mercoledì 10 aprile 2013

Ti prego lasciati odiare


"Ce la posso fare, ce la posso fare, ce la devo fare!
Ma poi commetto un errore: guardo l’orologio. Oddio, non ce la posso fare..."
Anna Premoli, "Ti prego lasciati odiare"

Carino! Forse ricordate cosa penso del romance scritto da italiane. Ne avevo scritto un post qui, dove con chiarissime metafore informatiche (che incomprensibilmente avete trovato astruse—tzè) dicevo in tremila parole quello che si poteva tranquillamente riassumere con tre, ovvero:

Italian Romance SUCKS!

Beh, invece la Premoli mi è piaciuta. Ora, niente di speciale, un tre stelline e mezzo, direi. Insomma, non un bathbook (non credo che lo rileggerò). Però ho riso tanto, gli scambi tra Jenny e Ian li ho trovati spontanei, i dialoghi realistici, e lo stile è, miracolosamente, alla mano. Avete presente che quando una italiana scrive, il massimo complimento che si può farle è dirle che il suo stile è "elegante"?
Ma elegante de che?
Che significa?
La vita non è elegante. Noi non parliamo in modo elegante. Perché si deve sempre elevare la scrittura a qualcosa di completamente diverso dalla realtà?

La Premoli no. Non dà lezioncine. Né di storia né di vita. Racconta una vicenda che, sebbene nella parte finale si dilunghi in incomprensibili paranoie da parte della protagonista (un po' antipatica, IMHO), è divertente, veloce (l'ho letta in una serata) e senza pretese. E Ian... Ian è un adorabile orsacchiotto. Tutto da strapazzare <3


37 commenti:

  1. Si' ma Nina basta! continui a farmi comprare roba!! tra Woolrich, Palahniuk e Pennac...
    almeno Good References era gratis!
    uffa, adesso voglio leggerlo... :S
    che palle!
    a volte mi stufo di me stessa.

    Manu

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  2. Ahahah :) Che ci posso fare se l'ho trovato divertente? Però aspetta, non fidarti di me a scatola chiusa. Ci sono anche recensioni molto negative, ad esempio quella di La Mia Biblioteca Romantica (ne pubblica due, una positiva una negativa). Qui:
    http://bibliotecaromantica.blogspot.it/2013/02/abbiamo-letto-ti-prego-lasciati-odiare.html

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  3. La seconda recensione alla fine parla di pessimo investimento dell'editore, invece di dolersi dei soldi spesi per comprare quella che definisce una schifezza.
    Strano... gli darò una chance se lo trovo usato :-)
    Qualcuna di voi ha letto: Segreti bugie e cioccolato? E' carino? Costa così poco...
    Skyla squattrinata

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    1. Ciao io l'ho letto, pochissimo tempo fà...l'ho trovato carino....c'è molto peggio...!!!
      Secondo me la trama non sarebbe nemmeno male di perse' , ma ci sono delle cose che non mi sono tornate tanto, come tempistica!!
      Cmq è una lettura piacevole , lineare senza tanti, come li chiamo...PICCHI EMOZIONALI!!!
      I personaggi principali non mi hanno particolarmente coinvolta ;)

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  4. Qualcuna di voi ha letto: Segreti bugie e cioccolato?

    Nuuuu, non letto! Fai sapere se vale la pena, poi. Io ora passo a Gabriel's Inferno, ho deciso. Non contenta dei fallimentari esperimenti con "Cinquanta sfumature" e "A nudo per te" (letture decisamente non eccezionali), ebbene sì, ci riprovo. Persevero. Ma comprendetemi: "Gabriel's Inferno"... sentite che bel titolo... come suona bene... non posso resistere!

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  5. no, non letto segreti bugie e cioccolato.
    ora leggo le recensioni di biblioteca romantica su questo, che in ebook ho già visto costa 4.99. mmmh, altino ma dentro la mia soglia dei 5 euro... pero' non so.
    invece parlando di biblioteca romantica, ieri ho letto di Gabriel's inferno che non era mica tanto bello...
    dicci poi cosa ne pensi tu Nina.

