domenica 28 dicembre 2014

Guerra e pace


Ho detto più volte che non avevo mai letto Guerra e pace, ma ho mentito: lo avevo già letto anni fa... in versione Disney xD

Qui dentro c'è la versione di 
Guerra e Pace by Disney

Ma chiaramente poteva non essere precisamente uguale all'originale. Mr Disney aveva forse aggiunto il lieto fine? Mi aveva nascosto tragedie e/o sogni infranti? E soprattutto, il conte Pierre Bezuchov era realmente adorabile come il conte Paperin Paperzukoff? 


Tre motivi mi avevano dunque fatto abbandonare la lettura del libro originale, a cui mi ero avvicinata anni fa. Primo perché molte parti erano scritte in francese e nella mia edizione il francese non era tradotto, secondo per via dell'orso (mi ero interrotta lì - all'orso! Non me l'ero potuta prendere - se avete letto il libro capite cosa intendo), terzo per il timore di un finale triste e tragico.

Poi in questi giorni, complice una stanchezza innegabile dovuta a romance tutti uguali fin dalle prime battute (tanto da portarmi a una inquietante percentuale di abbandono dell'1:1) mi sono messa di buzzo buono, ho trovato una versione kindle tradotta in tutte le sue parti (con il francese comodamente tradotto con note funzionanti - che Dio sempre benedica il digitale) e l'ho letto in una settimana appena.

Mi è difficilissimo parlarvi di questo libro perché, a parte la mia incapacità universalmente riconosciuta nel fare recensioni, non ci riuscirei senza lasciarmi scappare spoiler. Perché voi capite, i personaggi hanno una crescita, un cambiamento, che mi ha stupito, emozionato, commosso, e di cui vorrei parlare... ma come fare, se non l'avete già letto? Perché lo stupore e la curiosità di vedere crescere questi personaggi mi hanno spinto a leggere come rapita, nonostante in alcuni punti ci fossero dossi non-narrativi piuttosto ostici, e penso che questa emozione/stupore sia un elemento fondamentale per amare questo libro. 

Vi dico solo che sono stata benissimo nel lento svolgersi della storia che mi ha raccontato Tolstoj, così presa che non riuscivo a chiudere il libro alla sera. Ma le storie del conte Bezuchov, del principe Andrej (e dell'affascinante e perfido Dolochov!), i loro intrecci, la curiosità per quello che sarebbe loro successo sono trascinanti in modo inesorabile.

E dunque, mi è piaciuto assai! Mi è difficile consigliarvelo in modo imperativo perché so che molte di voi lo troveranno lento in alcune parti. Il romanzo ha un difetto innegabile, ed è che, unite a parti prettamente narrative, Tolstoj ha aggiunto parti - interi capitoli - che sono invece filosofici. Capitoli che lui stesso aveva deciso di eliminare in seguito: ma quella versione, "ripulita", oggi viene considerata monca e quindi non si trova. Ecco. Si trova la versione cosiddetta integrale, e in questo caso io credo sia un peccato perché, a chi non è abituato all'Ass Reading e non è interessato alle parti non prettamente narrative, la lettura può risultare ostica. Non so se fino all'abbandono, però: abbandonare Guerra e pace, a mio avviso, non è affatto semplice. Nonostante le digressioni filosofiche a volte pesanti, o le descrizioni troppo asettiche in alcuni casi (come quando parla delle riunioni militari prima di una battaglia), l'interesse che sa creare il destino delle vite inventate da Tolstoj è innegabile. È un vero narratore. Nel senso più puro e semplice del termine. I suoi personaggi interagiscono e vivono e crescono in modo così reale che pare di vederli. L'emozione creata per i loro destini e stravolgimenti di speranze o realizzazione di sogni ti porta a pensare a loro anche una volta terminato il libro.

