lunedì 28 gennaio 2013

But it is of small importance

"E così questa sarebbe la risposta che ho l'onore di ricevere? Potrei forse desiderare che mi si chiarisca per quale motivo con così poco riguardo alla cortesia mi si respinge. Ma dopotutto ciò non ha molta importanza."

Oh, ma ha importanza, ne ha eccome per te, non è vero, Mr Darcy? Anche se ti appoggi alla mensola del camino e ti atteggi a imperturbabile. Ha importanza, e ci rimuginerai su tutta la notte, e ci scriverai sopra una lunga lettera; e in seguito affronterai i bassifondi di Londra, cercherai l'aiuto di persone che disprezzi, e ti abbasserai a chiedere una seconda volta; ha importanza, e io credo che sia stato questo il momento in cui mi sono innamorata di te, quando hai detto queste parole pallido e scosso, lottando per mantenere una calma apparente, quando non ti ho creduto neppure per un attimo. 

But it is of small importance.

Ogni lettrice ha un motivo diverso, un momento diverso, una frase diversa per amare "Orgoglio e pregiudizio"; ma in fondo, questo sì, non ha importanza. Importa solo che lo amiamo da duecento anni, questo libro, e lo ameremo ancora, tra duecento anni.

La prima edizione di "Pride and Prejudice" - 28 gennaio 1813





20 commenti:

  1. oh, sante, sante, sante parole!!
    lo ameremo ancora tra duecento anni, di sicuro!
    io non so quando esattamente mi é scattato il clic, ma di sicuro quella scena é stata un punto di svolta. mi ricordo la prima volta che l'ho letto (a 17 anni), in quel punto ho aperto la bocca per tutta la durata della scena, perché non mi aspettavo che lui le chiedesse di sposarlo e non mi aspettavo che lei avesse il fegato di respingerlo, e soprattutto in quel modo... senza risparmiarsi niente...
    io penso che sia in quel momento pero' che Darcy si innamora veramente di Elizabeth...
    ma mi fermo qua se no vado avanti tutto il giorno a scrivere di Darcy ed Elizabeth.
    invece ti racconto questo piccolo aneddoto-shock: quando l'avevo finito la prima volta (l'aveva dato come libro di lettura per le vacanze la mia prof. di italiano alla classe intera) ero tornata in classe fulminata e non vedevo l'ora di parlarne. beh, mi son sentita rispondere dalle mie compagne: "ah, perché l'hai finito? io non sono riuscita ad arrivare neanche a metà... troppo pesante..."
    io ero scandalizzata... pesante????? che pazze!
    come si fa?
    non ho detto ovviamente che io l'avevo finito in un giorno e mezzo, altro che pesante... ;)

    Manu

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  2. Pe...pe...pesante???? PESANTE?????? PESANTEEEEEEEEEEEEEEEEEE???????????
    Ok, ora mi calmo.
    PESANTEEEEEEEEEEEEEEEEEE??????????? AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAARGHHHHHHHHHHHHHHHHHHHH!!!!!!!!!!!!!!!!!
    La mia prof ci mollava titoli tipo "Cristo si è fermato a Eboli", "Metello" e "L'Agnese va a morire"... A me, che son sempre stata strana, piacevano (del primo, in particolare, avevo adorato le descrizioni del sud rurale, delle superstizioni, degli incantesimi), ma di certo le tue compagne avrebbero imparato a ricalibrare il termine "pesante", dopo uno di quei tomi...
    No, cioè, che strambe! Secondo me P&P è l'esatto contrario di "pesante", e non perché sia banale, ché anzi può essere letto a molti livelli, ed è certo uno dei libri più acuti scritti allora e, con ogni probabilità, oggi; ma il suo stile è così arioso, piacevole, non moralista; ha la sua tesi - Orgoglio e Pregiudizio, appunto! - ma lascia che i fatti la sviluppino, e la sviluppino in modo così leggero, non forzato, divertente...

