mercoledì 27 febbraio 2013

Cose che il tempo non cambia

Per retaggio culturale non ho mai guardato il festival di Sanremo. Di conseguenza non ho mai partecipato alle discussioni su quanto fossero profonde e poetiche le canzoni in gara, e anche quest'anno arrivo in ritardo, quando nessuno vuole più parlarne. Ma a me questa canzone piace, perciò mi sembra giusto tediarvici:




Ascoltandola, mi è venuto in mente che Max Gazzè è anche l'autore di "Cara Valentina", una tra le canzoni della colonna sonora del mio primo, grande amore. Oh, come mi ci immedesimavo, anche se era cantata al maschile!



Il tempo è passato, e quel grande amore adesso non è più né grande né amore. Io, però, continuo a "essere fatta male", e questa faccenda qualcuno dovrebbe proprio spiegarmela, prima o poi.


33 commenti:

  1. Nemmeno io guardo mai Sanremo, ma quest'anno
    in ogni negozio in cui entro sento "Storia Impossibile"
    e nonostante io non sia per niente romantica...
    mi piace! Ora aspetto l'ovvio castigo divino.

    Le colonne sonore degli amori passati?
    Mmmh io non ne ho nessuna.
    Associo sempre la musica a miei stati d'animo
    e mai a qualcuno. Tranne una canzone anni 80
    dal dentista, a togliere i denti del giudizio,
    quand'ero in sedazione cosciente.
    Saranno state le droghe ma per me è
    durata circa un'ora, la durata dell'intero intervento.
    Ancora oggi mi dà la nausea.

    Skyla

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  2. ahahah, Skyla che commento fantastico... mi hai fatto morire!!
    ti prego dimmi la canzone anni '80 del dentista...!! la voglio sapere!

    anche io non guardo sanremo da anni, credo avessi circa 15 anni e c'era ospite Bon Jovi, e l'avevo guardato solo per quello...
    quest'anno volevo sentire quella di Marco Mengoni, che mi piace un sacco in generale, ma finora mi son dimenticata di andarla a cercare...

    Manu

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  3. ho provato a sentire le canzoni di Max Gazzé, ero molto curiosa, poi Cara Valentina addirittura colonna sonora del tuo primo grande amore!!!
    ma lui... mi sta davvero simpatico in generale, ma le sue canzoni... niente, non é proprio il mio genere. :S
    ma sai cosa mi hai fatto venire in mente parlando di primo grande amore e di canzoni che uno sente e risente in certi momenti?
    ahaha, "Come mai" degli 883 e "Tra me e te" dei Binario!!! mio dio che flashone!!!

    Manu

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  4. @Skyla. Sarà mica stata la nona di Beethoven la musica da te ascoltata? AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAARHGHHHHHH LA CURA LUDOVICO!
    @Manu. A me la canzone di Mengoni non è che piaccia un granché, è orecchiabile, comunque. Io speravo nei Modà perché, e qui lo confesso, mi piacciono; ma la loro canzone non mi fa impazzire. Comunque, adesso bando alle ciance e canticchiamo. Tutte insieme, eh! E un, e due, e un due tre: "E poi all'improvviso, sei arrivata tu, non so chi l'ha deciso, m'hai preso sempre più..."

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  5. @ Manu
    Mi sono dovuta usare violenza, :-)
    ma l'ho trovata
    http://www.youtube.com/watch?v=oR-vRAc4Fd0
    occhio che YouTube oggi ha inserito il trailer
    di un film horror... e questo mi fa saltare
    sulla sedia ogni volta!

