domenica 28 dicembre 2014

Guerra e pace


Ho detto più volte che non avevo mai letto Guerra e pace, ma ho mentito: lo avevo già letto anni fa... in versione Disney xD

Qui dentro c'è la versione di 
Guerra e Pace by Disney

Ma chiaramente poteva non essere precisamente uguale all'originale. Mr Disney aveva forse aggiunto il lieto fine? Mi aveva nascosto tragedie e/o sogni infranti? E soprattutto, il conte Pierre Bezuchov era realmente adorabile come il conte Paperin Paperzukoff? 


Tre motivi mi avevano dunque fatto abbandonare la lettura del libro originale, a cui mi ero avvicinata anni fa. Primo perché molte parti erano scritte in francese e nella mia edizione il francese non era tradotto, secondo per via dell'orso (mi ero interrotta lì - all'orso! Non me l'ero potuta prendere - se avete letto il libro capite cosa intendo), terzo per il timore di un finale triste e tragico.

Poi in questi giorni, complice una stanchezza innegabile dovuta a romance tutti uguali fin dalle prime battute (tanto da portarmi a una inquietante percentuale di abbandono dell'1:1) mi sono messa di buzzo buono, ho trovato una versione kindle tradotta in tutte le sue parti (con il francese comodamente tradotto con note funzionanti - che Dio sempre benedica il digitale) e l'ho letto in una settimana appena.

Mi è difficilissimo parlarvi di questo libro perché, a parte la mia incapacità universalmente riconosciuta nel fare recensioni, non ci riuscirei senza lasciarmi scappare spoiler. Perché voi capite, i personaggi hanno una crescita, un cambiamento, che mi ha stupito, emozionato, commosso, e di cui vorrei parlare... ma come fare, se non l'avete già letto? Perché lo stupore e la curiosità di vedere crescere questi personaggi mi hanno spinto a leggere come rapita, nonostante in alcuni punti ci fossero dossi non-narrativi piuttosto ostici, e penso che questa emozione/stupore sia un elemento fondamentale per amare questo libro. 

Vi dico solo che sono stata benissimo nel lento svolgersi della storia che mi ha raccontato Tolstoj, così presa che non riuscivo a chiudere il libro alla sera. Ma le storie del conte Bezuchov, del principe Andrej (e dell'affascinante e perfido Dolochov!), i loro intrecci, la curiosità per quello che sarebbe loro successo sono trascinanti in modo inesorabile.

E dunque, mi è piaciuto assai! Mi è difficile consigliarvelo in modo imperativo perché so che molte di voi lo troveranno lento in alcune parti. Il romanzo ha un difetto innegabile, ed è che, unite a parti prettamente narrative, Tolstoj ha aggiunto parti - interi capitoli - che sono invece filosofici. Capitoli che lui stesso aveva deciso di eliminare in seguito: ma quella versione, "ripulita", oggi viene considerata monca e quindi non si trova. Ecco. Si trova la versione cosiddetta integrale, e in questo caso io credo sia un peccato perché, a chi non è abituato all'Ass Reading e non è interessato alle parti non prettamente narrative, la lettura può risultare ostica. Non so se fino all'abbandono, però: abbandonare Guerra e pace, a mio avviso, non è affatto semplice. Nonostante le digressioni filosofiche a volte pesanti, o le descrizioni troppo asettiche in alcuni casi (come quando parla delle riunioni militari prima di una battaglia), l'interesse che sa creare il destino delle vite inventate da Tolstoj è innegabile. È un vero narratore. Nel senso più puro e semplice del termine. I suoi personaggi interagiscono e vivono e crescono in modo così reale che pare di vederli. L'emozione creata per i loro destini e stravolgimenti di speranze o realizzazione di sogni ti porta a pensare a loro anche una volta terminato il libro.

Vorrei potervi riportare i miei strilletti di stupore, tristezza, felicità; vorrei farvi spoiler e spero che nei commenti qualche anima pia che ha letto il libro voglia parlare con me dei particolari. Vi prego vi prego, parlatemi ancora di Bezuchov, di Dolochov (descritto su wikipedia come "quasi psicopatico" - ahahha, ecco perché l'ho amato subito e ho pensato di tirarne fuori un eroe per un mio futuro romance), di Natasha e dell'adorabile principe Andrej Bolkonskij. 

A proposito del principe Andrej: ho visto che è stata tratta una fiction italiana su G&P, dove il principe Andrej è interpretato da Alessio Boni. E devo dire che, dai video su Youtube che ho guardato, l'espressione di Alessio Boni ricorda molto quella che io mi ero figurata per il principe: trattenuta, seria, disillusa e come addolorata. 

Un principe Andrej perfetto, secondo me

Non credo guarderò la fiction (sarà senz'altro pessima), ma di certo riguarderò spesso questo video. A proposito, Natasha ha i capelli neri, non biondi come nella fiction. Puntini sulle "i". E mi lascia un po' freddina anche il Bezuchov scelto...

Pierre Bezuchov? No, per me... per me non è lui!

No, l'imbranatissimo Pierre non può che essere Russell Crowe (con gli occhiali, ovviamente).

