martedì 2 aprile 2013

Scrivere di sesso di prima mattina (e con l'ora legale!)


Per chi, come me, al mattino trova difficile persino sollevare la tazzina del caffè, immaginare contorsioni tra le lenzuola diventa un'impresa. E vogliamo parlare del mood dovuto alla luna? Quando sono in SPM i miei personaggi sono irritanti e litigano per niente. Quando sono in periodo fertile non possono sfiorarsi che volano scintille e feromoni.

Insomma, la mia è una scrittura legata all'orario e alle maree. Ma c'è una costante, non temete. Punti fermi bisogna averne. 

E il mio punto fermo è il caffè.
Litri di caffè.
...
...
Oggi in ufficio la macchinetta non funziona.
...
...
Scrivere di sesso di prima mattina (e con l'ora legale!) è un'impresa, ma datemi ora, qui, un tecnico delle riparazioni, e vi tirerò fuori un raccontino di quelli, ma di quelli...


28 commenti:

  1. Lol, la cosa più erotica a cui riesco a pensare quando mi sveglio è che voglio tornare a dormire xD
    Buon caffè. Io mi sa che me ne fo' un altro.

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  2. la cosa più erotica a cui riesco a pensare quando mi sveglio è che voglio tornare a dormire
    Ahahah, di solito è così anche per me, ma in questo momento ho lubriche fantasie sul tecnico della macchinetta in completino latex...

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  3. ahaha, vedo che la mattina è una tragedia per tutti...
    buona settimana :)

    Manu

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  4. Hi hi...
    ci contavo su un post come questi ^_^... Pennacchi Style!
    Skyla

    P.s. se la macchinetta è ancora rotta domani vai di thermos!

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  5. ahaha, vedo che la mattina è una tragedia per tutti...
    E aggiungici l'ora legale...

    Pennacchi Style!
    La cosa non depone a mio favore, mi sa... :D

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  6. E per l'angolo sconsigli di lettura arriva Wickham Madeleine - La signora dei funerali.
    Non c'è proprio niente della Kinsella...
    Non c'è ironia, non c'è seduzione, non c'è divertimento.
    Abbandonato a pagina 100.
    Forse è per questo che ha abbandonato lo pseudonimo?
    La mia lista di "in attesa di lettura" si assottiglia.
    E c'è una gazza ladra che mi sta facendo impazzire...sul serio!
    Skyla

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  7. Sai che ce l'ho sull'e-reader e non l'ho mai letto? Probabilmente mi sono fermata dopo una frase o due. Ora sto leggendo "Contratto indecente" della Probst, beh che dire, semplicino e senza pretese... ma è divertente e mi ha fatto ridere in più di un'occasione :)
    Di certo una lettura leggera per momenti leggeri.
    Se resto di questo umore svampito dopo passo alla Premoli. Il suo "Ti prego lasciati odiare" è nominato ovunque.
    PS. Spiega un po' di 'sta gazza ladra...

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  8. Ecco, io voglio letture leggere per momenti leggeri!
    La Probst non ce l'ho, oggi la cerco... graande così
    non leggo quello che ho già e continuo a prendere il nuovo...
    sarà che all'umore svampito ci sono già dal pranzo in famiglia di Pasqua... :-)
    Le gazze stanno facendo il nido sull'albero qua davanti ma sarà
    che piove, saranno le lotte territoriali sono incazzatissime.
    Guah guah tutto il tempo, sembrano aquile.
    S.

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  9. Guah guah tutto il tempo, sembrano aquile

    Ecco... e adesso mi sognerò il film di Hitchcock e un'orda di uccelli impazziti!
    ;)

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  10. uffh, perché scrivere é cosi' difficile?
    perché a volte farei qualunque cosa pur di non scrivere? anche lavorare va bene. a volte ho addirittura pulito casa pur di non scrivere.
    perché é cosi', anche se poi, una volta entrati nel mondo fantastico, "nell'altra dimensione", é bellissimo... perché varcare la soglia é cosi' difficile???
    o sono solo io?
    non so. io oggi farei qualunque cosa pur di non scrivere.
    poi non scrivo perché cerco cose da fare e di conseguenza poi mi sento in colpa perché il mio io sa che ho perso tempo quando avrei dovuto scrivere. :S
    forse sono io e devo solo farmi curare. :(

