lunedì 20 maggio 2013

Il rosa nascosto / 1


Diciamocelo: esistono libri che le lettrici di romance evitano a priori. Non rientrano nelle loro corde, affermano. E invece ci rientrerebbero, eccome! La faccenda non vi turba? Bellissimi libri ignorati per partito preso! È uno scandalo a cui devo prontamente mettere una toppa.
Per questo ho pensato a questa rubrica, "Il rosa nascosto". Se riassumiamo la definizione di "romanzo rosa" ai suoi minimi, essenziali termini, potremmo dire che è un romanzo con una storia d'amore a lieto fine. In questa ampia definizione ci finisce dentro un sacco di roba; un sacco di libri che sono anche rosa. Anzi, ottimi rosa.
Oggi vi presento il primo titolo di questa rubrica. Libro imprescindibile per tutti, e soprattutto per la lettrice "romance-addicted". 

"IT", di Stephen King

Eh? Un horror? Fidatevi. Se avete già letto qualcosa di Stephen King, la notizia che sia un romanticone non vi giunge affatto nuova, vero? E "IT", tra le sue opere, è quella che a mio avviso si avvicina di più alla definizione di rosa. C'è una storia d'amore dolcissima (chi ha letto il libro sa a quale mi riferisco), e King è, semplicemente, in uno stato di grazia. Tutto è perfetto, i personaggi, l'incrocio di storie, le descrizioni come solo lui riesce a scrivere. Pennywise il Clown vi farà fare qualche salto sulla sedia ma, visto che il vostro è un cuore impavido e appassionato, non vi pentirete di aver dato una chance a questo capolavoro.






10 commenti:

  1. Saranno millemila pagine...
    non so se ce la farò mai ad affrontarlo *.*
    Se ti piace il genere ti consiglio Lindqvist.
    Lasciami entrare al primo posto
    L'estate dei morti viventi al secondo
    Il porto degli spiriti al terzo (un po' di tagli qua e là l'avrebbero reso
    più agevole)
    ps: io sto leggendo "la meraviglia delle piccole cose" che nonostante
    il titolo orrendo non è un romanzo di filosofia, ma una specie
    di diario di guerre quotidianie tra membri della stessa famiglia.
    Cominciato ieri, ancora troppo presto per dare un giudizio...
    Skyla

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  2. Saranno millemila pagine...

    Oh, di più. Ma con questo libro succede una cosa strana: quando lo finisci, dici: "di già?".

    Se ti piace il genere ti consiglio Lindqvist. Lasciami entrare al primo posto

    "Lasciami entrare" l'avevo letto, era cupo ma mi era piaciuto molto. Soprattutto i due protagonisti, la vampirina e il bambino bullizzato. Anzi, lui per molti aspetti mi ricorda uno dei bambini della "banda dei perdenti" di IT.

    io sto leggendo "la meraviglia delle piccole cose"

    Fai sapere, vè! Resto in ascolto :)

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  3. Sulla somiglianza tra Lindqvist e King ci hai centrato in pieno.
    I riferimenti sono molti...
    La notte dei morti viventi, per esempio, ricorda Pet Sematary,
    (il mio libro preferito di King).
    anche se ha uno sviluppo completamente diverso... niente
    cimiteri di animali :-)
    Sissì ti dirò del nuovo romanzo... spero in bene!
    Skyla

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  4. Ops volevo dire l'estate dei morti viventi...>.<
    S.

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  5. Oh, It. *___*
    Quando avevo dodici anni feci una chiusa di una settimana nel sottotetto della casa in montagna, durante le vacanze estive, armata solo di It e innumerevoli caraffe di tè freddo. Quando uscii da lì ero, credo, una persona diversa: la mia prima lettura da adulta, e la prima lettura febbrile, totalizzante. Per questo mi piace definire King il mio 'padrino letterario'^^ Da allora è stato un susseguirsi di libri, e autori, ma quando vedo It in libreria (la cosa buffa è che non ne possiedo una copia mia, perché l'avevo preso in biblioteca) provo per lui la tenerezza che si ha per le cose che hanno contato davvero, che hanno fatto luce su una strada...
    Comunque, King è un Grande. Un grande scrittore e un grande indagatore di anime, mi arrabbio da morire quando lo sento definito 'il re dell'horror' etc. Voglio dire, lui non è solo questo!
    E scrive anche bellissime storie d'amore, certo. 'Mucchio d'ossa' e '23/11/63' li ho posati entrambi con le lacrime agli occhi. L'amore non è mai banalizzato in King^^

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  6. Che bel commento, mi ci ritrovo molto, forse perché anch'io l'ho letto da adolescente. In questo sta in parte la magia che mi dà riprenderlo in mano... come descrive King il momento di passaggio dall'innocenza alla vita vera è... struggente, coinvolgente, divertente, ce le ha tutte. IT è il mio preferito tra i suoi libri.
    Ecco, e adesso ho voglia di rileggerlo...

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  7. Chissà, nelle riletture c'è sempre un rischio...
    Io non credo avrò mai il coraggio di rileggere IT, ho paura che possa sporcare i miei ricordi, e di sicuro non lo affronterei più con quell'innocenza incantata con cui mi bevevo ogni parola.
    Ogni tanto si sente qualcuno dire 'questo libro mi ha cambiato la vita', una frase che non tengo molto in considerazione perché contiene tracce di disarmante superficialità. Però... però IT ha cambiato di sicuro la mia vita di lettrice.
    Grazie per questo bel post, mi hai fatto tornare in mente cose belle^^

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  8. Mi fa piacere :)
    Io l'ho riletto tot volte, quante non saprei, e mi è sempre piaciuto 'na cifra. Ci sono libri che reggono le riletture, altri no, e secondo me IT appartiene alla prima categoria. Però su una cosa concordo: non sarà mai come quella tua settimana nel sottotetto. Un po' siamo noi a leggere i libri, un po' loro leggono noi, e mi sa che per te, con IT, è successo qualcosa del genere :)

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  9. Assolutamente uno dei miei libri preferiti, una di quelle storie che ti marchiano a fuoco! Ha segnato la mia adolescenza, come non amarlo?

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    1. Sì, anche per me è così! Lo leggevo di nascosto sotto i banchi di scuola e tuttora penso che sia una delle cose più utili che ho imparato alle superiori :D

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