    Manu

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  6. ho letto di Gabriel's inferno che non era mica tanto bello

    Sì, l'ho sentito dire anch'io, che non è 'sto granché... ma c'è quel problema a cui accennavo... c'è che il titolo è splendido! :) E poi...
    [mode fangirl ON]
    parla anche di Dante e Beatrice!!!1!!1!!
    [mode fangirl OFF].
    Insomma, non posso resistere....
    Però c'è un però, ovvero che se non mi piacerà difficilmente ne scriverò un post. Quando un libro proprio non mi piace abbandono la lettura e dare un giudizio senza averlo letto tutto non mi sembra una cosa bella. Magari vi faccio sapere nei commenti com'è andata :)

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    1. Oddio lo fai anche te di lasciare un libro a metà quando non ti prende ?? quando la storia non ti coinvolge e con la testa stai già pensando a quale libro cominciare dopo ??? Pensavo di essere l'unica che lasciava i libri a metà ...!!! Mi consolo via :)

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    2. Sì sì, la vita è troppo breve per sprecarla leggendo libri stinfi :)

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  7. si' si' anche nei commenti va bene, giusto per sapere. :)
    ma Conor's way? non ne hai scritto nulla e quindi ti ha fatto cagare?
    o non l'hai letto, o cmq non scrivi per tutto quello che ti piace?

    cmq ho letto le recensioni... cavolo quella negativa é andata giu' pesante!! ahaha! my god!
    ho deciso di non prenderlo. non per qualcosa, ma perché ho una marea di libri in attesa (cioé ormai chiamarli in attesa mi fa ridere, non si contano) e ho visto nei commenti che é molto paragonato ai libri divertenti con gli avvocati di Julie James, della quale ne ho già a casa qualcuno e non ancora letti, quindi diciamo che sul genere ho già qualcosa e per cui per oggi vada per il risparmio vah. ;)

    Manu

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  8. No, Conor's way non l'ho ancora letto perché è in inglese, mannaggia :(
    Già in inglese mi sono sparata i Lizzie's Diaries e la serie tv “Black Mirror”, e ora, CVD, penso in inglese (maccheronico, tra l'altro). Se faccio un altro sgarro del genere ti immagini che disastro viene fuori dal prossimo libro? ;)
    Un bel problema, però. Perché con i tuoi commenti mi stai incuriosendo sempre più...

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  9. Ok oggi provo segreti ecc... dovrei averlo visto a 5 euro da Melbook usato :-)
    Se fa schifo ve lo dico domani, tanto più che oggi sono di cattivo umore. In pausa pranzo ero tutta felice di un giallo Mondadori nuovo acquisto... orribile. Il protagonista parlava tipo: Andai a vedere,
    vidi che era in un lago di sangue. Chiamai la polizia... insomma prima persona al passato
    remoto... la amo solo in Pulp di Bukowski perché era surreale, ma farci un giallo... colpa mia che per
    non rovinarmi la sorpresa leggo metà quarta di copertina e basta.

    Skyla

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    1. Fai sapere com'è, dopo!
      PS: Io una volta avevo una forte antipatia verso i libri scritti al presente, tutti i libri scritti al presente :)

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    2. Grande Nina ,
      mi hai dato l'ispirazione per scrivere un post sul mio Blog!!!
      Ti posso citare ???

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    3. Ma certo, mi fa piacere! Sono curiosa di leggere il tuo post, metti il link se ti va :)

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    4. https://plus.google.com/113023924844600194138/posts/bbx9De6WKY8

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  10. dimmi se lo vedi senno' ti lascio l'indirizzo del mio blog che è
    www.ireneinnocenti80.blogspot.it

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  11. Nina spero che ti sia passata l'antipatia verso il presente... :(((

    e x Conor's way, é vero cmq, quando leggi tanto in inglese, poi a scrivere potresti trovarti di fronte a momenti imbarazzanti del tipo che vuoi dire qualcosa e ti viene in inglese invece che in italiano... per quanto non sia neanche la tua lingua... ti senti strano quando succede.
    allora pensi, forse posso scrivere direttamente in inglese, ma poi quando ti metti in inglese, ti rendi conto che non puoi assolutamente scrivere in inglese... é un po' una fregatura. :S

    anche io sto leggendo in italiano al momento perché l'inglese non mi va (per quel poco che leggo).
    poi sono ancora in fase riletture vecchie, non so, non ho voglia di leggere cose nuove boh...
    ho appena finito di rileggermi Lover Eternal e Lover Awakened.
    ma quanto scrive bene quella donna???
    uffa, anche io vorrei scrivere cosi'!

