martedì 17 febbraio 2015

Del perché, di nascosto, ascolto canzoni melodiche


Dimmi che maiiiiiiiiiii
che non mi lascerai maiiiiiiiiiiii
dimmi chi sei
respiro dei giorni miei d’amoreeeeee


Naturalmente, se si parla di musica, io cito metal e rock. Ci mancherebbe altro. Il tono, come sempre, è la prima cosa. E darselo, voi capite, è necessario. 

Ma nel buio della mia stanzetta – quando sono sola o, che è lo stesso, nell'abitacolo della mia auto scassata mentre vado al lavoro – è un altro paio di maniche.

E non parlo solo di Luce o Margherita, che ancora ancora, ma ben più trash, tipo Perdere l'amore o quella dell'ultimo Sanremo: 

Dimmi perché quando penso
penso solo a teeeeeeeeee

Il fatto è che queste canzoni le puoi urlare ed è tanto, tanto liberatorio.

Così, se Kurt Cobain rimane il mio mito e quello che, fra tutti, ha più inciso nella mia crescita personale e umana – quell’“estetica del perdente” così presente nel mio modo di pensare e per riflesso nei miei libri, in Lemonade soprattutto – poi quando ho da sputare qualche rospo, lo faccio non confidandomi o piagnucolando (completamente “out of character” per quanto mi riguarda), ma cantando canzoni a squarciagola.

Perdonami, Kurt.



A proposito di Kurt Cobain. Come avrete notato dalla barra laterale al blog, sto leggendo un Urban Fantasy (cosa assolutamente rara da parte mia) dal titolo Alakim. Luce dalle tenebre. È di Anna Chillon e, devo dire, mi sta piacendo molto. Per un sacco di motivi – profondità, tormento, ironia, sensualità – e, da ieri, anche per questo passaggio: 

«Desidereresti che fossimo diversi? Kurt diceva saggiamente che preferiva essere odiato per ciò che era, piuttosto che essere amato per ciò che non era.»  Parlava di Kurt Cobain come se ci avesse chiacchierato di persona.

Sono a circa il 60% di questo libro, che vi consiglio caldamente. Se mi volete far compagnia, e leggerlo, poi ne parliamo insieme!



91 commenti:

  1. Conosco i Nirvana solo perché il fratello bestia li ascoltava a palla, ma Cobain mi è sempre parso un po' un impostore, nonostante la sua fine.
    Non so se hai mai sentito Cool Shade di Theresa Weir (purtroppo non tradotto in italiano). Io lo adoro, nonostante sia certamente pieno di difetti, ma è un romance molto musicale e credo che ti potrebbe piacere. Ogni capitolo ha il titolo di una canzone e la protagonista è una DJ alla radio. Una recensione di AAR visto che io non sono capace
    http://likesbooks.com/cgi-bin/bookReview.pl?BookReviewId=300

    Comunque io quella canzone di Ranieri l'adoro e mi ricorda un ex compagno di classe carinissimo che la cantava a squarciagola.

    Paola

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    1. Se non si fosse ucciso, forse, uno avrebbe potuto pensare che "si atteggiasse"... di certo il merchandising ci ha marciato sul suo essere "sconfitto", "perdente", disilluso... ma io credo che lui fosse davvero così, e a questo "mitizzarsi" è riuscito a sfuggire... alla falsità dei tristi per moda.

      Ahahaha... anche io canto quella canzone a squarciagola le poche volte che l'ho trovata per radio (non sono ancora arrivata a scaricarla in mp3... ahhahha... ma mai dire mai xD ).

      Il romance me lo segno sai? Ma ho litigato con l'inglese in questo periodo. Non voglio più sentir parlare in quella lingua, mai più...

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  2. E tra l'altro l'ho dimenticato, ma uno degli ultimi della Weir si intitola, non a caso, Come As You Are.
    E che ti ha fatto l'inglese, sei sempre più criptica. :p

    Paola

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    1. Ahahahah è vero... e dire che quando me l'avevi fatto notare l'altra volta avevo pensato che dovevo evitare il dico-non dico (neanche io lo sopporto). E dunque ti rivelo che... ma no, non posso xD

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  3. "It is a riddle wrapped in a mystery inside an enigma."
    Ah, scusa, ma non mi va di tradurre. :p

    Paola

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    1. Ahahah... allora rivolta a me è meglio questa: "She had a passion for secrecy, but she herself was merely a Sphinx without a secret".
      :*

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  4. Ma scusa Nina ma cosa si urla meglio di "Smells like teen spirit"?!?!
    Ah, Kurt... guarda mi apri un libro che ora ti sparo uno dei miei commenti ab-normi. Ti mancavano? Già, immagino.
    Innanzitutto, solo l'altro ieri, giuro non mi crederai, ma solo l'altro ieri, anzi no era venerdi scorso ed ero dall'ottico, stavo pensando ai Nirvana perché gli occhiali da sole grossi col bordo bianco per me sono sempre e sempre saranno sinonimo di KURT, e pensavo, cavolo ma com'è possibile che le canzoni dei Nirvana suonino vent'anni dopo esattamente splendide uguali come se fosse il primo giorno e soprattutto attuali pure?
    è allucinante, potrei non stancarmi mai di ascoltare Smells like teen spirit, Lithium, In bloom e quasi tutte le altre. infatti non mi stanco di ascoltarle... il ritmo graffiante e la sua voce roca... ho avuto un brivido scusate.
    e pensavo, cavolo ma questi sono i capolavori, è triste dirlo, ma solo quando resistono al tempo te ne accorgi.
    fatto il solito inutile preambolo, passiamo al secondo punto: ma tu lo sai vero che molto probabilmente non si è ucciso?
    non c'erano impronte digitali sul fucile e non c'erano guanti su di lui (anche perché chi è che si uccide coi guanti per non lasciare impronte? d'oh!), e sul foglietto di addio, scritto tutto in nero, l'ultima frase, quella che parlava del suicidio, era in blu (o viceversa, ora no ricordo bene), insomma, forse è stata la Courtney che ha pagato qualcuno. tutto cio' lo so dal solito documentario, visto un sacco di anni fa di un giornalista inglese... fa venire i brividi quel documentario, ma non ho idea se si possa recuperare adesso.
    e poi concludo angolo Kurt dicendo, per me non era finto... lui no, poi sarà che l'ho conosciuto che ero una bimbetta ingenua, ma per me era proprio cosi'.

    ora veniamo a Luce, che grazie a dio non so neanche cosa sia, Margherita, che ogni volta che sento l'inizio o cambio canale o mi alzo e me ne vado ovunque io sia per evitare di spararmi nei c******i, e Perdere l'amore... no dai, Perdere l'amore è solo da cantare a squarciagola!

    angolo Alakim: già letto l'anno scorso appena uscito (perché sai che io invece sono un'amante del genere) e molto amato per un sacco di motivi che discutiamo quando lo finisci!

    Manu

    P.S. (si', ho anche il coraggio di mettere un PS!) ma parlando di paranormal, non avevi detto che forse provavi la De Winter? io sto aspettando... ;)

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  5. ah ma Luce è quella di Elisa! ma no bellina dai, poi Elisa è bravissima.
    (me l'accosti a Margherita e Perdere l'amore!!!)
    cmq un giorno ti faro' la lista delle canzoni che non sopporto... le mie amiche ovviamente le cantavano apposta appena le nominavo o cosi', solo per darmi fastidio.

    Manu

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    1. E ma se conosci Luce, e Margherita, anche se cambi (ma come puoi? comeeeeeeeeeeeeeeeee), non puoi notare le analogie delle canzoni citate, analogie necessarie all'uopo dello strillo liberatorio:

      1) le canzoni suddette sono tutte in italiano ma soprattutto
      2) richiedono potenza vocale. Del tipo che ti devi concentrare e far uscire la voce proprio da dentro, dai polmoni (anzi in verità dovrebbe uscire quasi dalla pancia) per non fare stecche. Quindi proprio devi gridare, ma gridare con voce "tonda", non so come spiegare, con voce piena, non puoi fare altrimenti altrimenti stecchi di brutto! In "Smells like teen spirit" puoi stonare quanto vuoi invece, anzi è fatta proprio a quel fine, fa parte del suo carisma... (ciò non toglie che la strillo lo stesso se la trovo. Ma... ma... non riesco a spiegarti. No davvero, prova a cantare "Grande amore" de Il Volo - non fare quella facciaaaaa - e capirai cosa voglio dire... è una canzone che ti riempie la bocca, nel bene e nel male, anzi in effetti detta così suona proprio male xD

      Kurt è stato suicidato? No dai... sarebbe la cosa più brutta del mondo Manu... non tanto per la sua morte ma perché qualcuno avrebbe deciso coscientemente di privarne il mondo, una cattiveria impensabile, non voglio crederci, non è vero, lalalalalalalalalalala non ti sento lalalalalalalalalalala

      Alakim bellissimo, sì ne riparliamo a lettura conclusa, lo stanno leggendo tutti in questo momento e sono tesissima perché temo spoiler. Virginia De Winter... sì... lo so! Ma il fantasy... il fatto è che il tema di Alakim (lotta degli angeli contro gli uomini/contro Dio) mi affascinava già, per questo mi ci sono tuffata senza indugio. Mi affascinava già perché avevo visto un film bellissimo con argomento vagamente simile dal titolo "L'ultima profezia". L'hai visto? L'angelo Simon del film, se non ricordo male, oltre a essere un figo da paura, era rosso di capelli... poteva quasi essere Alakim. (Io comunque amavo l'arcangelo Gabriel nel film... ovviamente, era il cattivo.)

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    2. ah... capisco adesso, ma nel tuo ragionamento non calcoli che io sono la persona piu' stonata della terra, altrimenti sarei sicuramente una cantante rock, tipo quella dei Guano Apes.
      no davvero, io stono anche Tanti auguri, per cui per me è uguale in definitiva...

      Ho sentito nominare questo "il Volo" e per un folle momento ho pensato "non sarà mica Fabio Volo!", poi ho capito che forse è un gruppo, comunque ora la cerco. la sto sentendo. forse riesco anche a finirla.
      io Sanremo lo evito come la peste, non voglio neanche sapere le notizie.

      ah ma Kurt... non sapevi... oh ma quanti dettagli che non sai allora!!!

      non ho visto il film, e non so se ce la faro' a guardarlo a breve, sono in un periodo abbastanza difficilotto, poi ti spieghero' in pvt un giorno, ma me lo segno per tempi migliori.
      allora quando hai finito Alakim ne parliamo, io ho adorato che Nicole fosse un'attivista animalista vegetariana, che si è fatta il carcere e che si fuma le canne! piccolezze, ma adoro; certo non dirlo ai politically correct, a tutti quelli che in un romanzo ci vogliono vedere lezioni per il mondo, ma a me è piaciuta.

      Manu

      P.S. ma perché tutti stanno leggendo Alakim adesso? è uscito l'anno scorso...
      P.P.S. niente, la canzone del Volo non sono neanche riuscita a finirla. mi spiace.

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    3. Per Alakim... a me piacciono tante cose in quel libro... un sacco proprio. Soprattutto l'originalità, credo, e poi... tipo anche quella strisciante sensualità che viene semplicemente accettata, senza tante paranoie... tra uomini, tra donne e uomini, tipo lo spogliarello di Muriel... e il rapporto tra i tre coinquilini, e Muriel con le sue cuffie sparate, Sam... be', Alakim, ovviamente... e anche che la Chillon non spiega subito le cose, insomma le fa conoscere a poco a poco, dà una sorta di fiducia all'intelligenza di chi legge... e i dialoghi... cosa non sono i dialoghi? BELLISSIMI!
      Mi manca per ora il batticuore propriamente "romance" ma il libro è bello già così... aggiungerò poi le mie prossime impressioni <3

      >> ma nel tuo ragionamento non calcoli che io sono la persona piu' stonata della terra

      Non puoi esserlo tu, perché lo sono io!!! È quello il bello, ti ci devi proprio impegnare, allora ti distrai moltissimo... ma tu manco la canzone sanremese hai ascoltato... sob.

      >> ah ma Kurt... non sapevi... oh ma quanti dettagli che non sai allora!!!

      Nu, non li voglio sapere :'( Nu, è un pensiero troppo triste, preferisco pensare che sia stata una sua scelta, *è* stata una sua scelta, l'ho deciso, mi rifiuto, non voglio...

