lunedì 1 luglio 2013

Tutto ciò che sappiamo dell'amore


Ehi, non leggete cosa scriverò su questo libro. Perché ho saltato quasi tutte le parole in lettura e perché l'universale giudizio che ne dà la rete è: "BELLISSIMOOOOOO!"...

Secondo me è il nulla. Le situazioni sono create a tavolino, improbabili e così... ridicole, se ci si pensa un attimo.

Prendiamo la protagonista diciottenne, Lake: dopo la morte del padre si trasferisce con la madre e il fratellino in Michigan. Lake non ne è felice, anche se il motivo per cui non vuole lasciare il Texas francamente mi sfugge: non ha veri amici in Texas, né un fidanzato. Insomma, è il prototipo di ragazza "senza storia", mai eletta a persona importante da nessuno al di fuori della cerchia familiare. Eppure, sentite che cosa bella e assolutamente credibile: arriva in Michigan e ta-dan, trova il vicino strafigo (Will) e, of course, lui si innamora di lei a prima vista. Lake trova anche Veri Amici, sempre of course; che importa se in Texas nessuno se la cagava pari?

Okaaaaaaay...

E il fratellino di lei. Ha solo nove anni, una differenza d'età notevole tra fratelli, ma può capitare. Eppure, ancora, sentite che cosa bella e, nuovamente, perfettamente credibile. Anche Will (21 anni) ha un fratellino di nove anni.
Eh già.
Inoltre, il fratellino di lui, appena arriva il fratellino di lei, lo elegge a migliore amico.
Qualche piccola domanda in proposito. Ma 'sto ragazzino non aveva altri amici, prima?
Era anche lui senza storia?
Evidentemente sì.
Come quasi tutti in questo romanzo.
Ad esempio Eddie, ragazza che decide di diventare la migliore amica della protagonista appena la vede. Logicamente, anche Eddie non aveva amiche; normalissimo per una tipa così esuberante.

Vabbè.

A me certe situazioni forzate rovinano la lettura di un libro. Di questo in particolare. (E considerate che in questa mia riflessione non ho neppure accennato a quanto mi stia sulle scatole la protagonista!)

Tralascio molte cose che, in giro per la rete, hanno mandato in sollucchero le lettrici. Le poesie riportate nel libro, la narrazione dei rapporti di amicizia, amore, dei legami familiari ed elaborazione dei lutti. 

Il fatto è che il plot è forzato, di conseguenza mi sono sentita presa in giro; il libro mi ha irritato come non mai e rifiuto di trovargli lati positivi.

PS. Ma in fondo, che importa? È soltanto un new-adult. Non pretenderemo davvero di trovarci un senso...

23 commenti:

  1. Come sempre le tue recensioni sono uno spasso!!!
    Molto simpatica quest'ultima.....anche se in negativo è molto ironica e la cosa mi piace assai...non avevo sentito parlare di questo libro...e sicuramente non ne approfondiro' la conoscenza.
    Ps. se ti può consolare ho appena concluso di leggere l'ennesima delusione di Lisa Kleypas..PER SEMPRE TUO.
    Te lo avevo anticipato qualche post fà che avrei acquistato questo libro uscito mezzo la Leggere Editore ...ecco non lo acquistare anche se il prezzo è interessante € 4.60 circa...!!
    é una storia niosissima , banale senza Pathos ....l'ennesima storia della Kleypas..che popo' di scatole ..ma perchè ??? L'avevo così adorata in Sognando Te ...ma con questo libro ho deciso che Derek e Sarah sono stati solo una luce in fondo al tunnel.!!!!
    Che delusione :(

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  2. Uh, no, mi dispiace se non provi neppure a leggere "Tutto ciò che sappiamo dell'amore"! Ti assicuro, è piaciuto moltissimo alla totalità delle lettrici: non ho ancora scovato in rete un solo commento negativo. Il che mi deprime, perché significa che sono ben stramba (oltre che un'eccezione a conferma della regola).
    Magari fattelo prestare e dagli una chance...

    Per la Kleypas, che dire... io la trovo gradevole, di svago, ma non mi prende le viscere, neppure nei romanzi migliori. Mi dispiace per la tua delusione e di certo non acquisterò "Per sempre tuo"... :(

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  3. ahaha, ma ormai che remi al contrario lo sappiamo... :)
    io di certo non lo prendo, ma ne ho talmente tanti lì accantonati in attesa che avresti dovuto fare una recensione bellissima ma in positivo per invogliarmi!