Il "mio" Pierre... ♥

Ho tanto apprezzato questo libro che ho subito ricominciato Anna Karenina, che avevo provato a leggere anni fa (ha uno degli incipit più famosi della storia della letteratura, lo ricordate? "Tutte le famiglie felici si assomigliano fra loro, ogni famiglia infelice è infelice a suo modo"). Poi conoscendo il finale di Anna Karenina (chi non lo conosce?) non avevo avuto il coraggio di andare avanti... ma ora, avendo amato Tolstoj e la sua capacità di incrociare destini, so che mi racconterà tante vite, non solo quella di Anna, e forse coccolerà il mio cuore con svolte narrative dolci e amare. (Anche se devo dire che, arrivata al 40%, e nonostante Anna Karenina non abbia dossi non narrativi, ma sia puro racconto, al momento mi sta piacendo meno di Guerra e Pace. Misteri della lettura, che non è solo tecnica, ma soprattutto cuore.)

Ripeto dunque l'appello a tutte le anime pie in ascolto: parlatemi di Guerra e pace, con piena libertà di spoiler, almeno nei commenti (magari segnalateli) e dissertazioni. 



58 commenti:

  1. Io non l'ho letto e non so se la citazione che sto per sottoporti è uno spoiler o no, ma mia sorella l'ha letto secoli fa e non ha saputo spiegarmela.
    Allora SPOILER per quelli che non l'hanno letto




    Da A Company of Swans di Eva Ibbotson:

    Harriet, una ragazza inglese fuggita in Brasile con una compagnia di ballo parla con il suo impresario russo:

    "I used... oh, to be Natasha, for years and years. It made me so angry with Prince Andrei."

    "Angry!" Dubrov glared at her. "What are you saying? Prince Andrei is the finest portrayal of goodness in our entire literature."

    "Goodness? How can it be good to get someone so ready for love and for life... so absolutely ready— and then just go away and leave them? Like setting them some kind of good conduct exam!"

    "An exam which, however, she failed."

    "How could she help failing!" Harriet leaned forward, flushed. "When you are so ready and longing, and the person you love just goes. He didn't have to go— it wasn't the war."

    Paola

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  2. Sì, credo di aver capito, ho una mia ipotesi e sono abbastanza d'accordo con la tipa di cui riporti le parole. Poi ti dico, ora è pranzo-time (ritardatario) con i parenti... ma appena ho un attimo riporto le mie lunghe, lunghissime dissertazioni. Ero curiosissima di sapere la cosa su Natasha, intanto... grazie per avermela detta :D :*

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  3. Eccomi! Eccomi! Non vedevo l'ora... oh, davvero: se leggete questo libro, fatelo in un GdL, perché non poterne parlare è frustrantissimo :D

    La Harriet sopra ha perfettamente ragione, a mio avviso. Vedi, la storia è - attenzione, SPOILER; e finalmente, aggiungerei xD - che Natasha e il principe Andrej si fidanzano. Lei è una ragazzina, ha solo diciassette anni; il principe Andrej è il primo in assoluto a generarle un vero sentimento d'amore, diverso dagli innamoramenti fugaci che Natasha ha continuamente fin da quando è tredicenne. Il principe Andrej, però, è un uomo fatto: più che trentenne, già vedovo, in Natasha ama quella gioia di vivere, quella completa armonia con il mondo che, a lui, manca completamente.
    Quando Andrej comunica il fidanzamento a suo padre, questi, un vecchio odioso figlio d'un cane, gli fa rimandare il matrimonio di un anno. Il principe Andrej accetta questa posticipazione; non solo, ma va via, parte per molti mesi, per curarsi. Il distacco è pesante per Natasha, inconcepibile per un carattere esuberante come quello di lei che ha bisogno di amare e, sebbene io stessa l'abbia odiata non poco quando si infatua di quel deficiente di Anatol', era in realtà inevitabile. Andrej ha sbagliato e, soprattutto, non ha considerato Natasha come una persona con dei bisogni, non l'ha considerata come una persona "reale", ma come simbolo di armonia e purezza più che una donna reale (così a mio avviso). Una donna che sì, non ha superato l'esame di "Pura al 100%" - perché l'"esame" non avrebbe dovuto esserci affatto...
    Quindi Harriet ha ragione ad avercela con lui, che ha lasciato Natasha sola di fronte alla tentazione del "male" (il principe Anatol'). E qui vorrei aggiungere... l'amore di Pierre per Natasha è diverso, molto diverso da quello che Andrej aveva per lei. È un amore che ama pregi e difetti, che sa proteggere e perdonare. Quando Natasha, dopo aver tentato il suicidio per il rimorso, e dopo essersi ammalata, parla con Pierre, chiedendogli di portare le sue scuse al principe Andrej, Pierre, che fino a quel momento ha cercato di disprezzarla per il fatto di Anatol', si scioglie subito come neve al sole:

    "Un sentimento di pietà come non aveva mai provato colmò tutta l’anima di Pierre. «Glielo dirò, gli dirò ancora una volta tutto [al principe Andrej],» disse Pierre, «ma... io desidererei sapere una cosa...»
    «Che cosa?» disse lo sguardo di Nataša.
    «Desidererei sapere se voi avete amato...» Pierre non sapeva come nominare Anatol’ e arrossì al pensiero di lui, «se avete amato quell’uomo malvagio?»
    «Non chiamatelo malvagio,» disse Nataša, «Io non so nulla, non so nulla...» e di nuovo scoppiò a piangere.
    E un sentimento ancor più forte di pietà, di tenerezza e d’amore invase Pierre. Sentiva sotto gli occhiali scorrergli le lacrime, e sperava che non venissero notate.
    «Non ne parliamo più, amica mia,» disse.
    A un tratto quella sua voce dolce, affettuosa e colma di sincera tenerezza parve molto strana a Nataša.
    «Non ne parliamo più, amica mia; ma vi prego di una cosa: consideratemi vostro amico, e, se avete bisogno di un aiuto, di un consiglio, se anche semplicemente avrete bisogno di aprire il vostro animo a qualcuno - non ora, ma quando avrete fatto di nuovo luce nel vostro animo - ricordatevi di me.» Le prese la mano e la baciò. «Sarò felice se potrò...» Pierre si confuse.
    «Non parlatemi così, non lo merito!» esclamò Nataša; e avrebbe voluto uscire dalla stanza, ma Pierre la trattenne per una mano. Sapeva che aveva bisogno di dirle qualcos’altro. Ma, quando lo disse, si stupì egli stesso delle proprie parole.
    «Calmatevi, vi prego; avete tutta la vita davanti a voi,» le disse.
    «Io? No, per me tutto è perduto,» rispose Nataša, avvilita e umiliata.
    «Tutto perduto?» ripeté lui. «Se io non fossi quello che sono, ma l’uomo più bello, più intelligente, l’uomo migliore di questo mondo, e se fossi libero, in questo stesso istante chiederei in ginocchio la vostra mano e il vostro amore.»"

