lunedì 21 ottobre 2013

Comunicazione di servizio/1


Vi volevo segnalare una mia piccola intervista (più una chiacchierata, in realtà) con Silvia, gentilissima blogger del "Il piacere della lettura".
E questa riga — sì, proprio questa che state leggendo — l'ho aggiunta solo per impedirvi di dire: Ah! Questo post è di una frase sola!

Edit del 23 ottobre: se non ne avete ancora avuto abbastanza e volete leggere altri miei sproloqui, vi segnalo anche questa intervista sul blog "I miei sogni tra le pagine".



40 commenti:

  1. Ho letto l'intervista e devo dire che ti sei contraddistinta come sempre per la tua auto- ironia e simpatia, Brava ! Sono contenta di questa tua intervista è giusto che piu' persone possano avere la possibilità di conoscerti e leggere i tuoi romanzi .
    Le tue risposte sono state chiare e sincere , mi hai fatto sorridere ed è un modo come un altro per conoscerti di più, approposito ma sei vegana?

    PS.Io sto' fremendo per leggere Capitan Swing non so' se riusciro' ad aspettare il cartaceo o se cedero' all'ebook .

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    1. Grazie mille Irene! Per la tua domanda, sì, sono vegan... la mia è una guerra senza quartiere contro i vegetali! Non possono salvarsi quando entro in una stanza ^^
      PS. Quando ho un attimo vengo a commentare sul tuo blog su Lillian...

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  2. Bellissima intervista^^ (inoltre, i miei complimenti all'intervistatrice per il solo fatto di essere riuscita a intervistarti!XD) Sono rimasta molto colpita dal tuo progetto 'oscuro', che mediti di pubblicare sotto pseudonimo... Ora la mia curiosità è alle stelle, sappilo!

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    1. i miei complimenti all'intervistatrice per il solo fatto di essere riuscita a intervistarti

      Sai che avevo letto "...di essere riuscita a sopportarti", e dentro di me ho ridacchiato pensando: "in effetti..." :D

      Sono rimasta molto colpita dal tuo progetto 'oscuro'

      Comincia con "Era una notte buia e tempestosa..." ;)

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    2. Sai che avevo letto "...di essere riuscita a sopportarti"

      Non mi permetterei mai, sacre-bleu!

      Comincia con "Era una notte buia e tempestosa...

      E... un uomo in nero, su un cavallo in nero...?

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    3. Oh, per essere in nero, l'uomo è in nero... su una carrozza nera :D

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    4. Caspita... lupo ululà, e castello ululì...XD Scusa, ma l'atmosfera nera e tempestosa mi ha involontariamente portato alla mente le prime scene del mitico Frankenstein JuniorXDDD Ora torno seria: oh, è un tipo che va in carrozza e non si sporca le mani. Mooooolto interessante!

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    5. Ahahhahahah... noooooooooooooooo... Frankenstein Junior nooooooooooooo... l'avevo visto con una amica delle superiori, e ricordo che ci guardavamo da sopra i banchi e ci facevamo segno con l'indice dicendoci silenziosamente: "Mettiti lì"... e poi ci prendeva la sgrigna e facevamo una fatica bestiale per non farci beccare dal prof...
      Met-ti-ti lì...
      Oh, devo rivedere assolutamente quel film!!!

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    6. oh mio dio Frankenstein Junior!!!! anche io adesso ho troppa voglia di rivederlo.... devo cercarlo chissà dove l'ho messo...

      manu

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  3. bella intervista.
    devo dire l'intervistatrice l'ha presa in modo rilassato ed easy, molto informalmente e mi è piaciuto il suo stile, ho avuto l'impressione che fosse riuscita a "metterti a tuo agio" diciamo, e soprattutto mi sono piaciute le tue risposte. belle esaurienti e corpose: spesso quando leggo interviste a scrittrici più o meno famose e rimango un po' delusa dalla brevità e dalla superficialità delle risposte...
    bella. :)

    Manu

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  4. devo dire l'intervistatrice l'ha presa in modo rilassato ed easy

    ...è la tecnica del poliziotto buono... ;)

    risposte esaurienti e corpose

    In pratica sono stata prolissa come al solito :D

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    1. ahaha, ma nooooo!!!
      era un complimento il mio! e poi a me piace il prolisso, oh. ;)

      manu

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    2. Ahahaha... sì, anch'io ho un debole per il prolisso (nel caso, tipo, non si fosse notato)... quando un libro ha meno di 300 pagine lo guardo con sospetto :D

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  5. Nina, nonostante il tuo veganesimo ...

    ti omaggio di questo pezzo di Marco presta sul parlare "corretto"
    così prendi appunti ...;)
    guardalo dal minuto 0.59 al 1.03


    p.s. grazie per il numero di Robert
    Lucia

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  6. http://www.youtube.com/watch?v=uOCXu0v3kFU


    .... avevo dimenticato il link :)))) è senz'altro colpa delle proteine di origine animale!