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  3. ahahahaahahaha!! mi fa piacere la tua reazione, almeno posso dire di aver condiviso lo shock che avevo provato!!! ancora mi ricordo la scena e le frasi e ne son passati di anni!!
    e si', anche per me la Austen é leggera, qualsiasi tema tratti. prendi Northanger Abbey e le sue opinioni sul "romanzo", sono assolutamente profonde e vitali e acute, soprattutto in quel periodo storico, eppure sono rese in dialogo e in maniera cosi' lieve e divertente che neanche te ne accorgi.
    forse il piu' "pesantuccio" é Mansfield Park, con due protagonisti poco simpatici (io personalmente per la prima volta con lei mi son trovata ad apprezzare di piu' gli "antagonisti", i fratelli Crawford), ma anche quello, se lo leggi con l'ottica che lei stessa stesse prendendo in giro la morale del tempo (come qualcuno ha ipotizzato perché sembrava troppo atipico per lei) ha tutto un altro sapore...

    cmq, parlando di letteratura italiana, quelli che hai nominato tu grazie a Dio non mi sono capitati, ma la mia prof. non dava solo Jane Austen eh!
    durante l'anno anche lei sparava i grandi classiconi di letterattura italiana che ti fanno passare la voglia di leggere, es.: conversazione in sicilia, il segreto di luca, il giardino dei finzi-contini, la luna e i falo'... Odiati tutti quanti ovviamente (a te magari saranno piaciuti), e se li ho odiati io non so le mie compagne... Gli unici classici scolastici che mi sono piaciuti un sacco sono stati: "La coscienza di Zeno", "il giorno della civetta" e "storia di una capinera".
    pero' d'estate andava su queste letture piu' gradevoli, tipo la Austen, Charlotte ed Emily Bronte, Madame Bovary di Flaubert, ecc.

    Manu

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  4. Altra cazzatella da femmine.
    (ok, questo era solo per generare flame: Orgoglio e Pregiudizio è piaciuto anche a me^^)

    Moz-

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  5. @Manu. Mansfield Park... uno shock quando lo lessi. È arrivato per ultimo, dopo che avevo recuperato tutti gli altri di zia Jane, perciò prova a pensare alla mia delusione quando incontrai Fanny ed Edmund... La cosa che mi piace di più di quel libro, ancora oggi, è la quarta di copertina, dove c'è una specie di analisi critica del testo che dice: "Al di là dell'apparente trionfo della morale tradizionale, la narrazione contiene un'implicita e corrosiva critica della cultura del primo Ottocento: Fanny – suggerisce Jane Austen – realizza, infatti, l'ascesa sociale al prezzo della negazione della propria libertà e spontaneità."
    Sarà; in ogni caso, io preferisco non rileggerlo.

    @MikiMoz. Dai, ero già pronta a convincerti a leggerlo giurandoti che ti sarebbe piaciuto (sapevo che ti sarebbe piaciuto) e tu l'hai già letto e ti è già piaciuto? Sei un disappunto costante :)

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  6. Nina, non l'ho certo letto per diletto (che rima!) ma per motivi di studio.
    Però vale uguale (che rima!) no? ;)

    Moz-

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  7. La mia edizione di Orgoglio e Pregiudizio è orribile. Una
    roba economica della Bur con le parole scritte in piccolo
    e tutte appiccicate. L'ho comprata dopo che in un
    trasloco ho perso la mia mitica edizione di quando ero
    teen ager... ci vedete una casa
    senza Orgoglio e Pregiudizio? Ma questa edizione è
    davvero atroce!
    Perciò, donne :-), sono qui a domandarvi...
    Una bella edizione da leggere e mostrare con una
    traduzione non imbarazzante? (tra le tante sfighe
    la mia sembra scritta da Dante Alighieri... )
    Grazieee
    Skylaccia

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  8. Nina: nell'analisi che avevo letto a fine libro riprendeva dei punti in cui, se leggi tra le righe, sembra quasi che Jane Austen prendesse in giro in maniera velatissima Fanny... Questo mi ha convinto dell'idea che avesse tentato un esperimento come sostiene quell'analisi. Invece per me la cosa piu' bella di Mansfield Park é come viene descritta la madre di Edmund... In alcuni punti quasi ridevo talmente la ridicolizzava con classe e ho sempre pensato che Jane Austen avesse in mente qualcuno in particolare per quel personaggio... Comunque si', tutto sommato, anche per me il peggiore.