    Manu

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  11. No, è così per molti! Anche per me. A volte non hai proprio voglia di metterti al pc. Poi cominci e fai le tre di notte. Capita a tutti e il consiglio di Chuck Palahniuk per superare l'impasse è questo: mettiti al pc per un'ora, puntando il timer. Se dopo un'ora sei ancora controvoglia, puoi alzarti e fare quel che vuoi per l'ora successiva. Lui dice che non capita quasi mai di rialzarsi, una volta immersi nell'immaginazione.

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  12. esatto, una volta cominciato normalmente si va, l'ho anche già provato piu' volte e lo so. il bello di tutto é che lo so!
    ma il problema nei giorni come oggi é proprio cominciare, scrivere la prima frase, le prime due o tre. quelle stramaledette.
    sembrano impossibili... mi vien da piangere...
    poi oggi sono abbastanza libera, avrei tempo, e continuo a perdere tempo. mi odio quando faccio cosi'. :(

    dopo provo il timer, ma da qui, al momento, un'ora sembrano le 12 fatiche di ercole.
    poi mi domando come mai ci metto i secoli a scrivere un manoscritto di 200 pagine... ecco la risposta.
    se mai te lo domandero' in futuro ricordami questo commento. :(

    Manu

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  13. Dai Manu, non prendertela. Succede a tutti.
    È strano, perché immaginare storie non solo mi piace, ma mi è completamente naturale; a volte perdo lo sguardo nel vuoto e comincio a immaginarmi dialoghi e situazioni tra i personaggi...
    È così facile, divertente, e spontaneo, vederli nella mente, e così meno spontaneo metterli su carta!
    Ma c'è la soddisfazione di condividere con gli altri, che immaginare solo per te non ti darà mai...
    Perciò dai Manu, beviti un succo d'arancia, rilassati un po', e poi rimettiti al pc :)

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  14. Io lunedì ho scritto quattro pagine di getto.
    Mi sentivo proprio ganza.
    Poi ieri sono andata a rileggere e l'unica cosa che si salva
    è la frase incipit (che adesso sta a metà) e che mi aveva fatto venir voglia di scrivere.
    Il punto è che ci si deve imporre il raggiungimento di obiettivi a prescindere dalla gratificazione concreta.
    Voglio dire, volevo scrivere? L'ho fatto.
    Fa schifo? Sì ma intanto l'ho fatto!
    Insomma... Manu via quei lacrimoni! Anche se scrivi una riga in un'ora seguendo il Palahniuk-Pennacchi
    consiglio, è sempre meglio di niente e ti farà stare bene.
    Skyla

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  15. @Skyla. Oh, rileggere. Quello è terribile. Io credevo che se avessi scritto qualcosa di mio, poi l'avrei letto e riletto, e prendevo per matti tutti gli scrittori che affermavano di non rileggere più i loro libri.
    Ora mi tocca dare loro ragione. E anche io smetto di rileggere, a un certo punto.
    Cambierei sempre tutto, niente va mai bene!
    PS. se pubblichi da qualche parte quelle quattro pagine, la tua lettrice n.1 (non Kathy Bates, io) è qui, eh! Manda il link, dai.

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  16. io quando sono in fase di prima bozza (come ora), ovvero quando devo tirare fuori le cose dal Nulla Cosmico, penso che rileggere, correggere e riscrivere sia molto piu' figo. in fondo hai tutto pronto, devi solo darci dentro di ramazza, diciamo.
    quando sono in fase di rilettura, correzione e riscrittura, penso che scrivere la prima bozza sia la parte piu' eccitante in assoluto, e la piu' facile, dal momento che io in prima bozza non mi curo di come scrivo.
    non sono mai contenta, vero?
    la storia della mia vita.
    comunque cos'ho fatto oggi?
    timer Palahniuk-Pennacchi?
    no.
    un'ora era troppo, troppo. fuori di testa. mi son venuti i brividi solo al pensiero di scrivere per un'ora.
    in compenso ho cercato di sistemare gli schemi della trama e farmi un programma.
    perché oltre ad essere la donna dei numeri (dispari), sono anche la donna dei programmi.
    il programma inizia domani, casualmente.
    vi faro' sapere. :S

