaginare, fin da quando sono bambina... non so, io credo che spenga quella parte troppo razionale del nostro carattere e attinga da un'altra parte della mente, non razionale... e per questo alla fine torna tutto :)

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    6. wow, che bellissima interpretazione della mente! tra l'altro credo proprio azzeccata! la faccio mia subito! :)

      Manu

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  5. Quanto sono rilassanti le balle di fieno!

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