    MikiMoz: mi spiace deluderti, ma questa volta ero preparata, qualsiasi cosa avessi detto non ce l'avresti mai fatti ad iniziare un flame...

    Skyla: ti consiglio l'edizione della Einaudi di qualche tempo fa (ma credo sia ancora in giro), tutta bianca con solo un'immagine ottocentesca davanti, molto elegante. Io ho ricomprato quella perché anche la mia cadeva a pezzi.
    Ho recuperato i libri che hai consigliato tu, anche se non so quando li leggero'... Ho una lista infinita... Ma non é stato difficile!

    Manu

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  9. @Moz. "Non l'ho certo letto per diletto", dici, e noi non ci saremmo mai azzardate a dubitarlo... tu mangi piombo a colazione e bevi benzina a cena, come tutti i veri machi camici (con tanto di rima).

    @Skyla. Io ne ho due, a casa. L'edizione de "I Giganti di Gulliver" da cui ho tratto pari pari la frase del post (perché è così che la lessi la prima volta ed è così che rimarrà sempre nel mio cuore). Mi piace molto questa edizione, ma forse è anche per questioni di affetto... è con lei che ho conosciuto zia Jane.
    L'altra edizione, invece, la considero terribile senza appello. È della Superbur, mi pare, ha una copertina blu. Non solo è tradotta in un italiano obsoleto, ma l'incipit... Dio, solo a pensarci mi fa male... l'incipit è tradotto più o meno così (questa sera a casa comunque ricontrollo, per sicurezza): "È verità riconosciuta da tutti...".
    *Riconosciuta da tutti*. Sconvolgente. Può l'odio per gli avverbi portare a tali, imperdonabili eccessi? Rovinare così l'incipit più bello del mondo...
    Poi ho una versione cartacea dell'inglese. È, se non sbaglio, della Giunti; scritta piccolissima, con le pagine trasparenti che si vede quel che c'è sotto... insomma, per rileggerlo in inglese in questi giorni, ne ho scaricato una versione on line e l'ho letto in digitale!

    @Manu. Non so se, con la pila di libri che ho da leggere, me la sento di scontrarmi di nuovo con Mansfield Park e la "sono-la-migliore-del-mondo" Fanny... ti do ragione sulla fiducia! E del resto, sono più che disposta a pensare tutto il meglio di Jane Austen, sempre e comunque :)

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  10. @Manu:
    si può dire la volta scorsa il flame è partito da te, io non avevo davvero intenzioni in quel senso, mi ero solo concesso una battutina che è stata male interpretata ;)

    @Nina:
    no, in realtà non mi riferisco affatto al genere di romanzo. Diciamo che i grandi classici non sono mai stati troppo nelle mie corde, ecco.
    Li ho letti, per diletto e per studio, ma preferisco altro ;)
    Direi che quest'opera rientra nei "grandi classici" e io a quello mi riferivo, niente sfumature sessiste stavolta ;)

    Ah, avete finito già di sparecchiare la tavola? :p
    (ecco, ora sì)

    Moz-

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  11. @ Manu. Grazie la cerco!! Einaudi è sempre garanzia di
    qualità e non mi pagano nemmeno per scriverlo :-)!
    Sono felice che hai trovato i libri... con me la
    libraia se l'è tirata tantissimo. Infatti non ci vado più,
    forse odia il genere chissà...
    @Nina. Sii proprio la Bur. La mia dice "è verità
    universalmente ammessa", ma non cambia tanto.
    La traduzione è trecentesca. Mi segno anche la tua
    edizione e vediamo cosa trovo per prima ^_^
    Skyla