    @Nina
    :-)))

    Skyla

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  6. mamma Nina... quasi mi commuovo... mi vengono in mente quei tempi ormai lontani... sigh sigh...
    mi é anche venuta voglia di ascoltarla, ma temo che a metterla su le mie colleghe potrebbe tirarmi qualsiasi cosa...
    sono fiera di dire, pero', che poco tempo fa ho sentito in tv "hanno ucciso l'uomo ragno" e devo dire, e con molto orgoglio, che mi ricordavo quasi interamente il testo! dopo tutti questi anni!
    ahaha... mio dio... mi son quasi commossa da sola a ripensarci...

    i modà non li conosco, per niente, mai sentiti, per cui non ho idea...
    mengoni mi piace tantissimo, la voce, come canta... mentre le canzoni... dipende. non sono molto
    italiana nei gusti musicali.
    ora la sua l'ho sentita prima, sembra carina, ma l'ho ascoltata una volta sola, devo sentirla piu' volte per capire se mi piace veramente o no.
    ma già che ci sono ti faccio sentire la mia ultima scoperta (mi piacciono!;)):

    http://www.youtube.com/watch?v=eu-xFvLaE68

    Manu

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  7. Skyla, non la conoscevo e pensavo che l'avrei odiata, invece... m'é piaciuta!! :D

    pero' ho capito troppo lo stato psichico che hai descritto e ascoltando il beat anni '80 posso anche immaginare come sia successo! ahah!

    Manu

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  8. @Skyla. Anche tu problemi con i film dell'orrore? Tra l'altro la canzone che hai linkato ce la vedo bene come colonna sonora di un film horror, magari di uno che ha per protagonista un dentista... ;)

    @Manu. Osta, ascoltati al volo, e mi piacciono! Stasera quando torno a casa li rimetto su un paio di volte :) Io a parte un banale (perché si sente ovunque) Gotye
    https://www.youtube.com/watch?v=cfeqt_tndwM
    e quel ragazzone americano con la faccia da ragazzone americano (che se anche non l'hai visto già sai che faccia ha, è un archetipo):
    https://www.youtube.com/watch?v=4aQDOUbErNg

    non ho scoperto niente di interessante :( Tu suggerisci sempre, conto su di te!

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  9. Ah, Gotye lo conoscevo! mesi fa ascoltavo quella canzone almeno una decina di volte al giorno! Bellissima!
    la seconda non la conoscevo; ammetto pero', con una certa vergogna, che l'estate scorsa ho fischiettato senza ritegno Whistle di FloRida, anche se non credo sia possibile fare una canzone piu' sessista di quella per i prossimi vent'anni... :S

    gli Imagine Dragons li ho scoperti per caso, guardavo il Letterman Show e hanno fatto Radioactive dal vivo, con quel bel tamburone e un'energia fantastica, ho detto WOW! mi son già ascoltata tutto l'album su youtube, e anche le altre mi piacciono! :)
    ma invece Get you di Martine Marbel te l'avevo fatta sentire?
    nel dubbio, eccola qua, bellissima!:

    http://www.youtube.com/watch?v=pod0SMJ5q1Y

    Manu

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  10. @ Nina
    Sì temo molto i film di spiriti e fantasmi,
    invece la roba splatter mi fa solo nervoso.
    Quando ho visto the Ring non ho dormito per tre
    giorni e dicono che il libro sia pure peggio.
    Vade retro... oddio lo specchio
    nuoooo!! Ah sono solo io che ho sbagliato ad
    asciugare i capelli! :-))

    Skyla

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  11. @Manu. Stasera ascolto e poi riferisco! E per quanto riguarda le canzonette pop, diciamolo... io le adoro :) A proposito, mi avevi detto che non avevi mai ascoltato i modà. Beh, prova questa: ti lascerà sconvolta e io mi divertirò a leggere i tuoi commenti! :)
    https://www.youtube.com/watch?v=rfNtte_jotQ

    @Skyla. :) Guarda, io sono ancora più patetica. Mi piacciono i film horror ma sono troppo impressionabile, proprio mi terrorizzo. E poi non sporgo più la mano fuori dal letto mentre dormo. Così non li guardo, e come deprimente soluzione non ho trovato di meglio che comprarmi il "Dizionario dei film horror" (scritto in modo arguto e divertente, per fortuna) e leggerci le trame. Wow. (PS. Ci sono davvero UN SACCO di film horror sui dentisti, non scherzo!)

