domenica 24 novembre 2013

Aggiornamento Dark Project


Piccolo aggiornamento Dark Project. Come va?

Beh, prima di tutto, il progettino m'è scoppiato tra le mani. Insomma, ora è un blob di 49 capitoli, in continua espansione – e io che pensavo di cavarmela con una ventina!

Il blob

Di questi quarantanove capitoli, quaranta sono al momento contrassegnati da un'ottimistica etichetta che recita: "OK". In realtà, mancano descrizioni e approfondimenti storici, ma è una versione di base già sensata e sviluppata, da rimpolpare e le cui linee guida sono tracciate. Non è ancora la prima stesura ufficiale, ma il grosso è fatto.

Poi ci sono i restanti nove capitoli (che temo diventeranno di più, visto che qui tutti i personaggi vogliono dire la loro). In pratica sono da sviluppare partendo da un'accozzaglia di appunti, frasi che i personaggi si scambiano a cui manca tutto il contesto, e altra roba bella così. Insomma, nell'ipotesi migliore sono parole scritte a caso su una pagina bianca, nell'ipotesi peggiore ho solo il titolo e un foglio vuoto.

Come forse avrete capito... il Dark Project mi sta prendendo moltissimo ^^

E mi sono accorta, scrivendo, che alcune parti mi ricordavano qualcosa. Pensa che ti ripensa, ci sono arrivata: il protagonista ha moltissime cose in comune con Heathcliff! Quindi, promemoria per me: rileggere "Cime tempestose" tra la prima stesura e la seconda. E visto che un personaggio secondario mi ricorda la Sugar de "Il petalo cremisi e il bianco", rileggerò anche quello.

Heathcliff rulez!

Che musica metto, tra un capitolo e l'altro? Devo dire che mi accontento di ascoltare la radio. Non ho tempo per sperimentare generi nuovi e inoltre passano un sacco di bellissime canzoni ultimamente, l'avete notato? Tre, in particolare, mi hanno fatto capire che stare sempre a rimpiangere gli anni '90 non è poi così fico. Ad esempio l'ultimo singolo di Robbie Williams non è male; avevo dato per spacciato questo cantante, le sue ultime canzoni erano ai limiti dell'irritante, e ora se ne esce con una canzone come Go Gentle! E che dire di James Blunt e la sua Bonfire Heart?

Ma la prima nella mia classifica personale, è questa dei Passenger, "Let Her Go", che semplicemente adoro. Molto dolce, lo so, eppure, che ci crediate o no, a modo suo è adatta al Dark Project.



domenica 17 novembre 2013

Nuvole


Trovò gli occhi di Mircea alla sua altezza, il suo viso a pochi centimetri. Una mano di Mircea continuava a premere dietro la sua testa. Non cercava di avvicinarlo, ma lo bloccava comunque sul posto.
Luca considerò rapidamente le opzioni: poteva ancora mandarlo al diavolo e concludere lì la serata, oppure scoppiare a ridere perché sì, cavolo, lo aveva davvero colto di sorpresa e abbastanza spaventato, e comunque concludere lì la serata.
Invece non scelse nessuna di queste alternative.
Luca – un Luca che non conosceva e che aveva improvvisamente preso possesso di se stesso – si abbandonò senza peso contro il portone di ferro, la mano di Mircea sempre dietro, come un cuscino. 
(“Nuvole”, di S.M.May)

Scusatemi la latitanza, ma vi avevo avvertito: il Dark Project si è impadronito di me! 

Questa sera mi ritaglio un po' di tempo, però, per parlarvi di "Nuvole", secondo romance di S.M.May. 

Nuvole è un romance di tipo M/M (amore omosessuale) ed è il primo di questo genere che leggo. Devo dire che sono rimasta stupita, piacevolmente, sia dal libro che dal genere. Credevo di provare un certo disagio – da donna che spia dal buco della serratura, per intenderci – invece la storia tra Luca e Mircea (che, nonostante il nome che suona femminile, è un uomo – e che uomo... sbav sbav, ma sto divagando) dicevo, la storia tra Luca e Mircea mi ha conquistata. Il loro primo bacio è – WOW, da farfalle nello stomaco. 

Luca è un uomo controllato, un architetto che vive un rapporto di affetto sincero, ma non viscerale, con Bea. Quando, arrivato in aeroporto dopo una vacanza, si ritrova davanti Mircea, fa un gesto spontaneo e incomprensibile per un uomo prevedibile come lui... e tutto cambia, per la sua vita, per quella di Mircea, per quella di Bea.

La prima parte del libro, forse la mia preferita, parla dei trucchi che Luca si inventa per sfuggire al destino. Ci riesce per mesi, a non rivedere "il dottore biondo", eppure in quelle pagine il loro rapporto è già iniziato, più intenso che mai, in una sottile tensione di detto-non detto che ho apprezzato moltissimo. Quando Luca non risponde alle innocue domande sull'aspetto fisico di Mircea, quelle non risposte dicono più di tante parole... 

