domenica 23 giugno 2013

Le mie ultime letture (ombrellon-oriented)


Sono rimasta un po' indietro con l'aggiornamento dei libri letti ultimamente. Ma visto che alcuni sono davvero carini – in verità, praticamente tutti – mi piacerebbe consigliarveli per sotto l'ombrellone. Ecco dunque una veloce carrellata. Dirò poco di ognuno, ma se amate i romance, con questi andrete a botta sicura, come cadere su un materasso di quelli sofficiosi.

“Segreti di una notte d'estate”, “Accadde in autunno”, “Peccati d'inverno” (rispettivamente il primo, il secondo e il terzo libro della serie Wallflowers, o delle “Audaci zitelle”) + “Sognando te” – di Lisa Kleypas

Il tizio qua sopra sarebbe, secondo l'edizione italiana di "Peccati d'inverno", Sebastian St Vincent, il protagonista del libro. Comincio con il dire che ti capisco, o tu che hai scelto la copertina. Un protagonista biondo è un'offesa al fondamento del vero amore — i capelli dell'amato devono essere scuri.
Rimane il fatto che — ahimè — Sebastian è proprio BIONDO...

Mi cavo subito un dente dicendo che ho detestato la protagonista di “Accadde in autunno”, secondo libro della serie Wallflowers. No! Lillian è insopportabile. Però “Accadde in autunno” rimane un romanzo scorrevole e tutto sommato si arriva facilmente alla fine. Ed è necessario leggerlo: c'è un episodio di raccordo con “Peccati d'inverno”, terzo libro della serie, che mi è piaciuto molto (soprattutto il protagonista maschile, che ahimè è biondo, ma non si può avere tutto dalla vita). Il mio preferito è però “Segreti di una notte d'estate”. C'è una scena inerente un paio di stivaletti e una ragazza che se li stringe al cuore che mi ha sciolto come non succedeva da tempo. 
Anche “Sognando te” è carino. Il protagonista, Derek Craven, è citato in “Peccati d'inverno”, e vi farà innamorare (per quanto il libro tenda a perdersi in un rocambolesco e vagamente irritante finale).

Nel complesso, il mio giudizio su Lisa Kleypas è positivo. Non eccellente, però. Buona autrice di romance, soprattutto di romance storici, non riesce a farmi battere il cuore di vera partecipazione. Certe scene mi piacciono, ma nel complesso spiega troppo, o inserisce troppe palpitazioni al primo sguardo. Ottima per sotto l'ombrellone; non un'autrice di DIK. Per me.

La figlia del matematico”, di Laura Kinsale. Superbo. Inizialmente su aNobii gli avevo dato quattro stelline, poi sono andata ad aggiungerne un'altra. La protagonista vi irriterà in qualche frangente, ma c'è qualcosa nella realtà che sa creare questo libro, sul personaggio maschile, sulla trama originale e su alcune scene, che lo rendono uno dei migliori letti ultimamente. Ho intenzione di rituffarmici (ma in lingua originale, stavolta) al più presto. 

"Un sogno ci salverà", di Laura Kinsale. La prima parte mi è piaciuta moltissimo, tanto da farmi pensare "amo questa autrice". Purtroppo però, il libro si perde dalla seconda metà in poi. Alcune situazioni, da drammatiche che dovrebbero essere, risultano al lettore parodistiche per l'eccessiva reiterazione. Peccato. Un libro di quelli che vorresti cambiare da un certo punto ma che, in ogni caso, non mi pento di aver letto. 

“La storia di una bottega”, di Amy Levy. Ho dato quattro stelline a questo libro. Per i miei standard taccagni di stelline, un voto alto. Tuttavia, non leggerei altri libri dell'autrice se me ne capitasse l'occasione. Non ho trovato particolarmente azzeccati i dialoghi tra i personaggi, o reali i sentimenti descritti, o ben caratterizzati i comprimari e le protagoniste. Interessante, come libro, lo è di certo; uno spaccato di quelle girl bachelors che vivevano a Londra a fine Ottocento, e descritto proprio da una donna di quegli anni, femminista e lesbica. Che volere di più, in quanto a modernità ribelle? Tuttavia, lo stile di Amy Levy mi ha dato un continuo senso di distanza, una fotografia della storia più che un'immersione nella storia. Volevo sapere come andava a finire il libro; ho divorato le pagine soprattutto nella seconda parte; ma con il senno di poi, non posso dire che rileggerò questo romanzo né che le protagoniste abbiano lasciato un'impronta nel mio cuore.

