martedì 24 aprile 2012

Avete voglia di piangere?


Era una domanda retorica. Certo che ne avete voglia! 

Vi segnalo allora il primo episodio della seconda serie di Sherlock (BBC), con il quale i goccioloni sono assicurati. Devo ammettere che avevo deciso di non guardarla, questa seconda serie, nonostante la prima non mi fosse dispiaciuta. È che era mancato l'innamoramento, capite? Quel "click" che ti fa dimenticare tutti i difetti della trama, perché ti perdi nell'adorazione di un carattere o di una situazione.
Poi su Facebook un'amica virtuale ha condiviso un video dedicato al cattivo della serie, Jim Moriarty.


Non è un tesoro? Avrete forse capito della mia passione per i cattivi, per la loro complessità e, soprattutto, per la loro spiccata autoironia — autoironia in genere assente nei buoni, che risultano perciò dannatamente irritanti. 

Tuttavia la puntata dedicata all'adorabile Jim (la terza) non mi è piaciuta. Troppi momenti WTF. E a dirla tutta, Sherlock mi è sembrato un po' ottuso. La prima puntata, invece... Mettiamola così: se credete di essere induriti dalla vita; se temete di aver prosciugato i condotti lacrimali perché al momento del sì di vostra cugina (al suo terzo matrimonio, ma che importa?) non avete sentito neanche un pizzicorino al cuore; se insomma l'ultima volta che avete pianto è stato quando vostro fratello vi ha rubato l'ultimo budino al cioccolato dal frigorifero — beh, guardatevi  "A scandal in Belgravia" , poi ne riparliamo.


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