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  12. Fatto!
    no, non sono sconvolta, perché? pensavi mi facesse schifo?
    ahaha, anzi, non m'é dispiaciuta per niente! strano!
    devo dire che il testo mi piace e non sta neanche troppo male con la musica di sottofondo (devi sapere che il mio maggiore problema con gli italiani é che spesso trovo che le parole italiane non stiano bene sulla musica che mettono sotto... non so se hai capito cosa intendo...), la musica del ritornello mi piace, ma la musica dell'inizio no... sembra quasi un liscio... e poi lui canta moltissimo come il cantante delle vibrazioni! all'inizio ho pensato che addirittura fosse lui ma non credo... cavolo uguale!
    pero' ha una bella voce.
    nel complesso m'é piaciuta la canzone, si', non male per niente. :)

    é max gazzé che... ti giuro, per quanto mi stia simpatico, le sue canzoni non riesco neanche finirle... mi viene il nervoso purtroppo, con quella vocetta e quei testi che non stanno sulla musica...
    mi spiace troppo di non amarlo. ma non c'é nulla da fare per lui. :S

    Manu

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  13. Credevo che non ti piacesse perché non è molto, diciamo, "politically correct"...
    Più che liscio direi tango, e credo sia voluto perché la canzone è tutta sui toni cupi della gelosia e della possessività estrema.
    Ma aspetta un attimo, Manu, aspetta un attimo perché qui la cosa è davvero grave gravissima. Cioè, mi stai dicendo che siamo in disaccordo anche su Gazzè? Su ben DUE cose?! Oh, tu quoque Manu!
    ;)

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  14. Santi numi ma che pena mi fate
    strozzati inghiottiti come olive ascolane
    spiedini di carne in fila sulle autostrade
    saldare al casello tanto per ringraziare
    pensarsi arrivati dopo un lungo week-end
    chiedo venia trovo un po' esagerato
    pagare tre volte un litro di benzina
    sentirsi ridire con sorrisi di rame
    che sono costretti dal mercato dei cambi
    ma andate a cagare voi e le vostre bugie

    Insomma! Insomma!
    Se non cambi idea, Manu, ti costringo
    a vedere "La Madre".
    http://www.youtube.com/watch?v=xzxTlnu_Vjo
    Con me, che urlo a ogni scena! ^_^

    Skyla

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  15. ma skylaaaaaa!!!
    madonna santa... mo' me lo sogno di notte cavolo!!! nooo!!!
    e io come una polla che vado subito a vedere tutti i link!!!
    :SSSSSSSSSSSS
    ma poi... ehm, cambiare idea su cosa?

    Nina: ma no dài, io cerco di comportarmi "politically correct" ma mi piacciono cose non politically correct assolutamente!!
    vedi Whistle di FloRida... :D ma ti potrei citare altri milioni di esempi.
    hai ragione è un tango quello, cmq questo weekend me la voglio risentire un altro paio di volte. oggi l'ho sentita al volo in ufficio, ma voglio riascoltarla con attenzione, magari riesco pure a farmi scendere il tango dopo qualche volta... ;)
    e poi! mi fai rendere conto che, oh cavolo, con max gazzè son due cose su cui non siam d'accordo... cavolissimo... eh, due in effetti cominciano a esser tante... ;)))

    Manu

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  16. cmq, non è che mi fanno schifo tutte le canzoni italiane eh! è raro che mi piacciano, di norma, ma ne ho in mente moltissime che amo.
    anche vecchie, a volte, e che non sembrerebbe potrebbero piacermi per il genere che ascolto di solito...
    ammazza coi condizionali stasera... meglio andare a mangiare vah! ;)

    buon weekend!
    Manu

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  17. @Manu. Credo che Skyla intendesse cambiare idea su Max Gazzè, e così siamo in due a canticchiartelo :P

    @Skyla. A me il labirinto del fauno era piaciuto moltissimo, anche se ci ho pianto per due giorni, dopo! Visto che il produttore è lo stesso di questo tal "La madre", perché non vai a vederlo e:
    1) se non fa proprio paura me lo dici e vado anch'io, oppure
    2) se fa proprio paura me lo racconti e basta?
    ...no, eh?...
    ...
    ...Manu, tu?...