“Riparto da te”, di Jane Graves. Carino! Ora, vi devo svelare un segreto. Quando cominciai a leggere questo libro, mesi fa, lo abbandonai subito. No, non ce la potevo fare! La protagonista, Darcy McDaniel, era odiosa. Sposata per motivi economici, quarantenne attaccata al denaro, ai gioielli, rimasta senza un soldo e nonostante tutto sciocca e superficiale...
Poi, qualche giorno fa, ho ripreso in mano questo romance contemporaneo. Motivo? Uno di quei colpi di genio che mi rendono una persona così smaccatamente intelligente. Mi sono detta: e se cominciassi a leggerlo dal punto in cui la protagonista rinsavisce? Superato lo shock della bancarotta? Una pensata davvero luminosa, per la quale mi profondo in complimenti con me stessa. Perché Darcy, superato il primo capitolo, diventa niente male, umanamente comprensibile, adorabilmente testarda, linguacciuta e caparbia come è bello che sia. Consigliatissimo se avete voglia di un libro che vi faccia ridere, commuovere e stampare sulla faccia un ghigno al momento della parola “fine”. 



19 commenti:

  1. Ho letto anch'io Peccati d'inverno, ma in inglese e ricordo che quando vidi la copertina dell'edizione italiana rimasi un po' basita per quel Sebastian dai capelli scuri... E ho letto pure Sognando te, che rimane, credo, il mio preferito della Kleypas.

    Della Kinsale ho letto La figlia del matematico e Uncertain magic (non ho idea se esista un'edizione italiana), entrambi piuttosto originali.

    A proposito di romance, mai lette Mary Balogh o Julia Quinn. Credo che, soprattutto tra la produzione della Quinn, potresti trovare qualcosa che ti sconfinfera (al di là dell'incredibile intraprendenza e disinibizione sessuale della maggior parte delle sue nobili protagoniste... ma si sa: licenza da romance americano.)

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  2. anche io non ho molto apprezzato Lillian...! ma rimane un bel libro secondo me, per come è scritto e per tutto il resto (io l'ho letto in inglese)
    anche i miei preferiti sono il primo e il terzo, del primo ci sono molte scene fantastiche, ma la fine? oh, la fine con quei dialoghi, quasi mi commuovevo... che tenerezza simon...

    ma com'è in inglese "un sogno ci salverà" ? non nomini i protagonisti e non ho capito che libro è, se l'ho letto o no.

    @Ludo: si, Uncertain Magic è stato tradotto in italiano, ma credo nelle edizioni da edicola col bordo viola (e non ne so il titolo), non edizioni Emozioni.
    è vero, anche Uncertain Magic è assolutamente originale.
    ma se non l'hai letto, leggi Seize The Fire della Kinsale, è bellissimo, ma non è stato mai tradotto in italiano.

    Manu

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    1. In effetti, non ho letto Seize the fire. Mi informerò. Grazie del consiglio.

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  3. @Ludo. Allora, della Quinn ho letto la serie Bridgerton (che giudico eccezionale, in particolare "Romancing Mr Bridgerton") e "Mr Cavendish, I suppose". Fortunatamente quando la lessi ero in periodo di letture in lingua originale, quindi mi sono goduta appieno il suo stile e le sue brillanti conversazioni. Una delle mie autrici di romance preferite. Le sue protagoniste non sono disinibite... anzi piuttosto ignoranti in materia di sesso. In genere la Quinn non esagera con le parti erotiche, solo in "When he was wicked" ne scrive parecchie, e devo dire che lo fa benissimo :) tra le migliori scene erotiche mai lette.
    La Balogh la lessi anni fa. La verità è che non ne serbo un ricordo così buono da spingermi a ricomprare i suoi libri (ho già accennato al fatto che qui a Rimini i romance si possono facilmente scambiare, e così facevo in periodi di ristrettezza economica). La ricordo un po' troppo... sdolcinata?... per i miei gusti. E i suoi personaggi maschili troppo superficiali nei confronti dei sentimenti altrui. Ma se il mio è un ricordo fallato, suggeritemi dei titoli, e proverò a rileggerla :)