    Manu

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    1. Nina spero che ti sia passata l'antipatia verso il presente
      Sì sì, è passata, eccome. Ho imparato ad apprezzarne l'imprevedibilità e il pathos, che una scrittura al passato, per forza di cose, attenua.

      ma quanto scrive bene quella donna??? uffa, anche io vorrei scrivere cosi'!
      A chi lo dici! Piaciuti moltissimo, entrambi. Peccato per i deragliamenti successivi.

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    2. Interessante questo libro che avete citato..Lover Eternal .ma secondo voi lo trovero' on-line ??? cioè per acuistarlo cartaceo ?
      La trama mi ricorda molto un altro libro ho letto , almeno come genere stò parlando del libro di Nancy Kilpatrick . La Notte dei Vampiri!!! Che tra l'altro mi è piaciuto molto!!!

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    3. Entrambi i libri fanno parte della saga de "La confraternita del pugnale nero", della Ward, sono rispettivamente il secondo e terzo libro, a mio avviso i più belli...
      Te li consiglio!

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  12. Ho letto anche io questo libro tra venerdì e sabato.
    Carinissimo, divertente e i dialoghi sono frizzanti!!!
    Lei però un pò cocciuta.....giù viaaaa l'abbiamo capito che ti piace e pure parecchio!
    Lui è Dolceeee!
    Grazie del consiglio!
    Ciao
    Chiara

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  13. @Allegra. Sì, alla fine lei fa un po' irritare, con tutte quelle paturnie... ma lui è semplicemente adorabile e nel confronto con lei risalta di più :)

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  14. Ciaooo! Passo a commentare le mie ultime letture!
    ho finito Prince of Midnight, ma penso che lo rileggerò, non so neanche darne un giudizio al momento... la Kinsale è troppo profonda emotivamente e troppo dark per me al momento, mi mancano solo tre libri per finirla ma rimando. mi sono accorta leggendo questo libro che più si avvicina una "certa data" e più ho bisogno di levità, molta, molta levità...
    e siccome per i casi dell'Universo mi è arrivato il libro della Premoli anche se avevo deciso di non comprarlo e avevo bisogno di levità, ho deciso di leggerlo adesso e... mi è piaciuto molto!!!
    finalmente un'italiana che scrive cose simpatiche, leggere, senza grosse tragedie, ecc.
    adattissimo a me al momento (vorrei subito un altro del genere)!
    io non ho trovato la protagonista antipatica, anche se anche io i sei mesi di negazione sul finale li ho trovati un po' eccessivi...
    l'unico sassolino nella scarpa per quanto mi riguarda è sul finale...

    SPOILER SUL FINALE

    è una cosa piccola, ma essendo pignola mi piace che ci siano determinati equilibri e secondo me sul finale non c'è stato equilibrio.
    ovvero, hai presente quando proprio all'ultimo capitolo, dopo che si sono lasciati per due settimane lei esce con lo psicologo Eliott e finalmente ammette ad alta voce certe cose, dopo appunto sei mesi e fischia di negazione, dopo sei mesi in cui lui è stato praticamente un santo? ecco in quel momento mi aspettavo/volevo, in quanto lettrice con un senso di giustizia, che fosse lei ad andarlo a cercare e a fare la grande dichiarazione, dire finalmente qualcosa di carino, profondo, esprimere chiaramente i sentimenti eccetera. invece cosa succede? ancora una volta lui arriva, non la lascia parlare, ma si inginocchia e le chiede di sposarlo...
    bello, per carità, lui si conferma un amore, come dicevi anche tu, ma manca un certo senso di giustizia, no?
    noi, cioè il lettore, sappiamo che lei i sentimenti li ha per lui, per carità, è chiaro fin dall'inizio, seguiamo il pensiero di lei, è chiarissimo che lei è solo terrorizzata, eccetera. però lui cos'ha sentito per tutto il tempo? sei sbagliato, siamo diversi, questa non è una relazione...
    e torniamo al solito punto, ovvero io accetto tutto, perdono tutto, comprendo tutto, ma ti devi ripigliare sul finale...!!!
    no? non ti ha fatto effetto questa cosa?
    questo libro mi è piaciuto molto, ma fossi stata nell'editor questo finale l'avrei fatto modificare...

    manu

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    1. Sì, in effetti hai ragione! Ma la protagonista io, a differenza di te, l'avrei presa a schiaffi in più di un'occasione, e non credo avrei cambiato il giudizio anche se alla fine avesse fatto "la cosa giusta" :)
      E comunque, per una volta, in un romance è bello che sia il lui di turno a inseguire. In genere sono tutti UominiCheNonDevoChiedereMai... un ragazzo zerbino (e orsacchiotto), tutto sommato, l'ho apprezzato per una volta.