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  4. Grazie della spiegazione. Quando ricomincerò a leggere roba seria, probabilmente inizierò da questo.

    Paola

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    1. >> roba seria

      Peccato che "roba seria" suoni come un sinonimo di "roba barbosa", a volte, peccato perché in questo caso G&P, se non avesse i "dossi" di cui parlavo sopra, sarebbe a mio avviso scorrevole come Jane Eyre e, forse, addirittura più romantico...

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    2. I dossi non mi preoccupano, io sono incapace di ass reading, ho letto il capitolo sulle fogne nei Miserabili dalla prima all'ultima parola. È solo che nell'ultimo anno praticamente ho fatto solo letture escapistiche, che hanno il loro senso e spesso sono anche dei capolavori del genere, ma appunto non sono G&P.

      Paola

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    3. Capito! In verità io... ecco... speravo di convincerti per poter parlare con te dopo! Ahahah... cerco disperatamente di parlarne a destra e a manca xD

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  5. Guarda, Nina, io ne parlerei anche, ma lo lessi mille milioni di anni fa e dico sul serio. Non avevo neanche finito le superiori e ora sono decisamente adulta e vaccinata e, quindi, non è che abbia una padronanza della trama per cui ne possa parlare davvero con cognizione di causa.

    Posso, più che altro, dire che rimasi profondamente colpita dalla maestria di Tolstoj nel delineare personaggi anche molto diversi tra loro, nel raccontare mille storie complesse e unirle in una sola.

    Mi sembra, in ogni caso, che tu abbia apprezzato il finale. Anche a me piacque, all'epoca, e la cosa non mancò di stupirmi perché ero pregna di certe concezioni romantiche e preromantiche (di stampo ottocentesco) che mi riempivano di un assoluto che, volendo, male si conciliava con il finale di Guerra e Pace.

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    1. >> che mi riempivano di un assoluto che, volendo, male si conciliava con il finale di Guerra e Pace

      Ludo, come sempre sei troppo avanti e io non ho capito il tuo commento xD
      Intendi dire per il fatto che...

      *** AH, IO SPOILERO DI BRUTTO EH, VI HO AVVERTITO ***

      ...che le coppie iniziali scoppiano e si riformano in modo diverso? Ma è una cosa che in realtà non mi ha dato troppo fastidio, nel senso che Pierre e Natasha già ero pronta a vederli insieme per via della versione Disney, (e poi Pierre mi piaceva molto ♥), mentre per Sonja e Nikolaj... ecco, lì sono rimasta un po' così ma solo perché Sonja viene a sbiadire e non si capisce bene cosa rimanga di lei dopo il matrimonio di Nikolaj con la principessina Maria. O forse tu lo dicevi perché il principe Andrej muore? Ma anche lì ero preparata perché c'era uno spoiler gigantesco al riguardo in uno dei miei libri preferiti di sempre, "La fata carabina" di Daniel Pennac...
      O forse lo dici perché tutti i sogni di gloria risultano vani, o perché il finale lascia presagire un ulteriore svolgimento delle vite dei protagonisti (ad es, la rivolta decabrista)?
      O forse lo dici per... ahahha, no, non ho capito... mi arrendo xD
      Se passi di qui spiega, pleaseeeeee

      >> maestria di Tolstoj nel delineare personaggi anche molto diversi tra loro, nel raccontare mille storie complesse e unirle in una sola

      Sì, infatti! E quel che è assurdo è che, anche nei personaggi negativi (vedi Dolochov) c'è una tale complessità di sfumature - perfidia e coraggio, passione e freddezza, intelligenza e pazzia - che ti chiedi come Tolstoj ci riuscisse, come fosse in grado di non inquadrare tutto in bianco e nero ma di saper cogliere tante contraddizioni nelle persone, nei loro caratteri... e di come questi caratteri interagissero in modo perfetto tra loro, con un'arte da autentico narratore.

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  6. Diciamo che sono io che seguo la linea dei miei pensieri senza alcun riguardo per le persone che mi leggono e che mi ascoltano (sì, perché questo lo faccio anche in conversazione e le persone inclinano la testa con espressione interrogativa.)


    S P O I L E R

    Credo di aver letto questo romanzo tra quarto e quinto anno del liceo, dopo l'Ortis e il Werther, prima delle Affinità elettive e di altro Tolstoj, sicuramente dopo un sacco di Balzac e Stendhal. Ero pronta alla fine tragica della coppia Natasha-Andrej, lo intuivo, sapevo non c'era via di scampo, ma questo non mi impediva di worshipparli senza ritegno, sarò sincera. Nel mio concentrarmi su di loro, ho lasciato in un angolo Pierre per pagine e pagine e pagine, sotto certi punti di vista (apprezzata la crescita del personaggio sui campi da guerra, però.) Mi sono accorta di come sarebbe andata a finire, quindi, relativamente tardi. Alla fine, in ogni caso, sono rimasta soddisfatta.