    @Manu. I protagonisti di "Un sogno ci salverà" sono Merlin Lambourne e Ransom Falconer, duca di Damerell.
    Proverò a leggere dopo i vostri consigli "Uncertain magic", anche se ricordo che l'inglese della Kinsale non è affatto semplice, ahimè – non come quello della Quinn e della Guhrke, ad esempio.
    E per quanto riguarda Annabelle e Simon, anche io ci ho pianto! Mi ha proprio preso in pieno, con "Segreti di una notte d'estate", Lisa Kleypas :)

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    1. Hai ragione, l'aggettivo «disinibite» non è appropriato. In ogni caso, anche io ho adorato Romancing Mr Bridgerton, mentre della serie Bevelstoke mi è piaciuto tantissimo The secret diaries of Miss Miranda Cheever che, però, è un lavoro controverso, i fan della Quinn si sono divisi nettamente tra chi lo apprezzava e chi ne è rimasto davvero deluso.

      Se la Balogh non ti ha presa, probabilmente ritentare è difficile, ma le sue vecchie pubblicazioni sono meno sdolcinate... Tipo The notoriuos rake (in italiano Il celebre libertino, ma l'edizione da edicola è davvero sfoltita. Io la posseggo e non me la sento di consigliarla.)

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    2. uh! anche io ho amato the diaries of miranda cheever!!
      ho visto la controversia in internet, ma a me è piaciuto!!

      Manu

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  4. uh! anche io ho amato Mr. Cavendish!! più del primo di quel duo...
    mentre della serie Bridgerton, che è tutta bellissima a mio parere tranne gli ultimi due, il mio preferito è The viscount who loved me, quello di Anthony.
    in alcuni però della Quinn sento che le protagoniste hanno un carattere un po' troppo moderno, anche se ha uno stile fantastico.

    della Balogh hai letto la serie BEdwyn?

    mentre ho capito qual è quello della Kinsale, ma non l'ho ancora letto.
    cmq Uncertain Magic c'è in italiano eh, dovresti cercarlo tra i romanzi della mondadori col bordo viola e i protagonisti si chiamano ROderica e Faylin... se vuoi leggerlo in italiano.
    cmq è originale ma non è eccelso per me, cioè non uno dei suoi capolavori, ecco. anche se sempre un bel libro.
    l'inglese della Kinsale è più difficile in effetti di quello di altre autrici, devo dire che poi proprio La figlia del matematico, in inglese FLowers from the storm, non è stato affatto semplice... poi in inglese Maddy parla in modo strano, il modo dei quaccheri, quindi è stato più difficile di altri, ma niente di impossibile.

    Manu

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  5. Allora vediamo "Sognando te" della Kleypas, a me è piaciuto tantissimo e come te condivido il pensiero che nello storico la Kleypas dà il meglio di se'.

    La figlia del matematico è uno di quei libri che tutte le volte voglio acquistare e poi per un motivo o per un altro rimando , la trama è molto inetressante , e a quanto leggo sopra lo definisci superbo quindi lo devo prendere.

    Per quanto riguarda "la storia di una bottega" , hai ragione i dialoghi sono quelli che sono e le storie d'amore sono poco sviluppate solo accennate ma devo dirti che secondo me la grande particolarità di questo romanzo stà proprio nelle protagoniste , che considerando l'epoca e la loro situazione di donne , sono veramente in gamba e riescono a mantenere viva e attenta l'attenzione del lettore fino alla fine della storia; perchè vuoi sapere come andrà a finire . E questo non è facile , soprattutto se come in questo caso non c'è una storia d'amore passionale e forte che ti tiene su' la storia.