    Manu

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  4. Ahahah, infatti...
    Che poi non c'è mica da ridere, a pensarci, sono depressa anzichenò dal mio remare contro... è involontario, giuro! Non vorrei fare la "bastian contraria", anzi mi sono impegnata con questo libro... andavo avanti a leggere convinta che sarebbe successo qualcosa che, come era capitato alle altre lettrici, me lo avrebbe fatto amare... mi dicevo, dai, mancano ancora duecento pagine, qualcosa mi colpirà... dai, mancano ancora cento pagine... dai, ancora cinquanta... poi dieci... nove... otto... poi...
    FINITO?!?!?! ARGHHHHHHHH

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  5. Neanche io avevo mai sentito parlare di questo libro. Non avevo idea che fosse così famoso. Devo ammettere, però, che non ho ancora mai letto new adult, quindi non sono molto informata sul genere.

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  6. Ti capisco Nina. Non ho letto questo libro, ma dalle tue parole mi sembra di immaginarlo... ormai le trame di questi libri che ti spiegano il Vero Amore (trame? Vero Amore?) sono così scontate...
    I protagonisti sono tutti molti 'volemose bene', e tutto è già chiaro a pagina due.
    In questi giorni sto leggendo 'Il primo caffè del mattino', una noia che la metà avanza. E anche questo ha avuto ottime recensioni, benché a me i protagonisti (over trenta) sembrano appena usciti dalle medie. E allora sì, è normale deprimersi quando tutti sembrano trovare stupenderrimo qualcosa che tu trovi così maledettamente scontato e privo di sentimenti. Non è voler essere bastian contrari, ma sentire l'odore d'inchiostro che trasuda dal libro. Quando lo senti, è perché il libro è proprio un foglio stampato, anziché una porta meravigliosa.

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  7. @Ludo.

    devo ammettere, però, che non ho ancora mai letto new adult, quindi non sono molto informata sul genere

    Anche per me era la prima volta. Con il new adult, intendo. Però la mia chiosa contro il genere, in realtà, voleva essere provocatoria. Non ce l'ho con il New Adult – ho intenzione di leggere “Non lasciarmi andare” della Sorensen prossimamente – ma più con le lettrici di New Adult che non si rendono conto dei trucchetti che usano gli autori/le autrici per arrivare al loro cuore (non solo in questo libro ma in generale).
    Dio, ma è così facile circuirvi, care lettrici?
    Basta parlare di “Vero Amore A Prima Vista” e “Vera Amicizia Che Nasce Perché Sì”?
    È questo che mi ha infastidito in "Tutto ciò che sappiamo dell'amore". Il fatto che l'autrice abbia usato scorciatoie per creare il suo gruppo di "Personaggi-Uniti-Per-l'Eternità-E-Oltre".
    E nessuno che l'abbia notato o se ne sia risentito... :(
    Io sì, ahimè. E che diamine, Colleen, potevi fare litigare un po' Eddie e Lake prima di farle diventare amiche per la pelle, che ti ci voleva? Oppure i due bambinastri potevano farsi male, oppure... insomma, un briciolo di motivazione per la creazione di legami, non chiedevo mica la luna. Eppure, se ci penso, capisco che ha ragione lei, la Colleen: è piaciuto a tutte questo libro, forse perché privo di ostacoli nelle relazioni interpersonali; tutti si aprono gli uni agli altri senza pudore e senza vergogna e senza orgoglio; tutti riconoscono subito i loro sentimenti nei riguardi degli altri; tutto è così dannatamente semplice. Ah, se fosse così anche la vita :)

    @Francesca D. Mi è già successo in passato leggendo un tuo commento e ora lo noto di nuovo: riesci a dire esattamente quello che penso ma non sono buona di spiegare.

    E allora sì, è normale deprimersi quando tutti sembrano trovare stupenderrimo qualcosa che tu trovi così maledettamente scontato e privo di sentimenti

    Esatto. E per assurdo, non solo scontato, ma falso proprio perché scontato. Perché è quello che vogliamo sentirci dire, tipo favoletta della buonanotte. Il Vero Amore a “prima vista”. Seeee. La Vera Amicizia “a pelle”. Seeee. Nella vita c'è da sbattere i denti mille volte contro le porte dell' “a prima vista” e dell' “a pelle”. E solo dopo averli sbattuti magari capisci, se sei fortunata, cos'è l'amore e l'amicizia. Senza aggettivi né maiuscole. Perché non sono favolette.