    Potresti provare con la versione cinematografica che vede la Hepburn nei panni di Natasha. Magari incontrerà il tuo gusto più della versione con Clémence Poésy.

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    1. Capito ora, grazie mille :*

      Per la versione cinematografica, al momento sono troppo flashata da G&P per accettare anche una seppur piccola deviazione dal canone xD
      E dunque, le trasposizioni (che non possono mai essere uguali al romanzo al 100%), le lascio per quando sarò un po' più razionale rispetto a questo romanzo... diciamo tra un mese o due potrei, forse, accettare qualche cambiamento!
      Grazie per il consiglio intanto!

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  7. Io avevo la stessa identica edizione! Anzi, per la verità la conservo ancora nella libreria. XD

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    1. Dei Promessi Paperi vuoi dire? Ahaha... priceless!!! Però scommetto che ti manca Historia Papera... e Paperodissea! xD

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  8. Buon inizio 2015, Nina!

    Come passerebbe questa notte Vincenzo Malinconico?

    Ti auguro tante buone letture e, nel caso, di riuscire a scrivere esattamente quello che vuoi. Questo per quanto riguarda la tua persona pubblica, alla tua persona privata faccio l'in bocca al lupo per progetti e buoni propositi eventuali, in generale.

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  9. Anch'io passo ad augurare un felice anno nuovo e che sia buono per progetti pubblici e privati e magari ci porti i famosi seguiti di Lemonade (hint hint). ;)

    Paola

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  10. Ragazze sono felicissima di essere stata nei vostri pensieri, anche voi siete state nei miei!

    @Ludo: credo che Vincenzo avrebbe passato il capodanno come l'ho passato io... e avrebbe dato la stessa risposta ricorsiva ihihihi

    @Paola. Ci spero, P! Il 2014 non è stato troppo fecondo ma, pare, sia finito :)

    Auguri per uno splendido 2015 a tutte, ragazze!

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  11. L'ho iniziato a settembre e per ora sono ferma all'orsoXDD
    Quando anche io metterò gli zampini su una versione con le parti in francese TRADOTTE ne riparliamo, eh. >_<

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    1. @Francesca Credo che ci siano delle edizioni Newton Compton con le parti in francese tradotte (sia in formato cartaceo che elettronico.)

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  12. Passa al digitale, Fra! E poi prendi la versione digitale della Garzanti: http://www.amazon.it/gp/product/B0064BZPJA... Tutta un'altra cosa, giuro!

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  13. Anna Karenina allora non ti è piaciuto? Mia sorella l'ha letto e in effetti le interessavano più le storie secondarie (c'è una Kitty?) che la principale.

    Paola

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    1. >> Anna Karenina allora non ti è piaciuto?

      No, per niente... inizialmente gli avevo dato tre stelline, ma poi ripensandoci gli ho appioppato due stelline e mezza perché non mi sento proprio di consigliarlo. La cosa strana è che in Guerra e pace ho amato tutti i personaggi, anche quelli cattivi, mentre in Anna Karenina ho odiato tutti i personaggi, anche quelli buoni!

      PS. Sì, c'è Kitty! Ma sia lei che Levin mi hanno dato ai nervi, come Anna, Vronskij, Stepan, Dolly... no, non me n'è piaciuto nessuno, com'è possibile? :'(

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  14. A volte succede. A me era capitato con un libro della Du Maurier, I parassiti. Mai titolo fu più adatto, li volevo schiacciare tutti alla fine! :D

    Paola

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    1. Ahaha... non l'ho letto ma, se ne parli così, credo che ehm... ne starò alla larga xD

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  15. alla fine non l'ho letto, ma non ho letto nulla in verità! nel poco tempo libero ho fatto overdose di film col marito.
    pero'... pero'... cosa mi hai ricordato! ce l'avevo pure io la versione Disney, completamente dimenticata finché non l'ho vista qui!!!
    e mi è venuto in mente che adoravo la storia e Paperina-Natasha! l'ho riletto mille volte quel fumetto... l'avevo completamente cancellato dalla memoria... e tra l'altro della storia non mi ricordo nulla...
    ma non dirmi che quella è una foto vera e l'hai tenuto!!!
    sarei invidiosissima!!!
    Manu

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    1. >> alla fine non l'ho letto

      Oh che peccato Manu, mi hai spezzato il cuore. Io l'ho amato moltissimo (soggettivamente lo considero un 5 stelle, però le parti storiche e filosofiche lo portano a un più oggettivo 4 stelle, anche se l'ho già riletto, per farti capire quanto mi ha flashata) e sarei stata felice di parlarne con te... in particolare volevo chiederti la tua opinione sul perfido Dolochov che io ho amato alla follia!

      >> ma non dirmi che quella è una foto vera e l'hai tenuto!!!