    Allora per quanto riguarda "Peccati d'iverno" sono un attimino titubante ,perchè alla fine questi romanzi pubblicati da Harmony sono bellissime storie d'amore però non sò come spiegarmi alla fine si risolve tutto molto semplicemente , lui la ama lei lo ama ...ma non ci sono intoppi catastrofici che tengono il lettore in ansia per qualche pagina . guarda ti faccio un esempio :
    ho letto proprio in questo week end un romanzo della collezione Harmony che si chiama "la strada per Virgin River " di Robyn Carr....allora il romanzo alla fine mi è piaciuto molto ambientato in un paesino di montagna dove c'è niente o poco a contatto con la natura una ragazza di Los Angeles rimasta vedova cerca di rifarsi una vita ....e qui' trova una barrista SEXY ( ex marines ) ..e non dico altro.!!!
    Il libro è carino anche perchè sembra di trovarsi nella cittadina di Stars Hollow ( una mamma per amica ) è rilassante , e la storia è piacevole ma non ci sono picchi altissimi è tutto molto piatto.

    Invece in un Romance è bello quando la tensione si alza e non sai cosa potrebbe succeder la pagina dopo perchè le strade sono tutte aperte ;)

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  6. @Ludo. Sai che quando avevo letto "mai lette Mary Balogh o Julia Quinn", avevo capito che eri tu che non le avevi lette? Sono tonta :)
    Proverò con il "Rake" che mi dici. Se l'inglese della Balogh è semplice, proverò in lingua originale.

    @Ludo & Manu. Mi toccherà leggere "The secret diaries of Miss Miranda Cheever", allora! Vi farò sapere che ne penso. Della serie Bridgerton, alcuni sono sotto tono (l'ultimo sfiora il ridicolo) ma quello che ho veramente odiato e non ho neppure letto per intero è "An offer from a gentleman". Oh, quanto detesto quell'insulso Benedict.
    Bellissimo anche per me "The viscount who loved me". L'ho letto poco prima di cominciare a scrivere "Lemonade", ed è da lì che è venuto il titolo in inglese, perché era una "lemonade" di qua e di là :)

    >> della Balogh hai letto la serie Bedwyn?

    Nu. Proverò e ti farò sapere!

    >> devo dire che poi proprio La figlia del matematico, in inglese FLowers from the storm, non è stato affatto semplice...

    Ora che l'ho letto in italiano vorrei provare a leggerlo in inglese. Come ho fatto per "The wicked ways of a duke". A proposito. Dopo aver letto in inglese quest'ultimo, confermo che alcune parti sono tagliate, ma in modo intelligente secondo me. Infatti sono le parti della coppia di contorno, quella del valletto e della cameriera, che in italiano sono state stralciate senza stravolgere la storia principale.

    @Irene. Sì. Anche secondo me "Peccati d'inverno" non è svolto perfettamente. Dopo un inizio sfolgorante, Sebastian (da cattivissimo che era) diventa un agnellino innamorato da una pagina all'altra. Forse mi sbaglio, ma la Kleypas mi ha dato questa impressione: fa innamorare subito i suoi protagonisti, basta che si guardino. E risolve così la parte più difficile del romance, quella dell'innamoramento appunto. Succede così anche in "Sognando te" o in "L'amante di Lady Sophia"... uno sguardo ed è fatta. Non so, a me non soddisfa come soluzione, mi sembra troppo facile.

    Per "La storia di una bottega", come ho detto, l'ho letto in fretta e parecchio incuriosita. Paragonato ad altri capolavori dell'epoca, però, mi è sembrato meno incisivo.

    >> "la strada per Virgin River " di Robyn Carr

    ne sento tanto parlare, della serie "Virgin River"... dovrò provare ad assaggiarla...

    >> invece in un Romance è bello quando la tensione si alza

    Sono d'accordo. Anche se a volte rilassarsi non è male. Però questa della semplicità della trama (e della mancanza di tensione) non è un problema dei romance da edicola; dipende dal libro. Il fatto è che è solo una sfortuna che alcuni libri finiscano in una collana invece che in un'altra. Pensaci: "La figlia del matematico" si trova in libreria, ma in America è nelle stesse collane che pubblicano Kleypas, o Gurhke, o Balogh, che da noi finiscono in edicola. Non è colpa dei libri d'edicola, poveri cari; è la politica editoriale italiana che è tutta strana.

    @Manu again. Non c'entra niente, ma sai che qualcuno è arrivato su questo blog digitando la chiave di ricerca "detesto Max Gazzè"? L'ho visto ora nei report e mi ha fatto ridere :)

    @Tutte. Oh, date una possibilità a "Riparto da te"... io l'ho adorato...