      >> sono in un periodo abbastanza difficilotto

      Spero nulla di grave :( Forse solo occupato, volevi dire? È così? A volte capita di avere tante cose da fare ma anche se ci si stanca non ci si abbatte. Niente cose poco belle, vero? Questo me lo dici?

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    4. anche a me è mancato il batticuore, ma il resto ha compensato totalmente.
      quello è uno di quei libri che avrei citato quasi tutto... per le frasi filosofiche su Dio, il rapporto dio/uomo, religione... poi anche le scene di azione sono strepitose (e non è facile farle!), la fine... no guarda, è proprio bello.

      ma ci ho provato! ci provo sempre, ma poi uno ha cantato tipo in stile lirico e ho avuto un brivido, ma non positivo... ho resistito e resistito, ma quando a tre quarti ho cambiato anche le mie colleghe mi hanno ringraziato!

      periodo difficilotto in senso si', occupato principalmente, alcune novità, troppe cose, un po' di alti e bassi in generale. niente di drammatico, ma diciamo che non vedo l'ora che sia tipo il 22 maggio. :S

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    5. >> ma poi uno ha cantato tipo in stile lirico e ho avuto un brivido, ma non positivo

      AHAHAAHAHAHAH sto lacrimando davanti allo schermo... AHAHAHAHAAHAH e pensa quando quel pezzo lì lo canto io in macchina... non positivo, dice... ahahahah

      PS. Mi fa piacere sapere che tutto è più o meno ok. Allora spero anche io arrivi presto maggio, così scoprirò tutto lo scopribile sulle tue novità, intanto ti mando un abbracciotto.

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    6. ahah, madonna dev'essere da brivido stare nella tua macchina!

      ah ma le news te le diro' prima di maggio... un giorno, non ti dico quando cosi' ti rimane l'ansia, ti molestero' via msn. AHAHAHAHAHAHAHA

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    7. Tu sai, vero, che io mi sto facendo un sacco di viaggi che prevedono per te cose sbrilluccicose successi meraviglie ed effetti speciali? Insomma, lo spero... fammi sapere presto o ti manderò clippini del genere dimmi perché quando penso, penso solo a teeeeeeeeeeeeee
      dimmi perché quando vedo, vedo solo teeeeeeeeeeeee
      dimmi perché quando credo, credo solo in teeeee
      grande amoreeeeeeeeeeeee...

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    8. ah, mi hai fatto venire in mente che io devo ancora filmare la fattoria di mio figlio e inviartela... possibilmente alle 3 di notte...
      cmq niente del genere sbrilluccicoso, solo tanta sgobba per me, e l'effetto speciale c'è, ma è un effetto speciale truculento e sanguinoso quando avviene... ahahah
      ho capito te lo scrivo ora, proprio poco prima di uscire, ma forse meglio cosi' sono costretta a tagliare! ;)

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    9. Ahahah tuo figlio che si sveglia alle tre e vuole giocare con i giochi rumorosi... ahahahah... no devo sentire questa fattoria!!!

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  6. La storia del suicidio/omicidio l'avevo sentita pure io, ma sono quelle cose un po' da complottismo che non sono mai dimostrabili (a meno di improbabili confessioni).

    Paola

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    1. ti assicuro Paola che se avessi visto quel documentario non penseresti al complotto... il tizio aveva indagato in profondità e documentato tutto.

      Manu

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  7. Ah, grazie per il link a Perdere l'amore. A me piace assai. Adesso mi metterò ad alternarla a Meraviglioso (https://www.youtube.com/watch?v=EikicSEKi4M) dei Negramaro quando mi va di canticchiare con delle canzoni in loop in sottofondo e, nel frattempo, facendo anche qualcosa d'altro.

    Io non sono mai stata una grande fan dei Nirvana o estimatrice di Kurt Cobain, devo ammettere. Eppure in quegli anni io c'ero. Ho sempre amato All apologies, ma per il resto mi... deprimevano. Tanto vale essere sincera.

    Visto che citi quello che stai leggendo, ti dirò quello in cui sono immersa. Non contiene citazioni a Cobain, ma è un polpettone complottistico scritto alla fine degli anni Ottanta, ambientato all'inizio dei Settanta, in pieno clima di Guerra Fredda (un tripudio di infiltrati sovietici negli Stati Uniti che te li raccomando,) ma che non si fa mancare voli pindarici tra l'Europa, la Russia e l'Africa della fine del XVIII secolo. Un tuffo nel passato che mi sta facendo riflettere...

    A prposito, si intitola The eight ed è di Katherine Neville.

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    1. Un po' il tuffo nel passato provato da me leggendo la Ferrante... dopoguerra, boom economico, terrorismo, compromesso storico... pentapartito e tangentopoli... che viaggio quei quattro libri! Bello, come dici tu, ripensarci fa riflettere.

      I Nirvana deprimenti dici? Ma quando mai xD
      Io però li adoro! Che vuoi farci, sono ottimista dentro xD

      Mi fa piacere per Perdere l'amore... io se ce l'ho in sottofondo, però... canto anzi strillo, e non faccio altro :)

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    2. Ludo, a me hai convinto al "polpettone complottistico"...
      io adoro i complotti, infatti tendo sempre a vederli anche nella realtà, ahah.
      me lo segno per tempi migliori! :)

      Manu

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    3. >> Ludo, a me hai convinto al "polpettone complottistico"...

      Ah Manu, scusate se intervengo a vanvera, ma Manu, è vero! Ne avevamo parlato quando parlavamo dell'autore di Surviving Sarajevo... c'era tipo la mafia in mezzo... traffico d'armi... plot che a me in genere non piacciono, anzi diciamolo pure, che non piacciono alle femmine in genere... tranne la Manu e la Ludo a questo punto!
      (A proposito, fammi mò verificare se Iocullo ha scritto altro... anche se sai a cosa voglio passare finito Alakim? Al Lord del Maniero!)

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    4. Noooooooooooooo!!! Lord del Manieroooooooo!!! Comunque Locullo non ha scritto altro perché era in una fase che non gli andava, voleva fare un lavoro su surviving ma l'ultima volta che l'ho sentito non stava scrivendo.

      Ma Nina sei pronta? no, perché ti devo avvisare, guarda che Jesse è un maniaco del controllo, stalker, e non ti dico le altre brutte cose su di lui se no ti spoilererei mezzo libro. Lei è una merdaccia senza spina dorsale, sei sicura che vuoi leggere un libro che ancora una volta, in una società in cui ancora le donne vengono picchiate e stuprate e la loro parola conta una cicca, dia "un messaggio" cosi' sbagliato? che dia "un modello di coppia" cosi' malato?
      pensaci.
      io ho amato Jesse ovviamente, ma io ho amato Jamie che picchia Claire e Chris che sai bene cosa fa, e il libro della Volonté che a quanto pare dà delle puttane a tutte tranne la sua protagonista, quindi non sono una buona rappresentante di intelligenza suprema, femminismo e cultura, mi dispiace.
      Oddio, ho già l'ansia, perché me l'hai detto?
      Se odi Jesse dimmelo con tanta calma e gentilezza...

      Manu

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    5. tornando ai complotti... (scusate nominare Jesse m'ha sbarellato due secondi)
      io amo un sacco di generi, non ho abbastanza tempo per leggerli tutti, ma amo davvero un sacco di cose anche diverse tra loro, anche i saggi, se trattano di argomenti che mi interessano e non sono scritti in modo troppo palloso.
      sai l'unico genere che davvero mi è ostico? lo steampunk, ma l'avevo già detto anche questo mi sa.

      Manu

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    6. >> Ma Nina sei pronta? no, perché ti devo avvisare, guarda che Jesse è un maniaco del controllo, stalker[..] pensaci

      Ci ho pensato, e il risultato è: non vedo l'oraaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
      Ahahahah, Dio quanto desidero leggere di un adorabile maniaco del controllo... è taaaaaaanto liberatorio xD

      Btw, ho capito a che polemica ti riferisci e tu NON vuoi sapere come la penso... non lo vuoi sapere. Ma fa lo stesso, te lo dico lo stesso. Premetto che "Buonanotte amore mio" non l'ho letto, quindi non so se è davvero "Trent'anni e li dimostro" Oriented come sembra dalla recensione di Mirya. Io a differenza di te, però, ho apprezzato il coraggio di Mirya di dire la sua opinione, giusta o sbagliata, facendosi in questo modo nemico mezzo web. Non mi è piaciuto invece che abbia cancellato i commenti, primo perché è una cosa che non si fa, non va bene, non trovo corretta, e secondo (e SOPRATTUTTO) perché li ha cancellati prima che potessi leggerli!!! Essendo io arrivata in ritardo alla polemica come mio solito.
      Avrei altre cose da dire ma per ora passo, se vuoi approfondiamo. Nel dubbio, per il momento "Buonanotte amore mio" non lo leggo. Perché, e se poi anche io lo giudicassi in stile Giusti? Sai vero che io la Giusti non la leggo più dopo "Trent'anni e li dimostro"? Non vorrei che mi capitasse con la Volontè e quindi è meglio se ne scelgo un altro suo.

      >> sai l'unico genere che davvero mi è ostico? lo steampunk, ma l'avevo già detto anche questo mi sa.

      Io di Steampunk non ho mai letto niente mi sa... ma proprio niente niente, che frana sono.

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    7. Io ho pubblicato anni fa un racconto steampunk...
      ho scoperto che l'antologia è ancora su Amazon, che ricordi!!
      C'è anche il download gratuito con Whispernet ma non so se consigliarlo
      era il mio stile di scrittura di tre anni fa e io non mi rileggo
      di sicuro... che pessima pubblicità che mi faccio ^_^
      Era per dire che lo steampunk può essere letto in tanti modi,
      ma il genere non è male dai...
      Skyla

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    8. Ma lo so già come la pensi, almeno penso di saperlo.
      Non è Trent'anni e li dimostro Oriented, proprio per niente.
      Comunque so che, essendo molto seguita, ha dato una bella mazzolata a quel libro. Gente che non l'ha letto e magari la segue, legge la sua recensione e non lo leggerà.
      L'ho trovato parecchio ingiusto, soprattutto sapendo quanto è seguita, e lei lo sa quanto è seguita. non so se mi capisci.
      Qualche lettore gliel'ha fatto perdere sicuramente, ecco (per esempio anche tu), e per che cosa? Vogliamo davvero approfondire? No, perché sto qua fino a domani se dovessi dire quello che penso...
      Sai cosa stavo leggendo in questo periodo? Le due facce dell'amore, di Nick Spalding. C'è un italiano in quel libro, Angelo, e quell'italiano viene descritto che peggio non si puo'. Viscido, provolone, forse anche un po' sporco.
      Se applicassi il ragionamento di Mirya dovrei pensare che Spalding sia uno schifoso razzista verso gli italiani, perché nel suo libro non ci sono altri esempi di italiani fighi e che manda un messaggio alla società inglese di razzismo verso gli italiani.
      Non sarebbe ingiusto? Perché Spalding ha solo creato UN personaggio, che non è testamento della sua filosofia o di cio' che pensa degli italiani in generale... e io non penso affatto che volesse mandare un messaggio di razzismo nel mondo...
      per me in quel punto a Spalding gli serviva quello, per creare conflitto e comicità, magari ha visto qualcosa di simile nella sua vita reale e l'ha estremizzato perché nei libri si estremizza anche, cazzo.
      No vabbeh, mi fermo.
      Tra l'altro non ammiro neanche il coraggio, mi dispiace, poteva farlo con Trent'anni e li dimostro, che è tutta un'altra storia e l'avrei capito di piu', perché in quel libro (quello della Giusti) non è questioni di personaggi... in quel libro è strisciante in ogni pagina, in una miriade di battute... non so neanche come spiegare, ma sono davvero due cose diverse.
      E l'atto di cancellare tutti i commenti... ahaha... vabbeh non commento neanche.
      Con questo chiudo l'argomento.
      (poi tra l'altro, anche se avevo detto che non l'avrei fatto temendo di avere troppi pregiudizi, alla fine l'ho letto "Trentatré", perché volevo capire, volevo vedere... ah, quanto cose avrei da dire... ahah... ma non le diro'. ;))

      Anche perché non volevo dire solo di questo, ma in generale.
      Io ci sto male quando leggo certe cose che manco li avessi scritti io i libri...
      Quando leggo certe cose sulla Straniera o anche Lemonade e anche il Lord del maniero... ma a me viene il nervoso seriamente.
      ma potrei capire se ci fosse un fondo di verità, potrei capire (guarda Twilight, che io ho amato ma quando qualcuno ne segnala i difetti mi faccio da parte perché mi rendo conto), ma non quando trovo ingiusto quello che viene detto.
      quando c'è ingiustizia non riesco a rimanere "cool".


