martedì 13 novembre 2012

Inside jokes


C'è una bugia che, prima o poi, tutti gli scrittori dicono.

"Io scrivo per me stesso."

Balle. In un manuale di scrittura creativa che ho letto tempo fa, di cui non ricordo il titolo, l'autore faceva una domanda ai suoi lettori.

"Provate a pensare che il mondo finisca domani. Quanti di voi passerebbero l'ultimo giorno a scrivere?"

Giù quei ditini, che ve li taglio. Si scrive per gli altri, non per se stessi. Si scrive per comunicare.

Un attimo, però. Quando scrivo un romanzo, certe cose le scrivo, effettivamente, per me stessa. (Beh, che c'è? Vi avevo avvertito sopra: tutti gli scrittori lo dicono.)

A volte, uso alcune frasi e non altre per motivi che posso capire solo io. Magari perché rileggendole mi fanno pensare — pensare alle cose che più amo, in genere citazioni di libri, o film, o pezzi di vita.

E allora, esempio. Una delle più belle scene di amore e violenza della letteratura italiana, carica di sensualità repressa, eros e sangue, risale al 1575 e a me piace un sacco e un po'. È il duello tra Clorinda e Tancredi, nella Gerusalemme liberata di Torquato Tasso. Mi ha sempre affascinato come Tasso, inconsapevolmente, non solo sfuggisse alla "censura" della Controriforma in questo passaggio, ma soprattutto sfuggisse alla propria.
Tancredi, un cavaliere cristiano, ama Clorinda, una guerriera musulmana. Un giorno lei indossa una armatura diversa dal solito e lui, non riconoscendola, la sfida a duello.

Ecco le parole di Tasso:

[..]Segue egli impetuoso, onde assai prima
che giunga, in guisa avien che d'armi suone,
ch'ella si volge e grida: "O tu, che porte,
che corri sí?" Risponde: "E guerra e morte."

"Guerra e morte avrai;" disse "io non rifiuto
darlati, se la cerchi", e ferma attende[..]

E impugna l’uno e l’altro il ferro acuto,
Ed aguzza l’orgoglio, e l’ire accende.
E vansi a ritrovar non altrimenti
Che due tori gelosi, e d’ira ardenti[..]

D’or in or più si mesce, e più ristretta
Si fa la pugna, e spada oprar non giova:
Dansi co’ pomi, e, infelloniti e crudi,
Cozzan con gli elmi insieme e con gli scudi.

Tre volte il cavalier la donna stringe
con le robuste braccia, ed altrettante
da que' nodi tenaci ella si scinge,
nodi di fer nemico e non d'amante.
Tornano al ferro: e l’uno e l’altro il tinge
Con molte piaghe, e stanco ed anelante
E questi e quegli alfin pur si ritira,
E dopo lungo faticar respira[..]

Ma ecco omai l’ora fatale è giunta
Che ’l viver di Clorinda al suo fin deve.
Spinge egli il ferro nel bel sen di punta
che vi s'immerge e 'l sangue avido beve;
e la veste, che d'or vago trapunta
le mammelle stringea tenera e leve,
l'empie d'un caldo fiume. Ella già sente
morirsi, e 'l piè le manca egro e languente.

Segue egli la vittoria, e la trafitta
vergine minacciando incalza e preme.
[..]

*** Attenzione, seguono spoiler su Lemonade ***
Avete presente quando in Lemonade il protagonista fa quella cosa brutta, sul prato della casa dei fantasmi? Volevo volevo volevo che un po' dell'atmosfera del duello di Clorinda e Tancredi ci finisse dentro, quell'unione dolorosa tra amore e incapacità di non far del male all'amato.
Inizialmente pensavo di riportare in prosa intere frasi, in particolare queste:

Tre volte il cavalier la donna stringe
con le robuste braccia, ed altrettante
da que' nodi tenaci ella si scinge,
nodi di fer nemico e non d'amante.

ma mi sono accorta che avrebbero perso valore, diventando pura retorica.
Perciò alla fine ho lasciato solo una parola, il mio personale omaggio a Tasso (che, detto tra noi, non so quanto avrebbe gradito). Una parola tratta da questo verso:

Segue egli la vittoria, e la trafitta
vergine minacciando incalza e preme.