      Certo che la foto è vera! È nella mia biblioteca insieme ad altri capolavori immancabili come Historia Papera, Paperolimpiadi e Paperodissea... per non parlare di "Paperi in giallo" dove incontriamo un sagacissimo Papoirot xD

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  16. noooooooooooooooo!!! non ci credo!!!!!!!! ti sto invidiando da matti!!!!!
    non ci posso credere... quanto ti sto invidiando... lo rileggerei subito immediatamente!
    non ci posso credere...

    non l'ho letto G&P (davvero il tempo era troppo risicato, era quasi una battaglia persa cominciarlo) ma non credo lo tralascero' a lungo, mi sta venendo voglia di classici, mi sono perfino presa "great expectations" di Dickens (e io non tocco Dickens da quando sono rimasta traumatizzata da piccola con Oliver Twist) a causa del pezzo di sceneggiato BBC che ho intravisto durante le vacanze...

    nel frattempo mi sono arrivati i 2 zerocalcare che ho preso e ayn rand (non spendevo 20 euro per un libro credo da Lemonade!) e la principessa sposa.

    P.S. da self: hai visto la cosa nuova dell'IVA? e hai visto che se non hai l'ISBN ti mettono il 22% di IVA anche sugli ebook? ahaha, che bastardi...
    non credo di prenderlo, abbassero' il prezzo, comunque avevo già intenzione di passare alle royalties del 30% perché ho letto una cosa che mi ha molto colpito e condizionato.
    cmq, tu cosa farai in proposito?
    se vuoi ne parliamo in privato su msn, se non vuoi impantanare i commenti con queste cose tecniche.
    Manu

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    1. >> non ci posso credere... quanto ti sto invidiando... lo rileggerei subito immediatamente

      Ahahah, se ho tempo lo fotografo tutto e te lo mando xD

      >> mi sta venendo voglia di classici, mi sono perfino presa "great expectations" di Dickens

      Uh triste quello Manu, io ho deciso di non leggerlo :'(

      >> nel frattempo mi sono arrivati i 2 zerocalcare

      ♥ Amo ♥
      Fammi sapere che ne pensi, a me il suo ultimo non è piaciuto granché, ma gli altri li ho adorati.
      A me il tuo libro non è ancora arrivato, grrrr.

      >> P.S. da self: hai visto la cosa nuova dell'IVA? [..] se vuoi ne parliamo in privato su msn, se non vuoi impantanare i commenti con queste cose tecniche

      No, parliamone qui se ti va, così chi passa e magari è self, e interessato può intervenire! Ma se per te è meglio parlarne su FB per comodità di botta e risposta, per me è ok dimmelo senza problemi.

      Prima cosa sugli ebook con IVA al 22% se non hanno ISBN. So che mi prenderai per scema, ma in fondo a me non dispiace. Ti spiego il motivo. Insomma, è Amazon che sceglie di non fornire ai suoi self l'ISBN (Narcissus te lo regala, ad esempio); non solo, se ti pubblichi con Amazon non è che ti possono comprare in altri store; ti comprano solo su Amazon e su formato proprietario MOBI; e quindi, non è proprio universale la concezione di "libro" che ha Amazon. E quindi, se pubblichi con Mr Bezos, poi ne prendi i lati positivi (una marea, secondo me) e i lati negativi (meno soldini perché IVA più alta).

      Dicevo, secondo me i lati positivi superano di gran lunga quelli negativi nel pubblicare con Amazon, anche con l'IVAal 22%. Chi parla di Narcissus ecc, non ha capito quanto pubblicare con Amazon sia più comodo, soddisfacente, facile. Io che li ho provati entrambi posso dirlo invece: e Amazon tutta la vita, fottesega se prendo meno (ti ricordi del discorso "comodità" che facevamo sulla pirateria? Ecco, per me qui è uguale: Amazon è più comodo, e se ne mi dà meno soldi, pazienza).

      Inoltre, l'ISBN lo si può comprare anche da privati: quindi volendo uno può pubblicare su Amazon e, indicando il proprio ISBN, pagare il 4% di IVA (cosa che io non farò perché te lo dico, sono pigra da morire).

      Poi un'altra piccola motivazione: spesso i primi posti in classifica di Amazon sono occupati da self per motivi indipendenti dalla qualità: dipende solo dal prezzo bassissimo se vanno su, è una concorrenza falsata secondo me. Quindi, aumentando un po' il prezzo dei self e diminuendo quelli di ebook editi da CE (come dovrebbe essere ora che gli hanno abbassato l'IVA di 18 punti percentuali, anche se ad oggi le CE non hanno diminuito una beneamata fava) ci sarà magari una concorrenza più... vera? Perché io Manu te lo dico, mi sono un po' rotta di tirare giù estratti dei primi in classifica e trovare cose bruttine, ma proprio bruttine. Le classifiche non dovrebbero aiutare a trovare cose più decenti, cavolo?

      Mi chiedi cosa faccio io: beh ho abbassato l'imponibile, per ora i miei ebook rimangono al prezzo di 1,99 euro. Come ho detto a chiunque mi abbia chiesto un consiglio sull'autopubblicazione, trovo che quel prezzo sia perfetto per vendere parecchio da una parte e guadagnare qualcosina dall'altra.

