giovedì 10 gennaio 2013

Odio gli snob

Pensieri sparsi in qua e in là, senza troppa logica.
Ma tutto vi sarà chiaro arrivati all'ultima riga.

Ho sempre letto tutto quello che mi è capitato sotto mano, soprattutto da ragazzina. Pochi soldi, in casa, per comprare libri. E allora ogni cosa andava bene, fossero i vecchi gialli Mondadori di mia madre, i romanzi rosa allegati a Intimità della padrona di casa, i libri trovati in soffitta. Così a "La ragazza di Bube" seguivano tre Harmony o dopo "Piepel" arriva Agatha Christie.
E per quanto un libro fosse brutto, per quanto ne abbia un brutto ricordo, per quanto fosse persino portatore di idee retrograde, dentro ci ho sempre trovato uno spunto di riflessione.
Ogni singolo libro mi ha fatto felice per qualche ora. Ogni singolo libro mi ha reso quella che sono adesso.
Se fossi nata in una famiglia snob, avrei letto solo cose con il bollino blu, e non mi sarei chiesta, ad esempio, perché un libro con una morale retriva riuscisse comunque a piacermi. Non mi sarei interrogata sulle mie contraddizioni, non mi sarei stupita di trovare profondo un albo di Topolino. Avrei una mente dannatamente lineare, e chiamerei "stupido" chiunque apprezzasse un old-fashioned Liala o un più moderno Twilight.

Lo snob letterario ci insegna che solo leggendo libri con il bollino blu si impara a ragionare in modo complesso. Oh, e lo stesso discorso ve lo propinerà parlando di film, o di musica, o di una qualunque branca dello scibile.

Sarà. A me resta un dubbio: forse è proprio chi non riesce a vedere niente di interessante nei libri semplici a ragionare in modo semplice. Non importa; quel che importa è che la canzone che vi linko sotto mi piace un sacco, a proposito di cultura pop. E avevo una gran voglia di condividerla :)



PS: ve l'avevo detto, che tutto vi sarebbe stato chiaro all'ultima riga ;)





12 commenti:

  1. Pensa che a undici anni io stravedevo per Piccole
    Donne, poco prima che la mia prof di italiano mi
    facesse una testa così sul fatto che era specchio
    fedele dell'ingenuo sentimentalismo che anima
    l'America puritana di metà Ottocento (l’ho copiato da
    wikipedia ma non avrei saputo dirlo meglio). Per
    purificarmi, mi fece leggere “Il sentiero dei nidi di
    ragno”. E non dico altro. Ma lo sai? A me piace
    ancora Piccole Donne, anche se tutto quello che
    facevano era spolverare, fare le brave, e aiutare i
    poverelli. Non so… c’era un maledetto senso di pace
    in tutto ciò. Me ne ricordo ogni volta che guido nel
    traffico, incazzatissima.
    Skyla

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  2. Ecco, ora non ci crederai, già lo so, ma prova a indovinare che libro mi sono regalata per Natale? "Una ragazza fuori moda", della Alcott, perché ne avevo sentito parlare e, dal momento che ho sempre amato Piccole Donne (e ahimè, a mia massima vergogna - lo snob già inorridisce - ancora di più "Piccole donne crescono"!), non potevo non averlo :)
    Peccato che "Una ragazza fuori moda" sia decisamente irritante nel suo moralismo esasperato e decisamente reazionario! Nessuna Jo March, lì, purtroppo. Eppure vè, il finale è riuscito comunque
    a commuovermi... non ci siamo proprio, con me, Skyla! :)
    PS: e quando rileggo Piccole Donne non riesco a non pensare all'interpretazione di Beth che ne diede Maya sul palco, quando era malata e fingeva di suonare il piano... ti ricordi quel cartone, "Il grande sogno di Maya"?

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  3. Cribbio, sì, il Grande sogno di Maya. Mi hai fatto
    venire un flashback spaventoso. Mi ci vorrà mezzo
    pomeriggio per riprendermi :-) Mi ricordo perfino la sigla
    ma forse perché io e mia sorella facevamo a gara
    a chi sapeva tutte le parole. Solo che lei le sbagliava
    e si inferociva se la correggevo.