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  12. Ragazze, mi avete fatto venire un dubbio atroce e sono andata a ricontrollare...
    anche l'edizione dell'Einaudi mi rovina vagamente l'incipit!!!
    cavolo non me lo ricordavo Skyla! io l'avevo preso solo per la copertina...
    vi metto il link cosi' potete vedere sia la copertina che l'incipit:

    http://www.einaudi.it/libri/libro/jane-austen/orgoglio-e-pregiudizio-einaudi-/978885840196

    Nina, Mansfield Park lascialo pure li' a prender polvere, hai il mio pieno appoggio! ;P

    MikiMoz: tesoro, non sono stata io a, ehm, dare della, eh-ehm, "povera puttanella" all'intoccabile Jane Eyre... quindi dal mio punto di vista, l'hai cominciato tu... ;P

    Manu

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  13. ho trovato un'edizione con l'incipit come si deve, eccola:

    http://www.giunti.it/libri/narrativa/orgoglio-e-pregiudizio2/

    Manu

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  14. Non ho trovato niente, ed ero uscita apposta!
    Solo la stessa roba orrenda che già ho...
    Domani vado a caccia di quello della Giunti, mi sembra
    proprio quello che cerco, in un italiano attuale.
    Grazie superManu!
    Skyla

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  15. @Moz. :) sì sì, finito, da brava donnina :)
    Ah, ho capito cosa intendevi! Sì, i classici in genere fanno un po' paura. E a me non ne vengono in mente molti come "Orgoglio e pregiudizio", letti per diletto (ah!) dalle più disparate tipologie di persone. Perché diciamocelo, la maggior parte della gente legge i classici o per via della scuola, o per parlarne al circolo del golf con aria convinta (meglio se con un daiquiri in mano e la erre moscia...)
    :)
    @Manu & Skyla. Anche a me non sembra male quello della Giunti, ma attenzione, c'è un altro punto da verificare prima dell'acquisto, un punto per me dirimente!
    *suspance*
    *suspance*
    *suspance*
    I protagonisti si devono dare del VOI, non del LEI, quando si parlano!!! Quanto non mi piace quando si danno del "lei" nella traduzione italiana...

    RispondiElimina
  16. @Manu: però la mia frase era da contestualizzare... Non l'avrei mai fatto se non avessi parlato dell'esame :p

    @Nina: che poi, anche per diletto i classici li avrò pure letti, eh.
    Però sono sincero, preferisco ben altri tipi di libri... Cioè che ci fai coi classici spaccacoglioni se puoi leggerti Moccia, per esempio, oppure i libri tratti dal programma Amici?
    Io cerco letture così, moderne!!

    Moz-






    (devo specificare che scherzo o si capisce? :p)

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  17. i libri di Amici... ahahahahah!! no, nominando quelli uno deve scherzare per forza!

    Anche io OOOOOODIO quando si danno del LEI... ma su questo credo proprio che l'Einaudi non abbia fatto la cappellata... almeno quello!
    che poi, mi son sempre chiesta, perché cambiano quell'incipit??? uno dei migliori della storia della letteratura...
    bah, misteri dell'editoria...

    Manu

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  18. Se oggi trovo qualcosa vi faccio un report!
    E poi passiamo alla torta per festeggiare i 200 anni...
    qualche brava cuoca che si offra?
    Al massimo io so spalmare la nutella sui crakers e già
    questo mi costerà un'emicrania perché si rompono
    tutti...
    Skyla

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  19. AHAHAHAHA I CRACKERS!!!
    Che credi di essere riuscita a spalmarli, ti manca solo un angolino, ed ecco che CRACK!, ti si sbriciolano tra le mani con ineffabile sadismo...
    MALEFICI CRACKERS!

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  20. Skyla, ma se non riesci a trovarlo in libreria, ordinalo da internet!
    internet é una manna, trovi qualsiasi cosa...

    Manu

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