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    2. secondo me non conviene prendere l'ISBN, costa e se fai il paragone tra quello che devi tirare fuori e quello che guadagni (considerando le percentuali e pensando che non tutti i libri vadano proprio benissimo) tra un po' non te lo ripaghi neanche.
      mi stavo informando prima e a quanto pare per gli ebook devi prendere un ISBN per ogni formato in cui lo rendi disponibile... cioè uno per mobi per amazon, uno per epub, e cosi' via; già questo lo trovo assurdo, se voglio fare 4 formati devo comprare 4 ISBN per lo stesso libro, moltiplicalo per esempio anche solo per 3 libri... boh. mi sembra troppo.

      per classifica: anche io sono d'accordo riguardo al fatto che vadano su certe storie abbastanza tristi (alcune totalmente sgrammaticate), ma secondo me questo non è a causa del prezzo basso, è piu' una questione di smaneggiamenti virtuali, spam, grande presenza su FB, eccetera.
      c'è chi coltiva ogni giorno l'ambiente facebookiano, o virtuale in generale, come se fosse parte del "lavoro di scrivere" secondo me, ed è quello che fa la differenza, almeno cosi' mi pare, oltre al fatto che, checché se ne dica, certe trame, con determinati nodi, sono quello che va al momento.
      per esempio, il lui povero adesso non acchiappa, il Mick rat-catcher della Ivory (uno degli eroi che piu' ho amato) non sterminerebbe cuori al momento... :P
      è dura ammetterlo per delle irriducibili come noi, ma esistono le mode anche in questo ambiente purtroppo.

      si', sono d'accordo che Amazon applichi una politica decisamente monopolistica, ma il fatto dell'IVA di cui ti dicevo non è amazon, è la legge italiana che lo impone (evidentemente per spingere anche gli autopubblicati a comprare numeri ISBN). è l'Italia che ha deciso di mettere l'IVA al 22% anche sugli ebook se questi non hanno l'ISBN, se tu, ipotesi, vendessi solo negli USA, non gliene frega dell'ISBN, l'IVA è uguale che tu l'abbia o no.
      anche perché (e io presumo sia stata una decisione dei governi) da oggi l'IVA si paga in base al paese d'acquisto, per esempio la svizzera pagherà l'8%, mentre la germania il 19%. secondo me una politica del genere è voluta dai vari paesi, non da amazon, no?

      anche io abbasso l'imponibile adesso. anche io sono pigra, ma se necessario faccio anche un discreto sbattito, solo non credo mi convenga - in questo caso - farlo... pero' in queste cose temo sempre di capire roma per toma, per questo volevo capire che ne pensavi tu.
      prima non ho mai abbassato il prezzo perché la soglia minima per le royalties del 70% (ovvero dichiarante di avere i diritti) era quella, cioè meno di cosi' non si poteva, mentre ora ho deciso di mettere i miei lavori uncopyrighted, per cui posso rientrare nella categoria del 35% e abbassare la cifra.
      faro' cosi'. 1,99 è un ottimo prezzo.

      anche su questo pero', io non capivo proprio quello che vedevo... un conto tu, che si sa quello che pensi, ma tutte le persone che mettono i libri a 99 centesimi vuol dire che stanno dichiarando di non avere i diritti, che il lavoro è di dominio pubblico, ovvero tutti lo possono "prendere" (sempre se ho capito giusto), pero' poi le vedi scandalizzarsi e fare le crociate contro la pirateria e i gruppi in cui si scambiano libri, eccetera... boh!
      forse ho capito male io come funzionano le cose, e il che puo' tranquillamente essere... :S

      Manu

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    3. >> ma tutte le persone che mettono i libri a 99 centesimi vuol dire che stanno dichiarando di non avere i diritti, che il lavoro è di dominio pubblico

      ??????
      Ma anche no xD
      Manu, no! Non è così! Ti scrivo su FB, per spiegarti bene, ma per chi passa di qui: non è così assolutamente xD
      Se tu vuoi le royalties al 70% con Amazon, sei obbligata a mettere un prezzo uguale o superiore a 2,99 (prima era 2,68 euro IVA inclusa).
      Ma che tu le metta sopra o sotto, i diritti sono tuoi, dannatamente tuoi, tuoi sempre e comunque, anzi se ti metti in Amazon con l'opzione KDP non puoi proprio pubblicare su altri store, altro che dominio pubblico (ma hai altri vantaggi, tipo quelli per le promozioni gratuite).
      Ti scrivo in FB...

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    4. ahah non avevo dubbi!
      mi pareva una cosa un po' radical in effetti...

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  17. Che bello Dickens, se avessi tempo me lo rileggerei tutto. Magari non cominciando da Great Expectations che è un po' troppo amaro per i miei gusti, ma con un personaggio indimenticabile come Miss Havisham.

    Paola

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  18. Dickens.
    ecco adesso mi state incuriosendo a manetta... cavolo!
    ho anche smesso di vedere lo sceneggiato per non rovinarmi il finale e fare le cose per benino (ovvero leggerlo in entrambe le lingue e solo dopo vedere tutto lo sceneggiato)...
    ma devo ancora finire bittersweet! non posso cominciarlo! che palleee!!!

    fa parte dei miei buoni propositi del 2015 sulla lettura!
    1. non comprare libri a meno che non sia strettamente necessario
    2. tornare a leggere un libro per volta e finirlo prima di iniziarne un altro
    3. smettere di leggere estratti su estratti
    4. smettere di leggere le recensioni

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    1. Ma è lo sceneggiato con la Bonham Carter (o Gillian Anderson? non mi ricordo chi è nel film e chi nello sceneggiato). Io avevo visto quelli di Little Dorrit e Bleak House, proprio belli, ma la notte ormai o leggo o TV e preferisco leggere.
      Sappiate che io ho un fratello bestia (detto con simpatia, ma neanche troppa) che legge UN libro all'anno, ma almeno quell'unico solitario libro non è di Dan Brown, ma di Dickens.
      Tra l'altro mi avete ricordato che deve aggiornarmi sull'avanzamento dei lavori con Il nostro comune amico. Mi ha mandato un sms più di un mese fa per annunciarmi che l'aveva iniziato (tanto per dirvi come la cosa è epocale).