Trafitta vergine, che in Lemonade diventa "trafiggendola in un colpo". Un'espressione po' pesa, lo so, e probabilmente inadatta. Ma non potevo eliminarla, capite? Non ci siete solo voi, e quella parola, io, l'ho scritta per me.
*** Fine spoiler su Lemonade ***

Chiamiamoli inside jokes, allora. Perché a volte, dopotutto, si scrive anche per se stessi.



9 commenti:

  1. Ahahah Nina!! Pensa tu, tra qualche giorno il mio blog compie gli anni e parlerò, tra le altre cose, proprio del motivo per cui scrivo.
    Sarà per me stesso?? Chissà :)

    Tasso non l'ho mai approfondito troppo... beh, molto bello questo passaggio^^

    Moz-

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  2. io AMO Tasso! lo amo, amo, amo profondamente fin da quando ho scoperto l'Aminta alle superiori!!! e penso che sia terribilmente "underrated", a scuola ci si smarona a livelli inauditi con Manzoni (so che a te piace, ma io l'ho odiato) e Tasso si fa sempre in tre secondi...
    detto questo, che bello un altro dettaglio su Lemonade! adoro queste cose. :)
    per quanto mi riguarda, no, di certo non passerei l'ultimo giorno della mia vita a scrivere: troppo complicato, troppo seduta, troppo tempo per concludere poco... sarebbe quasi stupido passare l'ultimo giorno a scrivere, perché cosa vuoi scrivere in un giorno?
    ma di sicuro potrei decidere di passare una parte della giornata a sognare a occhi aperti delle scene che mi piacciono, che per me é il momento pre-scrittura. non sarà proprio scrivere-scrivere, ma ci é profondamente legato.
    sul concetto in generale, penso che sia un bel mix quello che ci fa scrivere, nel senso che si', tu scrivi normalmente con il desiderio intrinseco di condividere poi quello che vuoi raccontare o dire, ma d'altra parte non puoi neanche scrivere solo per gli altri, altrimenti verrebbe fuori uno schifo, ne sono certa.
    Manu

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  3. :)

    @MikiMoz Tasso non l'ho troppo approfondito neanche io... ma questo passaggio mi ha colpito. Sai quando durante una lezione sonnacchiosa c'è qualcosa che infine attrae la tua attenzione, tipo bolla al naso che scoppia nei cartoni animati e ti fa svegliare di botto :)
    Non vedo l'ora di leggerlo, il tuo post sulla scrittura. È un argomento che mi attira sempre.

    @Manu. Perché si scrive... boh :) Insomma, ci mugino e ci rimugino, ma non ne vengo granché a capo...
    PS: L'Aminta? Non lo ricordo affatto, sai! Ora mi tocca indagare :)

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  4. @Nina: no, sarà solo una citazione di me stesso sul perché scrivo... non è un post sulla scrittura (ma non è detto che prima o poi non lo faccia, eh!)
    In ogni caso, la sensazione che descrivi la conosco bene... ahaha, in un mare di noia (ma solo perché sono cose imposte dalla scuola ergo noiose a prescindere) succede sempre che ci sia quel qualcosa (chissà perché, chissà come) che di botto ti desta i sensi assopiti :)

    Moz-

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  5. Ho cambiato idea: il post del compleanno (che potrai leggere il 16 novembre) parlerà in modo approfondito del mio rapporto con la scrittura ;)
    Ci ho ragionato su anche grazie a questo scambio di battute con te^^

    Moz-

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  6. :) io contenta
    così non solo potrò leggere un post con un argomento che mi interessa molto ma IN PIU' infastidirti con una di quelle frasi/frecciatine che si trovano nei biglietti di auguri con Lupo Alberto... il mio lato cinico si sta già scatenando ;)

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  7. Guarda che in quanto a cinismo sicuramente ti batto, pupa ;)

    Moz-

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  8. :) Ecco il duro... ahem!... volevo dire, l'uomo tutto d'un pezzo che riaffiora. Ti avevo messo in guardia, lupo barra agnello barra via di mezzo, ma ora è troppo tardi per ritirarti... il guanto è lanciato, la sfida ha inizio ;)

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  9. Ahaha, innanzitutto noto con piacere che hai imparato ad evitare paroline fraintendibili. E questo è già un punto a favore sia tuo (sei in gamba, dolcezza!) sia mio (significa che in un certo senso incuto timore).
    Per il resto, appuntamento a venerdì 16 novembre... sei invitata alla festa di compleanno del Moz O' Clock :)

    Moz-

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