    Manu

    P.S. anche a me piace immaginare le scene, i dialoghi, ecc.
    di solito mentre sono a letto a prima di addormentarmi e di solito poi penso, oh! questa scena e queste parole sono fighe, domani le scrivo e faccio 1500 parole senza neanche sentirle.
    poi l'indomani mi sento come oggi e ciao.
    tanti saluti.

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  17. Fai sapere come procede il programma, allora!
    PS. Io però voto riscrittura tutta la vita :) Quando i pezzi si incastrano, finalmente—a forza di martellate, ma who cares?

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  18. @Nina
    Ecco cosa si salva. Spero che qualcuno lo copi, ne tragga un bestseller così io gli faccio causa e guadagno un sacco di quattrini :-))
    "Ci faceva caso solo correndo sulla prima corsia dell’autostrada, di ritorno dal Friuli.
    Un distributore di benzina, da anni privo di pompe. Sarah non sapeva nemmeno se fosse mai entrato in attività o se quell'avamposto nella campagna veneta fosse stato abbandonato fin da principio. Immaginò se stessa entrare in quella stazione di servizio spettrale con gli occhi foschi di sonno, gli stessi che aveva stanotte. Era sola e doveva far benzina. Il tempo di scendere dall’auto e rendersi conto dell’errore ed ecco un’ombra sbucare da dietro una colonna e afferrarla alla gola. Rabbrividì.
    Si sporse dal sedile per osservare meglio. La sede autostradale era leggermente rialzata il che aiutava nell’ispezione. Marco guidava silenzioso e non faceva caso a lei. Sfrecciarono sotto il cartellone luminoso che invitava alla prudenza.Quando smise di accecarli, Sara continuò a perdersi nei suoi pensieri.
    Dal distributore abbandonato partivano una sfilza di lampioni che illuminavano una strada deserta per chilometri, compressa tra l’autostrada e i campi. Il gioco di luci sull’asfalto bagnato conferiva alla strada una brillantezza incerta, come se qualche nuvolone ci avesse appena scaricato sopra uno scroscio di pioggia per poi dissolversi in cielo. Era l’umidità notturna di un dicembre non particolarmente freddo.
    Sarah si appiccicò al finestrino, speranzosa. In sei anni di avanti e indietro dal Friuli, mai una volta che avesse visto un’auto transitarci. Contrariamente all’autostrada, quella lingua di asfalto era sempre stata vuota, ideale continuazione dello spettrale distributore di benzina.
    Sara aveva una certezza, per quanto irrazionale. Il giorno in cui avesse scorto un essere umano farsi avanti attraverso quel nulla, qualcosa nella sua vita sarebbe cambiato. Ma il cavalcavia oscurò la visuale, la strada fece una brusca curva a gomito e sparì nel buio. No, non era quello, il giorno fortunato.
    Sarah aveva eletto quella strada, qual distributore OMV, quel fottuto cartellone luminoso che segnalava di allacciare le cinture, come i confini del mondo noto. I campi privi di colture in ogni stagione, la pompa senza benzina, la strada deserta, erano illusioni di uno scenario destinato al pubblico che transitava sull’autostrada. Cosa avrebbe pensato Marco, se lei gli avesse detto che era una scenografia perché la gente non capisse che in realtà stavano correndo in bilico sull’orlo di un abisso? Perché nessun essere umano poteva vivere in quel nulla. Cristo, no.
    Il consueto muraglione di capannoni industriali segnalò l’inizio di un’altra città. Sara sbadigliò, rassicurata. Uno sgradevole senso di pressione al basso ventre decise per lei: doveva andare in bagno."
    Il resto alla prossima puntata
    Skyla

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    1. Ecco cosa si salva
      Ma sei peggio di me in rilettura! Quattro pagine così sfoltite... perfezionista!

