domenica 16 giugno 2013

Il rosa nascosto / 2


Non dico niente di nuovo a una lettrice della Christie quando sottolineo la vena romantica di molti suoi gialli. A volte, per forza di cose, la trama conduce a un finale tragico per gli amanti; altre volte si conclude con un happily ever after.

Tra i libri di Agatha Christie, "Il terrore viene per posta" è uno dei miei preferiti... una sorta di balsamo per i giorni in cui mi serve acutamente un cioccolatino all'anima.

Non anticipo molto della trama per non fare spoiler, imperdonabili in un giallo, ma vi sfido a risolvere il caso delle lettere anonime a Lymstock (non ci riuscirete mai) e, se vi va... tornate a dirmi le vostre impressioni dopo averlo letto.



10 commenti:

  1. Ma dai?
    Quasi quasi oggi vado in spedizione
    e me lo prendo :-))
    Quello che mi piace della Christie è il suo modo
    di scrivere moderno, pulito e asciutto... credo che
    se facessero un esperimento e mettessero
    qualche riferimento tecnologico odierno
    potrebbero rivendere i suoi libri non dico come contemporanei,
    ma sicuramente degli anni novanta.
    Che donna incredibilmente moderna, coi suoi viaggi e la sua
    socialità!
    Skyla

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  2. Senti io di Agatha ho letto poco ; il famosissimo Assassinio sull' orient express e 10 piccoli indiani , devo dire che pur non privilegiando il genere giallo ( come avrai ben intuito prediligo altri romanzi) questi due libri che ho letto mi hanno lasciato tante emozioni. Non ci credevo quando altri mi consigliavano di acquistare la Cristie ma soprattutto sul primo libro citato stai con il fiato sospeso fino all'ultimo e non riesci a capire chi è l'assassino. Scrive veramente bene e sono quei libri che almeno per provare vanno letti !!!
    E poi scrive cosi' fluida e pulita che almeno un libro bisogna averlo nella proria libreria personale di Agatha!!!!

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  3. @Skyla. I gialli mi piacciono in generale: i personaggi, per forza di trama, devono essere ambigui, le loro parole possono nascondere segreti; insomma, l'autore deve crearli talmente veri da far emergere a loro personalità dietro le loro parole fasulle. Mi viene in mente un altro titolo di Agatha, "La mia fine è il mio principio", dove l'analisi psicologica dei personaggi è perfetta, amara e decisamente struggente, in quel rimpianto per le occasioni perdute...
    @Irene. Sai che "Assassinio sull'Orient Express" non mi è piaciuto? Lo considero un po' ingannevole nei confronti del lettore, ahimè. Dieci piccoli indiani, invece, l'adoro. Uno dei miei preferiti di Agatha. L'introspezione dei personaggi, in particolare la bambinaia... davvero profonda e sfaccettata.
    "Il terrore viene per posta" lo consiglio caldamente perché ha un paio di personaggi ai quali ci si affeziona molto. Non è un semplice giallo, ma anche un ottimo romance, a mio avviso. Provare per credere.

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  4. Proverò sicuramente!!
    Dieci piccoli indiani l'ho giocato su pc.
    Un'avventura grafica con una grande suspence
    e la giusta grafica datata adatta a chi ha un pc
    vecchio :-))

    Skyla

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  5. anche a me non sono tanto piaciuti né assassinio sull'orient express né dieci piccoli indiani, il quale lo trovo ancora piu' ingannevole del primo verso il lettore.
    questo non ce l'ho, ma in compenso avevo comprato due suoi romanzi d'amore, ancora non letti, sotto altro nome...
    ma non posso darne un commento.

    Manu

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  6. Vado un po' fuori tema e scrivo che trovo meravigliosa la copertina. Quella che si vede è una busta gialla che sta per decapitare una donna? Molto audace.

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  7. @Manu. :'( Nuuuuuuu non sono d'accordo con te, trovo "Dieci piccoli indiani" meraviglioso... non ingannevole; si può capire chi è U. N. Owen, è perfettamente logico che sia quella persona. L'inganno c'è, ma è spiegato razionalmente, e le varie storie, quella della vecchia bigotta, quella della bambinaia, quella del povero Hugo... le trovo bellissime :)
    Libri d'amore della Christie non ne ho mai letti. Fai sapere se vale la pena, dopo!
    Tra i suoi libri, non inquadrabile nel giallo puro, c'è la stranissima raccolta di racconti "Il misterioso signor Quin", racconti un po' irrazionali, a volte misteriosi a volte semplicemente romantici... io li adoro anche se la critica li stronca spesso e perlopiù. Ce n'è uno in particolare, il racconto su una ballerina russa, che mi fa sempre piangere. Anzi singhiozzare :)

    @Ludo. Adoro gli OT! Credo che siano l'unica cosa che valga la pena leggere su questo blog :D
    Per quel che riguarda la copertina, ammetto di trovarla bruttina anzichenò; ma è anche vero che di grafica non ci capisco molto.

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  8. qua per risponderti devo spoilerare di brutto però...




    ok, SPOILER SU DIECI PICCOLI INDIANI!!!!

    allora, uno ci arriva, ma poi vedendo quella persona morire tutto si confonde... a me è successo così, per quello l'ho sentito ingannevole...
    e quando poi arriva il momento della spiegazione è talmente arzigogolata e difficile da mettere veramente in atto che boh...
    il resto mi era piaciuto, i vari personaggi, le filastrocche... erano inquietanti al punto giusto, poi adoro i gialli che raccolgono un tot. di persone dentro una casa, o un'isola ecc. per cui i presupposti c'erano, poi t ho detto, mi son sentita così, perché l'avevo capito, ma poi lui è una delle vittime...

    i racconti non li ho mai letti, leggo pochissimi racconti, cmq quando avrò tempo magari ci faccio un pensiero, per ora ho già troppa roba in arretrato!
    poi figurati, hai detto che uno t'ha fatto singhiozzare... come sempre è il modo giusto per farmi tirare fuori il portafogli, ahimè...

    manu

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    Risposte

    1. Ah, capisco che vuoi dire. Però per quanto arzigogolata, la spiegazione c'è, e soprattutto non infrange la regola n. 12 di Van Dine: l'assassino deve essere uno, e uno soltanto. I complici sono ok, ma devono essere tali fin dal principio e collegati per vita/amore/interesse... insomma, anche se sono due, devono agire come se fosse una persona sola. E con lo STESSO MOVENTE, ad esempio una coppia di amanti che uccide il marito di lei. Non con settordicimila moventi diversi! In Assassinio sull'Orient Express l'imbroglio è totale, non tanto nella trama, ma proprio nei fondamenti del giallo. È un meta-inganno :) un inganno nel genere. (Regola dodici di Van Dine: http://it.wikipedia.org/wiki/Venti_regole_per_scrivere_romanzi_polizieschi#Le_venti_regole_dello_scrittore_giallo_S._S._Van_Dine_per_poter_scrivere_un_buon_romanzo_poliziesco)

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    2. sisi, sono d'accordo, infatti anche io definirei ingannevole assassinio sull'orient express, anche se anche per quello mi piaceva l'ambientazione confinata del treno...

      Manu

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