    Comunque... una ragazza fuori moda? Mi
    informo. Difficile giudicare un'autrice col metro di
    oggi, non tenendo conto dei condizionamenti sociali
    dell'epoca.
    Mi piacerebbe che tutti gli snob del mondo ne
    tenessero conto! ^_^
    Skyla

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  4. Se posso darti un consiglio, evita di comprarlo, prendilo in biblioteca, magari. Purtroppo non si trova in formato digitale, ma è bruttino forte - lo dico senza snobismo, giuro!
    Sembra una di quelle favolette che si raccontavano una volta alle bambine per farle comportare bene, dove c'è una tesi di partenza e tutto quel che succede è funzionale alla sua dimostrazione.

    Si salva solo il finale, ma quello è perché io sono una inguaribile, patetica romantica, e adoro il lieto fine :)

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  5. Ok, grazie del consiglio :-)
    Skyla

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  6. Ecco, io che sono lo snob per antonomasia (han detto questo di me) la penso esattamente come te.
    Ma estenderei il discorso a ogni forma d'arte, dai fumetti al cinema, dalla tv alla pittura.
    Io faccio sempre come mi pare: se una cosa mi piace, mi piace e basta, magari ho dei legami particolari, ma è tutto qui: il mio bagaglio personale, fatto di cose complesse ed altre meno complesse, forse anche sciocche, ma "mie".

    Moz-

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  7. @MikiMoz. Vuoi dire che devo smettere di immaginarti con la riga in mezzo e coi baffoni, come il tipo della foto? Acc... che delusione ;)
    Ma senti, hai ballato un po' sentendo la canzoncina? Se da solo e sulla sedia, muovendo solo le spalle e la testa, vale doppio :)

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  8. Ahaha, l'ho ascoltata ma non l'ho ballata :p

    Moz-

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  9. oh, ma io adoravo Piccole Donne! Quanto lo adoravo!!! e pure il sogno di Maya, del quale non avrei saputo dare il titolo del cartone ma me lo ricordo benissimo!!
    io di Piccole Donne ero talmente pazza che ne avevo fatto un fumetto, dall'inizio della storia alla fine, tutto fatto da me, un lavoraccio!
    avevo passato pomeriggi a disegnare col libro di fianco, e quante volte l'ho riletto!!!
    oh, quanti ricordi che mi avete fatto venire...
    Manu

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  10. Il fumettooooooo... noooooo... lo voglio vedere! Ce l'hai ancora? Lo puoi scansionare, caricare da qualche parte e linkarlo?
    Io ero molto più passiva, leggevo e basta...! Ora mi sento scarsa ;)

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  11. no! purtroppo no... :(
    non ho niente di tutto quello che facevo da piccola perché dopo un po' che l'avevo fatto, lo riprendevo in mano, mi faceva schifo perché ne vedevo degli errori e distruggevo... :((((
    ora mi spiace un sacco, ma mi ricordo ancora la sensazione che provavo allora, e proprio mi partiva il nervo del perfezionismo e invece di migliorarlo distruggevo tutto... :(((
    facevo anche dei fumetti alternativi dei cartoni, tipo la Stella della Senna e Lady Oscar, cioé ridisegnavo i personaggi facendo delle piccole scenette inventate da me (quello che ora sarebbe fanfiction solo che in fumetto) e poi scrivevo delle storie in prosa, tipo racconto, perlopiu' di avventura e totalmente inventate, e oltre alla versione narrativa, ne facevo anche a fianco una versione fumetto...
    una bambina indaffarata insomma.
    purtroppo di tutto cio' non ho piu' nulla. :((((
    dispiace un sacco. :(((

    Manu

    P.S. comunque, sembrerà assurdo o forse ridicolo, ma ancora adesso quando leggo un libro che mi piace molto molto molto mi viene l'istinto di disegnarlo (anche con Lemonade mi era venuto), poi capirai, il magico mondo degli adulti... non c'é tempo per fare un c***o...

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  12. Che peccato, davvero :( mi sarebbe piaciuto vedere la tua versione di Jo!
    A volte si dovrebbe essere più indulgenti con se stessi...

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