      Anch'io mi dico sempre di non prendere libri, quando ne ho miliardi accumulati, ma purtroppo la strada per le pile di libri infernali è lastricata di suggerimenti a cui non so resistere.

      Paola

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    2. Gillian Anderson e il bellissimo Douglas Booth... in verità stavo facendo zapping e mi sono fermata proprio a causa del viso di lui, un po' giovane, ma santo cielo... bellissimo...
      da li' ho cominciato a vederlo, ma mi stava prendendo, con quei vestiti, quei dialoghi, quelle atmosfere fumose e ottocentesche... ho smesso poco dopo di vederlo per poter fare tutto bene.
      forse avrei piu' realisticamente dovuto continuarlo, ma nel mio mondo dei sogni credo ancora di avere il tempo di leggere in 70 lingue, guardare film e sceneggiati, eccetera. lasciatemi sognare.
      comunque in inglese era gratis e in italiano era tipo 89 cents, per cui...
      se poi mi piace mi comprero' lo sceneggiato su amazon.
      fine angolo cavoli miei, scusate! ahaha

      scusami Paola, ma io adesso vorrei sapere cosa sta leggendo tuo fratello esattamente... proprio Great Exp.?
      mio fratello legge praticamente solo biografie, dice che gli piace che le cose siano successe veramente. troppo poco fantasioso per i romanzi mi sa...!

      Manu

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    3. comunque vorrei tatuarmi sul braccio "la strada per le pile di libri infernali è lastricata di suggerimenti a cui non so resistere".
      ahaha

      Manu

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    4. No, sta leggendo Il nostro comune amico (Our Mutual Friend), anzi, l'ha cominciato e si è arenato. Spero non faccia la fine di A Tale of Two Cities di cui non ha capito il famoso incipit (l'ho detto che è una bestia) e allora l'ha lasciato là.
      Grandi speranze l'ha letto e gli è pure piaciuto molto, è cosi' infame che ogni tanto chiama mia sorella Miss Havisham (vedrai perché).

      Paola

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    5. ah... ahaha, dio mio... avevo capito "il nostro comune amico" inteso Dickens... non conoscevo questo titolo suo... ora vado a vedere cos'è.
      mamma mia, meglio che vada a nascondermi. o a dormire, ma la seconda, as usual, non si puo' fare.
      grazie Paola, io sicuramente importunero' la Nina con i miei commenti su GE quando avro' finito.

      Manu

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    6. >> io sicuramente importunero' la Nina con i miei commenti su GE

      Non vedo l'ora, Manu!
      Io non ho dimenticato che devo fotografare G&P Disney, ma sono taaaaante pagine! Sicura che vuoi leggerla prima e non dopo la G&P originale? C'è qualche spoiler...

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    7. Scusa, ora rileggendo il tuo messaggio e comprendendo l'acronimo: ma io GE non l'ho mica letto :'(

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    8. Ah, non posso commentarlo lo stesso? Adesso che non ho piu' un blog non saprei dove esternare i cavoli miei se non mi lasci intasare il tuo...
      Comunque nella mia ignoranza oggi ho scoperto che Dickens ha scritto una cifra di romanzi, quello che sta leggendo il fratello di Paola non sembra male dalla trama, anzi mi ispira proprio, e neanche uno meno conosciuto, che si chiama Bleak House (mi ispira molto anche questo), ma Dickens mi fa un po' paura (paura di spararmi nei c******i dalla noia intendo...)

      Per G&P no, non voglio spoiler e non voglio le fotografie dài, troppo sbattito.
      Facciamo un baratto: il tempo che non usi per fotografarmi G&P della Disney lo usi per scrivere. Ahaha, sono poco pressante? ;)

      Comunque tornando a noi, ho una voglia matta di leggermi GE, ma voglio finire 2 italiani prima, e poi vorrei iniziare La fonte meravigliosa, perché mi pare che il protagonista sia un architetto, e questo potrebbe servirmi.
      Tu che l'hai letto, viene citata molto e in dettaglio la professione nel romanzo? Cioè potrei effettivamente capire meglio il lavoro di un architetto leggendolo? Perché se cosi', lo scalo avanti e aspetto ancora per Dickens e Tolstoj...

      Manu

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    9. >> Ah, non posso commentarlo lo stesso?

      Ahahaha, ma certo carissima!!! Solo avevo capito che volevi confrontarti con me, proprio con me, su quel libro, per questo ho precisato che non l'avevo letto...

      >> Dickens mi fa un po' paura (paura di spararmi nei c******i dalla noia intendo...)

      David Copperfield è molto bello e scorrevole, non annoia! Però ti capisco perché io abbandonai, tempo fa, Oliver Twist...

      >> Per G&P no, non voglio spoiler e non voglio le fotografie

      No, le faccio le foto! Ma mi ci vuole un po'... ieri sera guardavo il fumetto e sono tipo quaranta pagine: io ho la mano che trema - cioè, trema solo quando deve stare ferma - e per fare ogni foto ci metto un sacco di tempo... le faccio e le rifaccio perché sono precisina, anche se con pessimi risultati xD
      Lo spoiler che dicevo è piccolino e in effetti, rileggendo i tuoi commenti, te lo aspetti pure... quindi insomma potresti anche leggerlo... beh intanto io comincio tanto ci metto tipo un mese prima di farle tutte ahahah.

      >> poi vorrei iniziare La fonte meravigliosa, perché mi pare che il protagonista sia un architetto[..]Cioè potrei effettivamente capire meglio il lavoro di un architetto leggendolo?

