sabato 27 aprile 2013

Stagioni

Ci sono, ci sono! Scusate la latitanza, ma ho scoperto una cosa: se l'inverno è la stagione migliore per scrivere romanzi, la primavera è senz'altro la migliore per revisionarli. Vi ho già accennato della mia scrittura meteoropatica e ormonale? Sì? Beh, una conseguenza è che in questi giorni tiepidini ho cose da fare (e disfare) fin sopra i capelli.
Per fortuna Titania mi ha suggerito una splendida colonna sonora. Ad esempio questa canzone: 


Conoscevo già i Within Temptation, ma che dire, non li avevo mai ascoltati con attenzione. O forse non era la stagione giusta...?

giovedì 18 aprile 2013

Consigli

Ho letto da qualche parte che Leonardo DiCaprio avrebbe dato un consiglio di vita a Bradley Cooper.

Bradley & Leo

Un solo consiglio, quello che probabilmente è il suo tip più importante, la sua infallibile ricetta per la felicità. Cosa consiglia il nostro fu Romeo, ora Re Lear un po' imbolsito?

"Scopati più modelle che puoi prima dei 40 anni."

Senza entrare nel merito donna oggetto/donna corpo/donna numero nel mucchio, e anche considerando che DiCaprio ha il diritto di fare ciò che vuole della sua vita e così le donne che vogliono andare a letto con lui, quello che mi chiedevo era questo. Ehi, tu, superstar. Sì, parlo con te, Jack Dawson lievitato come impasto da pizza. Tutti da sempre cercano la via per la felicità, e secondo te è "portarsi a letto il maggior numero di modelle"? Non voglio darti lezioni di vita o prenderti a sberle, ma non pensi che se fosse così facile i divi di Hollywood farebbero colazione con latte e cereali invece che con un mix di farmaci, alcol e cocaina com'è loro abitudine?

Just asking.


domenica 14 aprile 2013

Gabriel's Inferno


Vi avevo avvertite, questa sarebbe stato la mia prossima lettura, perciò non piagnucolate. Così è stato. E la mia opinione, espressa con logica e motivazioni, è: 

AAAAAAAAAAARGHHHHHHHHHHHH!!!

D'accordo, forse dovrei espandere un po' il concetto. Allora aggiungo: 

NON CI SIAMO!!!

Non basta, dite? E se ci metto anche un: 

MA PROPRIO PER NIENTE!!!?

In verità, come molti libri che non mi piacciono, non è che lo abbia proprio letto tutto. Diciamo che per arrivare al finale (che svelava misteri misteriosi, quindi dovevo fare mio) ho usato la tecnica della "lettura ranocchia". In pratica, quando un libro non mi piace ma voglio sapere come va a finire, non lo abbandono, ma lo finisco saltando come una ranocchia. Da pagina 56 a — cra cra — pagina 72 a — cra cra — pagina 97. Oppure leggendone una frase per pagina. 

Come posso poi darne un giudizio di merito, vi chiederete? In pratica non l'ho neppure letto. Avete ragione. In questo caso, però, la correttezza non mi ha impedito di fare questo post. 

Perché c'è una domanda fondamentale che mi gira in testa.

La faccenda è la seguente. Il problema vero di questo libro non è che la protagonista piange in continuazione e Mr Emerson ama e non ama con l'interruttore. Non è neanche lo stile, super spiegato e pieno di "tell". No: questo libro non è tanto noioso, o brutto, o irritante; è proprio caricaturale. Non è un romance, è la caricatura di un romance. Troppa dolcezza, troppi stereotipi, troppo tutto.