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  15. Beh allora io ho finito il diario di Bridget Jones (credo di essere l'unica persona sulla faccia della terra a non avere visto il film)
    Il giudizio è... meh?
    Pensavo più brillante, tipo Kinsella.
    Forse il film lo ha sublimato e io stupida a leggere un libro per giunta vecchiotto? (non hanno il cellulare!!!)
    Ha delle parti da incorniciare, l'inizio, il punto in cui lei dimostra di saper calcolare le calorie di ogni cibo, di essere a dieta da così tanto tempo da credere che la condizione ottimale per lei siano zero calorie al giorno, il rapporto con la mamma che si (ri)scopre sgualdrina in vecchiaia.
    Però ci sono un sacco di personaggi scialbi e mi dispiace, ma Darcy l'autrice ce l'ha proprio infilato a forza. Voglio dire Daniel è un casinista anche se poi non ho capito perché cerca lei quando ha una moglie bellissima (sesso? l'autrice è troppo per bene per farlo capire in modo chiaro o forse sono io che son torda boh).
    E poi questa malinconia perenne della single che si sente una sfigata solo perché non ha un uomo... sarò troppo femminista ma mi ha dato un sacco di fastidio. Voglio dire... tutti siamo più felici se siamo innamorati ma non è che diventiamo degli alcolizzati se sulla soglia dei trenta (da me superata da un pezzo) ci troviamo momentaneamente soli.
    Che dici Nina?
    Non l'ho capito?
    Eppure io nella chick lit ci sguazzo come una papera :-)
    Per intanto... buone ferieee
    Skyla

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  16. ritorno perché sto bighellonando nel web leggendo delle recensioni di "Ti prego lasciati odiare" e devo dire che le mie conclusioni sono: in primis delusione, poi credo di cominciare a capire il perché di molte cose di questo paese, e infine credo a questo punto di essere io a non essere adatta a questo paese, di essere strana come te Nina... non so che dire...
    la gente è impietosa con questo libro... santo cielo... io l'ho trovato così rilassante e leggero... non mi aspettavo certo di essere scombussolata emotivamente o di avere per le mani un grande classico di letteratura che avrebbe fatto la storia quando ne ho aperto la prima pagina... anzi è proprio per questi motivi che ho scelto di leggerlo!!!
    però boh, mi pare che quello che si propone di fare lo fa, ovvero intrattenere e far staccare la spina...
    ho letto di tutto oggi, anche cose con senso e con le quali mi posso trovare d'accordo, per carità, come per esempio che Londra viene nominata ma non descritta e che potrebbe essere una qualsiasi altra città, verissimo, ma quanto me ne frega nell'ambito di questa storia di avere descrizioni particolareggiate della città di sfondo?
    a me nulla.
    che i personaggi secondari non sono caratterizzati, altrettanto vero, le due amiche non si distinguono l'una dall'altra se non dal nome, ma quanto è importante questa cosa circostanziando questo romanzo? a me importa poco francamente.
    il resto, ovvero i protagonisti, i dialoghi, la vicenda, rendono comunque il tutto gradevole e godibile, almeno per me...
    ho letto che la storia non è originale, questo è verissimo, per carità, soprattutto per grandi lettrici di romance, ma anche no onestamente; non credo si possa calcolare quanto indietro dobbiamo andare per scovare la prima storia d'amore che nasce dall'odio o dal contrasto, eppure questo è uno dei punti che mi scalda di più perché lo trovo totalmente ingiusto.
    io credo di essere in grado, dopo svariati anni di lettura, di poter citare referenze e quindi mancanza di originalità su qualsiasi libro che leggo, ma giuro qualsiasi. anzi analizzando bene posso estrapolare su praticamente tutti i libri uno schema basico che si fa ad un archetipo o fiaba, che sono sempre gli stessi e sono davvero, ma davvero pochi, non li ho mai contati ma sono certa che siano meno di 10...
    quindi se ogni libro può essere riportato volente o nolente ad un antichissimo archetipo, perché mettere in croce proprio la premoli per la mancanza di originalità?
    bah, va beh, cmq tornando a noi, sono un po' delusa perché per una volta che mi pare di aver tra le mani qualcosa di finalmente non pretenzioso e tragico e pesante e illeggibile come la maggior parte dei libri italiani, vedo che viene totalmente ammazzato in generale... e tra l'altro, oltre ad essere un genere che amo leggere soprattutto in certe occasioni (non è che leggo solo cose leggere, ma ci stanno eccome, oppure sono io che ho un palato decisamente "poco raffinato"), è anche il genere che ho scritto finora... quindi mi sorge spontanea la domanda che quello che io faccio non verrà ben recepito dal pubblico italiano, dal momento che mi pare siano tutti così critici... e sono così critici leggendo quattro libri all'anno (perché le statistiche di lettura degli italiani sono scandalose)... con palati "troppo raffinati" per certe cose tipo questo libro...
    quindi mi sorge anche spontanea la domanda, ma leggendo un pelo di più cosa diventerebbe il popolo italiano???
    già così sono insopportabilmente snob...
    tremo al solo pensiero...