Perché comunque era un uomo. Non importava con quale appellativo si sforzasse di chiamarlo: il ragazzo, il biondo, il Dottore. Lo stronzo.

E ho adorato Mircea. Il modo in cui bracca Luca – e l'avrei fatto anche io, sinceramente; Luca è moro, forte e ricciolino (e ora un piccolo spoiler, evidenziare per leggere: è ricciolino dappertutto, lo verremo a scoprire più avanti, scusate ma non potevo non dirlo :D) – dicevo, il modo gentile in cui bracca Luca, in parte sfidandolo, in parte mettendosi in gioco con timidezza e coraggio, l'ho trovato molto dolce e non facile. 


Forse Bea è l'unico personaggio che non ho capito a fondo. Spigliata, decisa e arguta all'inizio, sembra sbiadire sul finale, in reazioni educate e rasserenanti rispetto a quello che è, comunque, uno stravolgimento della sua vita. Per un verso è positivo – non stiamo male per lei – per l'altro verso è negativo – non stiamo male per lei, e no, non è un copia-incolla sbagliato, perché quello che voglio dire è che non la sentiamo vicina, e quindi questo toglie un po' di coinvolgimento emotivo alla sua storia.

Tirando le somme, Nuvole è un romance M/M che mi è piaciuto molto, ha abbattuto alcuni miei paletti e si legge in un soffio. I dialoghi, in particolare, sono divertenti e spesso non banali.

Io lo consiglio vivamente. E poi, se vi va, tornate qui e ditemi che ne avete pensato.

giovedì 7 novembre 2013

Nuvole (anteprima)


La mia prossima lettura, che conto di cominciare questa sera, è Nuvole, secondo romanzo di S.M.May. Di lei ho già letto e apprezzato "Good references", di cui vi ho parlato qui e che, se non avete letto, vi consiglio di recuperare.
Il genere di Nuvole, dalla trama, sembra un M/M (il primo M/M che leggerò!) quindi sono parecchio curiosa. 
Vi riferirò il mio giudizio a breve; ecco intanto la trama e le informazioni, se volete leggerlo insieme a me poi ci scambiamo le opinioni a fine lettura... è una cosa che adoro fare ^^

Trama.  

Al ritorno da una vacanza con la sua fidanzata, Luca conosce all’aeroporto Mircea, un giovane medico, scoprendo poi che abitano nella stessa città. È l'inizio di un rapporto intenso ma inatteso che costringerà Luca a riconsiderare se stesso e tutta la sua vita, con, senza o addirittura oltre Mircea.
Perché l’amore, quando ti prende, è solo uno sbuffo rarefatto nel cielo, un’impalpabile scia che ti segna dentro, ma continua a mutare forma sotto il tuo sguardo, senza che tu possa dominarlo o costringerlo, o anche solo credere di farlo tuo per sempre.

Nuvole è in vendita su http://www.triskellevents.org/edizioni/, su Amazon e su tutte le principali piattaforme digitali ad € 2,99.

domenica 3 novembre 2013

Le stanze buie


"Mi scostò i capelli dalla fronte e lasciò scivolare le dita sulla stoffa della benda che mi copriva gli occhi. Con il dorso della mano mi sfiorò la guancia, poi vi posò il palmo, premendolo conto la mia pelle.[..]
Sollevai una mano e la posai sul polso di Lucilla Flores. Era esile, delicato. Assaporai per un solo istante quel contatto, prima di scostare bruscamente le sue dita dal mio volto, spingendola via." 
("Le stanze buie", Francesca Diotallevi)

Trama

Torino 1864. Un impeccabile maggiordomo di città viene catapultato nelle Langhe: per volere testamentario di un lontano zio, suo protettore, dovrà occuparsi della servitù nella villa dei conti Flores. Il protagonista si scontra così con il mondo provinciale, completamente diverso da quello dorato e sfavillante dell'alta società torinese, e con le abitudini dei nuovi padroni e dei loro dipendenti. Nella casa ci sono un conte burbero, una donna eccentrica e anti-conformista, ma anche sola e infelice, un cameriere dalla doppia faccia e una vecchia che sa molte cose, ma soprattutto c'è una stanza chiusa da anni nella quale non si può assolutamente entrare. A partire da questo e da altri misteri il maggiordomo si troverà, suo malgrado, a scavare nel passato della famiglia per scoprire segreti inconfessati celati da molto tempo e destinati a cambiare per sempre la sua vita. 