E qui scatta la domanda. Se l'autore (un uomo, così si dice), l'avesse fatto apposta? Se avesse voluto fare, coscientemente dico, una parodia del genere rosa? Me lo vedo, chino sul foglio (con penna d'oca e fogli sciolti sul tavolo, lo immagino così, non chiedetemi perché) che ridacchia mentre scrive frasi di una melensaggine mai osata e pensa: "chissà quante volte posso ripetere queste zuccherosità prima che le lettrici si stanchino; chissà se le lettrici hanno bisogno di così tanti cuscini emozionali da accogliere con gioia non una, non due, ma dieci volte frasi sdolcinate e stereotipi anni '50". 

Magari, ho pensato, il signor Sylvain Reynard sta scrivendo una tesi sul genere rosa, e sul limite di zucchero e assurdità (se esiste) che si può propinare alle lettrici.

Se è così, Sylvain Reynard, sei un genio.


mercoledì 10 aprile 2013

Ti prego lasciati odiare


"Ce la posso fare, ce la posso fare, ce la devo fare!
Ma poi commetto un errore: guardo l’orologio. Oddio, non ce la posso fare..."
Anna Premoli, "Ti prego lasciati odiare"

Carino! Forse ricordate cosa penso del romance scritto da italiane. Ne avevo scritto un post qui, dove con chiarissime metafore informatiche (che incomprensibilmente avete trovato astruse—tzè) dicevo in tremila parole quello che si poteva tranquillamente riassumere con tre, ovvero:

Italian Romance SUCKS!

Beh, invece la Premoli mi è piaciuta. Ora, niente di speciale, un tre stelline e mezzo, direi. Insomma, non un bathbook (non credo che lo rileggerò). Però ho riso tanto, gli scambi tra Jenny e Ian li ho trovati spontanei, i dialoghi realistici, e lo stile è, miracolosamente, alla mano. Avete presente che quando una italiana scrive, il massimo complimento che si può farle è dirle che il suo stile è "elegante"?
Ma elegante de che?
Che significa?
La vita non è elegante. Noi non parliamo in modo elegante. Perché si deve sempre elevare la scrittura a qualcosa di completamente diverso dalla realtà?

La Premoli no. Non dà lezioncine. Né di storia né di vita. Racconta una vicenda che, sebbene nella parte finale si dilunghi in incomprensibili paranoie da parte della protagonista (un po' antipatica, IMHO), è divertente, veloce (l'ho letta in una serata) e senza pretese. E Ian... Ian è un adorabile orsacchiotto. Tutto da strapazzare <3


domenica 7 aprile 2013

The Lizzie Bennet Diaries

Scoperta grazie alle meravigliose ragazze di Old Friends and New Fancies, mi ci è voluto un po' per affezionarmi alla web series The Lizzie Bennet Diaries


La storia adattata al giorno d'oggi, in alcune parti, mi sembrava forzata. E Lizzie a volte era troppo sarcastica, troppo... cattiva?, rispetto all'originale austeniano.
E allora l'ho lasciato lì per un po', il link. Poi, borbottando, mi sono guardata le prime puntate. Come una pentola a pressione.
Uhm uhm uhm.
Ora ne sono addicted, e: "solo una puntata", mi dico quando vado su Youtube. Solo una.

Non è mai solo una.


martedì 2 aprile 2013

Scrivere di sesso di prima mattina (e con l'ora legale!)


Per chi, come me, al mattino trova difficile persino sollevare la tazzina del caffè, immaginare contorsioni tra le lenzuola diventa un'impresa. E vogliamo parlare del mood dovuto alla luna? Quando sono in SPM i miei personaggi sono irritanti e litigano per niente. Quando sono in periodo fertile non possono sfiorarsi che volano scintille e feromoni.

Insomma, la mia è una scrittura legata all'orario e alle maree. Ma c'è una costante, non temete. Punti fermi bisogna averne. 

E il mio punto fermo è il caffè.
Litri di caffè.
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Oggi in ufficio la macchinetta non funziona.
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Scrivere di sesso di prima mattina (e con l'ora legale!) è un'impresa, ma datemi ora, qui, un tecnico delle riparazioni, e vi tirerò fuori un raccontino di quelli, ma di quelli...