      Sky: a me non piace lo steampunk. generalmente ambientato nell'Ottocento (magari ci sono in altre epoche ma io non li ho trovati/letti), toglie tutte le cose che amo dell'Ottocento, ovvero le limitazioni fisiche, morali, gli impedimenti, un'epoca che io considero bella perché prima dell'industrializzazione la sento rovinata da ste macchine e macchinari a volte stranissimi... i protagonisti parlano e agiscono come persone moderne... solo che il tutto è nell'Ottocento... no, lo trovo tremendo.

      Manu

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    9. >> Ma lo so già come la pensi, almeno penso di saperlo

      Ahahah, mi conosci troppo bene xD

      >> Qualche lettore gliel'ha fatto perdere sicuramente, ecco (per esempio anche tu)

      Sai che il karma mi odia vero? Ricordo nitidamente che quel giorno poco prima avevo scritto in un commento: sì lo leggerò me ne è venuta voglia, poi ho letto la rece di Mirya tipo dieci minuti dopo... no davvero... il karma. Comunque Manu io sono una lettrice più che atipica, davvero non faccio testo.

      >> Le due facce dell'amore, di Nick Spalding

      Io l'ho abbandonato dopo tipo poche pagine. Ahahah. Tanto per cambiare. Ho capito comunque quel che vuoi dire nel parallelo. Una stronza&libertina può capitare in un libro senza per questo voler dire che tutte le stronze sono libertine o viceversa.

      >> Tra l'altro non ammiro neanche il coraggio, mi dispiace, poteva farlo con Trent'anni e li dimostro

      La faccio finita perché so che questa cosa ti ha "ferito", però voglio ribattere su questo: il fatto è che la gente cambia Manu, sceglie strade, evolve o involve a seconda dei punti di vista. La spinta moralizzatrice di Mirya non è sempre stata una "mission", secondo me. Ha deciso solo da poco di intraprendere una vera e propria battaglia, una battaglia (anche tramite la sua narrativa) per quello che lei ritiene dovrebbe essere l'emancipazione femminile/del mondo/dell'universo e tutto quanto - modo di vedere l'emancipazione che io non condivido ovviamente, secondo me anzi è solo una nuova gabbia in cui rinchiudere le donne ma non mi dilungo, tuttavia la ritengo una sua scelta legittima, anche se narrativamente insopportabile, per quel che mi riguarda (io le prediche non le sopportavo neppure a cinque anni figurarsi ora).
      Per il coraggio... eh su questo credo dovremo rimanere in disaccordo, viste anche tutte le accuse di "invidia" che ha ricevuto (non da te che entri nel merito punto per punto, sia chiaro, non dovrei neanche sottolinearlo ma lo faccio lo stesso), io non posso davvero non riconoscerle coraggio.

      >> alla fine l'ho letto "Trentatré", perché volevo capire, volevo vedere... ah, quanto cose avrei da dire... ahah... ma non le diro'. ;))

      Io ho iniziato a leggerlo, è partito bene, ma quando sono arrivata a Grace non sono riuscita a proseguire. L'ho odiata subito fortissimamente. Sono femminicida dentro?

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    10. mmh, tu sarai anche atipica, ma il suo "gruppetto" non lo leggerà.
      sai benissimo come funziona...

      ---"Una stronza&libertina può capitare in un libro senza per questo voler dire che tutte le stronze sono libertine o viceversa."

      ecco esatto, era proprio quello che volevo dire.
      anche perché cosi' diventerebbe davvero limitante e frustrante scrivere, e leggere con questi occhi secondo me affibbierebbe agli autori colpe "intellettuali" che magari non hanno.

      ---"La spinta moralizzatrice di Mirya non è sempre stata una "mission", secondo me. Ha deciso solo da poco di intraprendere una vera e propria battaglia"

      questo puo' essere, non ci avevo pensato in questi termini a dire il vero, ma puo' darsi che tu abbia ragione. il fatto è che temporalmente sono talmente vicini che mi sono chiesta "perché l'altro ieri su qualcosa di ben piu' grave no, e oggi su queste minchiate si'?"

      ---" viste anche tutte le accuse di "invidia" che ha ricevuto "

      no, io non penso sia stata invidiosa, ma so che è la prima cosa a cui la gente pensa, per cui non mi stupisce.
      se avessi un euro per tutte le volte che ho letto "l'invidia è una brutta bestia" su FB credo che potrei lasciare il lavoro.
      ci ho riflettuto, ma non so darmi una risposta che mi soddisfi.
      sembra una battaglia, sembra davvero che si sia svegliata un giorno e abbia deciso di fare una crociata, solo che come tutti quelli che fanno le crociate e le morali è troppo quadrata, inflessibile, rigida; con la Volonté mi è sembrato un impuntarsi su delle piccolezze e che... non lo so, è come se fosse andata a cercarli apposta quei segnali.
      io l'ho letto cosi', liberamente, e non ho notato nulla di quanto lei dice, cosi' come ho letto liberamente (anzi amando l'autrice, quindi partendo con tutti i presupposti positivi) Trent'anni e li dimostro, e li' si' che ho notato qualcosa in quel senso.
      non voglio dire che io ho ragione e lei ha torto, ma che la lettura è già soggettiva di suo, se in piu' tu parti ancora piu' parziale...
      c'è una frase di Lincoln (credo) che dice qualcosa del genere: "se cerchi il male, lo trovi".
      comunque io non contesto la sua scelta, figurati, come dici tu è legittimo, io non la condivido, ma il mondo è libero fino a prova contraria, quello che contesto io è, se vuoi davvero farlo, fallo bene almeno. non a caso.
      sembra quasi (almeno ai miei occhi) che abbia l'ansia di dire queste cose e per la troppa ansia di spandere questi concetti, abbia attaccato il primo libro che da qualche spunto le permetteva di farlo.
      ha troppa voglia di dare lezioni, forse.
      in compenso si è scelta bene la professione, direi che è azzeccatissima.

      ---"Io ho iniziato a leggerlo, è partito bene, ma quando sono arrivata a Grace non sono riuscita a proseguire. L'ho odiata subito fortissimamente."

      ahahah, ma non avevo dubbi...
      ti ho pensata molto mentre lo leggevo, solo che io non commentero' in nessun luogo pubblico nessuna parte di quel libro.

      Manu

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    11. >> sembra una battaglia, sembra davvero che si sia svegliata un giorno e abbia deciso di fare una crociata, solo che come tutti quelli che fanno le crociate e le morali è troppo quadrata, inflessibile, rigida; con la Volonté mi è sembrato un impuntarsi su delle piccolezze e che... non lo so, è come se fosse andata a cercarli apposta quei segnali

      Sai che è una analisi molto sensata? Se cerchi dei segnali di maschilismo, li trovi, è inevitabile. Che poi io voglio aggiungere una cosa, adesso. Una cosa che mi dannerà al fuoco dell'inferno. E allora? No Manu, e allora? Anche se ci fosse stato maschilismo in quelle figure femminili? Perché vedi, il libro della Giusti mi ha irritato perché TUTTA la sua comicità si reggeva sul fatto di condividere una certa visione del mondo: "Troia!" (risate) "Puttana!" (risate). A me non fa ridere se si dà della troia a una donna, quindi quel libro, a parte lo stile brioso e qualche battuta (l'ingegnere minimalista xD ) non poteva raggiungere il suo scopo con me.
      Ma in BAM? È così? Perché un libro funziona per un sacco di cose, per una trama, per i dialoghi tra i protagonisti, per il livello di conflitto/emozione che sa scatenarti. No perché, prendi Cime tempestose ad es. No, vogliamo parlare delle figure femminili in Cime tempestose? Sono terribili! Ammazza se sono stronze. E allora? E allora, il libro non è meraviglioso comunque? Per un sacco di migliaia di miliardi di altri motivi?

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    12. ---Sai che è una analisi molto sensata? Se cerchi dei segnali di maschilismo, li trovi, è inevitabile.

      ho fatto l'esempio di Spalding apposta. L'ho cominciato poco dopo quello di Mirya e avevo ancora dentro 100mila recriminazioni, e mentre leggevo mi sono accorta che, se vuoi, messaggi sbagliati li puoi trovare ovunque. dipende dagli occhi con cui leggi.

      --- E allora? No Manu, e allora? Anche se ci fosse stato maschilismo in quelle figure femminili?

      Eh, tocchi il fulcro della questione secondo me qui. Perché per Mirya &co. non è "e allora?", per loro è grave, per loro è un "esempio", per loro quello che leggi in narrativa lo applichi alla realtà, o c'è questo rischio.
      non lo so.
      io ho fatto lunghi periodi a leggere thriller... non ho mai avuto voglia di uccidere nessuno.
      ho letto le famose Sfumature e non sono diventata amante del BSDM.
      ho letto e amato Zsadist, non ho lasciato mio marito (che è l'uomo piu' lontando da Zsadist della terra credo) e non mi sono andata a cercare un uomo abusato e disturbato come lui.
      cioè, non siamo quello che leggiamo né quello che scriviamo, quello che leggiamo/scriviamo è fantasia, va separato dalla realtà. o almeno, io separo e trovo giusto e naturale separare. loro no. per loro ci dev'essere la morale, la lezione, ecc. e allora tutta la prospettiva cambia.

      ---Ma in BAM? È così?

      Non è affatto cosi'. è dolcissimo. è un elogio del piccolo gesto, della quotidianità, dell'accettare l'altro per quello che è, dello sviluppo interiore e non solo di lui, ma anche di lei.
      alcune cose che segnala Mirya io le ho trovate ovvie, per esempio quando la protagonista fa il "make-over" stilistico... ti faccio solo questo esempio, poi me ne vado a casa.
      innanzitutto lui non ha mai chiesto che lei cambiasse fisicamente o esteriormente, e si è innamorato della lei sciatta e che si veste male, si è innamorato per quello che è lei dentro.
      lei d'altro canto fin dalla prima pagina dice di non essere portata per lo shopping, di non amarlo, di non sapersi vestire, la sorella le fa notare com'è vestita male in un'occasione... cioè è chiaro che lei è carina, ma non ci sa fare col look.
      lei fa il classico make-over (capelli, trucco, guardaroba) prima di raggiungere lui per un lavoro a New York.
      per Mirya quel punto è: "si è cambiata per lui, per un uomo, quindi diventa legittimo", e contesta questo concetto.
      io quel punto non l'ho affatto letto cosi', anche perché a quel punto lei l'aveva già conquistato... stavano già insieme, quindi perché dovrebbe averlo fatto per lui se lui è già suo?
      inoltre io ho trovato verosimile che lei facesse un make-over prima di andare a NY, per molti motivi: per se stessa (perché a volte sentirsi sciatte fa male a te per prima, senza pensare all'uomo, e lo so perché io sono la regina delle sciatte), magari pensando di fare una sorpresa a lui (e non ci sarebbe neanche nulla di male), ma onestamente anche solo per NY, dal momento che avrebbe dovuto frequentare il jet set, visto che lui è anche miliardario e di certo non l'avrebbe portata al Burger King...
      e a questo punto mi dirai, tu devi essere te stesso e dovresti non avere problemi ad entrare in certi posti vestito di merda, perché il concetto dell'apparenza della società è sbagliato, eccetera eccetera.
      verissimo, pero' applicalo nella realtà, poi ne riparliamo.
      concludo dicendo che generalmente io sono contro i duri e puri, amo la flessibilità e credo nel buon senso. smack!

      Manu

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    13. >> loro no. per loro ci dev'essere la morale, la lezione, ecc. e allora tutta la prospettiva cambia

      Con una logica del genere - o nel libro ritrovo la mia morale oppure niente - una come me non dovrebbe leggere niente, praticamente... già se un personaggio si mangia un hamburger trac, chiudo il libro... o se è credente, magari... o se è di destra o se è poliziotto o se è eccetera eccetera (ad esempio ora sto guardando Law&Order, McCoy è conservatore di brutto... che faccio, spengo?)