Vorrei potervi riportare i miei strilletti di stupore, tristezza, felicità; vorrei farvi spoiler e spero che nei commenti qualche anima pia che ha letto il libro voglia parlare con me dei particolari. Vi prego vi prego, parlatemi ancora di Bezuchov, di Dolochov (descritto su wikipedia come "quasi psicopatico" - ahahha, ecco perché l'ho amato subito e ho pensato di tirarne fuori un eroe per un mio futuro romance), di Natasha e dell'adorabile principe Andrej Bolkonskij. 

A proposito del principe Andrej: ho visto che è stata tratta una fiction italiana su G&P, dove il principe Andrej è interpretato da Alessio Boni. E devo dire che, dai video su Youtube che ho guardato, l'espressione di Alessio Boni ricorda molto quella che io mi ero figurata per il principe: trattenuta, seria, disillusa e come addolorata. 

Un principe Andrej perfetto, secondo me

Non credo guarderò la fiction (sarà senz'altro pessima), ma di certo riguarderò spesso questo video. A proposito, Natasha ha i capelli neri, non biondi come nella fiction. Puntini sulle "i". E mi lascia un po' freddina anche il Bezuchov scelto...

Pierre Bezuchov? No, per me... per me non è lui!

No, l'imbranatissimo Pierre non può che essere Russell Crowe (con gli occhiali, ovviamente).

Il "mio" Pierre... ♥

Ho tanto apprezzato questo libro che ho subito ricominciato Anna Karenina, che avevo provato a leggere anni fa (ha uno degli incipit più famosi della storia della letteratura, lo ricordate? "Tutte le famiglie felici si assomigliano fra loro, ogni famiglia infelice è infelice a suo modo"). Poi conoscendo il finale di Anna Karenina (chi non lo conosce?) non avevo avuto il coraggio di andare avanti... ma ora, avendo amato Tolstoj e la sua capacità di incrociare destini, so che mi racconterà tante vite, non solo quella di Anna, e forse coccolerà il mio cuore con svolte narrative dolci e amare. (Anche se devo dire che, arrivata al 40%, e nonostante Anna Karenina non abbia dossi non narrativi, ma sia puro racconto, al momento mi sta piacendo meno di Guerra e Pace. Misteri della lettura, che non è solo tecnica, ma soprattutto cuore.)

Ripeto dunque l'appello a tutte le anime pie in ascolto: parlatemi di Guerra e pace, con piena libertà di spoiler, almeno nei commenti (magari segnalateli) e dissertazioni. 



giovedì 18 dicembre 2014

I migliori e i peggiori 2014


Eccomi di ritorno, fanciulle. (Come, neppure vi eravate accorte che ero sparita?! Ops :D ) 

Comunque, riappaio per il tradizionale "tirar le somme" di fine anno. E per indicare i migliori e i peggiori di quest'anno – ma sarà un post noioso, vi avverto, perché di peggiori, in realtà, non ne ho trovati. Forse perché non credo più alla voce del popolo: quando la rete e/o le recensioni mi promettono un libro-capolavoro, ma io dopo qualche pagina lo trovo insulso, beh ragazze, fanculo. Io lo abbandono. Antidemocraticamente. Yeah, ho smesso di incaponirmi a finire libri che non mi prendevano solo perché tutti li proclamavano splenderrimi. In questo modo, con ogni probabilità, mi perdo davvero alcuni capolavori; ma mi piace pensare di risparmiarmi anche altrettante ciofeche.

Prima qualche numero. Ho letto 86 nuovi libri quest'anno, di cui 8 autopubblicati (tutti carini, questi ultimi, alcuni splendidi addirittura. Mi è andata bene :D ).

Partiamo dai peggiori libri letti quest’anno, lo spreco imperdonabile di tempo, il buco nero delle banalità. È deprimente perché dopo questa presentazione vi rivelo che, in realtà, non ne ho nessuno che rientra in questa categoria. Ahahah. Infatti i due che vi metto sotto (non sono neppure riuscita a trovarne tre, che schiappa!) sono libri che ho trovato MEH, ma ammettiamolo, non sono peggio di tanti altri. Nella mia libreria su aNobii oscillano tra le due stelline e le due stelline e mezzo.

