lunedì 27 febbraio 2012

Libri da bagno


Già sapete della mia predilizione per gli ebook. Dipende dalla ben nota equazione: 
un libro di carta in meno = un albero sulla terra in più.
Per di più leggere in digitale mi piace, nonostante abbia un e-reader scaccherino e retroilluminato. C'è però una categoria di libri che continuerò a leggere in cartaceo: sono i libri che tengo appoggiati sullo sciacquone del bagno – sì, proprio quell'ingombrante affare in plastica sopra il WC. Deve essere un difetto di famiglia, leggere sulla tazza: anche il mio nipotino – poco più di due anni – quando fa la popò vuole che gli stia vicino a leggergli un libro.
E sono bei momenti.
Come dicevo, requisito indispensabile per un libro da bagno è il formato cartaceo. Per due motivi innanzitutto:
1) deve essere già lì quando ci sediamo
e
2) dobbiamo poterlo aprire a caso.
Sul mio sciaquone ci sono cinque o sei volumi, e sono i keepers dei keepers, quelli che non mi stancano mai, quelli di cui mi basta leggere una frase per ricordare tutto il resto.
Al momento sullo sciacquone ci sono: 
1) Invisible Monster, di Chuck Palahniuk
2) Orgoglio e pregiudizio, di Jane Austen
3) Persuasione, di Jane Austen
4) Il piccolo principe, di Saint-Exupéry
5) Qualche fumetto dei Peanuts e delle Sturmtruppen.
Insomma, i miei libri preferiti non stanno sul comodino, ma sulla tazza del cesso.
E che zia Jane possa perdonarmi.


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