      La cosa del make-over l'avevo letta in più recensioni, ha infastidito non solo Mirya, e io mi sono chiesta anche qui, perché? Perché dà tanto fastidio questa cosa? Anche se si fosse messa in tiro per lui, voglio dire (e tu dici che non è così). Ma anche se? Non è normale cercare di farsi belli per chi si ama? (Sia un uomo che si cura di più per affascinare una donna o una donna che si mette in tiro per affascinare un uomo. Niente distinzioni di genere.) Ripeto... non è normale? Forse non IDEALE - l'ideale che dice colpisci l'amato/a con anima carattere ecc ecc - ma è UMANO... no? Cioè... le persone sono imperfette eh. Scusate ma è così. E sì, a volte si fanno belle SOLO per piacere agli altri.
      (Però qui Manu mi hai dato una notizia bellissima! Perché mentre io posso accettare che Vale si faccia bella per James, non potrei mai accettare che James si accorga di lei solo quando è bella... e tu mi hai detto di no! Ma è FONDAMENTALE per me questa cosa Manu!!! <3 )

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    14. Con una logica del genere - o nel libro ritrovo la mia morale oppure niente - una come me non dovrebbe leggere niente, praticamente... già se un personaggio si mangia un hamburger trac

      Idem con patate. E sai cosa mi è venuto in mente quando hai detto questo? Le mie due protagoniste manco le ho fatte vegetariane. E quindi? Siccome sono vegetariana devo fare tutti i personaggi vegetariani? E questo mi porta ad un’altra domanda: ma tu che ne sai della morale di chi sta dietro alla tastiera?

      ---Anche se si fosse messa in tiro per lui, voglio dire (e tu dici che non è così).

      MMh, aspetta. Non è proprio così, nel senso, non c’è scritto da nessuna parte, nel libro, quello che dico io. Per me, da un insieme di input, è stato fatto il make-over per più di un motivo, ma non c’è scritto. È una mia interpretazione. Nel libro succede che i due cominciano la storia, poi lui va a NY, lei rimane da sola in Italia per un po’, e la sorella un giorno la convince a fare il make-over e alla fine le dice “chissà come sarà sorpreso lui” o qualcosa del genere. Per cui se ti fermi qui, sembra che l’abbia fatto per lui. Però io non l’ho letto così, per me la sciatteria di lei è una cosa che viene ancora prima dell’incontro con lui, la sorella una delle prime cose che le dice nel libro è “come sei vestita male”, e magari la sorella avrebbe voluto farlo da tempo, am siccome erano un po’ freddine (il loro rapporto migliora nel corso del libro) magari non ha mai avuto il coraggio di proporlo. Non lo so se riesco a spiegarmi, quando ho letto il libro mesi e mesi fa, a me non ha dato fastidio e non l’ho presa come “si cambia per lui, per un uomo”, e bla bla. Boh. Ora non voglio dire che ho ragione io e loro torto, solo che la stessa cosa può essere interpretata diversamente. E tutto ciò che dice di quel libro è opinabile come questo esempio.

      . ----Ma anche se? Non è normale cercare di farsi belli per chi si ama? (Sia un uomo che si cura di più per affascinare una donna o una donna che si mette in tiro per affascinare un uomo. Niente distinzioni di genere.) Ripeto... non è normale? Forse non IDEALE - l'ideale che dice colpisci l'amato/a con anima carattere ecc ecc - ma è UMANO... no? Cioè... le persone sono imperfette eh. Scusate ma è così. E sì, a volte si fanno belle SOLO per piacere agli altri.

      Assolutamente. Infatti io l’ho fatto tutta la mia vita, ma appunto io non sono un buon esempio, sono praticamente una maschilista a quanto pare. Stasera lo dico a mio fratello, che mi han dato indirettamente della maschilista, e poi cronometro quando smette di ridere.

      ---(Però qui Manu mi hai dato una notizia bellissima! Perché mentre io posso accettare che Vale si faccia bella per James, non potrei mai accettare che James si accorga di lei solo quando è bella... e tu mi hai detto di no! Ma è FONDAMENTALE per me questa cosa Manu!!! <3 )

      Certo, sarebbe stato uno schifoso superficiale. Ma James parte molto superficiale in realtà, poi si evolve nel corso della storia, e matura e cambia e lo fa grazie a gesti e parole semplici e quotidiani. Secondo il mio modesto parere, era questo il senso del libro: l’importanza delle piccole cose quotidiane e la cura che nel nostro piccolo possiamo avere per chi ci sta intorno. Volendo parlare di messaggi, non è neanche un brutto messaggio. Ma io che ne so?

      Manu

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    15. >> Certo, sarebbe stato uno schifoso superficiale. Ma James parte molto superficiale in realtà, poi si evolve nel corso della storia

      A differenza dell'altro libro, dove io non ho notato nessun progresso umano né in Carlotta né in Luca, per dire.

      >> Volendo parlare di messaggi, non è neanche un brutto messaggio. Ma io che ne so?

      Ahahaha sei adorabile quando sei sarcastica.

      Ho capito la cosa dell'interpretazione personale, riguardo al make-over, sopra, l'avevo capita anche prima, infatti alcune (molte) dicono che l'ha fatto per lui, e io ripeto: ok, e allora?

      (Poi per carità, anche io ho i miei limiti nel leggere i libri, ci pensavo oggi. "Dopo quella notte" ne è l'esempio lampante: se un eroe romance maltratta un bambino con me ha chiuso, ad esempio, e lo stesso vale per l'eroina che non gliene fa una colpa. Per dire, forse ognuno di noi semplicemente non riesce ad accettare alcune cose. Chissà. Più ci penso e più non ne vengo fuori. L'unica cosa che mi sento di dire, proprio sentitamente: il mondo è bello perché è vario. Ok banalità stratosferica ma vera: siamo tutti diversi, e augurarsi che tutti i libri siano scritti allo stesso modo è... boh... non solo assurdo, sarebbe proprio la fine di tutto, della lettura intesa come "rifugio", e come tale diversa per ognuna di noi.)

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    16. Sono totalmente d'accordo su tutto.
      Sia sulla stranezza del leggere (anche io mi ci metto, se penso che alcuni dettagli di alcuni libri non li avevo neanche capiti finché non ho parlato con qualcuno) e anche io ho cose che non accetto. La pedofilia per esempio, oppure il razzismo (eppure, Lolita l'ho letto lo stesso ora che ci penso. ..).
      Non lo so, il discorso è lungo e complesso e coinvolge una miriadi di argomenti.
      Diciamo che per concludere la tua ultima frase è perfetta.

      Manu

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  8. Io continuo coi manga.
    Assassination Classroom e Reborn e Silver Spoon.
    Non leggo più un libro dall'Amore bugiardo e sto molto meglio :-)
    E citando Nick di New Girl "Io sono uno scrittore, Jess, uno scrittore. Io scrivo, non leggo"
    (ovviamente è ironico) :-)

    Bacioni a tutte!!
    Skyla

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    1. Mi toccherà leggere quel New Girl xD

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    2. Ti sconvolgo se ti dico che è una serie di Mtv? :-))
      Skyla

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  9. ciao Nina, ho letto tutto e per caso perché ho fatto una ricerca con Google per monitorare le recensioni... Scusa, vado fuori tema, ma vorrei dire la mia. Posso dire solo che mi dispiace che la voce di una persona sola che vuol portare avanti una battaglia (giusta a mio avviso), utilizzi una modalità così degradante. E ci sarebbe anche da sorridere di tutto questo... per evitare che la figura della donna venga degradata, meglio degradare il libro di un'autrice sconosciuta... Non so, forse ho una logica mia, ma credo che se avessi voluto fare una guerra per una tematica che mi sta davvero a cuore, l'avrei fatta in grande... però forse sarebbe stato troppo... scomodo?
    Scusa se ho approfittato del tuo spazio, ma visto che in qualche modo si è parlato di me, volevo lasciare la mia impressione. Ciao

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    1. Ciao Daniela, ben arrivata!

      >> Non so, forse ho una logica mia, ma credo che se avessi voluto fare una guerra per una tematica che mi sta davvero a cuore, l'avrei fatta in grande... però forse sarebbe stato troppo... scomodo?

      Ho una mia teoria anche su questo (io ho una mia teoria su tutto, non farci caso), mi sento un po' in imbarazzo a scriverla perché forse bisognerebbe chiederlo a Mirya ma, visto che ha cancellato i commenti alla rece su Goodreads, non credo voglia entrare in argomento. Quello che io penso è che lei non li legga, i libri famosi di cui parli e che probabilmente erano più adatti alla sua battaglia. Perché le recensioni che criticano "moralmente" i libri molto conosciuti (ad esempio, per rimanere in tema, la "This Man Trilogy" di cui si parlava sopra) ce ne sono già molte e lei se ne tiene alla larga (ripeto, opinione mia).
      Nel tuo libro è incappata per caso o per curiosità e, data la sua forma mentis, ha notato queste figure di donna che non le sono piaciute e ha parlato nella sua recensione praticamente solo di questo.

      Parentesi. Proprio ieri sera ho terminato Alakim, un libro che mi è piaciuto moltissimo. Visto che anche io ho una forma mentis molto rigida, a un certo punto ho notato una frase che Nicole, la protagonista, dice a un magnaccia: "Guarda che non siamo mica tutte puttane al mondo". Ho notato questa frase perché è più forte di me, perché il termine "puttana" inteso in senso spregiativo mi stride nell'orecchio, perché sono fatta così. E allora? Il fatto che Nicole consideri con disprezzo le puttane (non è proprio così ma non voglio farla lunga) significa che non possa piacermi lo stesso il suo personaggio, le sue traversie, la sua crescita? Significa che non possa piacermi il libro? Non so come spiegarmi. Ma insomma, un libro è fatto di tante cose.

      Per il resto, mi dispiace se ci sei rimasta male. Ma cavolo, tu sei un'autrice pubblicata! Con Newton! Ma... scusa, stavo per dire, "scusa ma che ti frega" ma suona malissimo xD però il senso è quello! Perché rimanerci male? Forse è il fatto di sentire ingiusta questa recensione che ti ha ferito? Ma è solo un'opinione, quella di Mirya, in fondo. Non si può piacere a tutti e - cosa che è triste, ma che è così - non si può neppure essere *capiti* da tutti. Come dice Manu ognuno legge con i suoi occhi, con le sue esperienze.
      Personalmente io non credo che questa recensione inciderà né sulle tue vendite né sul giudizio che avranno di te le lettrici. Il web è un piccolo mondo, decisamente sopravvalutato. Le librerie sono un'altra cosa, la distribuzione fisica un'altra cosa.

      Che altro dire? Io alle recensioni negative sono abituata ma, chiaramente, i miei libri nascono già con la consapevolezza di riceverne, quindi non posso neppure pensare di fare un parallelo con un libro come il tuo che è di tutt'altro genere. Per quel che mi riguarda, sicuramente preferisco partire con un tuo libro diverso, non con questo, per farmi una mia opinione... vergine :)


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  10. Ciao nina, ciao a tutti…scusate se mi “intrometto” nella vostra discussione Volontè /Giusti, ma passavo sul tuo blog per pizzicare dei consigli di lettura (a proposito, grazie per aver parlato di Alakim, mi sta piacendo molto) e ne sono rimasta coinvolta mio malgrado.
    Premetto che non ho letto la recensione di Mirya né la seguente polemica ma ho letto entrambi i libri quindi, pur non potendo esprimere un giudizio sul contenuto della recensione, posso dirvi che a me Buonanotte amore mio non è piaciuto…semplicemente perché l’ho trovato piuttosto noioso. Non mi ha trasmesso molte emozioni e credo che ciò non dipenda tanto dalla trama, quanto dal fatto che non mi sono sentita coinvolta dalla caratterizzazione dei personaggi, dai dialoghi ed, infine, dalla scrittura. A questo proposito apro una piccola parentesi sul fatto che non amo molto quando si scrive in prima persona alternando i punti di vista dei protagonisti; è come se avvertissi l’ansia dell’autore di comunicarmi ogni pensiero dei personaggi o, addirittura, cosa ciascuno percepisce di una determinata situazione. Sarà, ovviamente, un problema mio ma evviva la terza persona!
    Quanto alla questione maschilismo (che mi sembra di capire fosse un punto della critica di mirya), io non l’ho ravvisata particolarmente nel libro, di certo mi ha un po’ infastidito il clichè della ragazza insignificante (a dire il vero James la definisce “cesso” appena la vede) che si trasforma in bella, semplicemente perché a me la storia del brutto anatroccolo ha sempre dato sui nervi e non ci ho mai creduto (al più nella vita capita il contrario) e perché non sopporto la sciatteria gratuita.
    Detto questo credo che scrivere un libro sia difficilissimo, e ammiro tutti coloro che ci provano e ci riescono, a prescindere dal fatto che il loro lavoro mi piaccia oppure no. Mi rendo anche conto che le critiche possano ferire, però se scevre da animosità possono anche essere costruttive…posto che non si può piacere a tutti.