Cosa ne penso

Questo romanzo è tante cose. È una storia di fantasmi, una storia d'amore, una storia di ossessioni e di segreti. In una società di libri fast-food, Francesca Diotallevi si prende il suo tempo per creare l'atmosfera, farci conoscere la casa dei conti Flores e le sue stanze buie... e soprattutto far maturare lentamente e, a mio avviso, realisticamente i personaggi. Il libro non corre, si fa assaporare. Ho sentito la fragranza dei biscotti di Nora e annusato i profumi di Lucilla, ho vissuto i dubbi di Vittorio, li ho compresi e infine superati insieme a lui.

Ho amato moltissimo la protagonista femminile, Lucilla. Una regina delle fate, a volte fragile, a volte controcorrente, che beve la tisana nella cucina buia con i talloni sulla sedia. A me ha ricordato  la madre di Ichabod Crane ne Il mistero di Sleepy Hollow, quando balla tra i petali di fiori.

A parte il colore dei capelli,
è così che io immagino Lucilla





























































































Ichabod definisce sua madre "un'innocente... una figlia della natura", e così io vedo Lucilla. Non strega, ma quasi, perché il profumo è magia.

A fare da sfondo ai personaggi ci sono gli odori, i profumi, e la nebbia delle Langhe. Devo dire che mi è piaciuta molto l'atmosfera gotica dell'ambientazione, gli scricchiolii della grande casa e le presenze bianche che, evanescenti, minano il mondo fatto di razionalità e precisi paletti di Vittorio, l'impeccabile maggiordomo che, dopo il suo arrivo a Neive, vedrà sgretolarsi ogni certezza.
Può uno come lui credere nei fantasmi?
Può uno come lui decidere che al mondo ci sono cose più importanti degli ordini di un padrone di casa?
Può uno come lui... innamorarsi?
Le convinzioni di Vittorio e le sue ferree regole verranno messe a dura prova dall'aria inquieta della casa e dai suoi segreti, e infine la sua razionalità si dovrà scontrare con il nemico più forte di tutti...

*Inizio digressione e qualche spoiler

E qui devo assolutamente incasinare la recensione con una digressione. Scusatemi, ma devo farlo, devo ringraziare Francesca per una cosa che sento un po' come un regalo.
Parlando di questo libro non posso non paragonarlo con uno dei miei libri preferiti in assoluto, "Quel che resta del giorno" di Kazuo Ishiguro. Che il libro di Francesca in parte richiama e di cui in parte capovolge la prospettiva. Vedete, ogni volta che rileggo "Quel che resta del giorno", a un certo punto mi viene da gridare, Mr Stevens, non ti accorgi che sacrificando tutto per qualcosa che non esiste? Cambia finché sei in tempo, non buttare via la felicità che stai provando, cambia, cambia CAMBIA!
So che Mr Stevens non lo farà, so che arriverò alla fine del libro singhiozzando come una scema, ma è inutile; continuo a sperare... a pensare, cambia; questa volta, cambia.

Vittorio Fubini lo fa. Ha il coraggio di combattere contro se stesso e vincere; di fare ogni cosa in suo potere per afferrare la felicità. E questo lenisce le pene, regala ricordi, rasserena con accorata malinconia in un finale che, da amaro, diventa dolce-amaro.

*Fine digressione e fine spoiler

Forse alcuni particolari nella risoluzione del "mistero delle stanze buie" non hanno convinto al 100% la mia anima da lettrice accanita di gialli, e questo è l'unico appunto che faccio al libro; ma come dice Francesca nell'intervista che gentilmente ha rilasciato a questo blog, questa è soprattutto una storia d'amore. Una meravigliosa storia d'amore; la parte centrale del libro, che ho adorato alla follia, descrive lo sbocciare del sentimento in uno dei modi più poetici, dolci e commoventi che abbia mai letto, tutto basato su sguardi, piccoli gesti, frasi accennate.

So che non si è capito nulla da questa recensione, se non, forse, quanto ho amato questo libro; per fortuna in rete ci sono molte altre recensioni su "Le stanze buie" (tutte positive, mica pizza e fichi) che vi invito a leggere.
E poi a comprare il libro.
Anche non in quest'ordine.

venerdì 1 novembre 2013

Comunicazione di servizio/2


Cioè, non esattamente di servizio. Ma ho appena scoperto che uscirà a breve il film tratto dal primo libro della saga del "capro espiatorio" di Daniel Pennac!!!!!!!!!!!!!1!!!!!!1!uno!!!11!!
Ok, ora mi calmo. Ma forse avevo già accennato, qua e là, appena un paio di migliaia di volte, quanto mi piaccia questo scrittore... e sapete che significa? Che forse tra poco arriverà su schermo anche il mio amato, meraviglioso, irraggiungibile ispettore Pastor, che appare nel secondo libro della saga, "La fata carabina"...

*amo amo amo*

Intanto ecco il trailer de "Il paradiso degli orchi"!