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  18. @ Manu
    Sì, intendevo cambiare idea su Max Gazzè!
    Quello era un suo testo, la Favola di Adamo
    ed Eva, spero tu non abbia
    pensato fosse farina del mio sacco :-)
    Io con la metrica sto proprio a terra...
    @Nina
    Non so, sta storia della "madre" mi sta intrigando.
    Sembra il genere di film che ti vaccina, o che
    ti dà gli incubi per mesi. Chissà...
    Buon week end a tutte e due...

    Skyla

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  19. :) E se superi la paura e ci vai, dimmi com'è, che se non fa paura ci vado anche io! Mi piace molto il binomio horror/bambini, forse grazie a Stephen King e il suo IT!

    Cambio argomento: abbiamo parlato di Palahniuk tempo fa, qui un tipo ne riporta i consigli di scrittura, se ti interessano:

    http://alessandrogirola.me/2013/03/02/il-metodo-chuck-palahniuk/

    Io di Palahniuk avevo letto anche le dispense di scrittura creativa, ma non le avevo trovate utili *per me*. Forse alcune regole valgono solo per alcuni scrittori. Boh?

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  20. Grazie Nina!
    Io un po' ti assomiglio... i consigli di scrittura creativa
    dei big sono un po' come i consigli che
    potrebbe dare Tyson a un pugile alle prime armi...
    secondo me il campione lo è
    con qualunque metodo, mentre per i normali come
    me vale la vecchia regola dello "scrivi ciò che conosci"
    (tra l'altro c'è nella tua dispensa) :-)

    Ho visto tante amiche impelagarsi in gialli
    in cui toppano tutto, dalle indagini al metodo
    scientifico...
    E' una vita che cerco di
    convincere un'amica a buttar giù un raccontino
    sull'atmosfera horror del suo ufficio, dalla collega che
    spruzza il profumo anti batterico, al capo che stacca
    i cellulari in carica per evitare sprechi. Niente.
    Lei insiste col fantasy.

    Skyla

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  21. Qualcuno diceva che si può leggere quel che si vuole, ma si può scrivere solo quel che si può :)
    Però credo di capire la tua amica... io, se dovessi passare il tempo libero scrivendo di ciò che so — un ufficio di impiegati-zombie, o l'Italia repulsiva del 2013 — piuttosto mi farei lobotomizzare e lo passerei guardando isole/grandifratelli/tronisti vari. Quello che voglio dire è che, anche se volessi, non potrei scrivere di ciò che so; il tedio sarebbe troppo per buttare giù anche una sola riga. E allora scappo altrove, magari nell'Inghilterra dell'Ottocento, e scrivere diventa bello—magari non bello da leggere, non dico questo, ma proprio bello da scrivere.

    PS. Però ammetto che la collega che spruzza antibatterico è inquietante; un ottimo soggetto per un thriller su una serial killer ;)

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  22. Ragazze mi dispiace, ma cambiare idea su Max Gazzé é impossibile per me... non c'é niente da fare.