    Due parole sulla Giusti e poi mi tolgo di torno; per me la lettura di Trent’anni e li dimostro è stata gradevole, come può essere gradevole un libro che compri praticamente gratis su amazon e leggi in due ore, insomma se lo vai ad analizzare ci sono un sacco di cose e situazioni potenzialmente negative o non condivisibili, ma è scritto in modo tale da coinvolgerti. Poi finisce lì, nel senso che non è certo un capolavoro e in libreria io non l’avrei comprato. Forse c’è stato troppo clamore intorno a questo libro con la pubblicazione di mondadori.
    Gli altri libri della Giusti sono certamente meglio, a me è piaciuto molto il suo unico storico, per esempio, di cui nessuno parla mai.
    Scusatemi la lungaggine e l’intromissione e grazie sempre per i consigli e per le belle emozioni che regalate con i vostri libri.
    Bianca

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    1. Ciao Bianca, benvenuta :)

      >> a me Buonanotte amore mio non è piaciuto…semplicemente perché l’ho trovato piuttosto noioso

      Dipende dal gusto personale, credo, e sui gusti personali non si discute :)
      Il motivo di tutta la polemica sulla recensione "incriminata" è che in quella recensione il libro veniva invece giudicato un pericolo per l'emancipazione femminile... o quasi.

      >> Sarà, ovviamente, un problema mio ma evviva la terza persona!

      È anche la mia persona preferita ma devo dire che ho imparato anche ad apprezzare la prima persona... una volta non compravo neppure un libro in prima persona, ora invece 3 dei miei 4 libri preferiti del 2014 sono in prima persona :)

      >> mi ha un po’ infastidito il clichè della ragazza insignificante che si trasforma in bella, semplicemente perché a me la storia del brutto anatroccolo ha sempre dato sui nervi e perché non sopporto la sciatteria gratuita

      Sai che invece è un plot che a me piace molto? Uno dei miei libri preferiti è "Il terrore viene per posta" di Agatha Christie, un giallo molto carino ma soprattutto una tenerissima (per me) storia d'amore che si basa proprio su una trama stile brutto anatroccolo. Adorabile ♥

      >> per me la lettura di Trent’anni e li dimostro è stata gradevole

      Ecco vedi. Io invece ricordo che andavo avanti, avanti, aspettando sempre di divertirmi perché le recensioni erano spettacolari (l'ho preso quando era autopubblicato). E invece... niente. Sopra mi sono puntata sul maschilismo ma guarda, io ho letto un sacco di libri dove i protagonisti sono maschilisti e anche stronzi (mi viene in mente lo stranissimo "Help! A bear is eating me!" di Mikle Hansen ad esempio, il protagonista è un figlio di un cane come non c'è l'eguale eppure mi è piaciuto). Ma in Trent'anni e li dimostro... niente :( Empatia con i personaggi zero. Carlotta non mi ha mai fatto tenerezza, Luca non mi ha mai fatto innamorare.
      Per questo dico, alla fine tutto è relativo nella lettura...

      >> a me è piaciuto molto il suo unico storico, per esempio, di cui nessuno parla mai

      Le recensioni erano più tiepide, ma forse... forse dovrei provarci con questo, Bianca! Intanto me lo segno in WL. Chissà che non ci faccia pace?

      >> Scusatemi la lungaggine e l’intromissione

      Ma di che? A me ha fatto piacere! Grazie Bianca e ripassa quando vuoi :*

      PS. Spero che Alakim ti piaccia quanto è piaciuto a me ♥

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  11. Ciao Nina, grazie per aver risposto e condivido molto di ciò che hai detto, soprattutto che i gusti sono gusti e aggiungo che per la legge dei grandi numeri non si può davvero piacere a tutti. Detto ciò voglio sottolineare che la recensione di cui sopra non mi ha ferito e non mi sento lesa dal suo intervento... mi dispiace solo che chi l'abbia letta (e la si trova in vari siti/blog molto seguiti) possa credere che ci siano argomenti forti che in realtà non ci sono! Sembra che io parli di violenze o abusi o le cose peggiori che possano umiliare una donna. Non sopporto le menzogne, velate o anche solo accennate. Che una persona non lo voglia leggere perché non ispira o perché non è piaciuto all'amica va benissimo! Ci mancherebbe.
    Così come ringrazio BIANCA che mi ha dato un'occasione, non le è piaciuto, pace (le tragedie per cui disperarsi sono altre)... Bianca dico comunque grazie perché mi hai dato una motivazione più che valida. E grazie a te Nina per la possibilità di aver detto la mia! :-D

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    1. Mi dispiace, non sapevo fosse stata condivisa da altri siti/blog. A questi non posso che suggerire di farsi un'idea propria sul libro prima di giudicarlo! Perché i particolari citati da Mirya (la presenza di "Queen Bees" in pratica) sono riscontrabili in moltissimi libri, romance o no. Basti pensare all'ultimo, e famosissimo, "L'amore bugiardo".

      E per il fatto di esserne colpita perché trovi che si possa diffondere un'idea sbagliata sul tuo libro, credo di capirti. Tra le millemila rece negative che ho ricevuto io, una sola mi ha fatto vedere davvero rosso, ed è capitato perché attaccava il libro citando particolari che nel libro, invece, non c'erano... son cose poco belle da digerire.

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  12. Ciao a tutte,
    Caspita quanto parlate... :)

    Non entrero' nel merito di nulla visto che non ho letto manco uno dei titoli di cui parlate :/.

    In generale penso che sia da limitati applicare ai libri/film/e quant'altro filtri comportamentali o addirittura moralistici.
    Lolita ne e' un esempio perfetto, anzi a proposito di Lolita io ho una risposta al tuo quesito sul perche' non ti abbia infastidito, prima di tutto è scritto con grandissima maestria, leggerlo ti fa stare bene, e poi ha un approfondimento intimo per cui nonostante i fatti narrati siano oggettivamente intrisi di squallore, chi legge non può non percepire una delle più squarcianti e appassionate storie d'amore.

    Riguardo alle recensioni in generale poi, le leggo per farmi quattro risate, la gente ha opinioni davvero esilaranti. Se un libro non mi è piaciuto mi vado a cercare le rece di chi lo osanna, non giudicatemi ognuno ha i suoi divertimenti perversi. E chi osa parlare male di lemonade non fa che denunciare la propria pochezza, e mi rammarico per coloro che non sanno assaporare le gioie di una storia potente con uno dei finali più indimenticabili che io abbia mai letto!

    E sempre viva" perdere l'amore" !!!


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    1. >> E sempre viva" perdere l'amore" !!!

      Amen sorella!!! Un giorno prendiamo la Manu che la odia e gliela cantiamo tutte insieme, io te Ludo XD

      PS. Ma davvero ti sei letta tutti i commenti? Stoica!
      PS2. Leggi Alakim se ti capita! Secondo me ti piacerebbe :)

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    2. Ehm, Lucia scusa, parlando di Lolita, che ho nominato io, mi fai sentire in dovere di spiegarmi.
      Io credo di aver letto Lolita perché è un grande classico ed ero curiosa, inoltre stavo facendo tutta la filmografia di Kubrik e siccome io sono fissata col leggere prima i libri del vederne i film, ecco perché avevo preso e letto Lolita in primo luogo.
      Se oggi mi ricapitasse una trama simile in un libro moderno non so se lo leggerei, pero' forse anche si', non lo so.
      Non so neanche come decido i libri da leggere, gioca molto l'istinto, e inoltre, a differenza di persone citate, posso leggere cose sulle quali non sono d'accordo moralmente, questo non vuole dire che io le condivida, che mi piacciano o cambi il mio pensiero a fine lettura.
      Forse poi quel libro non diventerà il mio libro del cuore, ma posso approcciarlo e leggerlo.

      Venendo a Lolita, scusami non vorrei assillarti di parole, ma non posso esimermi dal dire che a me non è piaciuto come contenuto e non la considero una grande storia d'amore.
      Mi ha disgustato profondamente a tratti, per esempio all'inizio quando Humbert Humbert si fa una mezza sega col piede di Lolita che in quel momento è davvero una bambina santo dio.
      No, per me è il racconto di un uomo malato, e cio' che ha pensato veramente Lolita non lo sapremo mai, perché la narrazione è (sicuramente non a caso) in prima persona di Humbert Humbert, uno schifoso pedofilo e pervertito.
      Certo, Nabokov è un grande scrittore, è un grande narratore, perché ad un tratto, nel mezzo del libro tu come lettore hai quasi l'impressione che sia Lolita ad avere il potere, che sia Lolita la cattiva, che sia Lolita la seduttrice, ma poi quando lei fa di tutto per scappare e quando scoppia in un pianto a dirotto verso la fine (se non ricordo male, eh! l'ho letto mille anni fa e non l'ho mai riletto e dubito di rileggerlo in futuro) ti ripigli e ti dici "cazzo ma questa è una bambina, questa è stata una bambina obbligata in mano ad un pedofilo tutto il tempo, santo cielo cosa sono andata a pensare?"
      ecco, solo un grande scrittore ti turba cosi' profondamente e riesce a farti provare emozioni stranissime e lontanissime da te, per questo se mi chiedessi "lolita è un bel libro per te?"
      direi di si', è sicuramente un bel libro, ma non rientra tra i miei romanzi del cuore, non lo voglio neanche rileggere e non me lo porterei su un'isola deserta, e a livello di contenuto, quello che racconta non solo è squallido ma disgustoso, quindi per me non rientra nel modo piu' assoluto tra le grandi storie d'amore in letteratura e anzi, la sua lettura a tratti mi ha infastidito eccome.

      ecco, ci tenevo a spiegarmi perché la mia opinione su quel libro è molto diversa dalla tua. :)
      anzi spero di essere stata chiara, ho sempre il dubbio di essere un bandolo incomprensibile... e per fortuna che voglio scrivere, forse dovrei scegliermi un altro hobby... :P

      Manu

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    3. Anche io ho odiato Lolita (il libro).

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    4. @ Manu
      sei stata chiara, abbiamo una lettura diversa di quel libro, ma su una cosa concordo con te, infatti dicendo che lolita fosse una storia d'amore errai.

      Non lo è, è la narrazione di una passione.
      Sbagliata, malata, intossicante, ma pur sempre una grandissima passione.

      "Anche io ho odiato Lolita (il libro). "

      Non me ne stupisco e non me ne rammarico, è un libro che scatena emozioni forti.

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  13. >>PS. Ma davvero ti sei letta tutti i commenti? Stoica!

    Ebbene si, pendo dalle vostre labbra, un'altra perversione ;).

    >>PS2. Leggi Alakim se ti capita! Secondo me ti piacerebbe :)

    Se non e' un YA ci faccio un pensierino, prima devo mettermi in paro con i vostri consigli precedenti... uno fra tutti cime tempestose.

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    1. Non è YA, è un paranormal ma sui generis, anche se non ti piacciono i paranormal questo ti potrebbe piacere... e così... se lo leggerai... fa' sapere mi raccomando :)

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  14. Li ho letti pure io tutti i commenti (vedi quanto ti voglio bene?), anche se non conosco Myria e BAM l'ho solo sorvolato perché me l'hanno consigliato, ma non mi ha convinto a leggerlo.
    Le crociate contro i libri, fossero anche quelli di Moccia, mi fanno abbastanza schifo.

    Paola

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    1. >> Li ho letti pure io tutti i commenti (vedi quanto ti voglio bene?)

      Ahahah... io non vi merito, lo sapete sì?

      >> Le crociate contro i libri, fossero anche quelli di Moccia, mi fanno abbastanza schifo

      Io sono più blanda al proposito, nel senso che credo che ognuno abbia diritto a esprimere la sua opinione; però ci vuole onestà intellettuale, che non significa solo esprimere il proprio giudizio nel modo più sincero possibile, ma anche concedere il diritto di replica a chi si attacca. Cosa che qui non è avvenuta. E più ci penso, più mi sembra una cosa brutta.

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    2. Ma certo che ognuno ha diritto a esprimere la sua opinione, anche massacrarlo un libro, ma non con l'intenzione di fare una crociata, di dare l'esempio, è l'intento moralizzatore che non sopporto.