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  7. il minuto è sbagliato (che imbranata) guarda dal 59:00 al 1:03

    Lucia

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    1. Grazie mille Lucia! In ufficio non ho l'audio, l'ascolto stasera da casa. E quindi sono quattro minuti, non quattro secondi!
      Sai che quando avevo letto il tuo primo commento mi ero chiesta: che potrà mai dire 'sto tizio in un tempo così breve di tanto pregnante?... Forse "Politically correct, ma vedi d'annà aff..." ;)
      PS. Per il veganesimo, diciamo che c'è salsiccia e salsiccia. Io credo che su un tipo potremmo anche metterci d'accordo... (ok, ok, ora la smetto con 'ste battute penose xD )

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    2. "... questi allarmi li hanno messi dappertutto... anche nell'intimità!..." xD

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  8. Ho letto tutto!
    Che diabolica sorpresa stai architettando per cercare (forse) lo pseudonimo? Però a noi poi lo dici, vero? Vero? Magari con un post che si autodistruggerà!
    Riguardo al self publishing sai che sfondi una porta aperta. C'è crisi, o parli di cose barbose storiche-intellettual-politiche o non ti calcola nessuno. Eppure all'estero ci sono un sacco di chick lit, romanzi d'amore, segno di un mercato che tira... è che in Italia si legge così poco. Guarda le mie coetanee se gli proponi un libro oddio, sembra che le vuoi riportare a scuola. Dicono che non han tempo, la spesa, il lavoro i figli, la lavtrice e poi stanno alzate a guardare la tv fino alle due.
    Il tuo capitan Swing lo vedrei tranquillamente in edicola in qualche collana famosa invece gira di quella roba che sembra fatta col copia incolla.
    L'importante è continuare con passione :-) Yeah
    Adesso mi leggo 'sta storia della salsiccia e degli allarmi nell'intimità, che mi fa lìocchiolino qua sopra da due minuti...
    Skyla

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    1. Ho letto tutto

      Stoica...

      Che diabolica sorpresa stai architettando per cercare (forse) lo pseudonimo?

      Più che altro è per non farmi leggere dalla mamma ^^

      Adesso mi leggo 'sta storia della salsiccia e degli allarmi nell'intimità

      POOOOOOOH!!! ;)

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  9. Skyla, hai ragione, se riesco a leggere io con un neonato (cosa che onestamente credevo non sarei riuscita più a fare, o almeno per un po'), ce la può fare chiunque credo; bisogna averne la voglia chiaramente.
    certo, non ho il ritmo di prima, ora comincio un libro e non so quando lo finisco, dipende da come vanno le giornate, ma comunque riesco a trovare il tempo.

    Nina, ahaha! mi hai fatto ridere... anche io avevo questo problema quando avevo i blog...
    io non ti sto stressando col libro sotto pseudonimo perché non riesco a capire, a parte la mamma, da che bisogno nasce questa cosa: forse non lo vuoi far leggere a chi ti conosce già? forse non vuoi che il lavoro sia paragonato a quello che hai già scritto (come inevitabilmente purtroppo succede)?
    boh, fatto sta che se vuoi usare uno pseudonimo, suppongo che tu non ce lo dica poi e quindi noi o lo troviamo per caso o ciccia. mi sbaglio?

    manu

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    1. Ciao Manu... credo di non essere troppo originale scegliendo questa via, è una prassi abbastanza diffusa tra gli scrittori/le scrittrici, pubblicare i loro lavori con vari nomi, differenziandoli ad esempio per genere. Adesso non mi ricordo il nome di un'autrice che avevo visto proprio qualche giorno fa su goodreads, che usava uno pseudonimo per scrivere storici, un altro per scrivere contemporanei, ecc...
      Comunque mi serve più che altro perché, per quanto il genere non si discosti molto dal mio solito, è un po' più sopra le righe e ho bisogno di chiarirlo subito :)

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    2. capito. :)
      ma se è così ce lo dirai allora... :P
      e sì, l'ho visto fare parecchie volte, anche personaggi famosi, come Nora Roberts che per la serie In Death usa il nome di J.D. Robb, ecc.
      è un bell'espediente, perché per quanto uno si approcci con mente aperta, vedendo il nome lo si associa un po' a ciò che si è letto e ci si avvicina forse proprio con quell'intento...

