giovedì 18 aprile 2013

Consigli

Ho letto da qualche parte che Leonardo DiCaprio avrebbe dato un consiglio di vita a Bradley Cooper.

Bradley & Leo

Un solo consiglio, quello che probabilmente è il suo tip più importante, la sua infallibile ricetta per la felicità. Cosa consiglia il nostro fu Romeo, ora Re Lear un po' imbolsito?

"Scopati più modelle che puoi prima dei 40 anni."

Senza entrare nel merito donna oggetto/donna corpo/donna numero nel mucchio, e anche considerando che DiCaprio ha il diritto di fare ciò che vuole della sua vita e così le donne che vogliono andare a letto con lui, quello che mi chiedevo era questo. Ehi, tu, superstar. Sì, parlo con te, Jack Dawson lievitato come impasto da pizza. Tutti da sempre cercano la via per la felicità, e secondo te è "portarsi a letto il maggior numero di modelle"? Non voglio darti lezioni di vita o prenderti a sberle, ma non pensi che se fosse così facile i divi di Hollywood farebbero colazione con latte e cereali invece che con un mix di farmaci, alcol e cocaina com'è loro abitudine?

Just asking.


6 commenti:

  1. Solo modelle? Leo deve avere qualche problema con le belle donne giornaliste, attrici, cassiere, impiegate ecc.
    Poi solo fino a 40 anni?
    E poi che fa, si butta nel fiume? Se era una cosa che gli piaceva tanto fare, a 40 anni che c'è, la pace dei sensi? Il momento di mettere la testa a posto? Di ingrassare un po' troppo e le ragazze non ti guardano più perché sembri il loro paparino? Certo se il tuo target sono le 20 enni, dai 40 in su c'è poco da essere allegri.
    Continuo a considerare Hollywood uno stranissimo luogo... nido di stranissime creature che niente hanno a che fare con la vita reale.
    Skyla

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  2. Giornaliste? Impiegate? Ma quelle hanno la fastidiosa tendenza a parlare, e lui non può distrarsi... se perde il conto è un guaio!

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  3. Che grandissima delusione, santo cielo.
    Mi piace tantissimo come attore, proprio come talento, lo trovo uno dei migliori... cavolo... non pensavo fosse cosi' idiota nella vita vera.

    proprio vero che il talento artistico e quello che "si fa" come opera artistica diciamo, non c'entra nulla con quello che "si é" nella vita reale.
    leggevo dei pezzi scritti da Laura Kinsale, una scrittrice che io amo molto, che parlava di un suo scrittore preferito, John Fowles.
    diceva che adorava come scriveva, ma che poi aveva letto la sua vita e si era resa conto che John Fowles nella sua vita era stato uno come tutti noi, che fa errori, sbaglia, fa scelte del cavolo...
    e diceva di lasciar perdere gli artisti, che sono tutti esseri umani, e di godere solo dell'operato dell'artista, senza porsi domande su chi l'ha fatto.
    ma credo che porsi domande sia anche quello troppo umano...

    magari invece é solo che davvero Hollywood é un caso a sé e a furia di starci entri nei loro meccanismi malati e vai fuori di cozza.
    hai come una visione distorta della realtà che ti circonda.
    oltre ai cocktail di medicine, basti vedere il modo selvaggio in cui si palstificano...
    a me alcune persone ormai fanno impressione, cioé ai miei occhi sembrano veri e propri mostri, mentre loro lo fanno per essere piu' "belli"...
    poi per loro forse sono un mostro io con le rughette del pensiero sulla fronte...
    cmq, in definitiva, anche a me non sembrano normali, ecco.

    ho riletto ora il mio commento, ma, cos'ho detto?
    ho aperto 700 discorsi senza dire niente, o qualcosa son riuscita a dirla? :P

    Manu

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  4. Che grandissima delusione, santo cielo

    Ma guarda, almeno è stato sincero! Perché alla fine molti attori (o calciatori o vip vari) la pensano così ma non lo dicono, parlano di amore famiglia ecc, poi si scoprono millemila tradimenti...
    In ogni caso, quello che mi ha lasciato perplessa è che lui la considera proprio la ricetta della felicità... cioè, per me è il contrario della felicità :(

    a me alcune persone ormai fanno impressione, cioé ai miei occhi sembrano veri e propri mostri, mentre loro lo fanno per essere piu' "belli"...
    Esatto, vivono con 'sti miti, la faccia il sesso selvaggio ecc, e poi quando il tempo passa si ritrovano bruttini e con un pugno di mosche... cercano di fermare il tempo ma è impossibile... e scusate, non ci arrivavate prima, che la vita non poteva essere tutto lì? Dei GENI proprio!

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  5. si', sarà sincero, ma rimane idiota!!! ahaha
    cioé la sostanza non cambia!!!

    per Hollywood, non so. sinceramente credo ci sia un ambiente un po' fuori dalla norma là e magari che ne sai, a furia di starci, di vivere in mezzo a quel delirio mentale, cominci pure tu a cambiare mentalità. poi magari se vuoi ottenere delle cose cominci a scendere a compromessi, ad "accettare" oggi, domani.
    cominci ad "omologarti" anche solo per stare, "sopravvivere" là in mezzo.
    poi nel tempo cominci a vedere come "normali" le cose assurde che tutti fanno...
    sai l'ambiente intorno é qualcosa di piu' potente di quanto non sembri.
    é dura essere la voce fuori dal coro sempre, é dura resistere nel dire sempre il contrario di quello che tutti dicono, é dura essere additato come il "diverso", oppure ottenere delle cose alla tua maniera se quelle cose funzionano in un determinato modo che é diverso dalla tua maniera o da quello che vorresti tu. (guarda anche solo noi con le case editrici... non é semplice arrivare dove si vuole, "come" si vuole) eccetera.
    lo dico anche per esperienza personale, nel mio piccolo ho già testato questa teoria della difficoltà di essere diverso, cioé di essere puramente te stesso, che poi capita sia diverso dalla norma.
    ci vuole forza per resistere. per cui, é difficile, da qua, capire come funzioni veramente Hollywood e gli effetti che puo' avere su una persona.

    Manu

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  6. poi nel tempo cominci a vedere come "normali" le cose assurde che tutti fanno...

    È il famoso aneddoto della "rana bollita", non so se lo conosci. È un aneddoto un po' splatter. In pratica, dice che se vuoi bollire una rana non puoi buttarla direttamente nell'acqua bollente, perché la rana salterà via; se invece la metti dentro l'acqua tiepida e scaldi l'acqua con lei dentro, la rana non se ne accorgerà e si ritroverà bollita senza capire il perché.
    La morale dell'aneddoto sarebbe questa: se sei immerso in un ambiente, a forza di piccoli passi, ti ritrovi bollito senza accorgertene... ad esempio cominci a fare cose che fino a poco tempo prima giudicavi scorrette o sbagliate.

    PS. e lasciate stare le rane!

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