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  8. Ok, Nina, dopo tutto questo buonismo letterario
    è tempo che tu legga "Una piccola stella" di Lindqvist.
    E poi mi dirai delle amicizie e delle teste piene d'amore
    (questa non la capisci finché non arrivi alla fine della prima parte, garantito) ^_^
    Skyla

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  9. Bene, metto in lista :)
    Lindqvist ad esempio descrive una bellissima amicizia tra bambini in "Lasciami entrare", ma non c'è niente di semplicistico in quella :)

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    1. A-ha e il finale di Lasciami entrare era bellissimo, pensa che temevo
      in qualcosa tipo "Tutti morti"... mi avrebbe steso.
      Di buono in Lindqvist è che i finali si lasciano leggere
      attraverso. Non sono scontati, non sono tragici eppure
      nemmeno questa passeggiata tra le nuvole.
      In "Piccola stella" dopo un po' ho cominciato a temere
      la copertina e a girarla, ma credo di essermi lasciata trasportare.
      Le ragazzine cattive non escono dai libri... vero?

      Skyla

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    2. ...mi stai facendo venire una gran voglia di leggerlo... e ho già un po' paura :)

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  10. ahah, ho appena letto una recensione entusiastica di questo libro sul blog per cui collaboro... avevi ragione, la gente stravede!

    Manu

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    1. Sì, dai, sono io che sono strana :)
      Il fatto è che le improbabilità mi hanno schiacciato e così non mi sono goduta le cose buone del libro. Mi irrita troppo quando un autore la fa troppo facile...

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  11. Hai ragione Nina, il problema è proprio la disonestà di certi autori che scrivono ciò che (pensano, sperano) piacerà alla gente. Marketing a discapito della sincerità, che dovrebbe essere la prima regola del vangelo di ogni scrittore: scrivi di ciò in cui credi. Oltre a credere, naturalmente, in ciò che scrivi.
    E se scrivi dell'amore, diamine, o dell'amicizia... devi crederci davvero, non riportare robette annacquate solo perché speri di sbancare il botteghino >____<

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    1. Non so cosa passa per la testa agli autori, se lo fanno per marketing o per autentica ispirazione... ma soprattutto non riesco a capire le lettrici :)

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  12. Ehm ehm

    io avrei scritto una poesia su questo libro
    ... posso decantarla come mi hanno insegnato i suoi protagonisti?
    bene eccola



    Tutto ciò che sappiamo sull’ammore
    Titolo aulico ma senza spessore
    Non c’è poesia, non c’è struggimento
    In questo insulso componimento
    “Da appena 3 giorni mi hai vista cadere
    E già ti amo che ti darei un rene”
    “Mamma ha il cancro? Oddio che rabbia!
    Ma prima mi passo il lucida-labbra”
    Un consiglio spassionato
    Cambia corso e vai da Zivago
    Ad imparare a scrivere d’amore
    E a far trapelare davvero il dolore.
    Pazienza signore siate carine ……..
    Ma non ho l’età per queste manfrine.


    spero di aver reso la mia opinione
    con chiarezza ;)

    lucia

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  13. Oh Lucia... Lucia Lucia Lucia... mi stai dicendo... ho capito bene?... mi stai dicendo che non sono l'unica al mondo ad aver odiato questo libro?
    Oh Dio ti ringrazio :) :) :)
    Ho riso tanto alla tua poesia! Qui in particolare:

    "Mamma ha il cancro? Oddio che rabbia!
    Ma prima mi passo il lucida-labbra"

    Fantastico meraviglioso sublime, altro che le loro poesie... e sai una cosa? È quello che pensavo io leggendo il libro! Le muore la mamma, e allora? Lake sghignazza e va avanti. O forse sono io che ho il cuore indurito, non c'è dubbio, ma non ho mai letto un libro dove i sentimenti fossero più superficiali, e per contro sbandierati al vento come se fossero puri e profondi...
    Questo libro è tutto basato sulla compassione, sullo sfoggio di sentimenti (ma quali?), e ci sono cascata proprio io a leggerlo, che evito i "cancer movies" come la peste!
    E Lake, quanto è odiosa? La scena in cui lei e Eddie ridono mentre Will sciorina davanti a loro la sua storia mi ha sconvolto, persino a me che ho un cuore di pietra.

    Oh, Lucia, mi hai reso felice con questa tua poesia, rivaluto lo slam :) :) :)

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  14. ciao Nina
    sono felice di contribuire, seppur con la demenzialità,
    a dare un parere discordante "dall'universale giudizio della rete"
    così da non far sentire delle vecchie dal cuore arido coloro che come noi non ci hanno trovato sentimento.

    lucia

    p.s. col libro giusto l'organo batte e come!;)

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  15. >> col libro giusto l'organo batte e come!
    Sono d'accordo: prova a leggere, se non l'hai già fatto, il bellissimo romance "La figlia del matematico" di Laura Kinsale... e vedi come galoppa, il cuore :)

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  16. Passo a salutare la mia protofemminista preferita!
    Ti auguro una bella estate :)

    Moz-

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    1. :) latito in questo periodo, ma anche a te auguro una bellissima estate, Miki!

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    2. Fai bene a latitare, è estate! :)

      Moz-

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