      Manu

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  10. Ciao Nina,
    che bella intervista, mi è rimasto il sorriso per tutta la sua durata!
    Il tuo progetto mi mette un'eccitazione addosso..non vedo l'ora di saperne di più!
    Sto leggendo Capitan Swing e sta mattina NON VOLEVO venire al lavoro!!! E invece l'ho lasciato sul comò, e i miei pensieri ogni tanto si deconcentrano...ma come fai a scrivere così bene????? voglio dire, sono tutta in tensione perchè solitamente identifico subito con che personaggio stare...è una forma di sicurezza, si decide a priori per chi tifare, invece con te tutto è messo in discussione e mentre leggo i miei sentimenti mutano e tutto ciò che ho vissuto attraverso il romanzo lo rivedo con occhi nuovi.... che emozioni ragazzi ! Buona giornata. Summer

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    1. Grazie mille per le tue parole, Summer! Spero che tu, andando avanti con la lettura, riesca a perdonare ad Adam qualche... intemperanza :)

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  11. ps: ho letto il romanzo di A. Premoli 'come inciampare...' nell'edizione newtone compton, è stato carino ma per me le sue storie vanno a combustione lenta, troppo lenta, troppo fumo...a metà romanzo accellero non per sapere la fine ma per arrivarci perchè mi urtano i nervi, insomma per ritornare alla metafora, per me dovrebbe apire i registri della stufa e far passare un pò di ossigeno alla storia giusto per vedere ardere sto benedetto fuoco! Ciao ! Summer

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    1. In realtà l'edizione Newton Compton non fa testo, secondo me. Io ne ho letto solo un quarto e poi, nauseata, ho rinunciato, però una cosa posso assicurartela: tutta la "fuffa" che trovi nel testo l'hanno aggiunta loro! Tutte quelle manfrine da wikipedia sulla Corea, ad esempio, non c'erano nell'edizione originale. Le descrizioni noiosissime dei quartieri e del sistema burocratico, una sfilza di nomi da anestesia totale, sono state aggiunte come toppe maltagliate su un tailleur elegante; non esistevano nella versione autopubblicata, che risultava molto più snella, veloce e godibile. Se ti capiterà di recuperare la versione originale, rendi giustizia alla Premoli e prova a leggerla... ne sentirai subito la maggior spigliatezza, ironia e freschezza. Secondo me quelli della Newton le hanno rovinato il libro... che peccato.

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  12. cacchi Summer ha riassunto benissimo quello che ho provato anche io con Capitan Swing e forse non ero riuscita a spiegare, anche io decido quasi subito per chi "tifare", ma con Capitan Swing ho ballonzolato nel mio tifo fino alle fine.
    forse bisogna tifare molto semplicemente per la coppia in Capitan Swing, e che cosa saggia ho appena detto?
    non era mia intenzione, giuro! :P

    manu

    p.s. io ho finito il libro di Francesca Diotallevi e ora vado a commentare sul suo blog... bellissimo! mi è piaciuto un sacco, tu l'hai finito?

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    1. Sono a due terzi! E ti assicuro, obbligarmi a leggere poco per rispettare la tabella di marcia del mio "dark project" non è affatto semplice. Il libro di Francesca è suggestivo, malinconico... con un'aria di rarefatta inquietudine, e non vedo l'ora di conoscere il mistero dietro le stanze buie!
      Non leggerò il tuo commento sul blog di Francesca, per ora, (non voglio anticipazioni), ma questo romanzo mi sta dando molte emozioni.
      PS. Ma quanto è bella la scena degli occhi bendati nel laboratorio di Lucilla?

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    2. Non ho fatto grossi spoiler, ma se lo stai leggendo adesso fai bene comunque perché magari da qualche frase potresti intuire...
      più avanti c'è una scena in cui è lei ad avere gli occhi bendati e a me è piaciuta ancora di più...
      poi mi dirai.
      ma non è solo questo, la storia, i personaggi, le belle scene (e i dialoghi? i dialoghi sono perfetti), ma proprio quella che io chiamo la bella scrittura: vocaboli, punteggiatura, stile, ritmo...
      molto bello.
      ora devo decidere cosa iniziare tra "La carezza del destino" (preso solo perché ero curiosa di questo miracolo del self publishing italiano), la Premoli o "Quel che resta del giorno".
      ma quel che resta del giorno visto che parla di un maggiordomo.. da una parte ho voglia di leggerlo dall'altra vorrei dimenticarmi un po' Vitorio, poi magari sono completamente diversi.. mah, non so.