    Manu

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  17. Skyla, se posso intromettermi, a me era piaciuto. avevo riso/sorriso parecchie volte, era ironico e leggero.
    ma principalmente mi intrometto perché vorrei dare una mia opinione per quanto riguarda Daniel, che dici di non capire quando torna a punzecchiarla nonostante la moglie bellissima...
    per me certi uomini sono così e basta, non c'è neanche forse un motivo vero, l'ho visto capitare tante volte anche nella vita reale e credo che sia difficile per noi donne capirlo perché è più da noi voler trovare motivi per giustificare la voglia di mettere il piede in diverse scarpe...
    inoltre, se fosse così semplice la cosa, vuol dire che tutte le donne bellissime sarebbero al riparo dalle corna, ma non è proprio così che funziona, molte donne bellissime hanno le corna eccome, e anche questo pensiero, che sia solo una questione di attrattiva fisica è tipicamente femminile a mio parere...
    non so se son riuscita a farmi capire...

    Manu

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    1. Ciao Manu!!
      Sì in effetti il comportamento di Daniel è quello di chi mette le corna a prescindere...
      credevo che alla fine ci sarebbe stata una rivelazione chiarificatrice invece salta fuori
      che Darcy si è innamorato di lei (come, quando?).
      Due cose incomprensibili che hanno annacquato la mia testolina estiva più di quando
      non lo abbiano fatto i quaranta gradi di mercoledì :-))
      Buone ferie anche a tee
      Skyla

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    2. mmh, per quanto riguarda Darcy, credo che sia un po' voluta la cosa di non far capire che si è innamorato... perdonami, non voglio a tutti i costi giustificare un libro/film che mi sono piaciuti, però anche in questo caso, visto che ha fatto un chiaro riferimento a Orgoglio e Pregiudizio, credo sia stato voluto il fatto di fare Daniel scapestrato traditore che però inizialmente la intriga più di Darcy (Wickham) e Darcy misterioso, che sembra un po' snob, che non si capisce bene quello che pensa di fronte a certe uscite/comportamenti di lei, finché non rivela il suo amore inaspettatamente, come il Darcy vero.
      non so te, ma io la prima volta che ho letto Orgoglio e Pregiudizio ho avuto quasi uno shock quando Darcy arriva dai Collins e si dichiara...
      shock positivo ovviamente, ma sempre shock. non c'erano molti segnali della cosa fino a quel punto...

      Manu

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  18. ho finito Prince of Midnight, ma penso che lo rileggerò, non so neanche darne un giudizio al momento... la Kinsale è troppo profonda emotivamente e troppo dark per me al momento

    Così per me :)
    Di lei ho comunque letto, nel frattempo, "Uncertain Magic", devo dire che non mi è piaciuto alla follia, a causa del finale tirato via; non risolve, a mio avviso, tutti i nodi sollevati.
    *** SPOILER SU UNCERTAIN MAGIC ***
    Soprattutto sulle seduzioni dell'evil earl... insomma, se era drogato, perché le ragazze sedotte avrebbero dovuto dire che era con loro? E perché suicidarsi per una seduzione inesistente?
    *** FINE SPOILER SU UNCERTAIN MAGIC ***