      Paola

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    3. Ti capisco, anche a me dà ai nervi, e tanto, ma tanto tanto, perché in sottotesto c'è sempre il non-detto: se ti piace un libro così, c'è qualcosa che non va in te come persona: in pratica, un giudizio che esula dal gusto e si rifà alla Verità e al Bene (quelli che per loro sono verità e bene) ti "accusa", inevitabilmente, come persona.
      Resta il fatto che c'è libertà di attaccare, ma correttezza dovrebbe imporre anche la possibilità di difendersi, secondo me.

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    4. Figurati che io una volta sono stata invitata a tacere perché qualcuno che "si abboffa di stucchevole letteratura romantica" è una specie di minus habens.

      Paola

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    5. Oh.My.
      Non si usa più lavare la bocca con il sapone? Te ne mando un pezzo, se vuoi, per quando reincontri il/la simpaticone/a di cui sopra... -.-

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    6. Scusate, entro a vanvera per dire che quello che dice Nina qui:

      "Ti capisco, anche a me dà ai nervi, e tanto, ma tanto tanto, perché in sottotesto c'è sempre il non-detto: se ti piace un libro così, c'è qualcosa che non va in te come persona: in pratica, un giudizio che esula dal gusto e si rifà alla Verità e al Bene (quelli che per loro sono verità e bene) ti "accusa", inevitabilmente, come persona."

      è la sacrosanta verità. troppo troppo vero, Nina.
      perché come ho già detto altrove, se ne fossi stata io l'autrice mi sarei offesa a morte, ma la verità è che... mi sono sentita un pochetto offesa anche come lettrice, visto che ho letto il libro e l'ho amato.
      perché quella recensione mi stava dicendo che A) non sono arrivata a capire i segnali di maschilismo che lei ha colto (dal momento che io non li ho proprio visti) quindi sono anche un pochetto tarda e B) sono una maschilista senza neanche saperlo, che avvalla la mentalità imperante che vede le donne delle stupide, o oggetti sessuali, o inferiori eccetera eccetera.
      per cui è vero, ti fa sentire male anche come lettrice.
      Pero' poi ho letto Trentatré e ho capito tante cose e quindi ora non mi sento piu' male, ma di primo acchito non è stato bello.
      certo chi è d'accordo con lei si sarà sentito molto intelligente, ahimé noi altri facciamo parte dell'ecosistema d'asini che dilaga nel mondo. mi spiace.

      Manu

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    7. E se tu avessi letto "Di carne e di carta" avresti capito quello che ti volevo dire quando ho detto che la sua "crociata" è partita da (relativamente) poco. DCeDC una sua vecchia fanfiction, per intenderci, scritta tempo fa; è con Trentatré, il suo libro successivo completamente nuovo, che si nota l'intento "moralizzatore" secondo me. Moralizzatore inteso "la narrativa deve dare buoni messaggi". Ha fatto un percorso in questo senso, ha come... maturato una decisione. Io tra me e me lo riassumo così: in DCeDC c'è il piacere di raccontare, in 33 c'è il "dovere" di insegnare.

      PS. che poi anche io in libri come "Trent'anni e li dimostro" non posso non notare alcune cose che in molte invece non considerano. Quindi alla fin fine... com'è tutto relativo cazzo!

      PS2. Ieri mi è capitato di leggere due recensioni su Betty la Fea, una telenovela. Una recensione la dichiara praticamente un baluardo di emancipazione femminile; l'altra la definisce un attacco all'emancipazione femminile. Per dire.

      PS3. Ma Ava è stronza TOTALE!!! Una merdaccia al quadrato!!! Guarda, se non ci fosse l'adorabile Jesse ? avrei lanciato il reader nel fosso. Come fa ad amare una tale totale stronza? *** SPOILER ***
      *** SPOILER ***
      *** SPOILER ***
      ...lo vede con la bottiglia in mano e lo lascia lì?????? STROOOOOOOONZAAAAAAAAAAAAAAAAAAA, mi stava antipatica fin dall'inizio, ma adesso ha proprio toccato il fondo!

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    8. ma l'hai già finito?!?
      Lo so, lo so, è stato tremendo anche per me! idem! devo ancora vedere come prosegue, il due e il tre li ho comprati ma non ancora letti.
      tu vai avanti?

      ---PS. che poi anche io in libri come "Trent'anni e li dimostro" non posso non notare alcune cose che in molte invece non considerano. Quindi alla fin fine... com'è tutto relativo cazzo!

      eh lo so, anche per me è stato cosi', lo sai.
      solo che non abbiamo fatto crociate contro quel libro, non abbiamo condannato chi lo ama come stupido maschilista, io personalmente non ho neanche condannato l'autrice perché semplicemente non voglio credere che lei pensi cosi'. mi rifiuto. quel libro le è uscito cosi' nello sforzo di far ridere e far ridere è troppo difficile, un tratto tipico del far ridere è estremizzare, ed è facilissimo pisciare fuori dal vaso estremizzando.
      preferisco dare questa interpretazione

      ----PS2. Ieri mi è capitato di leggere due recensioni su Betty la Fea, una telenovela. Una recensione la dichiara praticamente un baluardo di emancipazione femminile; l'altra la definisce un attacco all'emancipazione femminile. Per dire.

      ahha questa è fantastica... :D

      credo che la tua analisi di Mirya sia azzeccata, anche se non ho letto il primo, ho letto il secondo e sicuramente c'è cio' che tu dici.
      il problema è che nel "dovere di insegnare" tu ti devi sentire in posizione di poter insegnare.

      Manu

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    9. >> tu vai avanti?

      Sì, il secondo lo comincio stasera. Dài leggilo anche tu! Jesse è magnifico, ma Ava è proprio una brutta persona. Superficiale, piatta caratterialmente, senza una qualità umana che sia una, per me. Brutto brutto presonaggio. Jesse ♥

      >> solo che non abbiamo fatto crociate contro quel libro, non abbiamo condannato chi lo ama come stupido maschilista

      Ti dirò di più Manu. Se io non leggo più la Giusti, è perché non è stata capace, a mio avviso, a rendere "a tutto tondo" le persone in quel libro. A me Manu vanno bene anche personaggi stronzi nei libri. Limitati. Maschilisti. Vogliamo parlare del magnaccia di Alakim? È o non è uno stronzo? L'autrice lo dipinge come tale, stronzo fatto e finito dall'inizio alla fine. Eppure, eh Manu? Com'è stata capace, la Chillon, a dipingerlo; a farcelo conoscere; non è più una figura semplicemente da odiare; è una figura con mille aspetti dentro di sé. Che sì, può far persino divertire, può risultare simpatico in alcuni frangenti, che può persino spingerti a "tifare" per lui in alcune scene. Non è un miracolo: è semplicemente la capacità di un'autrice di cogliere le mille sfaccettature dell'umano che in quel libro (quello della Giusti) mancavano. (Forse con le motivazioni della sorella di Carlotta, alla fine, si era ripresa un po', cercando di dare spessore alla "cattiva".)

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    10. ---Jesse è magnifico

      Meno maleeeee... fiuh!
      ci provo, sai il mio problema di questo periodo, ma ci provo almeno!

      x la Giusti: gli altri due che ho letto io non sono cosi', affatto. sono quanto di piu' sensibile e caratterizzato e scritto bene che io possa pensare...
      ora ho visto che ne è uscito un altro ancora, e la gente dice "dio quanto rido". ecco, ho i dubbi su questo, non so se lo prendo, ho paura guarda.
      perché io come giustificazione mi sono data quella sopra, e forse la commedia non è quello in cui riesce meglio... sicuramente leggero' lo storico e i 3 odyssea, ma questo nuovo... mmh.

      cmq ho temporaneamente abbandonato "le due facce dell'amore" per quello che sai, ma anche quello... sai che mi danno fastidio certe cose adesso?
      boh, è estremo, e questo lo so, lo accetto, solo che gioca tutto sul cercare di far ridere prendendo per il culo "gli sfigati". ecco a me non fa ridere quello.
      alcune frasi mi hanno fatto effettivamente ridacchiare, ma altre... e il tono... il tono! mi urta un po' i nervi.
      farmi ridere diventa sempre piu' difficile... :(

      Manu

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    11. >> cmq ho temporaneamente abbandonato "le due facce dell'amore" per quello che sai, ma anche quello... sai che mi danno fastidio certe cose adesso?

      Sai che, se non ricordo male, Mirya adora quel libro? Avevo provato a leggerlo dopo aver letto un suo consiglio su FB, parecchi mesi fa xD
      L'ho abbandonato dopo pochissime pagine perché, come in Wallbanger, è un tipo di umorismo che non mi fa ridere. Me ne farò una ragione :)

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    12. ahah, ecco bene... siamo proprio pianeti diversi mi sa... ;)

      Manu

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  15. Gliel'ho lavata con l'acido muriatico, non ti preoccupare. :D

    Paola

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  16. Intervengo solo per dire: Manu, perdinci, ma se il mio libro non ti è piaciuto stroncalo! Hai speso soldi e tempo per leggerlo, hai tutto il diritto di esprimere la tua delusione! Se temi ripercussioni posso assicurarti che non ce ne saranno: ho sempre condiviso le critiche in pagina, ringraziando e invitando i miei lettori più affezionati ad accettare le opinioni diverse dalle loro, e finora hanno rispettato e condiviso le mie idee in merito, perciò non leggerai mai, sotto alle critiche dei miei libri (né altrove), attacchi a chi le ha mosse. Per cui davvero, sentiti libera, come dovremmo sentirci tutte: apprezzo ogni possibilità e ogni opinione (tranne le recensioni con account falso, sono le uniche che mi disturbano perché è una pratica che trovo disonesta).
    Insomma, davvero sarei molto dispiaciuta se qualcuno si sentisse in qualsiasi modo censurato nel criticarmi: una volta che l'autore lo scrive, secondo me, il libro è del lettore, e il lettore ha il diritto di pensarne e dirne ciò che vuole.
    Ci sono milioni di libri e milioni di lettori, come potrebbero non esserci anche milioni di opinioni? Quindi sfogati, diamine, ti ho propinato 378 pagine di sofferenza!

    RispondiElimina
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    1. Mirya, ma guarda hai decisamente sbagliato a capire...
      Io taccio sul tuo libro ovunque (scrivo su amazon, ma più spesso su goodreads) non perché tema ripercussioni da te o dalle tue seguaci, affatto.
      Se credi che io mantenga questo estremo riserbo "per paura", ti sbagli, e di grosso.
      Lo faccio perché ritengo che la "punizione" migliore da offrire ad un autore sia quella del silenzio.
      E in effetti ho ragione, perché di tutta la sequela immane di cose che ho detto prendendoti in causa più e più volte, hai commentato solo ed esclusivamente il fatto che io non parli della tua storia.

      Detto questo, io personalmente non recrimino mai sui soldi né sul tempo speso per leggere un libro, sarebbe troppo stupido.

      Manu

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    2. No, Manu, non commento sul resto perché non ho nulla da commentare: tu e altre esprimete i vostri giudizi su di me, create un vostro personaggio e una vostra storia, e io sono convinta che tutte queste cose siano affari vostri, e che non mi riguardino in alcun modo; puoi prendermi in causa anche un milione di volte, ma non starai mai prendendo in causa me, solo il tuo giudizio, ovvero te stessa; perciò non sono mai intervenuta quando qualcuno parla di me, perciò non leggerai mai una mia replica neppure a chi sostiene che sono un muratore maschio (e chissà? magari sono un gran pezzo di figliuolo). Mi rendo conto che può risultare antipatico, ma non posso farci nulla: per come sono fatta io, semplicemente non me ne interesso. Come sono certa tu non ti interesseresti mai di una mia eventuale opinione su di te (che non ho, sia chiaro, non sto lanciando sottintesi).
      Ora che comprendo la tua 'strategia del silenzio' sono più serena, perché appunto l'unica cosa che mi preoccupava era desumere dal tuo ragionamento una motivazione diversa e mi sarebbe dispiaciuto che qualcuno si sentisse censurato; anche in questo caso, appunto, silenzio, lode o critica non mi riguardano davvero, a mio parere, ma riguardano solo il lettore, per cui il lettore deve esprimersi come preferisce, in tutti e tre i modi o in tutti gli altri modi che trova (tranne venendo ad urlarmi di notte sotto casa).
      Quindi, grazie della rassicurazione e buone letture future!