    La madre... devo ammettere che mi ha intrigato nonostante il cuore in gola, ma ultimamente son troppo suscettibile e faccio proprio gli incubi se vedo qualcosa di un po' troppo angosciante...
    credo che non sia il caso di vederlo per il momento. :S

    per quanto riguarda la scrittura la penso esattamente come Nina...
    anche a me qualcuno aveva detto una volta, "dovresti scrivere di cio' che conosci" e io avevo risposto, "quindi se voglio scrivere per i prossimi trent'anni, dovro' scrivere sempre di una protagonista donna che fa l'impiegata in un ufficio, esce alle 17.30, va a fare la spesa e torna a casa a cucinare, e via dicendo?"
    cioé, oltre ad essere brutto o demoralizzante quello che conosciamo come dice Nina, io lo troverei proprio noioso...
    la vita quotidiana, a meno che tu non sia una spia internazionale o una rockstar, é troppo noiosa e limitante...
    poi si', c'é l'analisi dell'essere umano che puo' essere interessante e sempre variabile o dare mille spunti per analisi e riflessioni, ma le azioni, le vicende, alla fine son sempre quelle poche che si fanno nella vita di tutti i giorni...
    é un po' triste a pensarci cosi' freddamente, ma é la realtà.
    secondo me é meglio scrivere di quello che cattura la tua attenzione, interesse e curiosità e li mantiene alti, quello che ti intriga profondamente. se poi non lo vivi o non lo conosci, basta informarsi un po', oggi poi di mezzi ce ne sono a bizzeffe e pure facilmente trovabili...

    Manu

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  23. Ma dai Manu, dici che la vita quotidiana è noiosa,
    brutta e demoralizzante...
    Sei un po' dura con tutte noi non rockstar :--)
    Sei ciò che sei per via delle tue esperienze.
    Andare a fare la spesa può anche far ridere,
    portare i bimbi a scuola un gioco ad incastri
    più difficile di un'intervista alla più
    terribile star.
    Sullo scrivere ciò che si conosce, ovviamente
    non intendevo in senso letterale: ore otto
    prendo il treno, ore nove vado in bagno, ma
    portare la propria esperienza personale.
    Non scrivere di cose di cui non si sa nulla.
    Così per esempio la mia amica potrebbe immaginarsi
    al seguito di un cantante esigentissimo che
    pretende si spruzzi l'antibatterico nel camerino.
    Tanto per dirne una.
    Oppure Nina che ama Max Gazzé potrebbe scrivere
    di un bardo rubacuori che seduce un'ingenua ragazza.
    Aspetta... questa storia mi piace :-)

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  24. Ops... firmato Skyla

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  25. Skyla, non mi riferivo a te, me l'hanno detto piu' persone in frangenti diversi, e ti dico, il primo e unico romanzo che sono riuscita a finire finora é proprio qualcosa di cosi' quotidiano, che "conoscevo bene", e l'ho fatto proprio in chiave umoristica come dicevi tu.
    il punto é che... é uno.
    ora, mettiamo che io voglia farne un secondo, un terzo, un quarto, ecc.
    ma posso ancora prendere una studentessa che si affaccia al mondo del lavoro in Italia oggi? per altre tre volte magari?
    poi passo "all'impiegata" e ne faccio altri tre con protagonista un'impiegata?
    cioé, non volevo dire che le nostre vite fanno "schifo", ma che le esperienze personali che possiamo avere noi, con uno stile di vita sedato e regolare come lo abbiamo la maggior parte di noi, sono abbastanza limitate.
    se tu vuoi scrivere sempre e ti basi sempre e solo su cio' che conosci, finisci per diventare ripetitiva.
    poi le tue esperienze personali come l'esempio che hai fatto, secondo me, volente o nolete, poco o tanto, rientreranno sempre in un modo o nell'altro in quello che scrivi... alla fine ci metti sempre qualcosa di te, e ce lo metti anche se cerchi di non mettercelo...
    ma questo é un altro discorso, io parlo proprio di ambienti, situazioni e periodi storici.
    se a me interessa la guerra del vietnam, per dire, ma perché non posso farlo?
    non ero ancora nata quando c'é stata, ma allora nonostante l'argomento mi interessi devo lasciar perdere perché non ero nata quando c'é stata quella guerra?
    di piu', non ho mai vissuto una guerra e non sono neanche mai stata in vietnam?
    anche le tue amiche che vogliono scrivere i gialli...
    certo i gialli sono complicati, magari ci vuole un po' per imparare, ma non vedo perché debbano lasciar perdere.
    non penso che tutti i giallisti di questa terra fossero ex-detective, o poliziotti, ecc.
    capisci cosa intendo?
    certo se uno lo é stato, forse é piu' facilitato perché conosce già certe cose, certi retroscena o meccanismi, o come funziona nella realtà, ma non vuol dire che uno che non lo é stato non lo possa fare mai... magari ci mette di piu' e sbaglierà di piu', ma perché no?
    insomma, se il giallo é quello che le fa guardare nel vuoto con un sorriso beato e una sorta di eccitazione dentro, io dico che é il caso di stare sul giallo anche se é difficile e complicato metterlo in pratica.