    Per "Ti prego lasciati odiare". Credo che le recensioni negative dipendano dal fatto che ha vinto il Premio Bancarella, e questo non è andato giù a chi pensa che i premi debbano andare solo a ChiTiInsegnaComeVivere oppure a ChiTiInsegnaLaMorale (autori, entrambi, molto prolifici in Italia).
    Però, ora devo aggiungere un però. Quando ho letto il libro della Premoli non avevo ancora letto "Questione di Pratica" di Julie James... ecco, ti assicuro, chi parla di poca "originalità" sottolineandone le numerose e davvero stupefacenti similitudini con il libro della James, tutti i torti non ha.
    Detto questo, il libro della Premoli è scritto con brio e simpatia, e Ian è un orsacchiotto. Inoltre personalmente ho apprezzato la violenza (anche fisica) che manca in "Questione di Pratica" (il naso rotto di Ian).

    sono un po' delusa perché per una volta che mi pare di aver tra le mani qualcosa di finalmente non pretenzioso e tragico e pesante e illeggibile come la maggior parte dei libri italiani, vedo che viene totalmente ammazzato in generale...

    No, non te la prendere! Non è stato così da parte delle lettrici abituali di romance, che invece hanno letto la Premoli e ne hanno sottolineato la freschezza di stile. Io dico la verità: se l'avesse scritto un'americana, non l'avrei apprezzato come ho fatto. È stata la mancanza di pretenziosità, pretenziosità così ridicolmente italiana, a farlo balzare in alto nella mia classifica. Forza Premoli, continua così. Ridicoli snob italiani, che leggono libri per dire di avere letto titoloni radical chic e vantarsi, e dimenticano completamente il piacere puro e semplice della lettura, che è andare via dal qui e ora, dimenticarsi chi si è... questi mentre leggono pensano "ehehehe domani dico a Tizio, Caio e Sempronio che ho letto questo libro! Faranno tanto d'occhi! Ma che palle però, sono duecento pagine e sono ancora a pagina 50! Vabbè facciamo che leggo il riassunto su Wikipedia".

    @Skyla. I'm sorry, non l'ho letto :( Adoro però Il diario di Bridget Jones, è uno dei miei Comfort Movies, quei filmetti leggeri che guardo quando sono giù (un altro è "La rivicinta delle bionde" :D )
    La depressione da single fa il paio, secondo me, con la depressione delle mogli/fidanzate cornificate che non lasciano il fidanzato/marito per paura di rimanere sole; o quelle che rimangono in una relazione senza amore (e spesso senza sesso) per lo stesso motivo.
    Almeno chi è single non deve fingere :)
    L'amore è bellissimo, ma trovarlo non è facile, forse non è neppure per tutti. E allora? La vita è bella in un sacco di altri modi. Io credo.

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    1. @ Nina
      Da quello che dici sono sempre più convinta che il film sia più brillante del libro.
      Devo cercarlo nei cestoni :-)
      Quoto l'ultima frase al cento per cento...
      Skyla

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    2. caspita Nina, per quanto riguarda Uncertain Magic (letto un po' di tempo fa), non ricordo molto bene i dettagli dell'evil earl... :S
      non ti so rispondere, non mi ricordo bene... dovrei riprendere in mano il pezzo.
      in generale, anche quel libro non mi ha fatto impazzire, se devo essere onesta (sempre meglio di Misummer Moon però!). in particolare, non mi era tanto piaciuto il mettere il paranormale così poco e io amo i paranormali, sia chiaro, però se c'è una certa giustificazione di fondo e per tutto il libro. in quel libro il lato paranormale era come accennato (almeno per me), e quando è così accennato, ho sempre la sensazione che sia usato per uscire facilmente da certe situazioni, un po' come di "convenienza", non so se mi spiego...
      però alcune scene e dialoghi fantastici. e lui riesce a "farlo" (e mantenerlo soprattutto) misterioso fino alla fine.