      Spero che qualcuno lo copi, ne tragga un bestseller
      Mi hai dato un'idea... ;)

      Il resto alla prossima puntata
      Aspetto vè! Ma si perderà qui nei commenti... dopo raccogli sì, in un unico file?

      Un po' presto per giudicare la storia—chi sono dove sono dove vanno? Mi piace l'inizio, cupo e solitario... (a questo proposito, non ci pensare neanche di far fare una brutta fine a Sara... se proprio devi, prendi quel Marco lì :D )

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  19. Il resto al prossimo anno se va avanti così :-))

    Skyla

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  20. Ciao Nina, hanno riaggiustato la macchinetta del caffè? :D
    Come procede il tuo nuovo romanzo? E' da tanto che aspetto notizie!
    Baci!

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  21. incredibile la scrittura... incredibile come già da poche righe si riesca un po' a capire lo stile, il tono del racconto, il ritmo.
    anche io ho avuto il sentore che qualcosa di brutto accadrà... :S
    qualcuno morirà, me lo sento, é un incipit da qualcuno che muore. :S

    il mio programma lo sposto da lunedi', in fondo si inizia sempre di lunedi' no? chi inizia di venerdi?
    ahah, no scherzo, oggi faccio la seria, tra l'altro non ho il rifiuto di ieri grazie al cielo.
    poi vi diro' com'é andato il primo giorno di programma.
    l'anno scorso il primo l'ho scritto tutto cosi', a furia di programmi... (ampiamente e frequentemente riveduti e corretti, ma cmq programmi...:P)

    Manu

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  22. Brava Manu... di Venere e di Marte non ci si sposa né si parte...
    né si comincia a scrivere!:-))
    Grazie di aver letto l'inizio... adesso che ho ben due lettrici devo
    sistemare le pagine residue... almeno finiamo l'incipit!
    @Nina
    Di una cosa sono sicura: Sarah non muore!
    Che bello che sono riuscita a rendere Marco babbeo in due righe: era proprio quello che volevo!

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  23. @Francesca.
    Ciao Nina, hanno riaggiustato la macchinetta del caffè?
    Sì, grazie al cielo sììììììììììì :)
    (D'accordo, ho bevuto troppo caffè. Calmati Nina, calmati :D )
    Come procede il tuo nuovo romanzo? E' da tanto che aspetto notizie!
    Anch'io :)
    Nel frattempo ne sto scrivendo un altro. Tanto per non farmi mancare niente :)

    @Skyla e @Manu.
    Il resto al prossimo anno se va avanti così
    poi vi diro' com'é andato il primo giorno di programma
    EH, cos'è questo lassismo?! Timer! TIMER!

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  24. ahaha, sapevo di questo detto, solo che l'ho scoperto dopo essermi sposata di venerdi...! ci ero rimasta quasi male quando me l'avevano detto!
    per fortuna non sono (troppo) superstiziosa!

    Manu

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  25. Di prima mattina, almeno io sono sexy quanto uno straccio...struccata occhiaie , capelli che non si posso guardare ...e il primo pensiero che mi balena per la testolina....è CAFFE' CAFFE' CAFFE'....non dico e non penso altro...!!!!
    Quindi quando leggo che ti si era rotta la macchinetta del caffè non posso che dirti..." ti sono vicina in questo momento difficile!!!! "
    baci

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    Risposte
    1. struccata occhiaie , capelli che non si posso guardare

      Ahahah... anch'io, più o meno una cosa così:

      http://www.ilfoglio.it/media/uploads/2011/mafalda_03_e.jpg

      E se il sesso è l'ultimo pensiero che hai al mattino, pensa scriverne... senza prendere il caffè! Quel giorno ero arrivata a un momento clou della trama, quello delle contorsioni insomma, e volevo ritagliare qualche minuto al lavoro per descrivere qualche capriola tra le lenzuola... ma senza caffè.... ho rimandato al pomeriggio :)

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