    Manu

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  26. Forse i vostri pareri, più che in contrapposizione, si pongono scopi diversi:
    1) se scrivi di ciò che sai è probabile che il tuo libro sarà più accurato e credibile, e quindi più piacevole da leggere;
    2) se scrivi di ciò che vuoi (che magari non sai) è probabile che il tuo libro sarà meno accurato e credibile, ma più piacevole da scrivere.

    Una dilettante come me, che scrive nel suo tempo libero, deve mettere il suo piacere prima di quello del lettore, è triste da dire ma è così, perché visto che non mi pagano, è necessario che io mi diverta a scrivere, oppure sarei costretta a mollare. Insomma, l'alternativa per me non è "scrivere ciò che vuoi"/"scrivere ciò che sai", ma "scrivere ciò che vuoi"/"non scrivere affatto"... per me, almeno :)

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  27. Mi piacciono questi scambi di opinioni.
    Quoto Nina.
    In fondo si scrive per passione :-)

    @Manu
    Adesso mi hai incuriosito su questo tuo romanzo.
    Mmmmh :-)

    Skyla

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  28. anche io penso che Nina abbia riassunto bene, come al solito.
    poi dice che non ha sintesi!!

    e mi hai fatto rendere conto che anche io metto evidentemente prima il mio piacere davanti a quello del lettore... non ci avevo mai pensato, ma é cosi'.

    ah Skyla, fa piacere sentire che ti ho incuriosito con una frase!!!
    fossero anche gli editori come te!!! :P

    Manu

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  29. A proposito di quello che dice Manu sugli editori...
    che non ti calcolano ^_^
    Avete mai preso in considerazione Amazon?
    Sembra tutto così bello, pubblicazione immediata
    ma sono andata
    a spulciare nel contratto e c'è un tale casino...
    miii saranno mille righe da leggere.
    Che idea vi siete fatte?
    Skyla

    RispondiElimina
  30. Sì, sì, ci sto pensando, ma non ho ancora cominciato a informarmi :| Posso esserti poco d'aiuto al momento! Quindi tu pensavi di andare totalmente su digitale? Con Amazon? Ti chiede l'esclusiva, se non sbaglio...

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  31. Pensavo che i diritti restassero a me...
    dici davvero sull'esclusiva?
    Da qualche parte si parla anche di cartaceo,
    e là partono tutti i servizi accessori, che
    ovviamente paghi.

    Speriamo passi da queste parti
    qualcuno che l'abbia già fatto...
    e condivida! :-)

    Skyla

    RispondiElimina
  32. In verità non ne ho la più pallida idea :) mi sembrava di aver capito così. Cioè, che se pubblichi con loro, non puoi pubblicare anche con Lulu, ad esempio. Ma parlo decisamente a vanvera :) non ho neppure letto il contratto...

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  33. anche io l'ho preso in considerazione, ma anche io per il momento non ne so niente.
    ho provato a guardarci, ma non ci ho capito nulla e ho rimandato questa fatica a quando non ci sarà piu' speranza... :S

    Manu

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