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    3. Piu' che giudicarti, mi sono posta delle domande su di te e sulla tua azione nel caso specifico. Ho cercato di capirne i motivi e mi sono data delle risposte da sola, visto che tu non sei aperta al dibattito.
      Quindi tutto cio' che ho detto, per essere precisi, sono in realtà solo ipotesi e congetture, non giudizi.
      Non ho creato nessun "personaggio" nella mia testa né altrove, tranquilla, né parlo di te in generale.
      Ho parlato di quella recensione a suo tempo, che hai messo in luoghi pubblici (goodreads è per me un luogo pubblico), e credo sul tuo blog e/o facebook, non lo so bene, non ti seguo, io ho letto goodreads.
      E cosi' come un autore deve essere pronto a ricevere lode, silenzio o critica per il romanzo, dovrebbe essere pronto a rispondere quando afferma determinate cose in luogo pubblico. Altrimenti sarebbe come andare al parco la domenica, fare una filippica socio-politica urlando su una cassettina della frutta girata a tutti quelli che passano, e pero' poi pretendere che nessuno dica / risponda nulla.
      Lo trovo un atteggiamento scorretto, piu' che antipatico.
      Non stavi parlando al bar con un'amica e io ho origliato, l'hai messo in luogo pubblico. Hai scomodato dei signori argomenti, hai dato una sorta di giudizio indiretto sulle lettrici che hanno amato il libro, oltre che sull'autrice, e poi hai negato il diritto di replicare.
      Come fai a parlare tu di giudizi? Quando quella recensione ne è strapiena e sottintende una certa lettura (molto supponente dal mio punto di vista) della morale della Volonté.

      Grazie anche a te comunque, per le tue parole, in realtà mi hanno molto sollevato: ora so che quella recensione in realtà non conta nulla, non mi riguarda, perché mentre la scrivevi stavi prendendo in causa il tuo giudizio, quindi te stessa.


      Buona giornata e buone letture anche a te
      Manu

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    4. Sabato su Tuttolibri uno scrittore, Alessandro D'Avenia, ha fatto una recensione negativa sull'ultimo libro di Stephen King, e questa recensione non è piaciuta a molti lettori di King che hanno risposto in vari modi. Tra cui Loredana Lipperini, sul suo blog e sul suo profilo FB (anche stephenking.it ha messo una risposta alla recensione).
      Dunque Manu la controversia è finita: se la Lippa dice che una recensione è "un fiotto di bile" (...), questo non è cyberbullismo, si può dire, visto che la Lippa si batte sempre così strenuamente contro il cyberbullismo (...).
      Aggiungo che tempo fa Dolce e Gabbana avevano detto che erano contrari alle adozioni gay; in molti li hanno criticati, Elton John ha minacciato il boicottaggio, e allora D&G hanno detto: ma abbiamo il diritto alla nostra opinine! Su questo argomento c'era stato un articolo di internazionale che mi aveva colpito e secondo me c'entra anche con questa infinita discussione, ecco cosa diceva l'articolo:
      "Questo fraintendimento tra libertà di esprimere delle opinioni e l’impossibilità di criticare e combattere le stesse ribadisce quanto siano tempi confusi: rispettiamo il diritto di tutti a parlare, ma quello che si dice influisce sul desiderio della collettività, o di alcuni gruppi di persone, di condividere o contrastare queste posizioni. Tutto molto normale, insomma: un pochino di educazione alla dialettica – vecchia scuola, roba degli antichi greci – fa comunque sempre bene."
      PS. Detto questo, io rimango dell'opinione che una recensione si può criticare ma bisogna rimanere sul pezzo; dire "tutta invidia", come hanno fatto molti kinghiani in questa occasione e molte lettrici di BAM nei confronti di Mirya, per me è una deprimente e facile scorciatoia.

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    5. Ah, se lo dice la Lippa siamo a posto...
      Direi che l'internazionale ha riassunto bene.

      Manu

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  17. Vi avviso che è in due parti: in una non ci stavo.
    Anche io ho seguito la vicenda di D’Avenia, Nina, e mi ha amareggiata. Non amo i libri di quell’autore, ma ho trovato meschino che si sia tirato in ballo che D’Avenia non scrive come King: allora un lettore non può più esprimere una critica se non è uno scrittore da Nobel? Prendo atto che a D’Avenia King non piace e non ci penso più: un libro deve piacere a me, mica agli altri. Ricordo – o sbaglio? – che tu odi “Dopo quella notte” e io lo adoro, invece, e il nostro scambio a riguardo è durato due righe tranquille.
    Manuela, ma certo che la mia recensione non ti riguarda, e che stavo parlando solo del mio giudizio; non su un'autrice, perché quello non mi compete, ma su un libro, o meglio sulla mia lettura personale di quel libro - quindi sì, parlo di me stessa. Lo faccio sempre, come lettrice, e credo lo facciano tutti i lettori. E sono d'accordo con te che non conti nulla, se non per me e per chi è interessato alle mie opinioni; e poco anche per noi, perché è solo un libro e ne leggiamo moltissimi.
    Il giudizio lo dai quando discuti di una situazione senza chiedere a chi ha vissuto quella situazione. Non mi sono mai negata a chi ha chiesto chiarimenti su quella storia, ma non annoio le persone dandoli quando non sono richiesti. Deduco che a te i chiarimenti interessino e non ho problemi a darli – e non per farti cambiare idea, ci mancherebbe!
    Ho lasciato libertà di risposta per due giorni, a quella recensione, e inizialmente era un dialogo interessante; poi è diventato un attacco continuo, offensivo e minaccioso, affinché cancellassi la recensione, sia su Goodreads che sulla mia pagina di Facebook, dove ho ricevuto messaggi privati davvero sgradevoli. A quel punto ho scelto di ripulire e ho dovuto farlo alla radice, altrimenti ne sarebbe risultata una conversazione insensata in cui le persone parevano rispondere ai fantasmi o dare tutte ragione a me.

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    1. Da una parte credo nella libertà di espressione e sono contraria alla censura; dall'altra credo nell'educazione, anche e soprattutto nel web, dove aborro flame e troll. Trovare un compromesso per me non è stato facile, perché non posso certo negare agli altri il diritto di scatenare flame, se è questo il loro modo di interagire; però posso farlo nei miei spazi.
      La mia pagina, il mio blog, il mio account di Goodreads non accettano offese, né mie né altrui; ognuno ha poi i suoi spazi per ribattere come vuole: nel tuo esempio, se io parlo nel parco, una persona può mettersi a due metri da me e dire la sua. Non le permetto però di venirmi proprio sui piedi e pestarli con violenza. Il parco è di tutti, come Goodreads, i miei piedi sono miei, come il mio account. Io non entro nel merito di ciò che altri scrivono nei loro spazi, nemmeno quando sia maleducato, però non li lascio portare la maleducazione 'a casa mia', perché in questo modo mantengo quella casa di mio gradimento. Non nego il diritto di replicare: mica possiedo il web; e non avrei tolto la possibilità di farlo nemmeno nei miei spazi, se non si fosse degenerato. Su quel libro ci sono altre recensioni che difatti contraddicono esplicitamente la mia, come è giusto che sia; una mi è anche piaciuta molto. E la Volontè si è espressa nella sua pagina e altrove, come ha diritto di fare.
      Posso capire che le mie cautele appaiano antipatiche; tuttavia non credo di doverti spiegare a che livello di ferocia possano giungere certe reazioni sul web; in passato, quando ho cercato di mantenere aperti dibattiti che stavano degenerando, invitando a moderare i toni, mi sono trovata di fronte addirittura a insulti in cui tiravano in ballo mio figlio e mio marito. Oggi tronco sul nascere questa possibilità, per non arrivare più a tali estremi e continuare a vivere internet con serenità. Ma suppongo che dovrò imparare ad essere ancora più saggia ed evitare qualunque opinione negativa sui libri altrui. E insomma, queste sono le mie motivazioni, su cui chiaramente chiunque può essere in disaccordo, ma che sono valide per me.
      E ora immagino che abbiate capito perché le persone non mi chiedono chiarimenti: perché sanno che sono logorroica nel darli.

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    2. >> Anche io ho seguito la vicenda di D’Avenia, Nina, e mi ha amareggiata

      Idem. Inoltre - scusa se vado OT, ma la cosa mi ha colpita - ho trovato tristemente ironico che gli attacchi siano venuti soprattutto da chi spesso proclama cose tipo: "bisogna stare attenti a cosa si posta on-line! I giovani ci guardano! Chi parla/scrive male, insegna male ecc..."...
      E poi...?
      Poi, attacchi di invidia a chi ha espresso un'opinione (attacchi espliciti - l'immortale "l'invidia è uan brutta bestia" - o impliciti: la bile è collegata all'invidia, o sbaglio?); supponenza ("D'Avenia chi?"); critiche a D'Avenia come autore ("scrive smelensaggini"). E per fortuna che nello status sotto il quale si leggono questi commenti si diceva "se parli di un libro che non ti piace, non devi offendere chi lo ha amato"...

      Secondo me si può criticare, ma sulle parole scritte nella recensione, non su chi recensisce. Nel merito della tua recensione ho detto di tutto di più; senza aver letto il libro, credo tu abbia caricato di senso le figure delle queen bees che, in genere, sono un espediente narrativo stra-utilizzato e non un vero giudizio di merito. Tu hai citato "Dopo quella notte" (facendomi un male terribile perché quel romance mi ha fatto dubitare della bontà del genere umano): e proprio per questo mi accorgo che è vero, a volte quando un libro non piace per motivi "morali" è inevitabile pensare: perché a voi piace? Come potete perdonare tali cattiverie? Ma poi mi fermo, prendo un respiro perché... è solo un libro.

      >> poi è diventato un attacco continuo, offensivo e minaccioso, affinché cancellassi la recensione

      Ah! Bruttissimo questo. Io credo che tu abbia avuto coraggio a scrivere quella recensione, recensione che non condivido perché, come in tutte le recensioni del genere (appunto, la mia su "Dopo quella notte"), si tende a dare troppa importanza ai modelli dei libri trasponendoli nella realtà. Come quando vogliono vietare i videogiochi violenti. Secondo me i libri non cambiano la realtà - sono solo banale, ininfluente sovrastruttura e Gramsci aveva torto.

      Discorso diverso per i bambini, credo; ma qui parliamo di donne adulte che leggono libri con una mente già formata, e che proprio per questo vedono in ogni libro un riflesso di sé, non sono bei modelli o brutti che le cambieranno; e allora tanto vale pensare solo se una cosa funziona narrativamente o no.

      Ma questo è il solito discorso sul quale, tanto, non siamo d'accordo :)

      >> credo nell'educazione, anche e soprattutto nel web, dove aborro flame e troll

      Io però mi sono spessa accorta che non sai bene chi hai di fronte prima di litigarci XD

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    3. Mirya, io invece sono felice che tu mi abbia risposto qui, credevo di non trovare risposte. :)
      Pensavo - col fatto di togliere i commenti - che avresti negato tutto ovunque perché non volevi parlarne.
      A onor del vero io sono arrivata molto tardi a quella recensione, e non ho visto nessun commento perché li avevi già tolti, e avrei tanto voluto commentare e sviscerare punto per punto, perché sono polemica e pedante cosi'! (lo avrai capito da tutti i miei commenti abnormi), per questo non mi era piaciuto il non poterlo fare.

      Tu non ti sei mai negata, ma io non ti conosco, frequento Goodreads e avrei aperto un dialogo li', ma non ti vengo a cercare se non so quasi chi sei, non ti ho mai parlato prima ecc., per parlare di una tua recensione ad un libro... tu lo fai?
      Non sapevo dei commenti degenerati - e questo spiega molte cose - e non stento a crederti tra l'altro, perché leggo certe cose sul web che mi fanno spuntare almeno un capello bianco al giorno.
      Mi dispiace pero', per colpa di persone che non si sanno esprimere, gli altri perdono la possibilità di aprire un dibattito interessante e costruttivo.

      A me dispiace se non ti sentirai libera di esprimere opinioni negative, anche se amerei avere la possibilità di discuterne se non sono d'accordo, secondo me ci perdiamo tutti, se ci sentiamo censurati nelle nostre opinioni, primo perché ci perdiamo in libertà e secondo perché là dove c'è conflitto c'è crescita (se gestito bene).
      Per esempio la tua recensione di quel libro mi trova in opposizione piu' totale, per tutti i motivi elencati sopra che non ripetero', pero' ci ho pensato per giorni, non ho fatto altro che cercare di capire te e mentre cercavo di capire, ho riflettuto per giorni sulla lettura in generale, sulla morale, sui messaggi, eccetera eccetera.
      è comunque un segno "piu'" dal mio punto di vista, anche se alla fine non siamo d'accordo sui concetti.

