mercoledì 8 agosto 2012

Non fluì dalla strada del nord

Io non è che ci capisca molto di poesia. Qualche antipatico figlio d'un cane (ma fastidiosamente ben informato) direbbe che non ci capisco proprio niente.
Però c'è due o tre poesie che mi piacciono, e oggi ascoltando una canzone - ma dai? - m'è venuta in mente questa:

Il violinista pazzo

Non fluì dalla strada del nord
né dalla via del sud
la sua musica selvaggia per la prima volta
nel villaggio quel giorno.

Egli apparve all'improvviso nel sentiero,
tutti uscirono ad ascoltarlo,
all'improvviso se ne andò, e invano
sperarono di rivederlo.

La sua strana musica infuse
in ogni cuore un desiderio di libertà.
Non era una melodia,
e neppure una non melodia.

In un luogo molto lontano,
in un luogo assai remoto,
costretti a vivere, essi
sentirono una risposta a questo suono.

Risposta a quel desiderio
che ognuno ha nel proprio seno,
il senso perduto che appartiene
alla ricerca dimenticata.

La sposa felice capì
d'essere malmaritata,
L'appassionato e contento amante
si stancò di amare ancora,

la fanciulla e il ragazzo furono felici
d'aver solo sognato,
i cuori solitari che erano tristi
si sentirono meno soli in qualche luogo.

In ogni anima sbocciava il fiore
che al tatto lascia polvere senza terra,
la prima ora dell'anima gemella,
quella parte che ci completa,

l'ombra che viene a benedire
dalle inespresse profondità lambite
la luminosa inquietudine
migliore del riposo.

Così come venne andò via.
Lo sentirono come un mezzo-essere.
Poi, dolcemente, si confuse
con il silenzio e il ricordo.

Il sonno lasciò di nuovo il loro riso,
morì la loro estatica speranza,
e poco dopo dimenticarono
che era passato.

Tuttavia, quando la tristezza di vivere,
poiché la vita non è voluta,
ritorna nell'ora dei sogni,
col senso della sua freddezza,

improvvisamente ciascuno ricorda -
risplendente come la luna nuova
dove il sogno-vita diventa cenere -
la melodia del violinista pazzo.

(Fernando Pessoa)

Il quieto vivere ci si inietta in vena, e lo chiamiamo felicità. Fino a che non passa un violinista pazzo.

A questa poesia ho sempre legato una canzone, e si dà il caso che la riascoltassi oggi, con vostro massimo disappunto. Modena City Ramblers, "Il fabbricante di sogni":


9 commenti:

  1. oh mio dio, ma é bellissima!
    Manu

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  2. A me piace in particolare il finale: "...quando la tristezza di vivere ritorna nell'ora dei sogni, improvvisamente ciascuno ricorda la melodia del violinista pazzo."

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  3. l'ho già salvata. :)
    anche io non sono molto di poesie, ma ogni tanto ne becco qualcuna per caso e me ne innamoro. la mia "fiamma" piu' recente é questa, si chiama Times does not bring relief:

    Time does not bring relief; you all have lied
    Who told me time would ease me of my pain!
    I miss him in the weeping of the rain;
    I want him at the shrinking of the tide;
    The old snows melt from every mountain-side,
    And last year’s leaves are smoke in every lane;
    But last year’s bitter loving must remain
    Heaped on my heart, and my old thoughts abide!
    There are a hundred places where I fear
    To go, — so with his memory they brim!
    And entering with relief some quiet place
    Where never fell his foot or shone his face
    I say, “There is no memory of him here!”
    And so stand stricken, so remembering him!

    (Edna St. Vincent Millay)

    Manu

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  4. "Se pesco chi un giorno ha detto
    'il tempo è un gran dottore'
    lo lego a un sasso stretto stretto
    e poi lo butto in fondo al mare"


    Bella, Manu! E ovviamente, una canzone ci voleva. Questa è la prima che mi è venuta in mente:

    http://www.youtube.com/watch?v=kCF9ulTzgxA

    Questa la seconda:

    "Io sapevo per informazione certa
    che ogni dolore con il tempo si sopporta
    non c'è ferita che rimanga sempre aperta
    e per fortuna, la memoria spesso è corta

    Perché gli amici sanno sempre cosa dire, tipo 'ci siamo già passati tutti quanti,
    sai i primi giorni, sì, ti sembra di impazzire 
    ma poi, vedrai, ringrazi il cielo andando avanti'

    Così da 5 anni vivo consumando un'incrollabile fiducia nel futuro 
    con un sorriso, vedi, che sto conciliando al vago senso che ho di averlo preso in culo. 

    Però ti dicono 'le donne sono tante! come i Negroni, no? milioni di miliardi 
    poi scusa, lei non era mica entusiasmante vedrai che adesso, beato te, potrai rifarti'

    Ma allora spiegami perché mi tormento perché non ha più senso quello che ho 
    com'è che ancora adesso rischio l'infarto se vedo un'Y10 bordeaux"


    http://www.youtube.com/watch?v=l_SyixrKFTc

    Tu che colonna sonora ci pensi, se ci pensi?

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  5. sono andata a sentirle, ma non ce le vedo con la poesia, cioé non ce le sento. ma potrei essere un filo prevenuta perché a me la musica italiana difficilmente piace, sono parecchio esterofila sulla musica. :)
    in generale, devo dire che mi viene da associare una canzone piu' quando scrivo che non quando leggo, infatti in questo caso (ho provato anche a pensarci un po' su) ho il cervello vuoto come quasi sempre... :)
    Manu

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  6. pero', parlando di canzoni (non c'entra un fico secco), sto uscendo pazza per questa:

    http://www.youtube.com/watch?v=sgeGCrwvkwI

    adoro il testo! :)
    manu

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  7. Bella! Ma la mia preferita dell'estate è senz'altro questa:

    http://www.mtv.it/musica/video/archivio/video.asp?id_video=719494

    Anche se il testo è strano e aperto alle più disparate interpretazioni...

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  8. ahaahaha, hai beccato quella che odia mio marito... non c'é verso di sentirla quando c'é lui!

    a me piace invece, ma preferisco sam sparro. :)
    Manu

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