domenica 15 aprile 2012

Don't clean up this blood



"Dalla repressione si passa al sadismo, i corpi svenuti delle vittime vengono ammassati seminudi uno sull’altro, i volti dei prigionieri marchiati col pennarello e degradati ad animali (il manifestante costretto ad abbaiare a quattro zampe), le parti intime delle donne molestate e esibite, fino alla sequenza più nauseante, quella di una donna in divisa che impedisce alla ragazza arrestata e torturata di pulirsi dal sangue e dall’urina." 

Non andrò a vedere il film "Diaz - Don't clean up this blood" in questi giorni nelle sale. Non ci andrò perché sono una codarda, e quelle scene mi scorrerebbero davanti agli occhi per giorni e giorni. A Genova, il 21 luglio 2001, c'ero anch'io. Ricordo quel pomeriggio, e il caldo che faceva. E ricordo che, dopo una carica che ci aveva messo in fuga, stavo ferma su un molo guardando la polizia arrivare da cielo, da terra, da mare. Biblico, pensavo, e mi sembrava quasi un film, con il rumore degli elicotteri sopra la testa, le motovedette in mare, il fumo che si alzava all'orizzonte. 
Fu il caso, o la logistica, o la cieca fortuna, ma nessuno venne su quel molo a manganellarci. Nella confusione delle notizie urlate e frammentarie, con i telefoni in tilt, a un certo punto si sparse una voce: «Non fanno ripartire i pullman, siamo bloccati qui!»
«E come si fa?»
Nuove telefonate, nuove urla, nuovi contatti. «Possiamo passare la notte in una scuola qua vicino. Si chiama Diaz.»

Il pullman, alla fine, partì. 

Mi chiedo cosa sarebbe successo se ci fossimo andati, alla Diaz. E mi chiedo come sarei diversa oggi, se avessi vissuto una simile esperienza. 

Me lo chiedo, e poi penso a chi alla Diaz c'era, e a quanto la sua vita possa essere cambiata dopo quella esperienza.


Non andrò a vedere il film in questi giorni nelle sale. Non ci andrò perché sono una fottuta codarda, e quelle scene mi scorrerebbero davanti agli occhi per giorni e giorni. Ma se voi avete lo stomaco, andateci. Perché in un attimo i diritti possono finire, le vite cambiare, i pullman non partire.



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