      manu

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    3. Miracoli del self-publishing, "La carezza del destino"? Ha sborsato qualcosa come ventimila euro per pubblicizzare il suo e-book autopubblicato, Manu... :)
      Ecco il link a una sua intervista: http://blog.wired.it/residentreader/2013/10/23/elisa-s-amore-vi-spiego-come-sono-diventata-la-stephenie-meyer-italiana.html

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    4. Nina, Manu, mi fate commuovere così... ç__ç
      Nina, l'intervista dell'autrice de 'La carezza del destino' è... triste. Con lei che si sgola nei commenti a ribadire che no, non ha affatto speso tutti quei soldi, e la gente che la contraddice... mah. Magari poi aveva qualche conoscenza e davvero non ha speso una lira, però, insomma... ti piace vincere facile?!

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    5. Sei tu che mi fai commuovere, Francè, accidenti a te...
      e più mi avvicino alla fine...
      più temo...

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    6. ah ecco... vedi come sono sempre l'ultima a scoprire le cose...?
      l'avevo vista mesi e mesi fa autopubblicata da qualche parte e poi beccata l'altro giorno al supermercato pubblicata dalla Nord... non sapevo nulla...

      eh, temi, fai bene a temere Nina...

      manu

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    7. ah, e buona notte delle streghe!!! adoro questa serata... :*)

      manu

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    8. >> ah ecco... vedi come sono sempre l'ultima a scoprire le cose...?

      Ahahah... mi fai sorridere... e a proposito... BUH!!! Buon Halloween anche a te :D

      PS. Ho finito il libro di Francesca ne parlerò a breve...

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    9. sono andata a leggere l'intervista e a scoprire cos'ha fatto questa donna.
      allora, andrò contro corrente, ma, se non si può definire "miracolo del self publishing, perché miracolo non è stato, nella cosa in sé in realtà non ci vedo nulla di male.
      quando uno si auto pubblica in fin dei conti è editore di se stesso, quindi si deve occupare di copertina, editing e promozione. ecco, lei ha avuto un'idea per la promozione del suo libro e ci ha investito dei soldi. fin qua non ci vedo nulla di male sinceramente...
      fossi stata in lei avrei speso qualcosina (visto che ce li aveva) per l'editing, perché pur avendo in mano un'edizione Nord, trovo delle cose che mi sembrano sbagliate... poi magari sono io...
      boh.
      di certo non conosce il significato del termine "impasse" perché titola così un capitolo nel quale non vedo nulla che ricordi un "impasse"...
      va beh.
      cmq era per dire che in fin dei conti non ci vedo nulla di male.
      un editore spenderebbe quella cifra per promuovere i suoi libri... se ce li aveva, perché non investirli nel suo progetto?

      manu

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    10. No, non giudico la liceità della cosa; il mio non era un commento disgustato alla "ohmioddio ha speso denaro per pubblicizzarsi!". Anzi, credo che la tipa abbia fatto un buon marketing...
      Però è la parola "miracolo" che non mi torna. La definizione di "miracolo" è: qualcosa che va contro le leggi naturali. Ma cosa c'è di più naturale di una persona che, avendo a disposizione una buona quantità di denaro, riesce a realizzare un suo sogno? Sono gli spiantati che non ci riescono...

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    11. sì infatti, non sapendo com'era andata ho detto "miracolo", ma escludendo questo uso improprio del termine, non ci vedo nulla di male in quel che ha fatto.
      anzi ha avuto una bella idea (mai mi sarebbe venuto in mente di far passare un trailer nei cinema...)
      cmq l'ho letto e la storia è praticamente Twilight, non scherzo, ma tu sai che io sono anche tollerante per quanto riguarda l'originalità, a patto che mi intrattieni e scrivi bene.
      purtroppo non è stato così: il suo modo di scrivere non mi ha conquistato e anzi all'inizio faticavo ad andare avanti, tanto che io, proprio io, ovvero La Donna Che Ha Finito Sempre Tutti I Libri Della Sua Vita Tranne Il Gattopardo, stavo per mollare...
      poi va beh, ho stretto i denti, mi sono assuefatta a certe cose che mi davano fastidio e sono riuscita ad arrivare in fondo.
      in definitiva non è brutto, a parte certe cose troppo Twilightiane, ma non m'è piaciuto come scrive. mi spiace. :(

      manu

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  13. x Manu:
    oddio cos'hai scritto...ora sono in piena confusione!!!
    Il romanzo di Francesca non l'ho ancora cominciato..ma dal tuo entusiasmo non vedo l'ora!
    Ci aggiorniamo non appena i miei sentimente tumultuosi avranno trovato pace ! Ciao ! Summer

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