martedì 19 agosto 2014

Dimmi che è vero



Una gentile lettrice (presumo sia una donna!) è arrivata su questo blog digitando la chiave di ricerca: "libri tipo training love?"...

Posso capire benissimo perché questa sconosciuta fanciulla (ma che già mi sta simpatica) cerchi qualcosa di simile a Training in Love: anche io ho adorato quel libro, la sua freschezza, originalità e anche profondità - una profondità non urlata, semplice e gentile, che mi ha conquistata.

E dunque, quale lettura potrei consigliare alla lettrice, nel caso ripassasse di qui? È difficile trovare un romanzo che racchiuda tutte le qualità di Training in Love — a volte si trovano romanzi divertenti, ma che non toccano il cuore; altre volte lo fanno, ma risultano troppo tragici e pesanti.

Pensa che ti ripensa, mi è venuto in mente un libro che forse potrebbe andare. Io l'ho trovato splendido: gli ho affibbiato 5 stelle, e voi sapete che i 5 stelle nella mia libreria sono più rari che il prosciutto nel mio frigorifero. Il romanzo in questione è Dimmi che è vero di TJ Klune. Alle prime pagine vi sembrerà solo un libro fatto per ridere — ma che dico ridere, sbellicarvi dalle risate, tanto da farvi mancare il respiro — ma proseguendo la lettura la dolcezza dell'autore, e anche la sua sussurrata (quasi imbarazzata) profondità, vi colpiranno.

Trama: Credete nell’amore a prima vista? Paul Auster no. Anzi, Paul non crede quasi in niente. Ha trent’anni, è leggermente sovrappeso, e le sue caratteristiche migliori sono l’umorismo caustico e il modo colorito e vivace di commentare quel poco che gli succede. I suoi migliori amici sono Rotelle, un cane con due zampe, e Helena Handbasket, una drag queen sull’orlo del bipolarismo. Paul trascorre le giornate in un cubicolo a svolgere un lavoro senza prospettive, e si ripromette di continuo che se il pappagallo omofobo di sua nonna lo insulterà un’altra volta, gli tirerà il collo. 
Poi arriva Vince Taylor. Vince è il suo esatto contrario: sexy, sicuro di sé, e più ottuso di una gallina. E quando, per qualche ragione sconosciuta, questa specie di dio comincia a fargli insistentemente il filo, Paul si convince di essere il bersaglio di uno scherzo, perché non è possibile che uno come Vince possa essere interessato a un perdente come lui. Ma dopo averlo investito con la propria auto – involontariamente e con il terrore di aver commesso un omicidio – Paul è costretto a guardare Vince con occhi diversi, e scopre che l’unico ostacolo tra loro è rappresentato solo da se stesso. Un ostacolo che sembra incapace di superare, almeno finché Vince non è costretto ad affrontare un doloroso evento familiare, e Paul deve decidersi ad accantonare i propri dubbi e stare accanto all’uomo che lo trova perfetto così com’è.

Non riesco a fare una recensione di questo romanzo: mi è piaciuto troppo. Tanto che per molte sere di fila ho continuato a riaprirlo e a rileggere alcuni passaggi. Vi consiglio solo di leggerlo. Lo adorerete!

PS. Di TJ Klune ho letto anche Un insolito triangolo e La nostra identità; più drammatici questi, forse un po' troppo... rimuginanti per me, ma comunque carini. Mi è piaciuto molto anche John & Jackie, un racconto lungo non tradotto in italiano: per fortuna l'inglese di TJ Klune è più che semplice, e se ve lo dice una schiappa come me... potete crederci :)

6 commenti:

  1. E io che già mi fregavo le mani pensando: non so come recensirlo, meno male che lo fa Nina, poi mando in giro la sua recensione.
    Non puoi illudermi e poi deludermi così.
    Comunque concordo: da leggere assolutamente e ti ringrazio perché l'ho scoperto sulla tua bacheca.

    RispondiElimina

  2. Beh, che c'è? Non è forse una recensione super-esaustiva? ;)
    Il fatto è che questo libro mi è piaciuto troppo, e se ne parlassi (citando ad es. i miei pezzi preferiti), non so, mi sembrerebbe di defraudare il piacere della scoperta a chi lo leggerà. È un libro prettamente comico e svelare le battute sarebbe imperdonabile. (Ma a te voglio dire due parole al riguardo, tu mi capirai e comincerai a ridere da sola: "SMS" e "Youtube" :D )
    Però quando ho visto quella chiave di ricerca, ho pensato che era un dovere morale per me parlarne... perché è un libro che io ho davvero adorato, e credo che sia in grado di cambiare qualunque giornata no!

    RispondiElimina
  3. ahaha, a me è piaciuta la chiave di ricerca! ahahaha...
    io ho letto l'estratto di questo, ma per quanto mi abbia fatto sorridere, non ho voluto poi (per una volta) comprare l'intero libro...
    non so perché, mi sembrava quel tipo di comicità un po'... eccessiva...

    RispondiElimina
    Risposte

    1. Sì, il prologo è eccessivo, l'avevo scritto anche in un commento su Facebook mi pare, e se fosse rimasto in quel modo per tutto il tempo avrei abbandonato (ti ha infastidito la parte del gatto, vero? Quella quasi mi faceva abbandonare): ma poi migliora. Molto.
      Mi dispiace che non lo leggi... ma mi fa piacere che, nel giudizio iniziale, siamo proprio sulla stessa lunghezza d'onda :D

      Elimina
    2. siamo molto sulla stessa lunghezza d'onda su molte cose. :)
      ora non ricordo il gatto, ma ero un po' disturbata alla fine di quel 10%, ricordo questo, anche se riconoscevo la fluidità, la scorrevolezza, la simpatia, eccetera.
      se tu mi dici che poi migliora, mi viene già da dargli un'altra possibilità, ma sto cercando di darmi una regolata (come sempre, e di solito inutilmente, ma ogni tanto ci riprovo).
      devo ancora leggere Mirya, cambio gomme, e forse qualcos'altro, che ho già comprato e sono li' in attesa per poi parlarne con te... ;)
      per cui appena riesco a prendermi una pausa da questo tunnel, comincio a leggere quelli prima di prendere altro. :)

      Elimina
    3. Anche io voglio parlare con te di quei libri. Spero ti piacciano quanto sono piaciuti a me...

      Elimina