lunedì 29 luglio 2013

Summertime


Come forse le più acute di voi avranno notato, il mio ultimo post risale al 01/07/2013. Era la recensione a Tutto ciò che sappiamo dell'amore, e quindi so che la domanda che frulla nei vostri cervellini è: possibile che quel libro glicemico e moralmente ricattatorio abbia finalmente steso la nostra Nina?
Ah! Non ci sperate. La verità è che è estate, latito, sguazzo nel mare e rubo i secchielli ai bambini fischiettando con nonchalance. Quindi faccio questo post per salutare tutte voi, augurarvi uno splendido agosto, e dirvi che per un po' sarò poco presente... (ma toglietevi quel ghigno dalla faccia, vè... tanto torno!...)

lunedì 1 luglio 2013

Tutto ciò che sappiamo dell'amore


Ehi, non leggete cosa scriverò su questo libro. Perché ho saltato quasi tutte le parole in lettura e perché l'universale giudizio che ne dà la rete è: "BELLISSIMOOOOOO!"...

Secondo me è il nulla. Le situazioni sono create a tavolino, improbabili e così... ridicole, se ci si pensa un attimo.

Prendiamo la protagonista diciottenne, Lake: dopo la morte del padre si trasferisce con la madre e il fratellino in Michigan. Lake non ne è felice, anche se il motivo per cui non vuole lasciare il Texas francamente mi sfugge: non ha veri amici in Texas, né un fidanzato. Insomma, è il prototipo di ragazza "senza storia", mai eletta a persona importante da nessuno al di fuori della cerchia familiare. Eppure, sentite che cosa bella e assolutamente credibile: arriva in Michigan e ta-dan, trova il vicino strafigo (Will) e, of course, lui si innamora di lei a prima vista. Lake trova anche Veri Amici, sempre of course; che importa se in Texas nessuno se la cagava pari?

Okaaaaaaay...

E il fratellino di lei. Ha solo nove anni, una differenza d'età notevole tra fratelli, ma può capitare. Eppure, ancora, sentite che cosa bella e, nuovamente, perfettamente credibile. Anche Will (21 anni) ha un fratellino di nove anni.
Eh già.
Inoltre, il fratellino di lui, appena arriva il fratellino di lei, lo elegge a migliore amico.
Qualche piccola domanda in proposito. Ma 'sto ragazzino non aveva altri amici, prima?
Era anche lui senza storia?
Evidentemente sì.
Come quasi tutti in questo romanzo.
Ad esempio Eddie, ragazza che decide di diventare la migliore amica della protagonista appena la vede. Logicamente, anche Eddie non aveva amiche; normalissimo per una tipa così esuberante.

Vabbè.

A me certe situazioni forzate rovinano la lettura di un libro. Di questo in particolare. (E considerate che in questa mia riflessione non ho neppure accennato a quanto mi stia sulle scatole la protagonista!)

Tralascio molte cose che, in giro per la rete, hanno mandato in sollucchero le lettrici. Le poesie riportate nel libro, la narrazione dei rapporti di amicizia, amore, dei legami familiari ed elaborazione dei lutti. 

Il fatto è che il plot è forzato, di conseguenza mi sono sentita presa in giro; il libro mi ha irritato come non mai e rifiuto di trovargli lati positivi.

PS. Ma in fondo, che importa? È soltanto un new-adult. Non pretenderemo davvero di trovarci un senso...