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    1. Colpa mia ho scritto un punto anziché un punto di domanda.

      The secret diaries of Miss Miranda Cheever penso di poter dire sia il mio preferito della Quinn. Certo ne non ne ho letti una vagonata, ma ne ho letti un po'.

      Leggo poco - non leggo, quasi - romance contemporaneo. Devo lanciarmi di più. Magari mi butterò su Riparto da te.

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    2. per me quello di Miranda Cheever non è il mio preferito, ma uno dei migliori sì.
      tra i preferiti credo siano quelli della serie Bridgerton che è veramente scritta in modo allucinantemente fantastico (tranne gli ultimi due). per es. When he was wicked, non mi stava simpatica la protagonista da subito, già dagli altri libri, eppure... ora della fine l'ho trovato di un intenso e ho pianto in più punti...
      mi è spiaciuto un po' per Romancing Mr. bridgerton, perché non vedevo l'ora di arrivare a Colin e Penelope e benché sia bello, con un inizio fantasmagorico e un primo bacio stupendo, mi aveva dato fastidio che lui sia quasi invidioso di lei per la scrittura alla fine... poi boh, è passato parecchio tempo per cui magari ricordo male e i miei commenti non sono proprio freschissimi... i dettagli non li ricordo... dovrei rileggere la serie.
      altri carini che mi erano piaciuti della Quinn, anche se si sente che come scrittura non era ancora all'altezza dei bridgerton, sono "everything and the moon" e "How to marry a marquis". Il più tremendo di tutti per me è invece il suo primo in assoluto "splendid", che l'ho trovato quasi illeggibile.
      li ho letti tutti di lei, mi piaceva da morire come scriveva, tranne l'ultima serie ancora in corso perché ho cominciato a trovarla ripetitiva.

      serie Bedwyn della Balogh i miei preferiti sono: il primo, il secondo e l'utlimo. (slightly married, slightly wicked, slightly Dangerous)
      poi ho adorato "The famous heroine" e "The plumed bonnet", per quanto balogh non sia la regina dell'ironia secondo me, in questi due ho riso ad alta voce in più punti, davvero scene esilaranti, molto carini.
      poi ce ne sono altri che mi sono piaciuti e altri no, ne ho letti parecchi di lei, ma ha veramente scritto il mondo, starei qua fino a domani penso.

      per Rhys, bene, mi fa piacere, ma per me Fane e la cameriera davano ironia e leggerezza e sono importanti a loro modo anche se di contorno, poi magari sono io che non taglierei mai niente e considero tutto importante, ma insomma boh. per me è come se avessero tolto un colore chiaro dalla tela finale togliendo quello.

      per max gazzé che dire se non... AHAHAHAHAHAH!
      l'ho portata io quella persona praticamente!! :DDDDDDDDD

      Manu

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    3. A me, di Romancing Mr Bridgerton, è piaciuta molto Penelope. Soprattutto il fatto che il suo lieto fine si raggiunge non quando corona il sogno d'amore, ma quando si sente completa come persona...
      Cioè lei si sposa, lei ama lui lui ama lei, eppure lei ancora sente che le manca qualcosa... è un concetto piuttosto insolito per un romance. Di solito sembra che l'unica cosa importante sia l'amore, invece ce ne sono molte altre, il rispetto di se stessi, il creare/produrre qualcosa, il sentirsi realizzati, la capacità personale...

      PS. Per Max Gazzè... sapevo che avresti apprezzato :)
      Per la Balogh, grazie per i consigli! Ti farò sapere il mio giudizio appena ne avrò uno :)

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  7. sisi, anche a me era piaciuta Penelope! un sacco! non mi ricordo molto bene i dettagli, ma mi ricordo per es. che è uno dei pochissimi romance in cui ho preferito il personaggio femminile a quello maschile. non che Colin faccia schifo, ma alcune cose sue non mi erano piaciute.