2) Al posto numero 2 dei bruttini, c'è "Mr Sbatticuore" di Alice Clayton. Questo libro ha, secondo me, difetti oggettivi (conflitto della trama che praticamente si conclude a metà libro) e difetti forse dovuti alla traduzione, come alcune fanciulle mi facevano notare nei commenti del post in cui ne parlavo.

1) Il vincitore dei bruttini è... ahaha, rido perché so che molte di voi l'hanno invece amato... dicevo, il vincitore dei bruttini è "La sposa di Salt Hendon" di Lucinda Brant. Il libro è scritto bene, pieno di dettagli storici, la trama non è particolarmente noiosa anche se, in effetti, non troppo originale; ma la separazione iniziale fra i due protagonisti, il modo in cui è avvenuta e la definitiva scemenza di Salt Hendon (scusate, mi è scappato), non mi sono proprio andati giù.


E ora, finalmente... i migliori! 



Oh, ragazze. Qui è stata dura. Durissima. Ho letto libri bellissimi, ma alla fine devo fare una classifica, di cui però mi servono ALMENO 5 posizioni. 

5) In posizione numero 5 c'è Zerocalcare. Tutte le sue opere. Sono diventate un must, devo rileggere una sua striscia ogni giorno o vado in crisi di astinenza :D Meraviglioso il modo in cui lega l'oggi all'infanzia e l'infanzia all'oggi, senza patetismo né esagerazioni.

4) In posizione numero 4 c'è "Training in Love" di Manuela Pigna, un romance autopubblicato che ho amato moltissimo. È un libro che non ha grandi picchi di drammaticità, penetra a poco a poco, ma questo posso dirvi: a distanza di tempo non riesco a non pensarci senza che un sorriso ebete mi appaia sul volto. Nel suo genere – romance brillante e insieme profondo – è un gioiellino che vi consiglio di recuperare, soprattutto se avete qualche nodo irrisolto che vi portate dietro dall'adolescenza.

3) In posizione numero 3 c'è "Fangirl" di Rainbow Rowell (non tradotto in italiano). Libro intimo e dolce, con una protagonista timida e spaventata che, piano piano, si apre al mondo. Sul finale mi è scappata più di una lacrimuccia. Per farvi capire quanto ho amato questo libro, sappiate che una volta terminatolo mi sono riletta d'un fiato tutti i sette libri della saga di Harry Potter (chi ha letto il libro capisce il collegamento).
E sapere che l'autrice scriverà probabilmente un fantasy alla HP mi riempe di gioia.

Il mondo ha bisogno di un nuovo Harry Potter!

Il mondo è pronto per Simon Snow!

Forza Rainbow Rowell, fai in fretta, che non sto nella pelle...

2) In posizione numero 2 c'è “Seize the Fire” di Laura Kinsale (non tradotto in italiano). Il libro ha, a mio avviso, oggettivi problemi di trama. Tuttavia ragazze vi giuro questo: Sheridan Drake, il protagonista, è il più meraviglioso eroe di romance di cui avete letto. Fa sparire ogni altra considerazione riguardo alla trama. È semplicemente magnifico, e fino a che non lo conoscerete non potrete dire di aver conosciuto il perfetto eroe romantico.


1) In posizione numero 1 c'è "Per una volta nella vita" di Rainbow Rowell, autrice straordinaria. Ho parlato di questo meraviglioso libro qui: come riesce a dare importanza alle piccole cose, la Rainbow, non ci riesce nessuno. Leggetela!



E qui concludo. Ma voi, ragazze? Quali sono i vostri migliori e i vostri peggiori?



domenica 7 dicembre 2014

Piccola pausa!


Le prossime due settimane saranno un po' piene per me: non so se riuscirò a essere troppo presente ma, soprattutto, non so se riuscirò ad augurarvi Buon Natale...

...e allora mi anticipo qui!


E... con tanto di vischio :)