      per la Premoli. ho letto in questi giorni Questione di pratica, era citato in diverse recensioni e io l'avevo in casa, in inglese però, e così ho voluto testare con "mano". è vero, ci sono diverse similitudini e onestamente si sente la differenza di livello di scrittura.
      cioè, si vede che la Premoli è una che si è messa a scrivere per piacere e la James è una professionista. il libro della James è obiettivamente più curato, sia per quanto riguarda ambientazione e personaggi secondari (come dicevano alcuni), sia per costruzione della trama che per riferimenti al loro lavoro. la Premoli dice "lavoriamo - ci mettiamo al lavoro - dopo un pomeriggio di lavoro", poi passa ad altro. io non ho neanche ben capito cosa fanno Ian e Jenny... mentre la James spiega bene i loro lavori senza stufare però (grande dramma nel rientrare troppo in dettaglio...)
      però ti dirò, nonostante le similitudini, ho avuto due "vibe" completamente diverse da questi due libri. da grande lettrice di romance, con la Premoli ho avuto anche una sottile sensazione come di "regency contemporaneo"... il fatto che Ian facesse parte della nobiltà, il fidanzamento finto (tema diffusissimo nel romance regency, ma un po' più inverosimile nel contemporaneo), Londra, il vecchio duca... boh, mi ha dato molto una sensazione di contemporaneo con voglia di regency e a me, amante dei regency, è piaciuto sguazzare in questa atmosfera particolare... mentre quello della James è un contemporaneo normalissimo.
      senza contare che proprio la mancanza di tutti questi dettagli tecnici nella Premoli mi hanno rilassato il cervello e l'ho trovato ancora più leggero e scacciapensieri di quello della James...
      mi sono entrambi piaciuti insomma, ognuno di essi così com'è, e nonostante le similitudini, ho avuto sensazioni diverse nel leggerli.
      ultima cosa su quello della James, che ha una scena che mi ha fatto ridere ad alta voce sul serio... io sorrido molto quando leggo, ma ridere ad alta voce è davvero particolare e difficile... ma ti giuro, non so se te la ricordi, quella scena tra J.D. e Tyler in taxi, quando Tyler parla di Orgoglio e Pregiudizio... mio Dio... ho riso a voce alta... per fortuna ero da sola... stupendo quel pezzo...

      Manu

      P.S. su queste tue due frasi:

      - Credo che le recensioni negative dipendano dal fatto che ha vinto il Premio Bancarella, e questo non è andato giù a chi pensa che i premi debbano andare solo a ChiTiInsegnaComeVivere oppure a ChiTiInsegnaLaMorale (autori, entrambi, molto prolifici in Italia).

      - questi mentre leggono pensano "ehehehe domani dico a Tizio, Caio e Sempronio che ho letto questo libro! Faranno tanto d'occhi! Ma che palle però, sono duecento pagine e sono ancora a pagina 50! Vabbè facciamo che leggo il riassunto su Wikipedia".

      ho fatto una standing ovation a casa mia, sappilo!

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    3. per la Premoli. ho letto in questi giorni Questione di pratica [..]è vero, ci sono diverse similitudini e onestamente si sente la differenza di livello di scrittura.

      Io ora andrò molto a memoria nell'analisi di entrambi i libri. Non mi hanno colpito al punto da rileggerli e neppure hanno lasciato un'impronta indelebile nella mia memoria, lo ammetto :( Perciò perdonami qualche strafalcione o inesattezza.
      A me più che altro ha colpito la similitudine dei background familiari di lui e lei. Lui, da una parte nipote di un duca dall'altra figlio di un magnate. Lei, figlia di hippie vegan da una parte, figlia di una madre single e hippie e vegetariana (o vegan anche qui? non ricordo) dall'altra. Cioè, ok essere avvocati e litigare... ma le famiglie simili, i contrasti simili? Mi ha lasciata un po' così, anche se può capitare senza dover pensare per forza a una "ispirazione" derivata da "Questione di pratica", perché i casi della vita sono strani assai e la mente di uno scrittore fa giri tutti suoi, e poi magari quello della Premoli è anche stato scritto prima e sarebbe davvero ingiusto!
      La mia scena preferita in "Questione di pratica" è una tra le prime... quella dell'archivio... mi è sembrata carica di tensione.
      Nella Premoli, sai cosa mi era piaciuto molto? Che nei dialoghi i personaggi dicevano esattamente quello che avrebbero detto nella vita reale. Se ci pensi, nei romance i personaggi si comportano in modo incomprensibile, ad es. uno ama un'altra e non glielo dice (e nella maggior parte dei casi, for no reason!!!), qui invece Ian lo diceva chiaramente, il "Ti amo", e ogni volta mi stupiva, perché andiamo, nei romance i personaggi si fanno sempre paranoie prima di confidarsi i propri sentimenti :) Mi è piaciuta 'sta cosa e l'ho trovata originale, ecco.

      quando Tyler parla di Orgoglio e Pregiudizio... mio Dio... ho riso a voce alta... per fortuna ero da sola... stupendo quel pezzo...
      Lo ricordo :) e l'autista si girava e dava consigli, giusto?

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