    Manu

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    1. L'autrice ha trattato Colin con molta ironia, secondo me. Penelope lo ha sempre considerato "Mr Perfect", invece poi si accorge (e la lettrice con lei) che è soltanto un uomo, non un supereroe... con un sacco di difetti, non ultimo l'insoddisfazione per la propria vita, che si tramuta in invidia per il successo di Penelope.
      Forte questo capovolgimento, di solito succede il contrario: da protagonista odioso a Mr Perfect in un solo semplice passo :D

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    2. la tua è una bellissima interpretazione e come al solito mi hai fatto vedere le cose da un altro punto di vista. :)
      non avevo pensato a questo capovolgimento...
      tra l'altro, conoscendomi, sai che amo i protagonisti "difettati".
      tuttavia in questo caso, lo stesso non mi piace, perché per me l'invidia non ha spazio quando c'è amore.
      cioè, puoi essere invidioso di chiunque e ti comprenderò, anche se ritengo sia uno dei difetti più spregevoli dell'umanità e ho difficoltà a empatizzare coi personaggi così, ma comunque in determinate circostanze e verso determinate persone ci può stare e posso comprendere.
      non con la persona amata però, cioè il tuo lui/lei della vita (che è quello che è in tutti i romance), il grande amore... perché l'essenza stessa del grande amore non lo permette, almeno per me.

      Manu

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  8. Ho scaricato le due uscite , o meglio le prime due uscite del ciclo le Zitelle , e per adesso sto' leggendo segreti di una Notte d'estate...finalmente ho ritrovato la mia adorata Lisa Kleypas che io adoro, con protagonisti forti e passionali, quanto determinati nel raggiungere i propri obbiettivi.
    In questo romanzo sono stuzzicata Da Simon ,e devo dire che la protagonista femminile è molto simpatica , ma il mio interesse si sposta già verso altri due personaggi che al momento sono stati solo introdotti ma so' già che saranno i protagonisti del libro accadde in autunno.
    Che ci posso fare il burbero e l'americana io li lovvo già , è un colpo di fulmine.
    Ps io comunque non sono tutta rifinita , sono folle , sto' leggendo in contemporanea 2 libri , La Caduta dei Giganti di Ken Follett che adoro , ma è cosi' angosciante in alcuni punti la guerra , le morti i tradimenti che ogni tanto ho bisogno di un pò di dolcezza e dal mio i-phone mi leggo qualche pagina della Kleypas ..;)

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    1. Ahhahah, io Lillian l'ho detestata! Poi mi dirai quando leggerai Accadde in autunno. Invece Segreti di una notte d'estate - e soprattutto Simon il buzzurro - mi sono piaciuti tanto così |____________________________| :D
      Oh, e adorerai Sebastian, quando uscirà Peccati d'inverno...
      PS. Ken Follett mai letto, è grave? Se sì, ce n'è qualcuno da cui cominciare?

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    2. No no i protagonisti Simon e Annabelle mi piacciono molto , ma a pelle mi ha colpito anche la sguaiatezza di Lillian e la sobrietà di Marcus ..poi ti sapro' dire quando ci arrivo.
      Per quanto riguarda Ken Follett, che dire , io sono partita dal famosissimo I Pilastri della Terra ( bellissimo ma è un mattone ) per proseguire poi con Gazze Ladre ( sul blog ho anche fatto una recensione) e adesso La Caduta dei Giganti...
      Diciamo che lui è molto descrittivo nei suoi romanzi ,e tratta spesso di temi storici , in quello che sto' leggendo io tratta le motivazioni che hanno poi portato allo scoppio della Prima Guerra Mondiale .
      Io lo leggo perchè la storia mi ha sempre affascinato e tramite i suoi romanzi scopro sempre qualcosa di nuovo ....forse potresti provare da Gazze Ladre che non è un mattone ma un romanzo con la guerra si , ma con un tocco rosa.
      Inoltre in Gazze ladre tocca vari temi attualissimi , come l'omosessualità e il tradimento.
      Fammi sapere
      Ire

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    3. Aspetta aspetta aspetta aspetta! "I pilastri della terra" lo lessi, ora rimembro! Non mi colpì molto, perché lo lessi dopo il bellissimo "La cattedrale del mare", che ha una trama simile ma fa avvolgere le viscere almeno dieci volte tanto. Se ti piace il genere, fai un pensiero su "La cattedrale del mare" di Ildefonso Falcones...
      Dopo "I pilastri della terra", che mi annoiò un po', non lessi più nulla di Ken Follett e in effetti, non ho una gran fretta di aggiungere altro di suo, lo ammetto :(

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