      Secondo me sì, ma senza entrare troppo nel dettaglio. Parla di uffici di architetti, di colleghi di scrivania ecc, poi Roark (il protagonista de La fonte meravigliosa) va fisicamente sui cantieri e sui lavori in corso. Però non mi ricordo se ci sono contatti con ingegneri, sinceramente... anzi mi pare di no :(
      Ma un'infarinatura te la dà; inoltre io ho amato quel libro e quindi mi farebbe piacere sapere cosa ne pensi... e sai cosa? Roark a volte fa discorsi simili a quelli del principe Andrej!

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    10. A me è piaciuto molto Il nostro comune amico, ma non fa l'unanimità, comunque se hai paura di annoiarti non cominciare da questo perché è lunghissimo.
      Anche Bleak House (Casa desolata) è molto bello, tra l'altro c'è uno sceneggiato sempre con Gillian Anderson. Ed è piaciuto anche a mio fratello (l'opinione del popolo, haha).
      E Little Dorrit, David Copperfield, Dombey & Son, Hard Times, si vede che sono una fan? Comunque li ho letti tutti in italiano, nei classici preferisco le traduzioni.

      Paola

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    11. Ahah, ok, sono curiosa di vedere queste foto allora! Che nostalgia...
      Penso allora che "per dovere" leggero' per prima La fonte meravigliosa quando avro' finito gli italiani.

      Paola, anche GE non è corto...
      Bleak House e Il nostro comune amico li segno pero', mi ispirano, invece Hard Times mi ha sempre respinto, poi magari è bello, ma non mi attira per niente.
      Ho anche A Christmas Carol, preso gratis in un impeto un sacco di tempo fa e mai letto, e David Copperfield, preso quando lo stava leggendo la Nina.
      Comunque vedremo, se mi piace GE, poi magari mi butto su David Copperfield e dopo su G&P.
      Quante cose belle da leggere... e che poco tempo... se seguo questo programma ho già da leggere fino a marzo... :(

      Manu

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  19. >>Sappiate che io ho un fratello bestia [..] che legge UN libro all'anno

    Ahahah, come Chris! ;)

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  20. Manu, non so perché ti interessa l'architettura, ma l'hai visto il film La casa sul lago del tempo con Keanu Reeves in cui lui è un architetto ed è importante per la storia?

    Paola

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    1. Oh si', l'ho visto, e mi era anche piaciuto molto quel film.
      Mi interessa per qualcosa che sto scrivendo.
      Quello che mi servirebbe veramente-veramente è capire come funziona uno studio misto "ingegneri+architetti" qui in Italia, cosa fanno esattamente nelle loro giornate, come lavorerebbero insieme su un progetto e su cosa litigherebbero.
      Ogni volta che mi metto in testa di scrivere qualcosa, scopro di colpo quanto sono ignorante, è allucinante. :S

      Manu

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  21. non l'ho mai letto...
    ma potrebbe diventare una delle grandi sfide del 2015

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    1. Ciao Patalice! Che bel blog hai! G&P è bellissimo... se lo leggerai... fammi sapere, se ti va, se ti è piaciuto!

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  22. l'amica geniale 5 stelle della Nina?!?!?!
    goodness vado subito a segnarlo in WL!

    Manu

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    1. >> l'amica geniale 5 stelle della Nina?!?!?

      Non poteva essere altrimenti Manu! Parla dell'infanzia di due bambine in un rione di Napoli negli anni '50... un'infanzia dolce e violenta che mi ha ricordato un po' quella di Christiane F... un'amicizia simbiotica e una protagonista, Lila, ipnotica... e il finale... il finale mi ha lasciato senza fiato, spingendomi a prendere tutti e tre i seguiti in corsa. Ero molto dubbiosa su questo libro all'inizio, quando sento che di un libro parlano bene gli intellettualoni mi aspetto sempre un polpettone (tipo, a una prima scorsa, "Il cardellino" di Donna Tartt) o una spremuta di pessimismo cosmico ("Stoner")... ma questa è vera narrativa, nessuna predica o moralismi facili e strappa-applausi, insomma, bellissimo <3

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    2. aahah, il cardellino... ci passo davanti, penso "è il premio pulitzer di quest'anno", ma non riesco a prenderlo... quindi ti capisco perfettamente!
      ma questo lo segno.
      ora ho altro da leggere, ma i libri non scappano. (solo che 11,99 per un ebook zero assoluto, toccherà prendere la carta).

      Manu

      P.S. sono andata a spulciare un po' su Elena Ferrante ed è uno pseudonimo ben mantenuto, e le dichiarazioni sue sul fatto che non ci sia bisogno di foto e presentazioni mi hanno incantato... non posso non incantarmi davanti a qualcuno che va controcorrente in questo circo.

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    3. >> sono andata a spulciare un po' su Elena Ferrante ed è uno pseudonimo ben mantenuto

      Sì è una grande assoluta... io visto che è di Napoli mi chiedevo se potesse essere De Silva... ahhaah perché lo amo! Ma lo stile non è il suo e, credo, neppure l'età :D

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    4. su wikipedia dice che potrebbe pure essere un uomo, secondo te è possibile?
      visto che l'hai letta, pensi di riuscire a dire se sia una donna o un uomo?

      Manu

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    5. Per quel poco che posso capire, per quel poco che vale la mia opinione, secondo me è una donna... troppo avanti per essere un uomo. Troppo poco schematica per essere un uomo. Troppo intelligente per essere un uomo XD

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    6. ahaha, fantastica risposta...

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    7. http://shelf-life.ew.com/2014/09/05/elena-ferrante-italian-author-interview/
      :-)
      Skyla

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