      Ecco, se devo essere onesta al 100% non sono d'accordo sull'interpretazione del giudizio, l'ho scritto solo per provocazione, ma in realtà non sono d'accordo.
      Il tuo modo di scrivere quelle parole era chiaramente un messaggio rivolto all'universo-mondo che ti avrebbe letta, come facciamo sempre quando lanciamo "un messaggio importante", per questo me ne sono sentita coinvolta, e non credo che tu, che vuoi portare avanti questa determinata battaglia, scriva i messaggi solo per te e quelli che ti seguono, non avrebbe senso.
      In una battaglia, per definizione, si cerca di vincere sugli opposti, che battaglia è se la fai per chi è già dalla tua parte?

      Comunque purtroppo è andata cosi', sarebbe stato interessante parlare di tutto e ti avrei tirata scema per 4 o 5 giorni parlando dei piu' piccoli dettagli, e forse tu dirai a questo punto "ma per fortuna che è andata cosi'!"

      Nina, che dire del tuo intervento? Sono d'accordo ovviamente, ma tu hai quasi sempre ragione. ;)
      E so che col quasi ti ho fatto un po' male... :P

      Manu

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    4. Ahahah... sul "quasi" ci sto lavorando :*

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    5. Manu, scusa, leggo ora (sono giorni di febbre e orticaria): concordo in tutto. Ed è davvero quello che faccio con le mie amiche/compagne di lettura: tante volte non siamo d'accordo sui libri, o dal punto di vista del contenuto o della forma, ed è uno dei modi migliori di passare le ore insieme, secondo me, parlare di libri, magari davanti a una birra, a volte prendendosi in giro, a volte cercando di approfondire.
      In questo caso credo che il problema sia quello che diceva Nina: ognuno di noi ha qualcosa che non sopporta, e davanti al quale si chiede: ma voi come fate a leggerlo? Per Nina è stato quel momento col bambino in "Dopo quella notte"; stranamente a me non ha fatto effetto, mentre in altri libri se solo un bimbo si rompe un'unghia vedo rosso. A volte è un mistero capire perché un certo passaggio ci disturba e un altro magari peggiore no. Certo è che, di pancia, in quel momento te lo chiedi: ma voi come fate a leggerlo?
      Poi subentra anche la razionalità e la comprensione del fatto che davvero ognuno di noi legge un libro diverso, c'è poco da fare: il libro cambia da lettore a lettore e a volte anche in uno stesso lettore, da anno ad anno, da lettura e rilettura.
      In effetti ho un'antipatia personale per il cliché della queen bee, eppure in altri libri non mi sconvolge; in questo mi ha proprio dato fastidio. Ma non lo sapevo, prima di leggerlo, ci tengo a dirlo: non scelgo i libri per criticarli, anzi! Scelgo i libri per piacere (o al massimo per dovere, quando siano ad esempio cose che devo leggere per lavoro), per cui ha ragione Nina quando dice che certi libri non li leggo proprio, ecco perché non li critico: quando so di cosa parlano, semplicemente so che non sono per me. Questo l'avevo scelto perché credevo fosse ciò che cerco in un romance, e se non mi fosse solo piaciuto non avrei comunque scritto nulla: più che altro perché il tempo è poco e preferisco usarlo per recensioni positive, per consigliare qualcosa che reputo imperdibile. Però niente, è accaduto quel caso, quella coincidenza di passaggi e temi e forse anche momenti, e mi sono ritrovata in quella situazione lì, a chiedermi: ma voi come fate a leggerlo?
      Ma il fatto è, credo, che voi non leggete quel che leggo io, e io non leggo quel che leggerò domani, riaprendo uno stesso libro, perché la lettura non è un atto passivo ma attivo e dentro ci mettiamo noi stessi.
      Per dire: io sono atea e ho scritto l'ultimo libro temendo di offendere qualcuno sul discorso religioso. Le persone mi mandano messaggi dicendomi che grazie a quel libro hanno ritrovato la fede – che chiaramente non era nei miei intenti. La faccenda è stata per me molto divertente, ma anche tanto educativa: non ho riflessi nella lettura altrui, neppure dei miei libri, figuriamoci di quelli altrui. E lo stesso vale per la Volontè e per chiunque scriva: non ci puoi fare molto, il lettore ci vede qualcosa che non ti appartiene. Ma è anche uno dei motivi per cui è più bello parlarne: per vederli, quei riflessi, senza bisogno di condividerli, ma solo per curiosità.
      Però non ho la pazienza di gestire ancora queste cose. Sapete bene che scrivere, lavorare e nel frattempo avere una famiglia è difficile e certo non vale la pena usare anche del tempo per cancellare messaggi minatori; e questo alla fine mi porterà, credo, a tacere il più possibile (poi probabilmente non ce la farò, ma ci proverò).
      E dispiace anche a me, perché scambi come questo sono davvero belli, perciò ve ne ringrazio!
      Ah, Manu, su Goodreads ho solo blindato l'account, limitando i commenti agli amici, ma se sei già tra quelli puoi ancora commentare ogni mia recensione. Altrimenti chiedimi il contatto, se ti va, dicendomi chi sei - come puoi immaginare adesso sto attenta proprio per non ritrovarmi l'account pieno di insulti.
      Solo ti chiedo di non commentare più quella recensione in particolare, per ovvi motivi.
      E grazie ancora per la possibilità di chiarimento!

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    6. Ecco, mi è venuto in mente un altro esempio di uno dei libri: ma voi come fate a leggerlo?
      "Il linguaggio segreto dei fiori". Mi ha fatto male da morire la faccenda della bambina, solo che invece di scrivere la recensione su GR mi sono sfogata con le amiche e poi probabilmente non sarei riuscita a scrivere qualcosa di sensato, perché ero troppo disgustata. Ma in molti lo considerano un capolavoro e non ne sono stati minimamente infastiditi: perché io sì? Boh.

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    7. Non l'ho letto!
      Io stavo pensando se ho altri libri che mi hanno nauseato al pari di DQN, ma credo di no... infastidita sì, ma in quel modo viscerale... no...
      Ora ci rimugino per vedere se mi torna in mente qualcosa :)

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    8. Già te ne trovo uno che ti ha perlomeno infastidita: il momento finale di "Kiss an angel", quando lei preferisce l'orgoglio di lui a quello della tigre.
      E ora puoi iniziare a trovarmi inquietante, perché leggo e ricordo tutto.
      "Ho buchi come occhi", dice il dio del male in "Desperation" di King, che ho appena finito. Mi ci rivedo molto.

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    9. Nuuuuuuuuuuuuuu KaA... non l'orgoglio della tigre gli sacrificava cazzarola, lei proprio...

      *** SPOILER SU KISS AN ANGEL che tra poco pubblicheranno in italiano

      *** SPOILER SU KISS AN ANGEL di SEP che tra poco pubblicheranno in italiano con un titolo che non ricordo

      *** SPOILER SU KISS AN ANGEL di SEP che tra poco pubblicheranno in italiano con un titolo che tanto non mi ricordo

      ...lei condanna a morte la tigre!!! Se non ricordo male la cattivissima di KaA (che poi non era cattivissima perché SEP di queen bees non ne ha mai fatte, mi pare, ad oggi) aveva detto di aver venduto la tigre a non so quale caccia grossa in africa...
      Tristezza megagalattica, e dire che fino a quel punto il libro mi era piaciuto anche se non avevo sopportato lui, il Protagonista Decerebrato...
      *** FINE SPOILER

      Comunque sì, di cose che mi infastidiscono nei libri ne trovo tantissime, per come sono fatta io almeno un paio per libro... ma DQN mi aveva (ha) proprio depresso, non per il libro in sé... ma perché alla gente piace uno come Grey il Protagonista Dis-Empatico e io non me la potevo (posso) prendere... XD

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    10. PS. Io Desperation lo abbandonai... ah, che tristezza, è da Insomnia che abbandono i libri del Re... non so, eppure i suoi vecchi mi piacciono ancora e non smetto di rileggerli! :(

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    11. Ecco, io invece alla fine di Desperation ho pure pianto, che non mi capita mai con i libri strappalacrime. Per dire, con "Danzando sui vetri rotti" hanno pianto tutti e io mi sono fatta due certe scatole, invece.
      No, direi che la Phillips proprio non ne fa, di queen bees, che è poi uno dei motivi per cui la leggo sempre molto rilassata.
      Ma davvero: come è possibile che la Rowell piaccia ad entrambe? Cioè, ne avessimo in comune una!

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    12. >> Ma davvero: come è possibile che la Rowell piaccia ad entrambe? Cioè, ne avessimo in comune una!

      Ahahah... ma secondo me se scaviamo ne troviamo anche altri... meglio non scoprirlo ;)
      Di Desperation ho il tomone superfigo e cartonato, ma ricordo che mi annoiò all'inizio e io sono una persona poco paziente. Purtroppo. Se non mi prendi subito, non mi prendi più ed è un vero peccato - per me dico, perché mi perdo di certo un sacco di perle.

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    13. "Il linguaggio segreto dei fiori" aveva disturbato anche me, molto, per quanto riguarda la bambina.
      Pero' se devo essere sincera non ho dato la colpa al libro, ma al fatto che la protagonista è troppo lontana da me e dalla mia realtà e dal mio vissuto, non sono riuscita ad empatizzare con lei e il suo carattere già dall'inizio, figurati quando si arriva al punto della bambina...
      Quindi mi sono limitata a pensare "non posso capirla", e ho chiuso mentalmente l'argomento, senza prendermela troppo.
      Pero' è assolutamente vero che non leggiamo gli stessi libri e che anche tu stesso a volte cambi da lettura a rilettura... mi è capitato piu' di una volta.
      Esempio mio classico è "Cime tempestose", che avevo odiato a 17 anni, e ho invece amato a 30.

      Manu

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    14. Io il contrario... l'ho adorato a sedici anni e adesso lo trovo
      iper romantico e non lo riesco a leggere :-))
      Sai che anch'io ho avuto quel problema col linguaggio segreto
      dei fiori? Tanto che l'ho lasciato prima della fine... la solita schiappa
      Skyla

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    15. Probabilmente ho un approccio diverso alla lettura: non empatizzo molto con i personaggi, quindi quello non mi preoccupa. Però avevo questa cosa personale, che pensavo a mio figlio appena nato, e ad una notte abbandonato così... Forse proprio perché lì ho empatizzato troppo e mi veniva da entrare nel libro e andare a salvare la bambina. Era proprio una cosa viscerale, anche se è una storia ci sono stata malissimo.
      Con "Cime tempestose" invece non c'azzecco proprio: non sopporto i personaggi, ma anche la costruzione del libro, con la narrazione di secondo grado così lunga. Però capisco perché possa piacere a quasi tutti e capisco anche comunque la novità di una storia del genere e l'importanza nel filone a cui appartiene. Insomma, non ho dubbi sul suo valore artistico, solo non piace a me.

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    16. Sky... iper romantico Cime Tempestose ahaha... non lo direi mai neanche in un milione di anni... io lo amo proprio perché è romantico, ma anche amaro e cinico... ahaha, fai te! Giusto per rimanere in tema del "siam tutti diversi"!

      Mirya, ma hai empatizzato con la bambina o hai pensato a te stessa in quella situazione... di certo non hai empatizzato con la protagonista, è questo che intendevo. Per poter comprendere quell'atto devi riuscire a metterti "le scarpe" della protagonista... Credo che, fortunatamente, abbiamo avuto una vita troppo bella per riuscirci veramente, per cui è ovvio che tu abbia reagito cosi', se poi già di tuo non empatizzi quando leggi... ancora peggio.
      Io empatizzo o cerco di farlo, ma a volte quando i personaggi sono troppo lontani da me non riesco e allora rimango un po' piu' fredda e vedo tutta la storia coi suoi limiti e i suoi pregi, e, magari la trovo anche gradevole, ma difficile che mi ci affezioni piu' di tanto.
      Quando empatizzo bene, di solito li amo di piu', perché entro bene dentro la storia, a prescindere dai pregi o difetti "tecnici", diciamo.

      Manu

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  18. Avendo al momento la febbre a trentotto, mi limito a 'mipiacciare' in segno di rispetto tutto il tuo intervento, e soprattutto il fatto che siamo d'accordo sulla vicenda di D'Avenia! Credo sia la seconda volta (la prima era sulla Rowell, che se non sbaglio adori anche tu). Direi che è un evento a cui brindare col tachifludec!

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    1. Ah, giusto :) Chissà se ce ne sarà mai una terza... e soprattutto quale sara? XD
      Buona guarigione!

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